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Articoli in Edifici ed edilizia di culto

Soggettività tributaria e tassabilità delle attività d’impresa nei luoghi religiosi - di Laura Sabrina Martucci

SOMMARIO: 1. Attività d’impresa degli enti religiosi: il contenzioso come indicatore di performance del sistema italiano delle esenzioni - 2. L’endiadi ente/attività nella giurisprudenza: un caso recente - 3. I centri culturali islamici e i Gurdwara sikh: dalla indefinibilità alle soggettività del terzo settore - 4. Segue: La particolare difficoltà di qualificazione delle attività d’impresa nei luoghi di culto islamici - 5. Attività e accesso alle agevolazioni tributarie: la non discriminazione attraverso il Codice del Terzo settore (CTS) - 6. Segue: Le APS islamiche: la positiva esperienza nel Comune di Torino rispetto alla riconoscibilità dei soggettivi passivi tributari - 7. L’autonomia imperfetta, o secondo diritto comune, degli enti delle religioni prive di intesa.

Tax subjectivity and taxability of business activities held in religious places

ABSTRACT: The activities of ecclesiastical institutions, different from those of worship and religion and carried out by entrepreneurial method and rules of the free market, are subject to ordinary taxation. Otherwise, according to our Supreme Court and the European Court of Justice, they would go against the ban of so called incompatible state aid (art. 107, § 1, TFEU), as the status that every national law acknowledges to a artificial person is irrelevant. The Islamic cultural centers, the Sikh Gurdwara are generally in a limbo with a possible discrimination in the enforcement of the regulation under art. 8 of the Constitution. This paper, however, points out a few associative models, that the ecclesiastical institutions could implement so that their religious places can enjoy at least the common exemptions.

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Osservazioni sulla proposta di legge “Norme in materia di libertà di coscienza e di religione” elaborata dal gruppo di lavoro coordinato dalla Fondazione ASTRID - di Gianfranco Macrì

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Crisi e persistenza del modello pattizio. Riscrivere la trama della libertà religiosa in Italia - 3. Una proposta “flessibile” orientata alle differenze e all’interazione - 4. I nuovi confini della libertà religiosa della persona - 5. La libertà di coscienze e di religione del minore - 6. Scuola pubblica, libertà religiosa e “nuovi spazi” di confronto per tutti: quello che serve e quello che la proposta non dice - 7. L’integrazione attraverso il lavoro - 8. Assistenza spirituale e libertà di manifestazione del pensiero - 9. Gli spazi della libertà religiosa e i “luoghi della memoria” - 10. Ministri di culto e non solo - 11. Per una libertà religiosa collettiva veramente democratica: rilievi critici - 12. La società cambia, la legge dello Stato arranca, il matrimonio “canonico” resta - 13. Intese per tutti? - 14. Quello che manca nella proposta di legge – 15. Conclusioni.

Remarks on the Bill Proposal "Norms on Freedom of Conscience and Religion" Made by the Working Group Coordinated by the Astrid Association

ABSTRACT: This contribution is a comment on the draft law on religious freedom proposed by some scholars of the ASTRID Foundation. The law is proposed in the context of a national and European political environment, which is constantly changing and evolving. This analysis is focused on some specific aspects of the proposal, by assessing their limits and their potential offers some theoretical reflections with the aim of contributing to a scholarly and intellectual debate, which should offer arguments, aimed at promoting and protecting fundamental freedoms and rights as envisaged by the Constitution.

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La tutela dell’interesse religioso dei beni culturali. Riflessioni tra ius conditum e ius condendum - di Francesco Passaseo

SOMMARIO: 1. Introduzione. - 2. La qualificazione “religiosa” dei beni culturali. - 3. La legislazione vigente. - 4. Le pertinenze degli edifici di culto. - 5. Casi pratici di sacrificio dell'interesse religioso. In particolare, il caso della Madonna del parto di Piero della Francesca. - 6. Beni culturali e beni comuni.

The protection of religious interest of cultural heritage: reflections between ius conditum and ius condendum

ABSTRACT: The current perspective, with regard to cultural heritage of religious interest, needs a legislative adjustment on the new person's protection request. The exam of many practical cases shows, in this matter, that national and economic interests take precedence over religious interests. The reason for this is that many cultural goods of religious interest belong to the State, which claims his exclusive right to use and administer them. It is important to analyze the different interests of the State and the Church, but it is very difficult to find a balance between them. To solve this problem, we can connect the category of the cultural heritage of religious interest to the category of "common goods". The latter goods protect fundamental rights and consider person as the major user of these goods, without taking into account the public and private owners of them. In fact, the cultural heritage of religious interest affects different constitutional rights of the individual, such as the rights relating to the personality, the right to freedom of religion and the right to freedom of art. It is therefore important to consider the needs of the individual to design a correct protection of the cultural heritage of religious interest.

