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Articoli in Diritto ecclesiastico (Storia del)

Cerimonia di consegna dei volumi degli «Scritti in memoria di Maria Cristina Folliero “Rigore e curiosità”» - di AA. VV. (G. D'angelo e altri) Giuseppe D'Angelo Sara Domianello Giuseppe Fauceglia Enzo Maria Marenghi

SOMMARIO: Presentazione - Interventi di G. Fauceglia (ordinario di Diritto commerciale nell’Università degli Studi di Salerno) e di G. D’Angelo (associato di Diritto ecclesiastico e canonico nell’Università degli Studi di Salerno) - Relazioni - E.M. Marenghi (ordinario di Diritto amministrativo, già Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Salerno), L’esperienza di Maria Cristina Folliero nella Facoltà giuridica salernitana - S. Domianello (ordinario di Diritto ecclesiastico e canonico nell’Università degli Studi di Messina), Il pensiero di Maria Cristina Folliero nell’ambito degli studi di Diritto ecclesiastico e canonico - Intervento conclusivo di A. Vitale (già ordinario di Diritto ecclesiastico e canonico nell’Università degli Studi di Salerno).

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Ordinamento statuale e confessioni religiose. La politica delle fonti di diritto in Italia - di Roberto Mazzola

SOMMARIO: 1. Primo quadro: magazzino normativo – 2. - Secondo quadro: analisi storico-giuridica – 3. Terzo quadro: il futuro.

State and religious organisations. The Politics of the sources of law

ABSTRACT: The paper intends to verify if religious freedom in the Italian legal system is undergoing a crisis. In particular, is the concept of religious freedom of the Constituent Assembly still good? Is it necessary to reform the regulation of religious freedom? Similar questions are posed with regard to the current relationship between State and religions.

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Postfazione alla seconda edizione del volume di Piero Bellini, Principi di diritto ecclesiastico - di Sergio Lariccia

SOMMARIO: 1. Un piccolo volume destinato a uso degli studenti universitari e dei candidati ai concorsi pubblici (carriera direttiva) - 2. Il diritto ecclesiastico negli anni settanta - 3. Sette capitoli, inseriti in due parti e un’Appendice, sulla Natura dei Patti lateranensi.

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Il decennio 1958-1968: un decennio importante per la storia dei rapporti tra Stato e chiese in Italia - di Sergio Lariccia

SOMMARIO: 1. Premessa: fatti privati ed eventi storici di un decennio importante nella storia italiana - 2. Una tavola rotonda sul decennio 1958-1968 - 3. La disciplina costituzionale sui rapporti tra Stato e confessioni religiose. Un saggio recente sull’art. 7 della costituzione - 4. Nuova attenzione al tema dei rapporti tra Stato e Chiesa cattolica alla fine degli anni Cinquanta - 5. Il processo al Vescovo di Prato - 6. Il concilio Vaticano II e le trasformazioni della società italiana negli anni sessanta - 7. La morte di Togliatti. Le tendenze della giurisprudenza - 8. Il dibattito culturale e politico sulla riforma della legislazione ecclesiastica.

1958-1968: an important decade in the history of the relationship between “Stato e chiese” in Italy

ABSTRACT: Individuals and experiences that, in the years between 1958 and 1968, had an important influence on the civic and political growth of the author. The experience of the participation in a conference on the historical period of the decade from 1958 to 1968. The constitutional provision on relations between the State and the Catholic Church in second post-war Italy, seen in the evaluation of a book published in 2017: critical considerations. New focus was given to the issue of relations between the State and the Catholic Church in the late fifties. The trial of the Bishop of Prato in 1958. The Second Vatican Council from 1962 to 1965 and the transformation of Italian society in the 1960s. The death of Togliatti on 21st August 1964 and the political consequences for Italy. Tendencies in the jurisprudence on the theme of relations between the state and religious confessions. The cultural and political debate on the reform of ecclesiastical legislation. After 1968, in Italy as in other countries, the phenomenon of extraneousness between the legal state and the real state is highlighted.

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Sulla natura giuridica del concordato - di Domenico Schiappoli

SOMMARIO: 1. Le varie opinioni sulla natura giuridica dei concordati – 2. Osservazioni su alcune delle dette opinioni – 3. Le opinioni degli scrittori ecclesiastici – 4. Le opinioni di alcuni scrittori laici e i loro contrasti con i principii del diritto pubblico dello Stato italiano – 5. Lo scopo del concordato 11 febbraio 1929 e natura dei concordati dell’epoca moderna – 6. Efficacia giuridica del concordato – 7. In che consiste il carattere convenzionale del concordato – 8. L’esecuzione del concordato 11 febbraio 1929 e della convenzione 13 giugno 1939. La legge statale di approvazione e di esecuzione. La revoca del concordato da parte dello Stato – 9. Ancora dell’ordinamento superstatale e l’opinione di un terzo ordinamento che sarebbe creato dal concordato – 10. I principali difetti della teoria dominante sull’indole giuridica del concordato – 11. Definizione del concordato secondo il diritto positivo italiano – 12. La tradizione giuridica italiana. Il concordato del 1741 tra Ferdinando I di Borbone e papa Benedetto XIV – 13. Il concordato del 1741 regolava materie di diritto pubblico interno – 14. Il concordato 18 febbraio 1818 e le materie da esso regolate – 15. La convenzione 16 aprile 1834 e le conseguenze che da essa si deducono – 16. Il concordato austriaco del 18 agosto 1855 – 17. Il concordato 11 febbraio 1929 tra l’Italia e la Santa Sede – 18. Il concordato e la riforma della legislazione ecclesiastica. I principi confessionalistici accolti – 19. I principi giurisdizionalisti accolti dal concordato – 20. Se nel concordato si possano contenere disposizioni di carattere patrimoniale – 21. Conclusioni circa l’indole e l’efficacia giuridica del concordato – 22. La teoria legale sull’indole ed efficacia giuridica dei concordati seguita in Italia quando furono abrogati i concordati precedenti – 23. In che senso deve intendersi che il concordato è una legge ecclesiastica e civile – 24. Valore del concordato come legge speciale. Il can. 3 del codex iuris canonici – 25. Interpretazione e abrogazione del concordato.

On the juridical nature of concordats

ABSTRACT: Domenico Schiappoli wrote this essay in 1941 for the Italian scientific journal Archivio di Diritto ecclesiastico, but it never appeared in that or other issues of the review. In the essay, Schiappoli explains his ultimate thought on Church and State relations and, by considering the Concordato as an exclusive matter of national law, he marks a strong difference of perspective between his own understanding of the issue and the mainstream theories about the legal nature of agreements between Church and State.

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Domenico Schiappoli e la questione della natura giuridica dei concordati. Premessa a un saggio ritrovato - di Alessandro Tira

SOMMARIO: 1. Un ritrovamento fortuito - 2. L’ultima stagione scientifica di Domenico Schiappoli - 3. Le tappe di una riflessione complessiva sui rapporti tra lo Stato e la Chiesa - 3.1. Dai Rapporti dello Stato con la Chiesa in Italia (1926) alla Qualificazione delle relazioni fra lo Stato e la Chiesa (1939) - 3.2. La critica di Schiappoli alla costruzione dogmatica del concordato (1934) - 3.3. Le concezioni dell’istituto concordatario prevalenti a cavallo degli anni Trenta e Quaranta - 3.4. Il saggio Sulla natura giuridica del concordato (1941) - 4. Qualche considerazione finale.

