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Articoli in Pontefici e magistero pontificio

Il cammino della Chiesa per una rinnovata dottrina sociale: dal diritto di proprietà ai diritti sacri alla terra, alla casa, al lavoro - di Antonino Mantineo

SOMMARIO: 1. La storia della dottrina sociale nella storia della Chiesa – 2. Dal diritto (esclusivo) di proprietà al riconoscimento dei diritti del lavoratore – 3. La questione sociale diventa questione universale – 4. Contatti tra la dottrina sociale e le teorie politiche del lavoro – 5. I tre diritti “sacri” per (re)inventare una nuova dottrina sociale.

The Church’s path for an updated social doctrine: from the right to property to the sacred rights to land, housing and work

ABSTRACT: The essay analyzes the historical and juridical development of the Catholic Church’s social doctrine, from the teaching of Pope Leo XIII to the teaching of Pope Francis. Paying attention to the fundamental issues of the social justice is at the core of the existence and the mission of the Church. Nowdays, Pope Francis changed the emphasis of the official social doctrine, calling for a poor Church at the service of the poor and the Earth. This updated social doctrine is founded on the joyful announcement of the Gospel.

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Luci e ombre di un documento controverso: la Correctio Filialis de Haeresibus Propagatis. Alcuni profili di diritto pubblico della Chiesa - di Domenico Bilotti

SOMMARIO: 1. Una premessa circa il contesto e le motivazioni della lettera al Pontefice - 2. La Correctio Filialis de Haeresibus Propagatis: punto di arrivo o di inizio di un dibattito? Antecedenti storici e parallelismi da precisare nelle argomentazioni degli estensori - 3. Un bersaglio polemico non sorprendente: l’Esortazione Amoris Laetitia. Questioni pastorali e contrapposizioni tra visioni diverse sul diritto della Chiesa - 4. Lo stylus del Pontificato. Temi giuridici e prospettive future per lo studio dell’ordo iuris ecclesiae: prime conclusioni.

Lights and shadows of a controversial document: the "Correctio filialis de haeresibus propagatis". Some outlines in Public Canon Law

ABSTRACT: The aim of this essay is to study and to analyze the current debate about recent Pope Francis’s propositions and affirmations regarding the Roman catholic doctrine and the concrete development of religious marriages in secular societies. One of the most important documents disputing the latest reforms and measures could be considered the so called “Correctio Filialis de Haeresibus Propagatis” that is intended to be a sort of manifesto of dissatisfaction and disappointment against the renewal of a comprehensive and tolerant approach in Canon Law’s rules concerning the status of divorced people and the assumed “irregular” civil unions. In spite of underlining some important aspects, probably not completely deepened by the Pope, that document at the same time undervalues the conceptual efforts to make the doctrine adequate to answer to a typical sense of restlessness in our time, even from a legal point of view.

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“Confirma fratres tuos”. Alle origini del magistero autoritativo del vescovo di Roma - di Vittorio Parlato

SOMMARIO: 1. Il tema - 2. La data di celebrazione della Pasqua - 3. I lapsi e il re-battesimo - 4. La Chiesa di Roma custos fidei et unitatatis; giustificazione storica e dottrinale - 5. Le stesse fonti patristiche nella valutazione di teologi ortodossi contemporanei - 6. Una riflessione conclusiva.

“Confirma fratres tuos”. At the origins of the authoritative magisterium of the bishop of Rome

ABSTRACT: The essay deals with the historical and doctrinal justification of the Church of Rome custos fidei et unitatatis in the sub-apostolic age, about the doctrine of the faith through its positions in about the date for the celebration of Easter, to readmission to the Church of the lapsi, to the re-baptism. The importance of these patristic sources is also given by being held present in the theses of contemporary orthodox theologians.