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La libertà religiosa, i diritti delle comunità islamiche. Alcune considerazioni critiche su due progetti di legge in materia di moschee e imam - di Gianfranco Macrì

SOMMARIO: 1. Introduzione: per un pluralismo “ragionevole” di fronte ai mutamenti sociali - 2. Dalla teoria alla pratica: alcuni aspetti della “questione” islamica nelle contraddizioni politiche e giuridiche del presente - 3. Una premessa di metodo: la libertà religiosa nel modello democratico costituzionale. Aporie persistenti e spunti di riforma (ma siamo ancora agli inizi) - 4. Diritto fondamentale alla moschea vs “Registro pubblico delle moschee” - 5. Un Albo per gli imam (e altre cose) - 6. Conclusioni.

Religious Freedom and the right of Muslim communities. Some critical remarks on two recent draft laws on mosques and imams

ABSTRACT: This contribution starts from the proposal of two draft laws on Islam in Italy (one on the legal status of mosques and the other on imams), which deal with concrete issues that the country faces, taking into consideration the multicultural context of Italy. So far, the approach of the Italian political class has been quite conservative and not willing to take into account possible solutions offered by the Constitution, such as the protection of basic human rights. The solutions have been more focused on the potential lack of trust towards Muslim communities and on legal solutions not fully integrated within a wider European approach. The proposed solutions appear therefore to be more the result of ad hoc approaches, influenced by considerations of real politik, than tools fully in line with the requirements of the Constitutional protection of human rights.

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Le proposte di legge Santanchè-Palmizio sul registro delle moschee e l’albo degli imam: un tentativo di refurbishment della legge n. 1159/1929? - di Antonello De Oto

SOMMARIO: 1. Il contenuto delle proposte di legge c. 2976 e c. 3421 (Garnero Santanchè e Palmizio) e i profili di incostituzionalità - 2. La necessità politico-normativa di un altro approccio agli Islam. Rivitalizzazione dello strumento delle Intese e legge generale sulla libertà religiosa come antidoti alla lenta deriva del riassetto normativo della legge sui culti ammessi - 3. Allegati.

The law Santanchè-Palmizio proposals about the Mosques and Imams register: a refurbishment attempt of the law n.1159 / 1929?

ABSTRACT: The article examines and comments the contents of the legislative proposals c. 2976 and c. 3421 (Garnero-Santanchè and Palmizio) and their unconstitutionality profiles . At the end of this parliamentary term, this examination is also the basis for thinking about political and normative necessity of another approach to Islam and, at the same time, revitalizing the Agreements instrument and the general law of religious freedom, so that they can constitute a concrete antidote to the slow and creeping drift of the normative reorganization of the law on the admitted cults.

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Libertà di culto, uguaglianza e competenze regionali nuovamente al cospetto della Corte Costituzionale: la sentenza n. 67 del 2017 - di Francesca Oliosi

SOMMARIO: 1. “L'islam. Dal pregiudizio ai diritti”, ossia dove, come e perché il pregiudizio diventa diritto - 2. La nuova legge regionale del Veneto e il ricorso del Governo - 3. Ancora tu, ma non dovevamo vederci più? La sentenza n. 67 del 2017 della Corte costituzionale. Prime riflessioni su un guerra in corso.

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Le nuove leggi regionali ‘antimoschee’ - di Natascia Marchei

SOMMARIO: 1. L’edilizia di culto nella giurisprudenza costituzionale: i principi ispiratori della materia in assenza di una ‘legge quadro’ del legislatore statale - 2. Le leggi regionali ‘antimoschee’ davanti alla Corte costituzionale: l’applicazione dei principi - 3. Il cambio di destinazione d’uso e la definizione di ‘luogo di culto’ - 4. Brevi cenni sulla vicenda della ‘moschea’ a Milano.

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Il riuso degli edifici di culto: profili problematici tra diritto canonico, civile e amministrativo - di Davide Dimodugno

SOMMARIO: 1. Introduzione - 2. Problematiche di diritto canonico: la gravità della causa e l’uso non indecoroso tra normativa e giurisprudenza - 3. Problematiche tra diritto civile e diritto canonico: il vincolo di destinazione al culto - 4. Problematiche di diritto civile: la scelta dello strumento giuridico - 5. Problematiche di diritto amministrativo: il divieto di distruzione e di uso illecito e il cambiamento di destinazione d’uso compatibile con il carattere storico e artistico dell’edificio - 6. The future of churches: casi di studio e riflessioni a partire dal convegno di Bologna - 7. Conclusioni.