The debate on the juridical nature of agreements between Church and State. A foreword to an (almost) unpublished essay of Domenico Schiappoli

ABSTRACT: Domenico Schiappoli (1870-1945) was a prominent scholar of Ecclesiastical law in Italy; he played an outstanding role in the renewal of the discipline during the late 19th Century and early 20th. In his late age, he also took interest in Church and State relations, supporting theories, which marked a strong difference of perspective between his own understanding of the issue and the mainstream theories about the legal configuration of agreements between Church and State (“concordati”).

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Vittorio Emanuele Orlando e la “questione romana” - di Leone Melillo

SOMMARIO: 1. Premessa – 2. Dalle “condizioni svariate e complesse della coscienza giuridica del popolo” alla “sovranità dello Stato” – 3. Il mancato accordo politico – 4. Conclusione.

Vittorio Emanuele Orlando and the "Roman question"

ABSTRACT: The motivation that leads Orlando to negotiate the solution of the “Roman Question” with Monsignor Bonaventura Cerretti, that he “met” in Paris, as “sent” by Benedict XV, focuses on the work of political agreement, on the “crisis” of the “Orlando ministry” and, therefore, on the Lateran Pacts of 11th February 1929, which mark the overcoming of a politics, founded on the “law of guarantees”, and give a “not very different text from that of Orlando - Cerretti’s one”.

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“Un giogo salutare per l’intelligenza”: dogma religioso e libertà politica nella Democrazia in America di Tocqueville - di Carlo Sabbatini

SOMMARIO: 1. In forma di premessa - 2. L’immensa maggioranza degli spiriti -  3. Una forma particolare della speranza: religione e libertà tra dispotismo e repubblica - 4. Dal dogma teologico al dogma della maggioranza -  5. Quale religione? - 6. Contro la patologia del dubbio - 7. Polvere intellettuale: il metodo filosofico tra America ed Europa - 8. Chiesa e Stato tra America e Francia - 9. Democrazia e Cattolicesimo americano - 10. Una democrazia cristiana: Stato e Chiesa nell’ ‘ultimo’ Tocqueville.

“A salutary yoke on the intellect”: Religious Dogma and Political Freedom in Tocqueville’s Democracy in America.

ABSTRACT: The essay examines the relationship between religion and politics in Tocqueville's thinking, with particular attention to the synergy between Christianity and the development of democratic institutions, studied by the author in the United States. In the two volumes of Democracy in America, he observes that the doctrine of Christianity, subject to a process of popularization characteristic of American social dynamism, constitutes an essential connective tissue, through which the principle of equality permeates custom, law and institutions. This stabilization function finds a fundamental premise in the separation between spiritual and temporal sphere, which allows the former not to be bent to the conveniences of the second and, above all, not to be subjected to attacks which, as in the French Revolution, have confused and condemned it with its institutional form under the ancien régime. Such a circumstance, according to Tocqueville, has deprived society of the fundamental ethical background that unites it, neglecting above all the powerful egalitarian message that he identifies as a general character of Christianity and in particular of Catholicism, which he thinks even more appropriate to the democracy as the Protestant faith and which, by acting on custom, would enable the establishment and development of an indigenous democratic model also in France.

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Diritto, religione, cultura: verso una laicità inclusiva - di Mario Ferrante

SOMMARIO: 1. Comunicazione interculturale e relazioni interetniche nella società globale - 2. Il precedente storico della Sicilia normanna di Ruggero II - 3. Identità religiosa e convivenza multiculturale - 4. L'esigenza socio-culturale di una legge generale sulla libertà religiosa - 5. Laicità e principio di uguaglianza.

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Jean Bodin: dalla tolleranza alla libertà religiosa - di Leone Melillo

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Dalla tolleranza alla possibilità di “riconoscere nel cuore un Dio incorporeo e altissimo” - 3. La libertà religiosa aconfessionale nella definizione della sovranità assoluta - 4. La potestà aconfessionale della sovranità statale e il separatismo - 5. Dalla ragion di Stato della “suprema potestà statale” alla libertà religiosa nell’esercizio della giurisdizione - 6. Conclusione.

Jean Bodin from Tolerance to Religious Freedom

ABSTRACT: Absolutism, in France, rises also in order to resolve religious conflicts, affirming the national community and the interests of the State. This is an evaluation that leads to thinking, above all, about J. Bodin and Les le livres de la Republique and to “read” the relationship between "tolerance" and "religious liberty". Bodin indicates the limits of religious tolerance - that is based on the dogma of the exclusive confessional salvation - that reveals to religious freedom in the theorization of the absolute State. The freedom to manifest own religious conviction does not undergo to any presumption of exclusive salvation because it intends to proclaim publicly, but also privately, what the individual perceives in consciousness. A dimension of secularism really particular, that reveals the difficult political condition of the wars of religion. The coexistence of the only God, which divine laws sanction in the definition of sovereignty, suggests an overcoming of the confessionism. The civil legal significance of religious confessions lives the confessional dimension of interreligious dialogue for an understanding of the "incorporeal and supreme" God of the "Colloquium Heptaplomeres".

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Per una ri-generazione degli studi ecclesiasticisti: non dalla ‘fine’ ma da un ‘nuovo inizio’ - di Salvatore Berlingò

SOMMARIO: 1. “Qualcosa di nuovo … anzi d’antico” per vivere la transizione? - 2. La crisi del diritto ecclesiastico e la ri-generazione ideale del diritto - 3. L’impegnativa condivisione di una laboriosa exit-strategy.

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Ordine temporale e ordine spirituale nella riflessione di Aldo Moro: una lezione sottratta all’oblio - di Luigi Barbieri

SOMMARIO: 1. Le carte e la storia – 2. Frammenti di una lezione: schemi di rapporti tra Stato e Chiesa – 3. Influenze sturziane sulla costruzione giusfilosofica di Aldo Moro – 4. Storia e memoria per una ricerca in progress - Appendice.

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Le contraddizioni della chiesa cattolica tra libertà di religione e libertà di espressione - di Giovanni B. Varnier

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L’insegnamento, l’insegnamento del diritto, l’insegnamento del diritto ecclesiastico. La lezione del Maestro e altre lezioni - di Luciano Zannotti

SOMMARIO: 1. La lezione del Maestro – 2. … e altre lezioni.

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Libertà religiosa e principi costituzionali. Un breve itinerario di lettura nella dottrina di Arturo Carlo Jemolo - di Michele Madonna

SOMMARIO : 1. Premessa - 2. La libertà religiosa: definizione e profili storico-giuridici - 3. I “problemi pratici” della libertà - 4. La libertà religiosa nell’ordinamento italiano e gli articoli 19 e 8 della Carta costituzionale del 1948 - 5. Dalla mancata attuazione dei principi costituzionali nei primi anni del dopoguerra alla loro prima applicazione a opera della Corte Costituzionale - 6. Osservazioni conclusive.

Religious freedom and constitutional principles. Brief remarks on the doctrine of Arturo Carlo Jemolo

ABSTRACT: The first part of the article reconstructs the thought of Jemolo on religious freedom from a historical perspective . The second part is devoted to the doctrine of Jemolo on the religious freedom into Italian legal system with particular reference to the principles of the Constitution of 1948.

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I cattolici italiani e la riforma concordataria del 1984 - di Giuseppe Dalla Torre

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Un momento storico tormentato - 3. Tra conservatorismo e aperture - 4. L’orientamento delle istituzioni cattoliche - 5. Il dissenso cattolico - 5. Conclusioni.

