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Articoli in Università e scuole cattoliche

Il Giudice italiano e le Università Pontificie: un “rapporto” controverso - di Settimio Carmignani Caridi

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Significatio verborum - 3. Dove ha la propria sede la PUL? - 4. Che rapporto c’è tra la PUL e la Santa Sede? - 5. La docenza universitaria ecclesiastica è funzione ecclesiale? - 6. La Santa Sede si è vista riconoscere in sede internazionale la sua competenza sulle università ecclesiastiche e pontificie? - 7. Inquadramento della materia così ricostruita nella normativa pattizia - 8. Conclusioni.

The Italian judge and the Pontifical Universities: a controversial relationship

ABSTRACT: The article examines the juridical status of the Roman Pontifical Universities and the jurisprudence of the Supreme Court of Cassation regarding employment relationships with institutions dependent on the Holy See.

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Giurisdizione italiana ed “enti centrali della Chiesa Cattolica”: tra immunità della Santa Sede e (intatta) sovranità dello Stato in re temporali - di Jlia Pasquali Cerioli

SOMMARIO: 1. Sulla nozione di “entri centrali della Chiesa Cattolica” - 2. L’esenzione da “ogni ingerenza” statale - 3. Annotazioni generali sulla immunità della Santa Sede e dei suoi organi - 4. ( … segue) gli orientamenti giurisprudenziali - 5. Il caso della Pontificia Università Lateranense (PUL) e l’ord. n. 21541 del 2017 delle sezioni unite della Corte di Cassazione - 6. Brevi annotazioni finali.

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Diritto concordatario versus diritto eurounitario: a chi spetta la primauté? (a margine della pronunzia della Corte di Giustizia del 27 giugno 2017, C-74/16, in tema di agevolazioni fiscali per le “attività economiche” della Chiesa) - di Angelo Licastro Antonio Ruggeri

SOMMARIO: 1. La riproposizione da parte della Corte di Giustizia dello schema collaudato dell’“assorbimento” delle forme di rilevanza del fenomeno religioso nelle regole (e nelle logiche) del libero mercato - 2. La vicenda oggetto del rinvio pregiudiziale - 3. Le valutazioni di merito operate dalla Corte - 4. Le analogie con la vicenda italiana riguardante l’esenzione ICI/IMU degli immobili degli enti ecclesiastici cattolici non esclusivamente destinati a fini di culto - 5. I riflessi della sentenza sulla fiscalità agevolata degli enti ecclesiastici prevista dall’ordinamento italiano - 6. La questione dell’incidenza di tale tipo di controversie sulla clausola di salvaguardia dello status riconosciuto dal diritto nazionale alle Confessioni religiose (art. 17 TFUE) - 7. La “copertura” costituzionale della normativa di derivazione concordataria e il principio del primato del diritto dell’Unione - 8. Struttura internamente composita dell’identità dell’Unione, in seno alla quale si dà il principio del primato del diritto eurounitario come pure quello della salvaguardia dei principi fondamentali degli ordinamenti nazionali, e necessità che, caso per caso (e con la tecnica del bilanciamento), si raggiunga e tenga fermo l’equilibrio tra gli stessi - 9. Struttura parimenti composita dell’identità costituzionale dello Stato e modi di farla valere al momento (e per effetto) dell’ingresso in ambito interno di norme di origine esterna, alla luce del bisogno di affermazione di tutti i principi fondamentali (in ispecie, di quelli espressivi della coppia assiologica fondamentale di libertà e uguaglianza) - 10. Diritto concordatario versus diritto eurounitario: conflitto reale o apparente? - 11. Il significato della decisione qui annotata al piano delle relazioni istituzionali: verso una rimessa a punto del rinvio pregiudiziale e dell’equilibrio per il suo tramite raggiungibile tra la Corte dell’Unione e il giudice nazionale?