The reuse of places of worship: problematic aspects between canon law, civil law and administrative law

ABSTRACT: This article focuses on the juridical problematic aspects linked to the reuse of places of worship. It wants to examine the notion of “other grave causes” and “not sordid use” in canon law, the hypothecation as a place of worship and the choice of the more appropriate juridical instrument in the Italian civil law and the application of the Italian cultural heritage code, with the prohibition of destroying and of illegal use and the communication of the change in use, in administrative law. In conclusion, it is proposed a brief reference to the case studies and reflections from The future of churches, a conference that took place in Bologna, from 5th to 7th October 2016, and that was organized by the Department of Architecture at the University of Bologna and the Centro Studi Cherubino Ghirardacci.

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Edifici di culto e inter-culturalità (il caso spagnolo della Moschea-Cattedrale di Cordova) - di Antonino Spadaro

SOMMARIO: 1. Premessa: un percorso in terra infidelium, ossia un’indagine su un campo, per chi scrive, pressoché inesplorato - 2. Profili teologici: la “relativizzazione” degli edifici di culto - 3. Profili giuridico-canonistici: la “valorizzazione” degli edifici di culto - 4. Cenni sulla situazione dei beni ecclesiastici, e segnatamente degli edifici di culto, in Italia - 5. Il singolare caso spagnolo della Cattedrale di Cordova - 6. Profili ecclesiasticistico-costituzionali: la “doppia natura” della Mezquita, come “Cattedrale cattolica” e come bene “inter-culturale”, dunque, potenzialmente, inter-confessionale … - 7. (segue): “resistenze” nel dialogo inter-religioso. Casi simili o analoghi - 8. Conclusioni: necessità di soluzioni consensuali, forse “imperfette”, ma costituzionalmente ragionevoli.

Worship Buildings And Interculturality (The Spanish case of the Mosque-Cathedral of Cordoba)

ABSTRACT:After a brief exposition of theological and legal aspects (canon law) of worship buildings, also with reference to Italy, the paper focuses on Spanish system and the peculiar case of Cordoba Cathedral. From an ecclesiastical-constitutional law perspective, the Mosque has a “double essence”: “catholic cathedral” and “intercultural good”, with a potential interfaith meaning. Thus, none of the following solutions can be accepted: 1) expropriate and change the temple in a public lay museum (irritating both Christian and Islamic communities); 2) qualifying again the temple as a Mosque (after 8 centuries of Christian worship); 3) leaving it solely as a Cathedral (despite its original architecture as a Mosque); 4) make of it an interfaith temple (with the risk of syncretism). The paper suggests that a solution by an agreement between the two groups, however imperfect, is possible (and reasonable from a constitutional perspective): a partial “sharing” of the building, in a brotherhood spirit of high symbolic meaning.

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La Corte Costituzionale e la legge regionale lombarda: cronaca di una morte annunciata o di un’opportunità mancata? - di Francesca Oliosi

SOMMARIO: 1. Ora come allora: “ Le leggi son, ma chi pon mano ad esse? ” - 2. L’oggetto del giudizio: la "legge antimoschea" - 3. Le doglianze del Governo e la difesa della Regione: l'eterno conflitto tra libertà e sicurezza - 3.1. “Confessione è chi la confessione fa ” . I destinatari della norma, tra illegittima discriminazione e necessaria distinzione - 3.2. Esiste il principio di leale collaborazione tra gli enti (in Lombardia)? - 3.3. Contro la discrezionalità: del popolo (referendum), della norma (“il paesaggio lombardo”) e dei comuni (facoltà e non obbligo di prevedere attrezzature religiose) - 4. La parola alla Corte - 4.1 I prolegomena della sentenza: le premesse che, purtroppo, ancora occorrono - 4.2 La ratio oltre la littera : sull’incostituzionalità dei requisiti aggiuntivi per il “coacervo degli indistinti”, la richiesta di pareri “riguardanti la pubblica sicurezza” e l'impianto di videosorveglianza - 4.3 Convenzioni, referendum e congruità architettonica lombarda: quella pericolosa (ma costituzionale) attenzione per il particolare ( rectius locale) sul generale - 5. Profili critici: tirannia del diritto di libertà religiosa o pericoloso bilanciamento? - 6. Errare è umano, perseverare è … politico.

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L’impatto culturale dell’immigrazione islamica sull’ordinamento giudiziario italiano: alcune riflessioni - di Elena Falletti

Sommario : 1. Introduzione - 2. Libertà di religione ed espressione dell'identità culturale - 3. La costruzione delle moschee - 4. La vestizione del velo - 5. La pratica sommersa delle mutilazioni genitali femminili - 6. Il diritto di famiglia - 7. Il matrimonio - 8. I matrimoni poligamici - 9. I matrimoni forzati - 10. I diritti successori - 11. Ripudio e divorzio - 12. Kafalah e adozione - 13. Conclusioni. La necessaria unitarietà dell'ordinamento giuridico contro la discriminazione. Il caso delle giurisdizioni speciali shariaitiche: un’esperienza da non imitare.