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Introduzione al volume Arturo Carlo Jemolo. Un giurista nell’Italia del Novecento - di Sergio Lariccia

Con la pubblicazione di questo volume mi propongo di contribuire alla conoscenza del pensiero e dell’azione di Arturo Carlo Jemolo. Per ottenere questo risultato ho ritenuto opportuno pubblicare in appendice i verbali di una commissione di studio della quale Jemolo è stato senza dubbio il principale protagonista: la commissione governativa per la revisione del Concordato lateranense. Tale commissione era composta dal presidente Gonella, da sei professori universitari, che cito in ordine di anzianità (Gaspare Ambrosini, Arturo Carlo Jemolo, Franco Valsecchi, Roberto Ago, Pio Fedele e Paolo Rossi), e da quattro segretari: oltre a me, Vito Librando, Giuseppe Rossini e Arnaldo Squillante. Dopo la morte di quest’ultimo, nel 2002, sono l’unico superstite di quanti parteciparono ai lavori di quella commissione (continua).
 

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Gli enti ecclesiastici nell’Italia liberale: strategie politiche e normativa tra “escalation” e tentativi di “riconciliazione” - di Francesco Campobello

SOMMARIO: 1. Il tema – 2. Premesse storiche pre-risorgimentali: la politica sabauda tra ragion di Stato e devozione religiosa – 3. L’avvento di Cavour e dei liberali al governo – 4 La legislazione liberale nel Regno Sardo: la legge di espulsione dei Gesuiti e le leggi Siccardi – 5. La legge Rattazzi – 6. La “legislazione eversiva” dell’Italia unita: p rimi interventi – 7. Un biennio fondamentale: le leggi del 1866 - 1867 – 8. La riconciliazione mancata – 9. La “legislazione eversiva” di fine secolo: la legge Crispi sulle istituzioni pubbliche di beneficenza – 10. La fine del conflitto nell’Italia post-liberale: il Concordato del 1929.

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Valori religiosi vs. valori laici nel diritto di famiglia (rileggendo il saggio di Walter Bigiavi su “Ateismo e affidamento della prole”) - di Antonio Fuccillo

SOMMARIO: 1. Ateismo del genitore e affidamento della prole nel dibattito giuridico di inizio anni ’50 – 2. Religione e diritto: la contemporaneità delle riflessioni di allora – 3. Procedimento educativo dei minori e cultura religiosa – 4. La determinazione dell’interesse del minore nella recente prassi giurisprudenziale – 5. L’attualità di un dibattito antico.

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Stefano Castagnola, giurista e politico dell’Italia liberale alla ricerca di un modello separatista di relazioni tra Stato e Chiesa - di Alessandro Tira

SOMMARIO: 1. Tra foro, tribuna e accademia nella Genova dei notabili – 2. Castagnola ecclesiasticista e il suo Delle relazioni giuridiche fra Chiesa e Stato – 3. La riprovazione ecclesiastica dell’opera di Castagnola. Lo Studio critico di monsignor Briganti – 4. Castagnola confutato: le Osservazioni critiche del canonico Bonino – 5. Considerazioni finali.

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Costituzione e fenomeno religioso - di Sergio Lariccia

SOMMARIO: Premessa - 1. I primi anni dell’Italia democratica - 2. La costituzione italiana del 1948. Attuazione/inattuazione della carta costituzionale - 3. Poteri e libertà della chiesa cattolica in Italia: dal riconoscimento dei poteri alla garanzia delle libertà. Principio di relatività delle valutazioni giuridiche. Indipendenza e sovranità dello stato nell’ordine civile - 4. La revisione concordataria del 1984 – 5. Potere civile e potere religioso nel secolo XXI. Il perseguimento dell’obiettivo di una più compiuta democrazia negli ordinamenti statali. Per il superamento del concordato in Italia - 6. Una proposta di revisione della costituzione.

ABSTRACT: The Author evaluates the consequences resulting from the confirmation, at the assembly of 1946-7, of the intangibility of the Lateran Pacts of 1929; specifies the reasons that, after the constitution of 1948 came into effects, have caused the failure of the reform of the legislation concerning the relations between the state and religious confessions; proposes the approval of a law of constitutional revision composed of four articles.

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L’eredità della scienza ecclesiasticistica - di Enrico Vitali

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Dallo scontro all’incontro. 1917-1997: ottanta anni di politica ecclesiastica russa - di Giovanni Codevilla

SOMMARIO: 1. L’inizio della lotta contro la Chiesa. Il Tribunale rivoluzionario e la nascita della ČK - 2. La profanazione delle reliquie - 3. La requisizione dei preziosi - 4. Il movimento degli innovatori - 5. I processi per opposizione alla requisizione dei preziosi - 6. La Dichiarazione del metropolita Sergij - 7. La Nep religiosa staliniana. L’elezione di Sergij a patriarca - 8. Il Concilio della Chiesa Ortodossa Russa del 1945 - 9. L’attività internazionale della Chiesa Ortodossa Russa. La nuova sinfonia tra bolscevismo e Ortodossia - 10. La campagna contro la Chiesa cattolica. L’idea di convocare un Concilio in funzione anticattolica - 11. La svolta antiecclesiastica del 1947 - 12. La ripresa della campagna ateistica e la politica antireligiosa chruščëviana - 13. Il Concilio del 1961 - 14 Il Concilio del 1971 e la politica ecclesiastica postchruščeviana - 15. Il Rapporto Furov e l’asservimento della Chiesa - 16. Michail Gorbačëv - 17. Il ritorno al passato della nuova Russia.

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Le leggi antiebraiche del 1938 e la loro applicazione nella Facoltà giuridica della R. Università degli Studi di Roma - di Fabio Franceschi

Sommario : 1. Le leggi antiebraiche e il mondo accademico italiano. La R. Università degli Studi di Roma e, al suo interno, la Facoltà giuridica – 2. Una necessaria premessa: la penetrazione del fascismo all’interno della Facoltà giuridica romana – 3. Le leggi razziali del 1938. La questione della diversità giuridica dell’ebreo e il mondo dei giuristi – 4. L’applicazione della legislazione antiebraica nella Facoltà giuridica romana: la sospensione e la successiva dispensa dal servizio per “motivi razziali” di Giorgio Del Vecchio e di Gino Arias. Le vicende relative alla sostituzione delle cattedre vacanti nei verbali della Facoltà – 5. I docenti della Facoltà giuridica romana di fronte all’allontanamento dei colleghi di razza ebraica – 6. (segue) … e al problema rappresentato, sul piano giuridico, dalle leggi antiebraiche. Antisemitismo e questione della “diversità giuridica” degli ebrei nel pensiero e negli scritti degli accademici romani - 7. Le ripercussioni delle misure persecutorie sulla vita e sul pensiero dei docenti allontanati. Il caso specifico di Giorgio Del Vecchio – 8. L’abrogazione delle leggi antiebraiche. La Facoltà giuridica romana tra epurazioni e ritorni. Le (tormentate) vicende della reintegrazione di Giorgio Del Vecchio - 9. Un bilancio conclusivo.

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Crisi della legge e aporie della scienza del diritto positivo: il dialogo fra Giorgio Del Vecchio e Arturo Carlo Jemolo tra le due Guerre - di Beatrice Serra

SOMMARIO: 1. Premessa – 2. Il rapporto fra i due Maestri- 3. Sulla crisi del diritto- 4. Sulla relatività dei concetti giuridici - 5. Postilla conclusiva.

Crisis of the law and contradictions of science of positive law : the dialogue of Giorgio Del Vecchio and Arturo Carlo Jemolo between the two world Wars.

ABSTRACT : The article analyzes the crisis of the law and the science of positive law in the dialogue between Giorgio Del Vecchio and Arturo Carlo Jemolo in the period between the two world Wars.

