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La formazione dei ministri di culto di recente insediamento in Italia - di Federica Botti

SOMMARIO: 1. Nuovi compiti del Diritto ecclesiastico - 2. L’attività dei ministri di culto stranieri in Italia - 3. Un nuovo orientamento nelle politiche governative - 4. Un Corso di formazione e di educazione al rispetto dei valori costituzionali – 5. Caratteristiche e limiti dell’attività di formazione.

Abstract: The article addresses the issue of the formation of religious ministers and members of religious communities as stakeholders and at the same time opinion leaders of migrant communities, placing this activity among the new tasks of Ecclesiastical Law. Considering the rules governing the activity of the foreign religious ministers in Italy, the government policies adopted to promote the inclusion of migrants are re-established, highlighting the new strategies adopted by the Italian Ministry of Interior to educate to an active citizenship the population of the new settlements on national territory. The article explains in detail the didactic methodologies adopted, motivates the use of interdisciplinary and a dialogic didactic to deal with the value themes subject to a training course aimed at education and respect for constitutional values. The article ends with a critical reflection on the characteristics and limits of this training activity.

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Una disciplina-quadro delle libertà di religione: perché, oggi più di prima, urge “provare e riprovare” a mettere al sicuro la pace religiosa - di Giuseppe Casuscelli

SOMMARIO: 1. “Provare e riprovare” - 2. Le ragioni dell’odierna urgenza. I quattro macro fenomeni: sicurezza, crisi economica, migrazioni e populismi - 3. Di alcuni effetti dei macro fenomeni - 4. Avanzando verso la disuguaglianza graduata. Selezione degli interlocutori, margine d’apprezzamento, e limiti della “democrazia costituzionale” - 5. Le scelte di Astrid, e alcuni punti fermi - 6. Una considerazione ancora.

A Framework of Freedom of Religion: for today, it urges "to try and try again" to secure religious peace
ABSTRACT: This article analyzes the theme of the continuing lack of a law on religious freedom in Italy, despite the fact that seventy years have passed since the Republican Constitution was approved. According to the Author, the combination of four macro-phenomena (security, economic crisis, immigration, populism) nowadays urges the Italian Parliament to start debating how to implement the rights guaranteed under art. 19 Cost. - irrespective of the nationality of the person - and to regulate the procedures for reaching the agreements provided for in the third paragraph of art. 8 Cost. using the well-articulated bill proposed by the Astrid study group. The Author, finally, identifies a number of firm points necessary in his view to ensure respect for religious pluralism, secularism of the state and “religious peace”.

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Diritto concordatario versus diritto eurounitario: a chi spetta la primauté? (a margine della pronunzia della Corte di Giustizia del 27 giugno 2017, C-74/16, in tema di agevolazioni fiscali per le “attività economiche” della Chiesa) - di Angelo Licastro, Antonio Ruggeri

SOMMARIO: 1. La riproposizione da parte della Corte di Giustizia dello schema collaudato dell’“assorbimento” delle forme di rilevanza del fenomeno religioso nelle regole (e nelle logiche) del libero mercato - 2. La vicenda oggetto del rinvio pregiudiziale - 3. Le valutazioni di merito operate dalla Corte - 4. Le analogie con la vicenda italiana riguardante l’esenzione ICI/IMU degli immobili degli enti ecclesiastici cattolici non esclusivamente destinati a fini di culto - 5. I riflessi della sentenza sulla fiscalità agevolata degli enti ecclesiastici prevista dall’ordinamento italiano - 6. La questione dell’incidenza di tale tipo di controversie sulla clausola di salvaguardia dello status riconosciuto dal diritto nazionale alle Confessioni religiose (art. 17 TFUE) - 7. La “copertura” costituzionale della normativa di derivazione concordataria e il principio del primato del diritto dell’Unione - 8. Struttura internamente composita dell’identità dell’Unione, in seno alla quale si dà il principio del primato del diritto eurounitario come pure quello della salvaguardia dei principi fondamentali degli ordinamenti nazionali, e necessità che, caso per caso (e con la tecnica del bilanciamento), si raggiunga e tenga fermo l’equilibrio tra gli stessi - 9. Struttura parimenti composita dell’identità costituzionale dello Stato e modi di farla valere al momento (e per effetto) dell’ingresso in ambito interno di norme di origine esterna, alla luce del bisogno di affermazione di tutti i principi fondamentali (in ispecie, di quelli espressivi della coppia assiologica fondamentale di libertà e uguaglianza) - 10. Diritto concordatario versus diritto eurounitario: conflitto reale o apparente? - 11. Il significato della decisione qui annotata al piano delle relazioni istituzionali: verso una rimessa a punto del rinvio pregiudiziale e dell’equilibrio per il suo tramite raggiungibile tra la Corte dell’Unione e il giudice nazionale?

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Ipse Episcopus iudex: ritorno alla tradizione canonica? - di Gianluca Rabino

SOMMARIO. 1. Premessa - 2. L’episcopalis audientia. Riconoscimento, evoluzione e problematiche - 3. L’età medievale e la nascita degli officiali. I tribunali “guardiani del vincolo” - 4. Dal Concilio di Trento alla prima codificazione - 5. Dal Codex del 1983 all’Istruzione Dignitas connubii - 6. Conclusioni.

Ipse Episcopus iudex: return to the canonical tradition?

ABSTRACT: The new procedural norms for marriage nullity approved by Pope Francis invested the diocesan Bishop with a peculiar role, adding to his previous duties in the judicial sphere that to judge personally in the new processus brevior. Bishops have always been considered the “natural judges” in their dioceses, but this task was previously exercised by appointing the tribunal staff and supervising the judicial activity. Some Authors have affirmed - referring, for example, to the ancient episcopalis audientia - that with this reform a longtime practice of the Church was restored. However, a more accurate study of the evolution of the episcopal potestas iudicandi through the centuries reveals a progressive and conscious devolution of its daily exercise to specialized clerics and colleges, exclusively dedicated to their functions. This trend, transposed in the 1917 Code of Canon Law and confirmed in the present Code promulgated after the Second Vatican Council, has been lastly strengthened in the Instruction Dignitas connubii approved by John Paul II.

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Contributi precedenti

Luigi Mariano Guzzo - Prime osservazioni sul Protocollo d’intesa tra la Regione Calabria e la Conferenza Episcopale Calabra per la disciplina dell’assistenza religiosa cattolica nelle strutture sanitarie

Natascia Marchei - Le nuove leggi regionali ‘antimoschee’

Tommaso Scandroglio - Aperture eutanasiche e aporie nel documento del Cortile dei Gentili “Linee propositive per un diritto della relazione di cura e delle decisioni di fine vita”