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Prime considerazioni in tema di pluralismo religioso nel sistema radiotelevisivo italiano

SOMMARIO: 1. Pluralismo informativo e monopolio radiotelevisivo: una premessa — 2. Il percorso verso il pluralismo esterno fino alla prima legge di riforma del sistema — 3. Le riforme introdotte dalla l. 103/1975. Le opportunità offerte ai gruppi religiosi dalla regolamentazione del diritto di accesso — 4. La posizione della Chiesa sull’utilizzo del mezzo televisivo — 5. Tra resistenze sociali e aspirazioni di rinnovamento: la “vocazione cattolica” della RAI e il «caso Fo» — 6. La legge sul sistema radiotelevisivo «misto», pubblico e privato. Nuove prospettive per pluralismo e fenomeno religioso — 7. Dalla l. 223/1990 al d.lgs. 117/2005: quindici anni di problematiche. Il pluralismo informativo quale nodo irrisolto — 8. La previsione di programmi a contenuto religioso nei contratti di servizio RAI — 9. Nuovi scenari tecnologici e inedite risorse per il pluralismo: la regolamentazione iniziale — 10. Pluralismo e innovazione nel messaggio alle Camere del Presidente della Repubblica — 11. La legge di sistema 112/2004 e il Testo unico della radiotelevisione (d.lgs. 177/2005) — 12. Le conferme circa la tutela delle istanze religiose nel Testo unico della radiotelevisione — 13. Il pluralismo espressivo come potenziale strumento di offesa del sentimento religioso — 14. Pluralismo nell’informazione religiosa in tv — 14 a) Campagna referendaria 2005: un esempio di carenza di pluralismo religioso nell’informazione televisiva — 14 b) Violazione della legge sulla par condicio — 14 c) Lo stato dell’arte sul pluralismo dell’informazione religiosa in tv: indagine 2006 — 15. L’esercizio del diritto di critica ai gruppi religiosi attraverso l’uso del mezzo televisivo — 16. Prospettive per il fenomeno religioso nella recente normativa di riassetto del sistema radiotelevisivo — 17. Riflessioni conclusive.

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