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Centocinquant’anni di diritto canonico ed ecclesiastico nelle Università italiane. Prefazione - di Enrico Vitali

SOMMARIO: 1. I perché di una ricognizione storica – 2. Alcune indicazioni – 3. Alcune date importanti – 4. Dal Concordato del 1929 alla Costituzione repubblicana – 5. I nuovi indirizzi costituzionalistici – 6. La denominazione e le sorti del diritto ecclesiastico.

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Giorgio Del Vecchio e Arturo Carlo Jemolo (frammenti di un carteggio) - di Beatrice Serra

SOMMARIO: 1. Introduzione – 2. Il rapporto scientifico: a) Il confronto sui rispettivi scritti - 3 - (segue): b) il lavoro per l‘Archivio Giuridico “Filippo Serafini” - 4. Il rapporto accademico. Il trasferimento di Jemolo alla Regia Università di Roma. Il valore formativo del diritto canonico. La recensione a Lezioni di filosofia del diritto (1930) – 5 . Un’amicizia.

Giorgio Del Vecchio and Arturo Carlo Jemolo (Fragments of correspondence)

ABSTRACT: The paper reconstructs the relationship between Giorgio Del Vecchio and Arturo Carlo Jemolo in the light of the correspondence kept in the Archive “Giorgio Del Vecchio” of the Philosophy of Law Library of the La Sapienza University of Rome.

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Riflessioni sull’evoluzione metodologica delle discipline Diritto ecclesiastico e Diritto canonico, dal 1929 a oggi - di Vittorio Parlato

SOMMARIO: 1. La metodologia internazionalista e storicista: rilevanza del diritto canonico - 2. Il metodo pubblicistico e la legislatio libertatis - 3. La metodologia comparatista in campo statale e religioso - 4. Le nuove tematiche legate a principî confessionali.

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Los conflictos político-religiosos en Colombia durante el siglo XIX - di Fernando Santamaría Lambás

SUMARIO: 1. Introducción – 2. Las guerras civiles – 2.1. Las guerras por la definición del sujeto político – 2.1.a La guerra de los Supremos (1839-1842) – 2.1.b Las guerras de 1851 y 1854 – 2.2. Las guerras por la definición del sujeto político y el carácter de la educación – 2..2.a La guerra de 1861 – 2.2.b La guerra de 1876 – 2.2.c La guerra de 1885 – 2.3. Las guerras contra la exclusión en las que entran en juego los límites de la centralización – 2.3.a La guerra de 1895 – 2.3.b La guerra de los Mil Días.

ABSTRACT: During the nineteenth century in Colombia conflict is settled through political parties, the liberal and conservative, and civil wars, in which the religious element is sometimes the trigger of the conflict and sometimes the convener. We will use the literature to approach these wars and to better understand what happened in reality. pdf

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Arturo Carlo Jemolo: una voce di “coscienza laica” nella società italiana del Novecento - di Sergio Lariccia

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. La vita e l'opera di Jemolo negli anni 1905-1943 - 3. Oltre il 1944. Il contributo di Jemolo allo sviluppo della vita democratica in Italia - 4. Il principio di separazione tra stato e chiese. Il "dominio" delle chiese sulle coscienze - 5. La voce della coscienza: la "coscienza laica". Rassegna sulla laicità in Italia - 6. La partecipazione di Jemolo al "tentativo di revisione del concordato". Un motto spesso evocato: "Fa quel che devi, avvenga quel che può" - 7. Conclusioni.

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La politica ecclesiastica dell’Italia post-unitaria: un modello post-Westphaliano - di Alessandro Ferrari

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. La separazione … immaginata – 3. La separazione … possibile – 4. Un limite della politica liberale: lo scoglio del pluralismo giuridico – 5. Il lascito della politica ecclesiastica liberale: una mediocritas di ampio respiro

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“A chiare lettere” - Editoriali • L’editto e la dote: un anniversario della libertà religiosa? (di Nicola Colaianni) - di Nicola Colaianni

Ricorre quest’anno il diciassettesimo centenario dell’editto di Milano, con cui Costantino legalizzò il cristianesimo, e il vescovo di
quella chiesa ne ha preso spunto per il tradizionale discorso ambrosiano rivolto stavolta non solo alla città ma urbi et orbi: più precisamente agli “stati liberal-democratici”. Il tema trattato, infatti, è stato quello della libertà religiosa e della laicità dello stato, che secondo il card. Scola in quell’editto trovano il loro inizio, sia pure “mancato” vista la “storica, indebita commistione tra il potere politico e la religione”, che ne è seguita. Perciò appunto quell’editto è noto piuttosto come l’inizio dell’era costantiniana, che la dichiarazione conciliare Dignitatis humanae ha concluso senza dubbi o in quanto periodo storico ma con molti dubbi in quanto “complesso mentale e istituzionale nelle strutture, nei comportamenti e perfino della spiritualità della chiesa”, di cui il medievista domenicano Marie-Dominique Chenu auspicava (e come perito conciliare contribuì a preparare) la fine. (Continua)
 

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I progetti per l’introduzione del divorzio in Italia in epoca post-unitaria - di Fabio Franceschi

SOMMARIO: 1. Premessa – 2. Cenni sulla legislazione matrimoniale nell’Italia preunitaria – 3. L’introduzione del matrimonio civile nella codificazione unitaria del 1865 e la questione del divorzio – 4. I primi fermenti divorzisti: i progetti Morelli (1878-1880) – 5. Il progetto Villa del 1881 – 6. Il progetto Zanardelli del 1883 – 7. Il divorzio sul finire del XIX secolo: un problema aperto – 8. Il secondo progetto Villa (1892) – 9. Il terzo progetto Villa (1892-1893) – 10. L’inizio del nuovo secolo e il rinnovato entusiasmo divorzista. Il progetto Berenini-Borciani (1901) – 11. Il progetto Zanardelli-Cocco Ortu (1902) – 12. Il divorzio nel periodo giolittiano e il progetto Comandini (1914) – 13. Il progetto Marangoni-Lazzari (1920): fine di un’epoca – 14. Considerazioni conclusive.

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L’Università di Napoli e la prima cattedra di diritto ecclesiastico in Italia. L’insegnamento di Francesco Scaduto - di Maria d'Arienzo

SOMMARIO: 1. Premessa – 2. La prolusione palermitana del 1884 e l’insegnamento del “moderno” diritto ecclesiastico – 3. La Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Napoli e il “moderno” diritto ecclesiastico - 4. La produzione scientifica di Francesco Scaduto negli anni di insegnamento nell’Università di Napoli – 5. I rapporti di Francesco Scaduto con gli studenti, gli allievi e i colleghi dell’Università di Napoli. Pensiero scientifico e attività politica.

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Le intese nella società multireligiosa: verso nuove disuguaglianze? - di Nicola Colaianni

SOMMARIO: 1. Il contributo di Giorgio Peyrot alla definizione delle intese – 2. Il suo impegno per l’attuazione delle intese – 3. La crisi dell’istituto … – 4. … e le sue ragioni: a) il passaggio alla società multi religiosa – 5. (Segue): b) la noncuranza della Costituzione – 6. Limiti e attualità del pensiero di Giorgio Peyrot sulle intese.