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La libertà dell’educazione religiosa davanti ai giudici canadesi (prendendo spunto dalla sentenza Loyola High School vs. Québec) - di Cristiana Maria Pettinato

SOMMARIO: 1. Introduzione - 2. L’educazione religiosamente orientata nelle scuole del Canada: brevi cenni storici - 3. Il percorso giurisprudenziale del caso Loyola High School: i primi due gradi di giudizio, l’analisi della Corte Suprema e le conclusioni della maggioranza dei suoi componenti sulla violazione dell’art. 2(a) della Charter of Rights and Freedoms del Québec del 1982 - 4. Le osservazioni dei giudici di minoranza sulla dimensione collettiva della libertà religiosa - 5. La verifica sulla sincerity of belief: tra foro esterno e foro interno - 6. Qualche chiarimento sul diritto fondamentale di libertà religiosa in Canada - 7. Alcune considerazioni a margine della sentenza: l’accomodamento ragionevole come strumento di applicazione caso per caso del “diritto alla differenza” - 8. Note conclusive.

ABSTRACT: The judgment Loyola v. Canada sees protagonist a confessional school who refuses to submit to the neutral government educational program, advancing pretension of guardianship of her own religious liberty as group and her liberty to teach from a religious and not neutral perspective. The examined case also allows to develop some reflections about the peculiarities of the Canadian constitutional system, and the relationship between the public institutions and the religious phenomenon, in a contest of strong pluralism.

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Imu, enti ecclesiastici e aiuti di Stato: riflessioni a margine delle sentenze del Tribunale UE di primo grado, in attesa della decisione della Corte di Giustizia - di Marco Allena

Sommario: 1. Introduzione – 2. Il contesto delle decisioni del Tribunale – 3. Le sentenze del Tribunale UE – 4. Problemi giuridici non risolti a livello interno e prospettive de iure condendo.

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Brief reflections on Burwell v. Hobby Lobby, inc. (Supreme Court of the United States, June 30, 2014) from an Italian Corporate Law Scholar’s perspective - di Andrea Tina

SUMMARY: 1. Foreword - 2. The issue(s) raised by Burwell v. Hobby Lobby, inc. - 3. Burwell v. Hobby Lobby, inc. main arguments - 4. Conclusions.

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“A chiare lettere” - Transizioni • La fine della sublimazione del lucro (scuole paritarie ed enti ecclesiastici), di Nicola Colaianni - di Nicola Colaianni

La giustizia amministrativa in materia scolastica ha una storia ultradecennale d'interpretazioni, talvolta anche acrobatiche, pro domo ecclesiae: dalle sentenze di fine anni ottanta – per cassare le quali bisognò scomodare la Corte Costituzionale – sulla trasformazione del diritto degli studenti di non avvalersi dell’insegnamento di religione cattolica in obbligo di svolgimento di un’attività alternativa a quelle più recenti sull’ammissibilità di un credito scolastico riservato ai soli avvalentisi e sul carattere culturale delle visite pastorali dei vescovi alle scuole. In questi, e in altri, casi il senso “fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse” (diritto non può essere un obbligo, la scelta di non avvalersi non può avere effetti discriminanti, pastorale è la cura dei fedeli e quindi attiene alla religione e al culto non alla cultura) non ha orientato l’interpretazione della legge nuova. A orientarla è stato il, sempre più mitico a uno sguardo spassionato della più recente legislazione, criterio di specialità, ... (continua).

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“A chiare lettere” - Editoriali • Prove d’idoneità all’insegnamento universitario (di Francesco Onida) - di Francesco Onida

Gentile direttore, chiedo ospitalità alla tua rivista in quanto punto di riferimento comune per i cultori del diritto ecclesiastico, specialmente in questo momento di polemiche e discussioni che hanno fatto seguito alla pubblicazione dei giudizi relativi alle recenti prove d’idoneità all’insegnamento per le nostre materie. Per quanto controvoglia, ritengo di dover intervenire perché comunque dove c’è un dibattito anche i silenzi parlano, e non vorrei domani vedere il mio silenzio interpretato in chissà quale modo lontano dal mio pensiero. Comunque mi bastano poche righe, grazie. (Continua)

