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Il crocifisso davanti alle Sezioni Unite della Cassazione: difesa di diritti o accanimento iconoclasta? - di Paolo Cavana

1 - Con ordinanza n. 19618 del 18 settembre 2020 una sezione della Cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite la decisione di un ricorso contro la sentenza della Corte d’appello di Perugia, che ha respinto l’appello proposto da un docente contro la sentenza del Tribunale della stessa sede che aveva ritenuto legittima la sanzione disciplinare della temporanea sospensione dall’insegnamento comminatagli dall’Ufficio Scolastico Provinciale. Alla base di tale provvedimento vi era stato il comportamento del docente, il quale - secondo quanto esposto nell’ordinanza in oggetto - (segue)

The Crucifix controversy before the Supreme Court’s United Sections: protection of rights or iconoclast fury?

ABSTRACT: This short paper critically examines, in the light of Italian and European case-law, the contents and juridical arguments of an order issued by a Section of the Italian Court of Cassation, which remits to the United Sections – the highest level of the Court – the decision on the Crucifix controversy arisen in a State school. Differently from previuos cases, in the presento one the teacher, and not the students or their families, removed the crucifix, hanging on the wall of the classroom as required by an old regulation, against student’s will. This repeated behaviour stirred a controversy between the teacher and the school director, which is now under judgment. Under the Italian law, secularism is not in contrast with the display of religious symbols in a State school, whose mission is that of fostering and promoting the development of children’s and student’s personality also through the free exchange of different ideas and points of view.

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Ordine pubblico “internazionale” e ordine pubblico così detto “concordatario”: il contenuto del limite alla luce della recente giurisprudenza di legittimità - di Natascia Marchei

SOMMARIO: 1. La clausola generale di ordine pubblico nei rapporti con l’ordinamento matrimoniale canonico: luci e ombre di un percorso tortuoso e accidentato - 2. Il contenuto del limite nella recente giurisprudenza di legittimità in materia di riconoscimento di sentenze e provvedimenti stranieri - 3. Brevi considerazioni conclusive: ordine pubblico e principi confessionali.

‘International’ public order and so-called ‘concordatarian’ public order: the content of the limit in the light of the recent jurisprudence of legitimacy

ABSTRACT: The limit of public order at the entry of judgments and provisions of external legal orders is interpreted by the jurisprudence of legitimacy with an increasingly attentive meaning to the subjective interests of the people involved. Thus, the clause is regressively oriented towards the protection of the internal harmony of the legal order, whilst it is progressively oriented towards guaranteeing the rights of individuals, recognized by the Constitutional Charter and the European Charters. This orientation leads to a subjectivized public order, the operation of which is often left to the availability of the parties.

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Diversità e diritto internazionale privato: il ripudio islamico e la sua rilevanza nell’ordinamento giuridico italiano alla luce di due recenti pronunce della Corte di Cassazione - di Daniela Milani

SOMMARIO: 1. Dal riconoscimento degli effetti civili delle sentenze ecclesiastiche di nullità matrimoniale alla trascrizione del ripudio islamico - 2. Le specificità dell’istituto del ripudio - 3. I dubbi di compatibilità sollevati dal ripudio alla prova della recente giurisprudenza di legittimità - 4. La sentenza n. 16804 del 7 agosto 2020 e l’intrascrivibilità di un ripudio sciaraitico pronunciato in Palestina - 5. L’ordinanza n. 17170 del 14 agosto 2020 sulla trascrivibilità di un divorzio unilaterale pronunciato in Iran - 6. Annotazioni conclusive: ordine pubblico e diversità religiosa alla prova degli effetti generati dalla trascrizione.

Diversity and Private International Law: Islamic repudiation and its relevance into the Italian legal system in the light of two recent judgments of the Court of Cassation

ABSTRACT: Two recent judgments of the Court of Cassation lead to the center of attention the issue of recognition in Italy of repudiation orders issued abroad by Sharia courts. The general clause of international public order becomes thus the filter to measure the degree of openness of our legal system to other values, clearly foreign to the Italian and European legal horizon.