ABSTRAC: Giorgio Peyrot, one of the most eminent scholars of law and religions in Italy, was very committed, also as representative of the waldensian Church – therefore they called him “the jurist of the minorities” -, in the long struggle for the implementation of the “intese”, i.e. of the conventions between the state and the various religious fellowships different from the catholic Church. Yet, after the aim was acheaved at least in respect of a few communities, then the crisis of this legal institution began: first of all, for the transition to a multicultural and multireligious society, that faces the West with new and not traditional communities, and moreover for the disregard for the Constitution and its institutions, that especially, but not only, the italian Center-Right is spreading throughout Italy. This paper shows the limits and nevertheless the topicality of the legal thought of Peyrot about the “intese” in the context of these times.

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La legge civile ecclesiastica ticinese del 1855 nel quadro storico della prima metà dell’ottocento - di Antonio Angelucci

SOMMARIO: PRIMA PARTE – 1. Il contesto storico-politico e la produzione legislativa in materia ecclesiastica antecedente alla legge del 1855 – 2. La prima fase (1803-1829): dall’Atto di Mediazione al progetto di Statuto civile ed ecclesiastico del 1819 – 3. La seconda fase (1830-1839): la Costituzione del 4 luglio 1830 e l’opposizione tra istanze moderate e idee liberal-radicali – 4. La terza fase (1840-1847): il prevalere delle idee liberali – 5. La quarta fase (1848-1855): i provvedimenti antiecclesiastici degli anni tra il 1848 e il 1855 – SECONDA PARTE – 6. La legge civile ecclesiastica del 24 maggio 1855: genesi e contenuto. Dalle prime richieste di una legge al progetto del 1852 – 7. Il 1855: l’iter di formazione della legge – 8. L’intento programmatico della legge: gli articoli 1 e 2 – 9. Il contenuto della legge e la centralità del placet governativo – 10. Conclusioni.

ABSTRACT: The essay describes the historical and political context, as well as the law production in Canton Ticino during the first half of the nineteenth-century, which will lead to the Civil Ecclesiastical Law of 1855. The article is structured in two parts. The first part deals with the historical period between 1803 and 1829 and is divided into four sections: from the Act of Mediation to the project of the Civil Ecclesiastical Statute of 1819; the Constitution of 1830; the predominance of liberal ideas and the anti-ecclesiastical measures from 1848 to 1855. The second part is entirely dedicated to the Civil Ecclesiastical Law of 1855 – peak of the historical political process described in the first part – and to the analysis of its origin and the contents from the 1852 bill. The development procedure, the purpose and the kernel of the Law, specifically the government placet, are particularly stressed.

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Il paradigma della continuità come chiave di lettura dei rapporti tra Stato e Chiesa in Italia - di Giuseppe Dalla Torre

SOMMARIO: 1. Una premessa di metodo – 2. Un problema italiano; un problema non solo italiano - 3. I Patti Lateranensi come sviluppo della Legge delle Guarentigie – 4. La novazione costituzionale – 5. La revisione concordataria del 1984 – 6. Conclusioni.

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La Chiesa tra politica e religiosità popolare nei primi decenni del XX secolo. Alcune suggestioni - di Domenico Bilotti

SOMMARIO: 1. Apparente desuetudine dell’analisi - 2. La Prima Guerra Mondiale e le sue conseguenze nella società italiana. Questioni irrisolte – 3. Il contributo cattolico prima e dopo il Fascismo. Alcune ipotesi di continuità?

ABSTRACT: The period, directly following up the consolidation of the Italian situation, between the end of the XIX Century and the first half of the XX  Century, is not less problematical [than the previous ones]. It is fundamental to try to respond to unclear historical issues and, if it is necessary, to risk the opening of new questions.
 

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Laicità di Arturo Carlo Jemolo - di Sergio Lariccia

Ho conosciuto Arturo Carlo Jemolo nel novembre del 1954, frequentando le sue lezioni di Diritto ecclesiastico nella facoltà di giurisprudenza  dell’università di Roma, e sono lieto di potere qui ricordare, a distanza di cinquantasette da allora e di trent’anni dalla sua scomparsa, il contributo di un uomo che ha molto influenzato la mia personalità e le mie scelte sin dagli anni della mia gioventù e che per molti anni ho ammirato (con qualche distinguo come, per esempio, a proposito di alcune sue discutibili scelte di politica accademica). (Continua)
 

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I prodromi della questione cattolica in Italia. Note intorno al difficile dialogo tra la Chiesa cattolica e lo Stato unitario in Italia . - di Antonino Mantineo

SOMMARIO: 1. Il punto sulla storiografia - 2. Vocazione anti-unitaria del Papato e della Chiesa - 3. I cattolici e il lento cammino verso la democrazia.

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La soppressione del corso autonomo di Diritto canonico delle Facoltà giuridiche disposta dal ministro Bonghi nel 1875 - di Francesco Falchi

SOMMARIO: 1. Le ragioni di questo scritto – 2. Norme legislative e regolamentari emanate tra il 1859 ed il 1865 – 3. Fonti normative e provvedimenti tendenti alla soppressione del corso autonomo di Diritto canonico riferibili al periodo 1867/1875 – 4. Gli anni 1867/1872: ... a) la vacanza della cattedra di Istituzioni di diritto canonico nelle università di Parma, di Modena e di Siena – 4.b) La riduzione della durata degli studi in giurisprudenza e la distribuzione degli insegnamenti del corso – 4.c) L'ulteriore normativa ministeriale e i suoi riflessi sulle Facoltà giuridiche di Bologna, Palermo e Pisa – 4.d) La vacanza di cattedre di Diritto canonico nelle università di Cagliari e di Sassari e il rispetto delle direttive ministeriali del 1869 e del 1870 – 5. Il periodo 1873/1874: ... a) atti ministeriali ed interventi del Consiglio Superiore della P. I. circa l’affidamento dell’incarico al prof. Pertile – 5.b) La soppressione della cattedra di Diritto canonico proposta dal Consiglio Superiore della P. I. nel 1874 – 6. Il regolamento predisposto dal ministro Bonghi che esclude il corso autonomo di Diritto canonico – 7. La vicenda della cattedra romana – 8. La soppressione del corso di Diritto canonico nel dibattito alla Camera dei Deputati nel 1875 e nel 1876 – 9. Decreti e provvedimenti del ministro Coppino – 10. Osservazioni conclusive.

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Oltre i culti ammessi. Prime note sulla gestione giuridica del pluralismo religioso nella legislazione coloniale italiana - di Federica Botti

SOMMARIO: 1. Premessa – 2. Dimensione unitaria e settoriale del diritto ecclesiastico italiano nella gestione della libertà religiosa nelle colonie italiane – 3. I primi provvedimenti di tutela della libertà religiosa e dei culti nella legislazione coloniale - 4. Le linee comuni del “diritto ecclesiastico coloniale” - 5. L’avventura coloniale e la ricomposizione del conflitto tra stato e Chiesa cattolica - 6.– Alcune prime sommarie considerazioni.

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L’ultima lezione romana di Giorgio Peyrot - di Nicoletta De Luca

Molto è stato detto in queste due giornate che abbiamo voluto dedicare a Giorgio Peyrot. Vorrei però esprimere, e mi si consenta, un sentimento personale. Per me Peyrot era un nome senza volto, ma solo “Il Prof. Peyrot” perché lui prima di tutto fa parte dei ricordi della mia infanzia quando mio padre in casa parlava delle varie vicende universitarie e ovviamente il suo nome faceva parte di queste. Solo successivamente, dedicandomi agli studi del Diritto ecclesiastico, ho avuto occasione di incontrarlo nell’Istituto di Diritto pubblico della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma dove lui, nonostante l’insegnamento nell’Università di Perugia, continuava a svolgere alcuni corsi. Fu da allora che finalmente non solo gli diedi un volto, ma soprattutto cominciai ad apprezzarne il valore attraverso i suoi scritti. (Continua)
 

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Libertà religiosa e “uomini liberali”: a cinquant’anni da “I problemi pratici della libertà” di Arturo Carlo Jemolo (di g. c.) - di Giuseppe Casuscelli

SOMMARIO: 1. Il composito panorama della libertà religiosa in Italia - 2. I segnali delle criticità – 3. Tra confronto e scontro – 4. Il bisogno degli “uomini liberali”.