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La riforma del processo canonico di nullità matrimoniale: il complicarsi progressivo del quadro delle fonti normative (parte seconda) - di Geraldina Boni

SOMMARIO: PARTE I: DAI SINODI DEI VESCOVI SU MATRIMONIO E FAMIGLIA AI DUE ‘MOTU PROPRIO’ DI PAPA FRANCESCO - 1. I Sinodi dei Vescovi del 2014 e del 2015 quali ‘contesti interpretativi’ delle leggi pontificie. Alcune riflessioni sull’ermeneutica delle norme relative alle procedure di nullità matrimoniale - 2. Le Litterae Apostolicae Motu Proprio datae Mitis iudex dominus Iesus e il diritto processuale codiciale - 3. La scelta dello strumento formale - 4. ‘Singolarità’ della pubblicazione/promulgazione … - 5. (segue) … e della stessa fase preparatoria - 6. Il proemio e la Ratio procedendi - PARTE II: IL COMPLICARSI PROGRESSIVO DEL QUADRO DELLE FONTI - 1. Il dilemma interpretativo circa l’abrogazione ovvero la deroga del Motu Proprio Qua cura e circa la ‘sopravvivenza’ dei tribunali regionali italiani. Le Risposte particolari del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi e le ‘indicazioni’ del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica - 2. (segue) La dichiarazione della mens legislatoris del 4 novembre 2015 - 3. (segue) Il Rescritto pontificio (ex audientia SS.mi?) del 7 dicembre 2015 - 4. (segue) Il ‘tavolo di lavoro’ Santa Sede-Conferenza Episcopale Italiana istituito da Papa Francesco il 1° giugno 2016. La mens legislatoris del 12 marzo 2016 - 5. Vademecum applicativi (?) - 5.1. L’Istruzione Dignitas connubii - 5.2. Il «Sussidio applicativo del Motu pr. Mitis Iudex Dominus Iesus» della Rota Romana del gennaio 2016 (e il Rescriptum ex audientia SS.mi del 22 gennaio 2016) - 5.3. Un’appendice: la Lettera Circolare della Segnatura Apostolica Inter munera del 30 luglio 2016 - PARTE III: PROSPETTIVE DI RAZIONALIZZAZIONE - 1. Verso una soluzione quanto più possibile rapida delle questioni interpretative aperte: l’approdo a una tendenzialmente stabile ‘conclusione’ della riforma del processo e dell’ordinamento giudiziario ecclesiale - 2. La produzione di norme nella Chiesa: una ponderata ars legiferandi e una garantista distinzione delle funzioni quali essenziali esigenze di legalità e non di mero legalismo. Pubblicazione, promulgazione e divulgazione: una necessaria revisione.

ABSTRACT: The essay examines, first of all, the anomalous ways in which the Pope Francis’s reform about the process of declaration of nullity of marriage was prepared, published and finally promulgated in 2015. Even the legal configuration of the document issued is atypical. Inevitably, many interpretative doubts have arisen in these two years. Consequently, a number of regulatory measures have been issued to resolve this situation. The present work examines their very problematic qualification and the consequent uncertainties about their legal value. Currently the situation is chaotic: in reference, above all, to the framework of the normative sources and to the various application problems of the new reform. An incisive intervention of overall clarification is necessary, concludes the article

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Paolo VI il più grande Papa riformatore della modernità - di Carlo Cardia

SOMMARIO: 1. Premessa. Lo sguardo verso l’alto. Il Papa più italiano e più universale della modernità - 2. Paolo VI e l’amore per l’Italia. Storia, Risorgimento, Repubblica - 3. Il programma dell’Ecclesiam Suam del 1964. Dialogo con i non credenti e dialogo interreligioso - 4. Ebraismo ed ecumenismo, per l’unione del ceppo ebraico-cristiano - 5. Fede e ragione. L’universalità della Chiesa e dell’ONU - 6. Collegialità e unità nel governo della Chiesa. Coscienza della funzione petrina - 7. Un fremito lo prende, una vertigine, talora una follia, lo invade. Ma Paolo VI chiude le ferite della storia - 8. Profezia e storicità del magistero di Papa Montini. Sacerdozio, celibato, i tempi della storia - 9. Etica, famiglia, sessualità. Paolo VI, l’antropologia solidale, contro il nichilismo della dissoluzione - 10. Conclusioni. Paolo VI, uomo della fede e della sapienza.