The Cultural Impact of Islamic Mass Immigration on the Italian Legal System

ABSTRACT: Although Italy has been a country with a strong tradition of emigration, only in the last twenty-five years Italians have had to face the social, juridical and cultural problems related to high immigration hosted by this country. The majority of immigrants come from areas with Islamic religious tradition such as Northern and Central Africa and the Middle East. The cultural impact between the Italian Catholic tradition and the newcomers' faith and customs has been very strong, often problematic. The aim of this paper is to investigate the most relevant issues between the cultural and legal aspects of Islamic culture pertaining to immigrants living in Italy with the Italian legal system. The legal areas proposed for the investigation are related to self-determination, personal integrity and family law, especially for analyzing the impact of cultural differences on public policies and social behavior. The methodology used regards a comparative and a multidisciplinary approach.

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La Corte costituzionale torna protagonista dei processi di transizione della politica ecclesiastica italiana? - di Angelo Licastro

SOMMARIO: 1. Due sentenze che rompono un silenzio durato un decennio – 2. La portata del principio affermato dalla sentenza n. 52 del 2016: dal riconoscimento del “diritto a negoziare” l’intesa alla (ribadita) insindacabilità dell’atto di avvio delle trattative – 3. Le ragioni poste a base della decisione della Corte – 4. La libertà di culto di fronte alla rinnovata attenzione per le esigenze di “sicurezza” della collettività nella sentenza 63 del 2016 – 5. “Eguale libertà” vs “libertà diversamente graduata” – 6. I riflessi della pronunzia n. 52 del 2016 sul problema della qualificazione del gruppo come “confessione religiosa” – 7. Le oscillazioni della Corte in tema di “laicità” e le criticità emergenti del diritto ecclesiastico italiano.

The Constitutional Court once again the leading character of the transition processes of the Italian ecclesiastical politics?

ABSTRACT: The present essay analyses the impact of the 2016 Constitutional Court judgements n. 52 and n. 63 on the very “identity”of Italian Ecclesiastical Law, which is characterized by the principles of secularism, equal freedom of religious denominations and by a system of agreements aimed at regulating the specifities of the different religious groups. According to the Author, because of the inactivity of the Legislator, the Constitutional Court is compelled to play a substitute role in searching a satisfactory balance between all these elements and the very settlement of some basic trends in Ecclesiastical Law, as such a subject has to face increasingly new challenges and emerging problems in the management of the religious factor.

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La legge regionale lombarda e la libertà di religione: storia di un culto (non) ammesso e di uno (non?) ammissibile - di Francesca Oliosi

Sommario : 1. Il sonno della Costituzione genera mostri. Una piccola premessa - 2. Libertà religiosa e luoghi di culto nelle fonti: dalla Costituzione al mosaico regionale, un bipolarismo imperfetto - 3. Il tassello lombardo: perseveranza o amnesia del legislatore? Il contesto: risultanze di una ricerca sul campo - 4. La legge n. 12 del 2005 della Regione Lombardia: il problema, aggirato ma non risolto, della destinazione d'uso degli edifici - 5. La nuova legge regionale: profili di palese incostituzionalità – 6. Le confessioni religiose (non) sono egualmente libere davanti alla legge: art. 1, comma 1°, lettera a), l.r. n. 2 del 2015 – 7. La “supercompetenza” lombarda: art. 1 comma 1°, lettera b), della l.r. n. 2 del 2015 - 8 . La derubricazione del diritto di libertà religiosa a interesse legittimo: dall'obbligo alla facoltà dei Comuni secondo l’art. 1, comma 1°, lett. c), della l.r. n. 2 del 2015 - 9. Quando la “sicurezza” vince sulla “libertà”: ancora sull'art. 1, comma 1°, lett. c) - 10. Il nuovo tempio di Scientology a Milano: l’imponente luogo di culto per going clear - 11. Per non concludere: uno spettro si aggira per l’Europa.

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La nuova legge regionale lombarda sull’edilizia di culto: di male in peggio - di Giuseppe Casuscelli

SOMMARIO: 1. Alla Corte! – 2. L’orientamento di politica ecclesiastica della Regione Lombardia nella più recente legislazione - 3. Un caso di abuso dell’autonomia regionale – 4. Le disposizioni della legge n. 20 del 1992 in materia di edifici di culto e il vaglio della Corte costituzionale - 5. Il fattore religioso nello Statuto regionale lombardo del 2008 - 6. Le molteplici violazioni della Carta costituzionale - 7. La necessità di sospendere la legge regionale.