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Le istituzioni ecclesiastiche nel Settecento in Italia tra potere spirituale e potere secolare - di Fabio Franceschi

SOMMARIO: 1. Le istituzioni ecclesiastiche in Italia nei primi decenni del XVIII secolo: uno sguardo d’assieme - 2. L’avvio di una politica riformista da parte dei principi della penisola e l’affermarsi del giurisdizionalismo di matrice confessionista quale sistema di rapporto tra gli Stati italiani e la Chiesa - 3. La svolta di metà secolo. Aumento dell’ingerenza delle autorità civili nell’organizzazione e nell’attività delle Chiese locali. Assunzione da parte delle stesse di autonome competenze normative in materia di istituzioni e di patrimonio della Chiesa. Parziale inquadramento delle istituzioni ecclesiastiche in seno alle organizzazioni statuali - 4. I principali provvedimenti adottati negli Stati della penisola nel campo delle istituzioni e del patrimonio ecclesiastico - 5. Provvedimenti soppressivi di istituzioni esistenti - 6. (segue) Misure dirette a cancellare i privilegi e le immunità delle istituzioni ecclesiastiche ed a contrastare il fenomeno della manomorta - 7. (segue) Misure dirette a riformare l’organizzazione e l’attività della Chiesa in sede locale e a sottoporre le istituzioni ecclesiastiche al controllo dell’autorità civile - 8. (segue) Misure dirette a secolarizzare le funzioni assistenziali ed educative. Sottrazione dei relativi ambiti di attività alla Chiesa ed alle sue istituzioni - 9. (segue) Rivendicazioni statali in tema di creazione delle istituzioni ecclesiastiche. Tentativi volti ad affermare la necessità e il carattere essenziale del riconoscimento o della confirmatio imperantis dei corpi morali in genere, e delle istituzioni ecclesiastiche in particolare - 10. Istituzioni secolari ed istituzioni regolari. Incidenza dell’azione degli Stati sull’assetto della ripartizione fra le due componenti dell’organizzazione ecclesiastica. L’ostilità dei sovrani riformatori nei confronti dell’organizzazione regolare e della Compagnia di Gesù in particolare. Soppressione di conventi e monasteri - 11. Le istituzioni del clero secolare. Rafforzamento degli episcopati locali e delle strutture organizzative diocesane come effetto della politica ecclesiastica riformista degli Stati italiani. Parziale riorganizzazione, territoriale e funzionale, delle parrocchie e dei seminari - 12. Considerazioni conclusive.

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Le novelle giovanili di Arturo Carlo Jemolo: scritti inediti dall’Archivio Centrale di Stato - di Giorgia Cassandro

SOMMARIO: 1. Premessa archivistica – 2. Le Novelle del giovane Jemolo e l'epilogo di “Scherzo di ferragosto” – 3. Temi e contenuti delle novelle – 4. Introduzione a “Il vagabondo” – 5. Introduzione a “Art. 808 cpc” – 6. Introduzione a “Novella senza titolo”.

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Gli ultimi progetti di legge sulla libertà religiosa: elementi di costanza e soluzioni di continuità - di Patrizia Piccolo

SOMMARIO: 1. I progetti di legge sulla libertà religiosa delle ultime due legislature – 2. In particolare: elementi di costanza e soluzioni di continuità nell’ultima proposta di legge – 3. Osservazioni conclusive.

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L’ordinamento legislativo in materia ecclesiastica dal 1929 alla prova delle innovazioni della Costituzione repubblicana - di Giovanni B. Varnier

SOMMARIO: 1. Una riflessione introduttiva – 2. Il quadro costituzionale – 3. Le diverse letture dell’articolo 7 – 4. Le ipoteche del passato – 5. Un tentativo di tirare le fila … - 6. e una provvisoria conclusione.

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Lo svolgimento legislativo in materia ecclesiastica nell’Italia post-unitaria - di Mario Tedeschi

SOMMARIO: 1. La legislazione ecclesiastica pre-unitaria – 2. La legislazione ecclesiastica nel periodo liberale. Le leggi eversive e la legge delle guarentigie – 3. La legislazione ecclesiastica non concordataria nel periodo fascista - 4. La legislazione ecclesiastica bilateralmente concordata – 5. La legislazione di diritto comune.

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Idee per la ricostruzione della vita democratica. La libertà delle minoranze religiose nella tesi di laurea di Carlo Azeglio Ciampi (luglio 1946) - di Giovanni B. Varnier

Recentemente, con opportuno inquadramento storico, è stata pubblicata la tesi di laurea di Carlo Azeglio Ciampi, un elaborato che nasce tra guerra e studi giuridici e che condusse alla laurea nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Pisa nell’anno accademico 1945-1946 e, soprattutto, che svolge un tema ancora di attualità, come si ricava dal titolo: La libertà delle minoranze religiose nel diritto ecclesiastico italiano. Discussa il 23 luglio 1946 ebbe come relatore Costantino Jannaccone (1883-1962), studioso - secondo il Margiotta Broglio - di “larghissima cultura giuridica”, il quale propose e ottenne per il candidato il massimo dei voti e la lode. (Continua)

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Lo ius primariarum precum nell’esperienza beneficiale francese - di Alessandro Bucci

SOMMARIO: 1. Premessa: ingerenza laica nelle provviste dei benefici ecclesiastici - 2. Lo ius primariarum precum imperiale: definizione e origine - 3. Definizione del Droit de joyeux avènement - 4. Origine del Droit de joyeux avènement - 5. Svolgimento storico del Droit de joyeux avènement - 6. Regolamentazione del Droit de joyeux avènement - 7. Conclusioni.

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Colonialismo giuridico italiano. Archeologia della subalternità legale nei contesti multiculturali - di Giancarlo Anello

SOMMARIO: 1. Introduzione - 2. La libertà religiosa nel diritto coloniale - 3. La norma altrove. Sintassi dell’ «esclusione» della giuscolonialistica italiana - 4. Il principio di “civiltà”, cardine di una differenza duale - 5. Differenza duale e ambiguità del sistema coloniale: sovranità, giurisdizione, cittadinanza - 6. L’esperienza coloniale e il retaggio della concettualizzazione delle differenze.