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Dallo “scisma sommerso” all’era di Papa Francesco - di Leone Melillo

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Dall’ “aggiornamento” alla “società aperta” - 3. Prospettive di una riflessione - 4. Il superamento della “dicotomia bioetica” nell’era di Papa Francesco - 5. Conclusione.

From the "submerged schism" to the era of Pope Francis

ABSTRACT: “The submerged schism” by Pietro Prini appears as a new research perspective that seems to overwhelm the distinction between “Catholic bioethics and lay bioethics” and, so, the existence of “two ethical models or paradigms”. From the “upgrading”, through the “open society”, it is achieved to the “overcoming” of the “closed society” and to “the era of Pope Francis” on which the reflection does not seem to be focused yet.

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Heri dicebamus. Cause remote (e recenti) di un dialogo difficile sulle prospettive metodologiche di una canonistica non più subalterna al centralismo della Curia romana - di Francesco Zanchini

Avvicinamento morbido, epperò rilevantissimo all’assoluto kantiano dell’imperativo categorico, è senza dubbio l’idea su cui poggia il ripudio del fondamentalismo, e con esso la graduale ricezione di una prassi di tolleranza (tendente a orizzonti sempre più ampi) nell’etica cattolica contemporanea: “norma prossima dell’azione non è la coscienza retta ma è la coscienza certa, anche se per caso erronea”; idea, mediante la quale distinguere tra foro interno e esterno è azione che si carica di un significato decisivo. Chi la rifiuta, non è cattolico. E che questa elasticità sia condizione per l’evangelicità di ogni cristianesimo storico lo mostra la tolleranza autorizzata agli albori del concilio, seppure in peculiari situazioni (dal S. Uffizio o dalla Penitenzieria, poco importa) alla presenza di credenti granitici nel comitato centrale di partiti dichiaratamente atei.

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Renuntiatio Papae. Alcune riflessioni storico-canonistiche - di Walter Brandmüller

1 - L’annuncio con cui l’11 febbraio 2013 Papa Benedetto XVI rese nota la propria intenzione di rinunciare al Ministero di Sommo Pontefice il 28 febbraio dello stesso anno fu del tutto inaspettato e ha posto diverse questioni da allora oggetto di discussione. In questo contesto si è richiamata l’attenzione su accadimenti simili nella storia del Papato Romano, in cui si crede di riconoscere dei precedenti. In primo luogo è stato menzionato Papa Ponziano che nell’anno 235 rinunciò alla propria carica dopo essere stato condannato sotto i consoli Severo e Quintiniano ai lavori forzati nelle miniere della Sardegna. Non potendo sperare in un ritorno a Roma, rinunciò alla carica, per non lasciare la Chiesa senza Pastore Supremo. (continua)

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Economia della spiritualità – economia della politicità (Benedetto XVI: quali riflessi sul post-Concilio?) - di Piero Bellini

Come di prammatica – nei nostri ultimi incontri – è prendere l’avvio (vuoi che la si elogi, vuoi che la si critichi) dalla solita lectio magistralis tenuta a Ratisbona da Papa Benedetto XVI. Soprattutto ha impressionato il drastico giudizio pronunciato – per bocca d’un tardo Imperatore bizantino – sulla negatività senza rimedio della esperienza storica dell’Islam guidata da una píetas disumana. Avrebbe potuto il Papa preferire richiamarsi a qualche testimonial culturalmente più qualificato: a un San Bernardo – per esempio – se non fosse che il De laude novae militiae neppur esso grandeggia in fatto di riguardoso  rispetto verso gli altri. E avrebbe potuto riferirsi alle innumerevoli denuncie prelatizie della smodata ferocia saracena, tese peraltro a confortare a loro volta i milites christiani nell’esercizio meticoloso d’altrettanta efferatezza. Ma forse il Papa avrebbe fatto meglio a richiamarsi a testimonianze cristiane d’altro segno. (continua)