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A trent’anni dagli Accordi di Villa Madama: edifici di culto e legislazione civile - di Salvatore Berlingò

SOMMARIO: 1. Come “mostrare alla mosca di uscire dalla bottiglia” – 2. Alcune emblematiche sperimentazioni di architettura religiosa – 3. L’evoluzione problematica della normativa: a) in generale – 4. Segue : b) alla ricerca di un equilibrio fra esigenze religiose e governo del territorio – 5. Il caso paradigmatico della Regione lombarda – 6. Le ambiguità ricorrenti nell’interpretazione e attuazione dei dettati normativi – 7. Le incertezze giurisprudenziali – 8. Gli enti istituzionalmente competenti in materia di edilizia di culto – 9. L’esigenza di un’approfondita rivisitazione dell’intero sistema – 10. L’apertura verso un cambio di rotta in chiave di partecipazione responsabile.

ABSTRACT: The evolution of the legislation on religious buildings feels the effect of the lively increase of artistic and legal experimentations, looking for a balance the emerging needs of cults and religious practices and the parallel developments of the orientations of administration and management of land areas increasingly marked by the phenomenon of ethic, cultural and fideistic pluralism.

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L’accesso alle chiese aperte al culto: fruizione cultuale, fruizione turistica, questione del ticket - di Fabio Franceschi

SOMMARIO : 1. Premessa. Posizione del problema - 2. La duplice natura della chiesa-edificio: bene liturgico e bene culturale ecclesiale. Problematiche discendenti dal possibile interagire, in ordine alla fruibilità degli edifici di culto monumentali, della dimensione cultuale e di quella culturale - 3. Il ticket d’ingresso e la “gestione museale” delle chiese: alcuni dati sulla diffusione del fenomeno - 4. Le ragioni a favore del ticket d’ingresso. I benefici ricavabili dagli introiti della bigliettazione. Considerazioni critiche - 5. Le ragioni contrarie: a ) il necessario rispetto delle esigenze di natura religiosa e pastorale - 6. (segue) b ) le motivazioni giuridiche: elementi di contrasto con la normativa canonica e civile sulle chiese aperte al culto pubblico - 7. (segue) c ) le ragioni di opportunità: l’odiosità della prassi del ticket nella percezione dell’opinione pubblica - 8. I richiami della Commissione paritetica e le iniziative della Conferenza Episcopale Italiana - 9. La nota del Consiglio Episcopale Permanente della CEI: cosa cambia (ma qualcosa cambia davvero?) - 10. Riflessioni a margine della nota. Valore giuridico del documento e valenza del richiamo, in esso contenuto, all’osservanza del principio dell’accesso gratuito alle chiese aperte al culto. Il turismo religioso-culturale come opportunità pastorale (prima ancora che economica) - 11 (segue) Eliminazione della prassi del ticket e valorizzazione di altre possibili forme di introito legate al turismo religioso - 12. (segue) Offerte volontarie, fund raising , sfruttamento dell’indotto - 13. Fruizione differenziata degli edifici di culto monumentali in ragione dei diversi possibili utenti e ipotesi straordinarie di possibile mantenimento del ticket - 14. Promozione e valorizzazione, anche in senso economico, degli edifici di culto monumentali e ruolo delle comunità cristiane. Il volontariato come strumento per garantire il servizio di accoglienza nelle chiese storiche - 15. Riflessioni conclusive.

ABSTRACT Access to churches: worship fruition, tourist use, ticket issue. This essay examines different possible uses of monumental churches according to canon and civil law, focusing on issues arising when use is for cultural purposes. Special attention is devoted to the practice of setting admission fees for visiting historical and artistic churches. The paper examines controversy and criticism of this practice , and the solution adopted by the Episcopal Conference of Italy (CEI) with the publication of the document "Access to churches " (2012). The Italian bishops, precisely in order to dissuade and possibly eliminate such practice, have reaffirmed the principle of free access to churches, subject to certain exceptions , as these are places devoted primarily to communitarian and personal prayer, even if artistic value is also involved. Finally, the essay offers some concluding remarks on the future perspectives and possible solutions to some of the most serious aspects of the question.

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La costruzione di una moschea: l’esempio di Colle Val d’Elsa - di Luciano Zannotti

SOMMARIO: 1. Introduzione - 2. Il diritto della minoranza musulmana a disporre di luoghi di culto - 3. La realizzazione e la gestione della moschea.