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Il mio ricordo di Pio Fedele - di Sergio Lariccia

A Pio Fedele è legato il ricordo dell’inizio della mia attività di insegnamento nell’università di Perugia, a decorrere dal primo novembre del 1974, dopo che l'otto luglio dello stesso anno il professor Fedele era stato chiamato alla cattedra di diritto canonico nella Facoltà di Giurisprudenza nell'Università di Roma La Sapienza. Con Fedele, nei primi sei mesi del 1969, ho condiviso l’esperienza di lavoro nella commissione Gonella per la revisione del  concordato, alla quale partecipammo Fedele come autorevole componente e io come segretario. Ho conosciuto Pio Fedele grazie al mio caro amico Piero Bellini, che ho per la prima volta incontrato, nel 1965, in occasione di un convegno svoltosi a Firenze per il centenario delle leggi amministrative di unificazione; ... (Continua)

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Lazzaro Maria de Bernardis (1909-1996): elementi per contributo bio-bibliografico a cento anni dalla nascita - di Giovanni B. Varnier

È con sentimenti di gratitudine che mi associo agli indirizzi di saluto poc’anzi espressi per questa iniziativa promossa in ricordo di Lazzaro Maria de Bernardis, che reputo, oltre che uno dei primi e convinti europeisti genovesi, una delle personalità più capaci e oneste espresse dall’allora ricco cattolicesimo politico della nostra città. Si tratta di un ricordo che cade a cento anni dalla nascita e a tredici dalla morte; ricordo che si deve in primo luogo all’iniziativa della collega Daniela Preda, che tutti conosciamo come dinamico autore e promotore di ricerche sull’europeismo in Liguria, ma che si alimenta del contributo e della testimonianza di tante persone amiche, in primo luogo dei professori Francesco Margiotta Broglio e Vito Piergiovanni, presenti a questo tavolo e che ringraziamo per la loro partecipazione. (Continua)

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Jeremy Bentham on Religion and Law Reform - di Francesco Ferraro

Since the very beginning of his inquiries into the fields of legal, political and moral philosophy, always guided by the principle of utility - “the greatest happiness of the greatest number” -, Jeremy Bentham entertained a complex relationship with matters regarding religion in every form. Bentham’s utilitarianism was a “secular” one, unlike the ethical theories of “theological” utilitarian thinkers such as William Paley, Richard Cumberland, John Gay, and Thomas Brown. These Anglican philosophers were looking for a middle path between Calvinist extreme theological voluntarism and Hobbes’ conventionalist ethics and politics (which were generally deemed to be atheistic). Bentham thought that the union of religion and utility was perverse, because it deflected the “science of morals” from careful calculation of pains and pleasures, substituting to it the knowledge of the will of God. (Continua)

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A ottant’anni dai Patti Lateranensi. “La Storia documentata della Conciliazione tra la Santa Sede ed il Governo d’Italia” del Card. Gasparri - di J.M. Vazquez Garcia Peñuela Miguel A. Ortiz

SOMMARIO: Premessa - Proemio del Card. Gasparri - Storia documentata della Conciliazione tra la Santa Sede ed il Governo d’Italia (11 febbraio 1929) - Cap. I. Colloquio privato coll’On. Benito Mussolini nel luglio 1921 - Cap. II. Trattative previe alla Conciliazione. Art. I. Trattative segrete non autorizzate - Art. II. Trattative segrete autorizzate - Art. III. Trattative officiali - Cap. III. Firma degli Accordi - Cap. IV. Assensi dopo la firma degli Accordi - Art. I. Ricevimento al Corpo Diplomatico - Art. II. Indirizzo di adesione del Sacro Collegio dei Cardinali - Art. III. Banchetto di ringraziamento al Corpo Diplomatico - Cap. V. Voci discordanti - Cap. VI. La ratifica degli Accordi, Inizio dei rapporti diplomatici fra la Santa Sede ed il Governo d’Italia - Art. I. La ratifica degli Accordi - Art. II. Inizio dei rapporti diplomatici fra la Santa Sede ed il Governo d’Italia - Cap. VI. Importanti avvenimenti in rapporto all’avvenuta Conciliazione - Art. I. La processione del “Corpus Domini” - Art. II. La visita dei Sovrani d’Italia a Sua Santità - Art. III. Il giorno festivo: 20 settembre 1870 soppresso e rimpiazzato dal giorno festivo: 11 febbraio 1929 - Art. IV. Visita di S.E. Mussolini al S. Padre

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Il Concordato lateranense: libertà della Chiesa e dei cattolici - di Ombretta Fumagalli Carulli

SOMMARIO: 1. Introduzione - 2. Il Concordato lateranense nel quadro della politica concordataria di Pio XI - 3. Lo Stato-etico - 4. I contrasti tra concezione cristiana e concezione fascista - 5. Il conflitto con l’Azione Cattolica - 6. Bilancio finale.

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Liberté et tolérance religieuse dans la pensée de Voltaire - di Germana Carobene

“Il faut séparer toute espèce de religion de toute espèce de gouvernement, la religion ne doit pas plus être une affaire d’État que la manière de faire la cuisine. Il doit être permis de prier Dieu à sa mode comme de manger suivant son goût; et pourvu qu’on soit soumis aux lois, l’estomac et la conscience doivent avoir une liberté entière. Cela viendra un jour, mais je mourrai avec la douleur de n’avoir pas vu cet heureux temps”. Dans cette lettre, écrite par Voltaire à un ami cher à l’âge de la maturité, au temps de ses interventions directes au service de la tolérance, se profilent les thèmes clés des polémiques de l’auteur: en partant de la nécessité d'une réduction dans de plus justes proportions du facteur religieux au domaine privés, il  propose trois principes fondamentaux de l'État moderne: tolérance et liberté; séparation du pouvoir politique et du religieux; gouvernement des lois. (Continua)

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Il lessico della laicità - di Claudio Luzzati

SOMMARIO: 1 – Premessa – 2. Le origini della laicità dicotomica – 3. La svalutazione dei ‘laici’ nell’Età di Mezzo – 4. La ‘laicità’ cambia di segno – 5. La crisi del concetto – 6. Il veleno della tribalizzazione e il suo antidoto – 7. Il linguaggio ci viene in soccorso – 8. Alcune indispensabili precisazioni – 9. La laicità del futuro.

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A 70 anni dalla promulgazione della legislazione detta razziale - di Guido Fubini

Nel mese di novembre 2008 si compiono 70 anni dalla emanazione della principale norma antiebraica del regime fascista italiano, contenuta nel regio decreto legge 17 novembre 1938. Nello stesso mese di novembre 1938 in Germania la “Notte dei Cristalli” segnò quella svolta delle misure antiebraiche che avrebbe poi portato alla “soluzione finale”. Forse, a settanta anni di distanza, alcuni hanno dimenticato, o non hanno mai saputo, che cosa è stata la “Notte dei Cristalli”: in realtà è una notte, nel novembre 1938, che fatto seguito a un attentato, da parte di un ebreo tedesco emigrato, contro un funzionario dell’ambasciata tedesca a Parigi, il partito nazista scatenò una serie di attacchi contro le proprietà di ebrei in Germania, uccidendo circa 200 persone, distruggendo le vetrine e dando fuoco alle sinagoghe. Attacchi molto simili a quelli che si sono recentemente verificati in Italia contro i campi di nomadi. Ordine era stato dato ai vigili del fuoco di non intervenire a spegnere il fuoco dalle sinagoghe ma solo a difesa delle proprietà vicine. (continua)

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Un episodio inedito della biografia di Francesco Scaduto - di Maria d'Arienzo

SOMMARIO: 1. Francesco Scaduto candidato al Parlamento e gli studenti dell’Università di Napoli – 2. Il significato politico del numero unico in omaggio a Scaduto – 3. La vicenda elettorale – 4. Sospensione del non expedit contro Scaduto – 5. Clima politico nel Collegio – 6. Il sostegno alla candidatura di Scaduto – 7. Sconfitta e aspettative politiche.

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Il diritto di libertà religiosa nella cultura giuridica degli anni cinquanta. Riflessioni a proposito della ristampa della monografia del 1957 di Gaetano Catalano - di Giovanni B. Varnier

SOMMARIO: 1. Elementi di validità e cambiamenti dell’ultimo mezzo secolo - 2. Il diritto ecclesiastico in tema di libertà religiosa – 3. La dottrina – 4. Considerazioni attuali.