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Due papi a Roma? - di Geraldina Boni


SOMMARIO: 1. Preambolo. La rinuncia di papa Benedetto XVI e il diritto canonico vigente - 2. Ordine e giurisdizione, consacrazione episcopale e accettazione dell’elezione - 3. Il convitato di pietra: la causa dal punto di vista giuridico - 4. Qualche nota cursoria sulla ingravescens aetas. Ancora sulla stella polare del bonum commune Ecclesiae - 5. Perfezionamento, libertà ed efficacia della rinuncia: equivoci da evitare - 6. ... anche sulla non accettazione e ricettizietà della medesima - 7. Suo carattere comunque straordinario (di fatto, non di diritto) - 8. Status e qualifica di Joseph Ratzinger - 9. Rinuncia al ministerium e conservazione del munus? Dalla nebulosità di terminologia e immagini alla fumosità concettuale - 10. Critica ad alcune recenti ricostruzioni dottrinali. Munus, ministerium, officium. La "singolarità" del successore di Pietro - 11. Preminenza ecclesiologica o eccellenza escatologica della rinuncia? La monocraticità dell’ufficio di romano pontefice.
 

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Il ruolo dell’attività consultiva nell’avvio del pontificato di papa Francesco - di Cesare Edoardo Varalda

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Le origini della funzione consultiva nella vita della Chiesa - 3. Il Concilio Vaticano II e il rinnovato vigore della funzione consultiva - 4. Concistoro cardinalizio e Sinodo dei vescovi: esempi istituzionali dell’incidenza della funzione consultiva nella vita della Chiesa - 5. La dimensione consultiva al servizio del Successore di Pietro - 6. Conclusioni: per un “ricupero” degli elementi originali della funzione consultiva nella vita della Chiesa.

ABSTRACT: The aim of this paper is to examine the role played by the consultation principle in the life of the Church. Indeed, Pope Francesco underlined the importance of this concept and – from the beginning of his pontificate – widely used this “decision-making model”. Moreover, he based the ecclesiastical reform on this principle, in particular with the creation of the new council of cardinals, with the task to assist the holy father in the government of the Universal Church and to study possible revision of the apostolic constitution “Pastor Bonus” on the Roman Curia. Through a reflection that moves from the origins of the principle and its renewed strength during the Second Vatican Council, the paper allows concluding that the consultative principle plays a central role in the life of the church, even greater than that assumed within the jurisdiction of the states. This belief opens up further studies, able to deepen the original elements of the ecclesiastical consultation practice, with the aim of developing this model of government.

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“A chiare lettere” - Editoriali • “La prima Sede non è giudicata da nessuno” (can. 1404 c.j.c.): verso il tramonto di un’utopia (di g. c.) - di Giuseppe Casuscelli

Il tenore delle " osservazioni conclusive sul secondo rapporto periodico della Santa Sede", adottato dal Comitato preposto al controllo sull'attuazione della Convenzione sui Diritti del Fanciullo che opera presso l'ONU, è davvero inconsueto. Il Comitato, infatti, dopo avere lamentato un considerevole ritardo nella presentazione del rapporto, ha formulato sia apprezzamenti per le misure legislative e organizzative adottate dalla Santa Sede nel corso del 2013, sia esplicite richieste di modifica delle leggi canoniche e dello stesso insegnamento della Chiesa sui temi eticamente sensibili dell'aborto, della famiglia, dell'omosessualità, al fine di assicurare una garanzia più ampia ed efficace dei diritti del fanciullo garantiti dalla relativa Convenzione. (Continua)

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Privilegio petrino e “legge suprema”: considerazioni minime sul can. 1752 del CIC - di Francesco Zanchini

SOMMARIO: 1. Giurisdizione contenziosa e giurisdizione volontaria in materia matrimoniale - 2. Un intervento del Decano della Rota - 3. Alcune considerazioni prospettiche - 4. Riflessioni finali

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Il diritto pubblico ecclesiastico nell’attuale magistero pontificio - di Giorgio Feliciani

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. La libertà religiosa - 3. La laicità dello Stato - 4. La questione dei concordati - 5. Osservazioni conclusive.