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Edifici di culto e loro pertinenze, consumo del territorio e spending review - di Federica Botti

SOMMARIO: 1. Crisi finanziaria dello Stato e nuovo ruolo e funzioni degli edifici di culto - 2. Configurazione degli spazi degli edifici di culto in relazione al loro uso pubblico - 3. Pertinenze “liturgiche” e pertinenze “funzionali”: un primo controllo di spesa - 4. Utilizzazione pubblica delle pertinenze, anche attraverso lo strumento delle convenzioni con gli enti pubblici. Gli edifici di culto di proprietà delle confessioni – 5. Gli edifici di culto di proprietà pubblica gestiti attraverso il F.E.C. - 6. Le convenzioni per la concessione dell’utilizzazione a fini di culto di edifici di proprietà pubblica - 7. Il controllo di spesa e il patto di stabilità tra l’attuazione dell’art. 19 Cost., proprietà pubblica di edifici di culto, finanziamenti pubblici per la loro manutenzione/edificazione – 8. Spending review e rivisitazione del rapporto tra consumo del territorio, edifici esistenti e loro utilizzazione/fruizione.

Religious buildings and their appurtenances, land consumption and spending review.

ABSTRACT: In a pluralistic and multi-religious society marked by mass immigration. The territory is transformed and new presences also affect the enjoyment of the rights of religious freedom. In this new context, the places of worship take unusual functions and "utility": they perform the dual task of enabling the exercise of worship and serve as a gathering
place for the community. Particular importance have the liturgical and functional appurtenances of the building of worship which are often called upon to perform functions of social utility. To manage these spaces, public institutions as well as the Confessions, they resort to the instrument of conventions. This study analyzes the legal issues related to the structures of
worship, with reference to those owned by public bodies in the area and those that are part of the patrimony of the Confessions. Because they want to allow the exercise of rights on the territory, public bodies finance these activities under certain conditions and in a manner that, tailored to the Catholic Church, they extend their effectiveness in those with other denominations. The inclusion of church buildings in the area must deal with the limited financial resources of local authorities, intended for the maintenance and construction of them. Spending has to deal with the rational use of resources (spending review) through the review of the relationship between use of land and the use and enjoyment of existing buildings.

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La legge della Regione Lombardia sull’edilizia di culto alla prova della giurisprudenza amministrativa - di Natascia Marchei

SOMMARIO: 1. L’edilizia di culto tra tutela della libertà religiosa e governo del territorio: la legge n. 12 del 2005 della Regione Lombardia - 2. segue: Gli interventi “correttivi” della legge regionale n. 12 del 2005 - 3. La giurisprudenza amministrativa sul cambio di destinazione d’uso tra Tribunali amministrativi e Consiglio di Stato: la prevalenza del rispetto della normativa urbanistica sul diritto di libertà religiosa 4. L’interpretazione del requisito della necessaria “convenzione” con il comune: l’attuazione giurisprudenziale del diritto di libertà religiosa - 5. Brevi conclusioni.

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L’utilizzo di immobili per lo svolgimento di attività di culto - di Alberto Fabbri

SOMMARIO: 1. Inquadramento della problematica - 2. La normativa regionale di settore - 3. Gli interventi giurisprudenziali - 4. L’esperienza islamica come proposta polivalente del fenomeno religioso - 5. Spunti di riflessione.

The use of real estate property for cult’s activity

ABSTRACT:The change of use of a property for the sake of religious cult; it should be properly inserted in the regional and municipal rules, for a full protection of the right to their own religious cult
 

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Attrezzature religiose e pianificazione urbanistica: luci ed ombre - di Isabella Bolgiani

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Le origini del concetto di attrezzatura religiosa - 3. Le previsioni regionali in materia e la loro successiva evoluzione - 4. Le problematiche aperte - 5. Alcuni risvolti pratici: le innovazioni di evidente impatto urbanistico in assenza di un previo esame ad opera della amministrazione comunale - 6. Osservazioni conclusive e possibili prospettive de iure condendo.

Religious facilities and urban planning: lights and shadows

ABSTRACT: In Italy many places of worship avoid the scope of planning regulations. This situation, especially for the places of Islamic worship (musalla), sometimes arises from the suspicion of local authorities to grant adequate space for the realization of these places; it sometimes arises also from the choice of the religious confessions. Therefore we face a difficult situation: you must guarantee the right to the free exercise of worship of the faithful in the area and at the same time you must comply with the provisions relating to urban planning, to protect other community needs, such as security or public order of the places.

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La tutela dei beni culturali di interesse religioso tra Costituzione e convenzioni con le confessioni religiose - di Nicola Colaianni

SOMMARIO: 1. La Costituzione culturale – 2. L’Accordo culturale - 3. Dalle esigenze di culto alle esigenze religiose – 4. L’armonizzazione della tutela – 5. La legificazione delle disposizioni armonizzate – 6. Il modulo procedimentale dell’accordo – 7. La differenza con gli accordi della p.a. con altri soggetti – 8. Implicazioni e limiti: a) delle esigenze religiose – 9. (Segue): b) delle esigenze di conservazione del patrimonio artistico – 10. Il principio di laicità come criterio di ripartizione delle competenze.