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La “rivoluzione discreta”. A centosessant’anni dalle Lettere Patenti - di Francesco Spano

SOMMARIO: 1. 17 febbraio 1848: l’emancipazione dei Valdesi e l’ambiguità della politica ecclesiastica sabauda: una rivoluzione annunciata? - 2. Il patriottismo liberale ed il «Reveil» protestante: due rivoluzioni concorrenti? - 3. La disillusione: una rivoluzione mancata? 4. Il portato storico e giuridico del ’48: una rivoluzione discreta?

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Le confessioni religiose a Trieste: un confronto tra esperienze diverse - di Valentina Frezza

SOMMARIO: 1. Osservazioni in merito ad un recente convegno - 2. Il contesto culturale e religioso nella città di Trieste - 3. La testimonianza della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno - 4. La Comunità Evangelica Luterana triestina - 5. La Comunità Ebraica nell’esperienza delle città di Trieste e Lubiana - 6. Il Centro Buddhista tibetano “Sakya” - 7. L’Islam a Trieste – 8. La realtà cattolica - 9. Le Chiese ortodosse nella realtà locale.

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L’attualità dell’opera di Gaetano Catalano - di Salvatore Berlingò

Sono ben consapevole del rischio assunto col suggerire a Salvatore Bordonali il tema ed il titolo del mio intervento. Si è trattato di un rischio molto alto: quello di incorrere nella censura di Gaetano Catalano per avere disatteso una sua notazione, che suona, in realtà, come un severo monito. Si legge, infatti, nel testo della Relazione da Lui tenuta al Convegno di Napoli dell’ottobre 2001 – utilmente riprodotta in Appendice al volume riedito su «Il diritto di libertà religiosa» - che sarebbe opportuno lasciare irrisolto il dubbio su «quale sia il grado di attualità conservato o riacquisito dalle ... originarie impostazioni» dello studio appena richiamato sulla libertà religiosa, «per molteplici ragioni». Tra queste, soprattutto una l’Autore considera decisiva, e la esplica nel modo seguente: «... ogni valutazione in termini di attualità presuppo[ne] una nitida visione della realtà contemporanea; altrimenti nessun utile raffronto è possibile. Ma al giorno d’oggi l’indicato obbiettivo non appare raggiungibile, in quanto tale realtà appare di continuo rimodellata dal vento della storia, riaffacciatosi in tutta la sua potenza dopo il crollo del muro di Berlino [e] la guerra del Golfo ... la distruzione delle Due torri gemelle, che ha infranto il mito dell’isolazionistica invincibilità statunitense». (Continua)
 

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Il valore della tradizione dottrinale: riappare dall’oblio il manuale di Antonio Traverso - di Antonio Fuccillo

l dibattito sui contenuti culturali del diritto ecclesiastico è da sempre vivo e vitale. Così come per altri “settori” disciplinari, anche nel nostro si contrappongono coloro che, fedeli alla tradizione dottrinale della materia, ne difendono contenuti e metodologie, a coloro che, invece, ne propongono una radicale trasformazione, conforme alla mutata (multiculturale e multireligiosa) società attuale. Sul presupposto che il confronto è essenziale in ogni settore della scienza, ed addirittura indefettibile nelle scienze giuridiche, un contributo allo sviluppo del dibattito in essere, può venire dalla rilettura di grandi opere del passato, che costituiscono comunque la base culturale del nostro sapere e, quindi, dei suoi sviluppi futuri. Anche allo scopo di cogliere come, in relazione ai problemi che furono si poneva la dottrina, con lo stupore poi di verificare come molte questioni resistano all’incedere del tempo, cambiando a volte solo la prospettiva di verifica culturale. (Continua)
 

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Stato e chiese in Italia nel pensiero e nell’azione di Gaetano Salvemini - di Sergio Lariccia

SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. La questione dei rapporti tra stato e chiese nella complessiva bibliografia degli scritti di Salvemini.. – 3. Gli anni dell’Italia liberale. – 4. Gli anni dell’Italia fascista. – 5. Gli anni dell’Italia democratica. Le libertà di religione e verso la religione. – 6. La partecipazione appassionata ai fatti del giorno. La figura di un cittadino di una società democratica libera e ugualitaria. 7. Fede, religione, anticlericalismo e laicità nel pensiero di Gaetano Salvemini.– 8. Conclusioni.

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L’evoluzione del diritto ecclesiastico nella giurisprudenza della Corte costituzionale - di Enrico Vitali

SOMMARIO: 1. Tre grandi periodi – 2. L’ultimo triennio – 3. Verso un punto di equilibrio.

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Un altro precursore di Francesco Scaduto: Giuseppe Ingoglia - di Antonio Ingoglia

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. L’attività accademica – 3. Il metodo d’insegnamento - 4. Influenze sugli orientamenti enunciati dallo Scaduto. Conclusioni.

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Note sull’insegnamento del Diritto ecclesiastico nelle Università italiane, oggi - di Alberto Fabbri

SOMMARIO: 1. Autonomia e originalità della disciplina - 2. Ambiti attuali della ricerca – 3. Gli anni ottanta – 4. Gli anni novanta – 5. Gli anni duemila - 6. Una prima conclusione.

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Introduzione alla consegna del Premio Edoardo Dieni - di Sara Domianello

Di Edoardo Dieni - stimato collega prematuramente scomparso - onoriamo oggi soprattutto l’impegno scientifico e didattico, premiando in Suo nome e memoria le tesi di laurea che hanno ottenuto i due punteggi finali più alti nella valutazione espressa dal Comitato che si è costituito, insieme al Premio, su iniziativa del Prof. Valerio Tozzi, al quale sento il dovere di porgere pubblico ringraziamento per l’occasione offertaci di ricordare assieme, del nostro comune, perduto e rimpianto, compagno di viaggio, l’unica preziosissima dote che Lui ha vinto il pudore di mostrare indistintamente a tutti: l’amore per lo studio. Il ringraziamento va subito esteso anche al Comitato organizzatore del Premio Jemolo che, di certo non senza rammarico, ospita stasera un premio intitolato, per ironia della sorte, proprio ad uno dei suoi più giovani vincitori. Nel 1992, infatti, fu il Dottor Edoardo Dieni a ricevere, qui a Torino, il Premio Jemolo, per un articolo da Lui scritto sui profili di rilevanza canonistica del matrimonio civile dei divorziati risposati. (Continua)

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Dalla tutela della religione di Stato alla difesa della libertà dei culti: la svolta liberale del codice Zanardelli - di Loredana Garlati

Non è semplice disegnare con pochi tratti di penna il lungo cammino intrapreso dal diritto verso la laicità. Non lo è neppure se si voglia assumere quale momento specifico di riflessione il solo ambito penale, come mi propongo di fare in questo mio intervento. Tramontata l’ossessione medievale della reductio ad unum, l’età moderna, con la definitiva frantumazione dell’universalismo, politico e religioso, avvia un processo di separazione tra sfera morale e giuridica, che troverà i suoi momenti di massima teorizzazione dottrinale nel giusnaturalismo, prima, e nell’illuminismo poi. Di fronte alla rottura dell’unità cristiana, all’emersione, sul proscenio di un mondo dai confini allargati, di civiltà fino ad allora sconosciute, si afferma una visione antropocentrica che solleva questioni nodali, interessanti al tempo stesso etica e diritto. E se le dottrine della Seconda scolastica, come è stato osservato, “con le loro aperture poterono delineare spazi che la secolarizzazione avrebbe poi occupato”, la desacralizzazione vera e propria si avvia con il giusnaturalismo “moderno”, laico, perché incentrato sull’uomo e rivolto esclusivamente a configurare le norme per la società civile. (Continua)

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