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Verso una riforma costituente del Papato? Buonasera Francesco, vescovo di Roma! - di Francesco Zanchini

Epifenomeno di una reazione culturale di base, ormai sempre più estesa in Occidente, al processo in atto da parte di centri, neppure troppo oscuri, di un liberismo selvaggiamente predatorio, operante a dar luogo a un drastico ridimensionamento, tramite appropriazione privatistica, delle risorse dei popoli del pianeta (processo che non risparmia le economie produttive più potenti, coinvolgendone sensibilmente gli organismi di alimentazione della crescita), l’elezione di un vescovo di Roma proveniente da un’area marginale, oggetto del primo esperimento aggressivo che si ricordi prima dello scatenamento globale del processo appena ricordato, è un indice tempestivo della rinnovata sensibilità ai segni dei tempi da parte del vertice della Chiesa cattolica. (Continua)

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Identità storica del papato e crisi del regime di cristianità tra i patti lateranensi e il postconcilio. Forme e strategie di esercizio del ”potere spirituale” nel declino dell’occidente. - di Francesco Zanchini

SOMMARIO: 1. Preambolo - 2. La questione (e il travaglio) del potere temporale dei papi – 3. L’ordinamento vaticano creato nel ’29 dai Patti del Laterano – 4. I rapporti della Santa Sede con Berlino prima dell’aggressione alla Polonia – 5. La cautela politica di Pio XII durante la seconda guerra mondiale - 6. L’invasione tedesca, la guerra civile, la nuova Italia - 7. Giovanni XXIII, un innovatore libero ed eccentrico - 8. Paolo VI, un legislatore costituente - 9. Dai trenta giorni di papa Luciani ai trent’anni di papa Wojtila - 10. L’accentramento autoreferenziale del tardo postconcilio. Una via senza uscita?

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Dimensione “pubblica” del magistero pontificio: frammenti di dottrina sociale sull’economia mondiale - di Pasquale Lillo

SOMMARIO: 1. Trasformazioni economiche e dinamiche sociali − 2. Centralità della persona umana nella dottrina sociale cattolica − 3. Luci ed ombre del sistema economico contemporaneo − 4. Esigenze di regolamentazione dei mercati internazionali − 5. Il primato del “bene comune” sugli interessi particolari.

Size "public" of the papal magisterium: fragments of social teaching on the world economy

ABSTRACT: The Catholic Church for several years devoted particular attention to the economic processes of the world, drawing on ideas that enrich the overall picture of its "social doctrine". In this case, the papal teaching proved to be quite sensitive to the phenomena of globalization that are investing also global economic system. This paper intends to analyze some key points of the papal reflection on the subject, highlighting the relevance "public", which is gradually to assume the contribution of Catholic social teaching around the overall dynamics of the global economy.

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La partecipazione dei fedeli laici alla vita pubblica. Testimonianza cristiana, etica pubblica e bene comune nell’insegnamento di Benedetto XVI - di Fabio Franceschi