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“A chiare lettere” - Editoriali • La pretesa del silenzio (di Giuseppe Dalla Torre) - di Giuseppe Dalla Torre

Incredibile: sull’ultimo numero di questa rivista appare l’articolo di un collega docente universitario che insinua la tesi per cui i docenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore non dovrebbero far parte, come invece previsto dalla legge, delle commissioni di concorso pubblico per il reclutamento della docenza universitaria. La ragione è presto detta: la loro appartenenza religiosa e l’obbligo di mantenerla, che qualifica il loro inserimento in un Ateneo cattolico, farebbe dubitare della loro imparzialità, principio essenziale nell’esercizio di pubblici uffici, in particolare in uno Stato laico. (Continua)

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Initium sapientiae timor Domini: la problematica presenza dei docenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore nelle commissioni di concorso pubblico per l’insegnamento del Diritto ecclesiastico ... - di Luciano Zannotti

SOMMARIO: 1. Come introduzione – 2. Lo status dei docenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – 3. I docenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’accettazione del suo orientamento religioso – 4. L’Università Cattolica del Sacro Cuore nel sistema universitario e la partecipazione dei suoi professori alle commissioni di concorso per l’idoneità alla docenza nelle pubbliche Università – 5. L’oggettività della ricerca scientifica e l’ideologia cattolica.

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Libertà religiosa e libertà di educazione di fronte alla Corte di Strasburgo - di Vincenzo Turchi

SOMMARIO: 1. Libertà religiosa e libertà di educazione: note preliminari – 2. Consiglio d’Europa ed Unione Europea: la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali – 3. La Corte europea dei diritti dell’uomo – 4. La funzione interpretativa della Corte nel diritto interno. In particolare, quale fonte integratrice del parametro interposto di costituzionalità ex art. 117, comma 1° Cost. – 5. Educazione e religione nella giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo. I rapporti familiari – 6. Libertà religiosa e libertà di educazione nel prisma della struttura scolastica. Le scuole confessionalmente orientate – 7. Gli insegnamenti obbligatori di religione – 8. I simboli religiosi – 9. In particolare, la “questione” del crocifisso (caso Lautsi c. Italia) – 10. Sintesi conclusiva.

ABSTRACT: The purpose of the paper consists in examining the cases submitted to the European Court of Human Rights in which religious freedom (art. 9 of European Convention of Human Rights) is, in a specific way, related to the right to education (art. 1 of Protocol 1). The fields where arise most important problems are as follows: family relationship, denominational Schools, compulsory denominational (confessional) instruction in Schools, religious symbols in State Schools. From the latest judgments at Strasbourg Court, it seems to emerge a new perspective of the principle of laicità, clearly open to social pluralism. As the Court stated concerning educative pluralism: “the possibility of pluralism in education […] is essential for the preservation of the “democratic society” as conceived by the Convention”.

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La scuola confessionale nei sistemi anglosassoni. Tra incorporazione inglese e separatismo americano - di Rita Benigni

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. L’istruzione popolare in Inghilterra: dal sostegno alle scuole confessionali alla riforma Gladstone - 3. La scuola confessionale nel sistema di pubblica istruzione: dalla riforma Gladstone ai nostri giorni. - 4. Il separatismo americano: le ragioni di una scelta e la sua incidenza sul sistema scolastico. - 5. Scuola confessionale ed establishment clause. La fase di strict separation. – 6. (segue) L’affermazione di un separatismo attenuato. I voucher e le charter schools.

