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Libertà e responsabilità nella convivenza coniugale: la stabilità dell’assegno divorzile a seguito di ‘delibazione’ della nullità canonica

SOMMARIO: 1. Premessa. La solidarietà tra i coniugi nello svolgersi ‘effettivo’ della loro convivenza: traiettorie convergenti nella recente giurisprudenza di legittimità - 2. Il ‘conflitto’ tra i giudicati di divorzio e di ‘delibazione’ e la progressiva emersione della loro alterità - 3. Diritto all’assegno divorzile, (in)validità del matrimonio-atto e loro reciproca indifferenza nelle motivazioni delle Sezioni unite - 4. L’assegno come specificazione del dovere di solidarietà post-coniugale. La ratio ‘assistenzialistica’ dell’istituto secondo la giurisprudenza più risalente - 5. (segue) e la sua successiva rilettura in chiave di ‘autoresponsabilità’- 6. Libertà e reciproca responsabilità nella cornice solidaristica della convivenza - 7. La tutela del coniuge ‘debole’ come interesse irrinunciabile dell'ordinamento secolare - 8. Conclusioni.

Freedom and responsibility in the conjugal cohabitation: the stability of the divorce allowance after the exequatur of canonical nullity

ABSTRACT: In the recent ruling no. 9004 of 2021, the United Sections affirmed that the exequatur of the ecclesiastical judgment of nullity does not paralyze the trial on the economic effects of divorce, if the latter has already become unappealable. The ruling reveals a close link with the precedents of the Court no. 16379 of 2014 and no. 18287 of 2018, with a view to enhancing the effectiveness of conjugal cohabitation and the mutual responsibilities that are connected to it.

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