SOMMARIO: 1. Considerazioni introduttive. Natura essenzialmente laicale della responsabilità politica - 2. L’intervento della Chiesa nel dibattito pubblico su questioni inerenti alla vita sociale e politica. I principi c.d. non negoziabili - 3. Fondamentale libertà dei fedeli rispetto alle indicazioni della gerarchia in materia temporale – 4. La funzione di orientamento dei pastori della comunità ecclesiale e i confini dell’intervento della stessa – 5. I limiti alla libertà dei fedeli in materia temporale: il rapporto tra libertà e verità e la salvaguardia delle esigenze etiche fondamentali e irrinunciabili per il bene comune e della società – 6. Benedetto XVI e l’invito a una nuova generazione di cattolici impegnati in politica. La difesa della centralità della persona umana come compito primario dei credenti impegnati nel governo della città terrena – 7. (segue) L’impegno a favore della promozione di un concetto positivo di laicità, aperto alla Trascendenza − 8. (segue) La politica come forma singolare di realizzazione della carità – 9. (segue) La dottrina sociale della Chiesa come strumento di formazione essenziale e guida sicura per i fedeli laici impegnati nell’ambito socio-politico – 10. Considerazioni conclusive. Doveri, rispettivi, dello Stato e della Chiesa affinché si conservino, o se necessario si creino le condizioni esterne idonee e necessarie allo svolgimento dei compiti dei christifideles laici nella polis.

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Verso nuove prospettive del pluralismo religioso nel Magistero della Chiesa cattolica? - di Antonino Mantineo

SOMMARIO: 1. Il Concilio Vaticano II e le aperture al dialogo interreligioso - 2. Il concorso offerto dalle nuove piste teologiche del post-Concilio - 3. Alcune valutazioni del magistero di papa Benedetto XVI - 4. Laicità dello Stato e pluralismo religioso - 5. Per una ripresa del dialogo interreligioso.

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La laicità dello Stato negli insegnamenti di Benedetto XVI - di Giorgio Feliciani

SOMMARIO: 1. Da Giovanni Paolo II a Benedetto XVI – 2. Il principio di laicità – 3. Laicità e libertà - 4. Le degenerazioni del principio – 5. Laicità sana e laicità positiva – 6. Chiesa e Stato – 7. Riflessioni conclusive.

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A proposito di primato pontificio di giurisdizione. Colloqui e soliloqui di un canonista - di Francesco Zanchini

Si era ad un convegno vicino Bologna, quasi una quarantina di anni fa; e ricordo che mi venne fatto di osservare, con Giuseppe Alberigo, che non mi era affatto chiara la portata vincolante della costituzione dogmatica Pastor aeternus del Concilio Vaticano I nei confronti delle regole di organizzazione del sistema costituzionale allora vigente nella Chiesa. Soggiungevo che i miei dubbi nascevano proprio dalla specifica materia, in cui tale presunta portata vincolante avrebbe dovuto operare: quella delle regole ordinamentali del sistema, per sé materiate in base ad apprezzamenti tecnici (di mezzo a fine) sottratti totalmente alla definizione di verità inerenti alla fede ed ai costumi; in quanto riferite ad un’organizzazione sociale storica e alle procedure di attualizzazione delle sue decisioni, adottate come tali in un ambito politico, squisitamente politico. (Continua)

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Ecumenismo e articolazione collegiale del primato nella Chiesa romana. Considerazioni de iure condendo sull’istituto patriarcale - di Francesco Zanchini

SOMMARIO: 1. Premessa. Il retroterra evolutivo - 2. “Plantatio” e “renovatio” nella Chiesa - 3. Il ruolo della storia - 4. Quale evoluzione per il primato papale? - 5. Verso nuovi equilibri tra centro e periferia del sistema cattolico.

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Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e Magistero ecclesiastico - di Maria d'Arienzo

SOMMARIO: 1. Autorità e libertà in ambito religioso e civile - 2. L’art. 18 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948 - 3. La libertà di pensiero, di coscienza e di religione nell’ambito internazionale - 4. La libertà religiosa nella tradizione occidentale cristiana - 5. La libertà religiosa nel magistero ecclesiastico - 6. Magistero pontificio e Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.

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Dell’impossibile incontro tra fede e ragione. Anatomia del discorso di Ratisbona. - di Nicola Fasciano

SOMMARIO: 1. Ragione – 2. Numerologia – 3. Teodicea – 4. Politica – 5. Fede.

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