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Il “Caso Lombardi Vallauri” dinanzi alla C.e.d.u.: una riscossa della libertà nella scuola? - di Marco Croce

La decisione della II sez. della Corte europea dei diritti dell’uomo del 20 ottobre 2009 sul “Caso Lombardi Vallauri”, pur manifestando un formale ossequio rispetto all’orientamento dell’unico precedente costituzionale in materia, introduce dei forti elementi di novità in rapporto alla dialettica libertà della scuola vs. libertà nella scuola.
Il quadro interno di riferimento entro cui si colloca tale vicenda è noto: con la s.n. 195/1972, emanata a seguito del “Caso Cordero”, la Corte costituzionale sancì, forse senza ponderare adeguatamente i termini delle sue affermazioni, che “non contrasta con l’art. 33 la creazione di università libere, che possono essere confessionali o comunque ideologicamente caratterizzate” e che dall’inquadramento fra le persone giuridiche di diritto pubblico “non consegue che dell’Università Cattolica siano state attenuate l’originaria destinazione finalistica e la connessa caratterizzazione confessionale”, per poi concludere che “negandosi ad una libera università ideologicamente qualificata il potere di scegliere i suoi docenti in base ad una valutazione della loro personalità ... (Continua)

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Le ultime tendenze giurisprudenziali del Consiglio di Stato in materia ecclesiastica - di Paolo Moneta

SOMMARIO: 1. Gli insegnanti di religione nella scuola pubblica – 2. I docenti dell’Università cattolica – 3. Cerimonie ed attività di ispirazione religiosa nelle scuole – 4. Il crocifisso nelle aule scolastiche – 5. L’edilizia di culto – 6. Gli enti ecclesiastici – 7. L’accesso a documenti sanitari nelle cause di nullità di matrimonio – 8. Altri interventi del Consiglio di Stato: cappellani militari, velo islamico, finanziamento alle scuole non statali – 9. Osservazioni conclusive.

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Nuovi segnali di crisi: i casi Lombardi Vallauri e Lautsi davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo - di Marcello Toscano

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Il caso Lombardi Vallauri c. Italia: la vicenda - 3. L’analisi della Corte: diritto alla libertà d’espressione e diritto a un processo equo – 4. Università confessionali, procès équitable e principio supremo di tutela giurisdizionale – 5. Tutela giurisdizionale, principio supremo di laicità e distinzione degli ordini – 6. La sentenza Lautsi c. Italia: i fatti – 7. La decisione della Corte – 8. Alcune osservazioni – 9. L’epilogo europeo di una vicenda tutta italiana – 10. Conclusioni … – 11. … e qualche (disillusa) previsione di breve periodo.

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La «supremazia» del principio di laicità nei percorsi giurisprudenziali: il giudice ordinario - di Giuseppe Casuscelli

SOMMARIO: 1. I «perché» della ricerca – 2. I «come» della ricerca – 3. I «dati» della ricerca – 4. Il principio di laicità, l’interpretazione adeguatrice ed il diritto ecclesiastico positivo – 5. I rischi dell’interpretazione adeguatrice – 6. L’interpretazione adeguatrice e la discrezionalità del giudice – 7. I vincoli nell’attuazione del principio – 8. Le linee generali degli interventi della Corte di cassazione civile e dei giudici di merito – 9. L’ossequio formale al principio – 10. L’applicazione giurisprudenziale fatta dalle sezioni unite civili della Corte di cassazione … – 10.a) Il divieto di ingerenza nell’organizzazione delle confessioni religiose - 10.b) Libertà fondamentali, diritti assoluti e riparto della giurisdizione - 10.c) Pubblico, religioso e profili etici - 10.d) La potestà organizzatoria non conformata della Pubblica Amministrazione - 10.e) Ordine pubblico e delibazione - 11. (segue) … e dalle sezioni semplici – 11.a) La personalità giuridica privata degli enti di culto - 11.b) L’insegnamento della religione nella scuola pubblica e gli insegnanti - 11.c) Il lavoro dei religiosi presso l’associazione di appartenenza - 11.d) I diritti delle scuole confessionali e i diritti degli insegnanti - 11.e) Il riconoscimento del figlio naturale - 11.f) Il giuramento - 12. Uno sguardo riassuntivo.

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