The preservation of the cultural goods of religious interest according to the Italian Constitution and the Conventions with a few religious denominations

ABSTRACT: According to the Italian Constitution the preservation of the cultural goods falls within the authority of the State. Yet, when these goods assume a religious importance, according to the conventions with a few religious denominations – among witch mainly the Catholic Church –, the competence is also of those Organizations. This paper aims to demonstrate that the notion of “religious reasons” is broader than “cult reasons” and therefore the authority of the State is more limited than in the past time. The Author maintains that the constitutional principle of laicity must act as guide-line about the competence disposition and illustrates this theory with particular reference to a leading case of liturgical modification of a cathedral.

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The issue of redundant places of worship - di Paolo Cavana

INDEX: 1. The issue of redundant places of worship in Europe - 2. Canonical perspectives - 2.1. The regulations according to the Code of Canon Law - 2.2. General criteria for change in churches’ deployment. The Guidelines of the Episcopal Conference of Italy (CEI) about the cultural goods of the Church in Italy (1992) - 2.3. The documents of other episcopates (Germany and Switzerland) – 3. The phenomenon of churches’ desertion in some countries - 3.1. France - 3.2. Québec (Canada) - 3.3. United States of America - 4. The situation in Italy - 4.1. Ownership of the churches - 4.2. Financial aspects - 4.3. Legal protection of the destination bond - 4.4. Churches as cultural heritage - 4.5. Fiscal considerations - 4.6. The recent CEI Directive (2005) - 5. Concluding remarks.
 

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L’art. 27 ultimo capoverso del Concordato lateranense e la sua applicazione al Santuario della B. Vergine delle Grazie in Brescia - di Maria Vismara Missiroli

SOMMARIO: 1. Problemi interpretativi dell’art. 27.3 del Concordato Lateranense - 2. L'Istruzione della Congregazione del Concilio del 1930. - 3. La qualificazione di una chiesa come Santuario - 4. Requisiti per l’applicazione ai santuari dell’art. 27.3 - 4.1. Amministrazione civile - 4.2. Personalità giuridica - 5. La questione dei santuari di proprietà di persone fisiche o giuridiche - 6. Il Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Brescia. Brevi cenni storici - 7. L’applicazione dell’art. 27.3 del Concordato lateranense al Santuario di S. Maria delle Grazie - 8. Conclusione.

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Il diritto ecclesiastico oggi: la territorializzazione dei diritti di libertà religiosa - di Giovanni Cimbalo

SOMMARIO: 1. La mutata presenza delle religioni sul territorio - 1.1. L’appartenenza a un’area cultural-religiosa come fattore identitario - 1.2. La nascita, il matrimonio, la sepoltura, le abitudini alimentari, l’etica e la bioetica come tematiche riconducibili all’area sociologica di afferenza religiosa - 1.3. Le feste religiose, la celebrazione del culto e l’edificio di culto come strumenti e luoghi di aggregazione della comunità - 1.4. Crocefisso e simboli religiosi come marcatori culturali del territorio - 2. I mutamenti nella composizione dei gruppi religiosi in Italia - 2.1. L’aumento della componente ortodossa e la presenza dei greco-cattolici - 2.2. I mussulmani dell’Est Europa - 2.3. I mussulmani di origine araba e quelli provenienti dall’oriente - 2.4. I culti d’oriente - 3. Pluralismo religioso: forme organizzate e condivise della laicità.

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Libertà religiosa e competenze amministrative decentrate - di Angelo Licastro

SOMMARIO: 1. Crisi dello Stato nazionale e multilevel governance – 2. L’assenza, a livello periferico, di assetti normativi consolidati riguardanti la materia ecclesiastica – 3. Disarticolazione delle funzioni sovrane e garanzie di attuazione dei valori costituzionali – 4. Le competenze decentrate in un sistema organizzato in senso federale – 5. Garanzia dei “livelli essenziali” delle prestazioni e diritto fondamentale di libertà religiosa – 6. L’interpretazione del nuovo art. 117, secondo comma, lett. c), Cost. – 7. La specificità della “riserva” allo Stato in materia di “rapporti” con le Confessioni religiose – 8. Le potenziali “aperture” legate al nuovo criterio di autonoma ripartizione delle funzioni amministrative – 9. Il caso del decentramento di funzioni amministrative in materia di edilizia di culto – 10. Interessi religiosi “meramente locali” e “declinazione locale” di interessi primari riguardanti l’esperienza religiosa – 11. Pluralismo religioso, sussidiarietà verticale e garanzie per le minoranze – 12. Gli attuali scenari e i possibili futuri sviluppi.

