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Quale tutela delle libertà fondamentali per i simboli religiosi? Considerazioni sulla decisione del Consiglio di Stato francese sul caso burkini - di Lavinia Anello

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Luoghi pubblici e simboli religiosi - 3. Rispetto del dialogo e delle diversità interculturali - 4. L’evoluzione della laicità in Europa - 5. Osservazioni conclusive.

Which protection for the fundamental freedom of religious symbols?

Abstract: Starting from the analysis of the French Council of State’s decision on the case “burkini” (August 26th 2016), this paper examines the issues on the interaction between the acceptance of the religious minority’s symbols by the majority and the acceptance of the dialogue and cultural diversity. Taken into account is the process of secularism-neutrality of public space and the interference of the civil judiciary in the religious sphere declined in different models of secularism of the French, Italian and European jurisdictions.

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Intellectual property rights and public health: an impediment to access to medicines and health technology innovation? - di Nerina Boschiero

Summary: 1. Pharmaceutical patents, the access to essential medicines and the question of innovation - 2. The actual and/or potential between the rights of inventors, international human rights law, trade rules and public health. The everlasting controversy on the allegedly adverse impact of intellectual property protection on access to medicines and health technologies - 3. Are human rights and intellectual property law really in conflict? A relation of interpretation, not of conflict - 4. Conclusions.

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La libertà dell’educazione religiosa davanti ai giudici canadesi (prendendo spunto dalla sentenza Loyola High School vs. Québec) - di Cristiana Maria Pettinato

Sommario: 1. Introduzione - 2. L’educazione religiosamente orientata nelle scuole del Canada: brevi cenni storici - 3. Il percorso giurisprudenziale del caso Loyola High School: i primi due gradi di giudizio, l’analisi della Corte Suprema e le conclusioni della maggioranza dei suoi componenti sulla violazione dell’art. 2(a) della Charter of Rights and Freedoms del Québec del 1982 - 4. Le osservazioni dei giudici di minoranza sulla dimensione collettiva della libertà religiosa - 5. La verifica sulla sincerity of belief: tra foro esterno e foro interno - 6. Qualche chiarimento sul diritto fondamentale di libertà religiosa in Canada - 7. Alcune considerazioni a margine della sentenza: l’accomodamento ragionevole come strumento di applicazione caso per caso del “diritto alla differenza” - 8. Note conclusive.

Abstract: The judgment Loyola v. Canada sees protagonist a confessional school who refuses to submit to the neutral government educational program, advancing pretension of guardianship of her own religious liberty as group and her liberty to teach from a religious and not neutral perspective. The examined case also allows to develop some reflections about the peculiarities of the Canadian constitutional system, and the relationship between the public institutions and the religious phenomenon, in a contest of strong pluralism.

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Vivere la transizione. La fine del monopolio delle scienze ecclesiasticistiche e la difficoltà di gestire le nuove dimensioni del fenomeno religioso - di AA. VV.

Mario Ricca, Calligrafia giuridica, modernità e religioni. Tra passato e futuro degli studi su religione, culture e diritto, a margine di “Calumet”

Chi si dorrebbe oggi se le discipline ricomprese in IUS 11 svanissero dai curricola universitari? La domanda prescinde, ovviamente, dagli appartenenti al settore. Se non altro per ragioni di bottega, di percezione del proprio Sé, la risposta non li vedrebbe obiettivi e neutrali. Il coinvolgimento personale vizierebbe il loro responso. A dire il vero, loro per primi, gli appartenenti al settore, dovrebbero essere guidati nell’immaginare le implicazioni della situazione di azzeramento di IUS 11 da valutazioni di tipo culturale, corrispondenti all’interesse generale, orientate al significato sociale della ricerca considerata in sé e per sé. Si sa, però, che la natura umana è debole, votata all’auto-conservazione, e i docenti e i ricercatori di ecclesiastico e canonico, nonostante l’oggetto dei loro studi, non hanno certo il dovere di essere santi. (continua)

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Contributi precedenti

Silvio Ferrari - Perché è necessaria una legge sulla libertà religiosa? Profili e prospettive di un progetto di legge in Italia

Paolo Moneta - L’appello nel nuovo processo matrimoniale

Sara Domianello - La proposta di legge in materia di libertà religiosa nei lavori del gruppo di studio Astrid. Le scelte operate in materia matrimoniale e per la stipulazione delle intese