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Le ultime tendenze giurisprudenziali del Consiglio di Stato in materia ecclesiastica - di Paolo Moneta

SOMMARIO: 1. Gli insegnanti di religione nella scuola pubblica – 2. I docenti dell’Università cattolica – 3. Cerimonie ed attività di ispirazione religiosa nelle scuole – 4. Il crocifisso nelle aule scolastiche – 5. L’edilizia di culto – 6. Gli enti ecclesiastici – 7. L’accesso a documenti sanitari nelle cause di nullità di matrimonio – 8. Altri interventi del Consiglio di Stato: cappellani militari, velo islamico, finanziamento alle scuole non statali – 9. Osservazioni conclusive.

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Laicità e spazi urbani. Il fenomeno religioso tra governo municipale e giustizia amministrativa - di Roberto Mazzola

SOMMARIO: 1. Religioni e territorio urbano. L’espansione dei confini operativi della libertà religiosa – 2. Le dinamiche politico-sociali sottese alla trasformazione degli spazi fisici di laicità – 3. Spazi urbani e identità religiosa. Le “ordinanze sindacali” e le politiche di integrazione degli enti locali – 4. Il ruolo della giustizia amministrativa nella attuazione del principio di laicità a livello locale.

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Brevi riflessioni sulla recente giurisprudenza “apicale” in ambito ecclesiasticistico - di Andrea Bettetini

SOMMARIO: 1. Premessa. Stasi normativa e diritto giurisprudenziale in ambito ecclesiasticistico - 2. Il valore pubblico e giuridicamente rilevante della religione. Per un corretto principio di laicità dello Stato – 3. Autoreferenzialità e principio di effettività nella giurisprudenza del Consiglio di Stato - 4. La giurisprudenza della Cassazione sul matrimonio canonico trascritto, tra consolidamento di principi elaborati in via giurisprudenziale e nuove letture di rottura del sistema.

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“A chiare lettere” - Editoriali • Il diritto alla moschea, lo Statuto lombardo e le politiche comunali: le incognite del federalismo (di g.c.) - di Giuseppe Casuscelli

SOMMARIO: 1. Evidenze preliminari - 2. La cronaca d’agosto – 3. La normativa “locale” e la giurisprudenza della Corte costituzionale – 4. La prassi amministrativa - 5. Le incognite e i rischi del federalismo.
 

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Il problema degli edifici di culto dismessi - di Paolo Cavana

SOMMARIO: 1. Il problema degli edifici di culto dismessi in Europa – 2. Profili canonistici - 2.1. Le disposizioni del Codice di diritto canonico - 2.2. Criteri generali sul cambiamento d’uso delle chiese. Gli orientamenti della CEI su “I beni culturali della Chiesa in Italia” (1992) - 2.3. I documenti di altri episcopati (Germania, Svizzera) – 3. Il fenomeno della dismissione delle chiese in alcuni paesi - 3.1. Francia - 3.2. Québec (Canada) - 3.3. Stati Uniti – 4. La situazione in Italia - 4.1. La proprietà delle chiese - 4.2. Aspetti finanziari - 4.3. La tutela legale del vincolo di destinazione - 4.4. Le chiese come beni culturali - 4.5. Profili fiscali - 4.6. La recente Istruzione della CEI (2005) – 5. Osservazioni conclusive.

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Sui contenuti di una possibile Intesa con la Chiesa Ortodossa Romena in Italia - di Federica Botti

SOMMARIO: Premessa - 1. 1. La presenza organizzata della Chiesa Ortodossa Romena in Italia - 1. 2. Sui requisiti e le procedure per la stipula delle Intese - 1.3. Lo status giuridico del clero della COR in Italia e le altre norme di garanzia - 1.3.1. Le parrocchie e gli edifici di culto.

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La casa canonica della Parrocchia di S. Nicola Maggiore. Comune di Fontanarosa, Diocesi di Avellino e T.A.R. Campania nella commedia degli equivoci - di Valerio Tozzi

SOMMARIO: 1. I fatti - 2. L’Amministrazione comunale di Fontanarosa -3. La diocesi di Avellino e la Parrocchia di S. Nicola Maggiore - 4. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania - 5. Pianificazione urbanistica e gestione del territorio.

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Le moschee ed i ministri di culto - di Valerio Tozzi

SOMMARIO: 1. Immigrazione e religione - 2. Luoghi di culto e moschee - 3. Ministri di culto - 4. Conclusioni.

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Gli edifici di culto nella legislazione regionale - di Alberto Roccella

SOMMARIO: 1. L’edilizia di culto nella legislazione regionale fino al 1994 - 2. L’evoluzione dell’autonomia regionale, dei rapporti tra Stato e confessioni religiose, della legislazione statale in materia edilizia - 3. La nuova legislazione regionale - 4. Il nuovo pluralismo confessionale – 5. Riflessi sull’edilizia di culto - 6. La realizzazione di edifici di culto come aspetto della libertà individuale di religione - 7. Le conseguenze sulla disciplina normativa - 8. Un confronto in chiave comparativa.

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