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La dimensione giuridico-ecclesiologica degli altari delle chiese dismesse: questioni divise tra diritto canonico, diritto liturgico e diritto dello Stato - di Francesco Passaseo

SOMMARIO: 1. Considerazioni preliminari - 2. La speciale natura rei sacrae degli altari - 3. Gli altari secondari - 4. La celebrazione eucaristica e la deposizione delle sacre reliquie nel rito della dedicazione o della benedizione dell'altare - 5. Il rapporto tra norme canoniche e norme liturgiche nella regolamentazione degli altari - 6. L'applicabilità agli altari delle norme canoniche che regolano i luoghi sacri - 7. Il rapporto tra le Linee guida emanate dalla Congregazione per il Clero e le norme codiciali - 8. Cenni alla disciplina prevista dal Codice del 1917 per la riduzione a uso profano degli altari - 9. Ulteriori e precedenti tipologie di altare - 10. La conservazione delle sacre reliquie - 11. La distinzione tra altari fissi e altari mobili - 12. La destinazione degli altari mobili delle chiese dismesse - 13. La destinazione degli altari fissi delle chiese dismesse - 14. L'altare della Vergine nella chiesa di Santa Maria di Cerrate - 15. L'altare bene comune.

The juridical-ecclesiological dimension of the altars of decommissioned churches: questions divided between canon law, liturgical law and civil law

ABSTRACT: The article analyzes the condition and the destination of the altars of the churches that have lost their dedication or blessing due to the decommissioning processes regulated by the canon law. The main purposes of this analysis are to understand whether it is possible to reduce altars to profane uses and to identify a new proper use for them. In order to achieve these objectives, it is essential to consider the special sacred nature of the altars, but also their cultural value.

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Le minoranze religiose escluse. Il pluralismo religioso in Italia tra politica e diritto - di Cristiana Cianitto Silvio Ferrari

Il convegno, di cui la Rivista Stato, Chiese e pluralismo confessionale oggi pubblica le relazioni, prende le mosse da una riflessione nata all’interno dei contesti di ricerca specifici dei curatori. A vario titolo, abbiamo da anni seguito con attenzione il tema delle minoranze sotto molteplici aspetti: minoranze e diritti religiosi, conflitti tra libertà di espressione e libertà di religione, la tutela delle minoranze in Italia e negli ordinamenti giuridici degli stati europei. A partire da queste premesse, ci è parso opportuno organizzare un incontro che fosse dedicato a esaminare la situazione di alcuni gruppi religiosi di minoranza che sono giuridicamente e socialmente emarginati nella società italiana. Lo scopo del convegno è stato quello di valutare –attraverso un’analisi che prendesse in considerazione anche i profili storici, politici e sociologici del problema - la capacità del sistema giuridico italiano di includere i gruppi religiosi minoritari più piccoli e controversi e di discutere quali possano essere le migliori strategie per raggiungere questo obiettivo.

Religious minorities in Italy at the margins. Religious diversity in Italy between Law and Politics

ABSTRACT: The meeting aims at examining the situation of belief and religious minorities, which are at the margins of the Italian society and its legal system. Through an analysis, that also covers the historical, political and sociological profiles of the issue, speakers and participants will discuss how well the Italian legal system is able to respect and promote the rights of religious and belief organizations, including the smallest and newest ones. The debate will also put under scrutiny the capacity of the Italian legal system to include the smallest and most controversial religious minorities and the best strategies to achieve this goal.

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Le minoranze religiose escluse. Introduzione al tema - di Silvio Ferrari

Questo incontro nasce da un dato di fatto che è sotto i nostri occhi: in Italia non tutte le minoranze religiose sono uguali o, meglio, sono trattate nello stesso modo dall’ordinamento giuridico. Nel 1978 Giorgio Peyrot poteva definire le minoranze religiose in Italia un “coacervo anonimo degli indistinti”. Aveva ragione perché allora vi era una divisione netta tra la Chiesa cattolica da un lato, i cui rapporti con lo Stato italiano erano regolati dai Patti lateranensi, e tutte le altre comunità religiose dall’altro, che ricadevano sotto la disciplina della legge sui culti ammessi del 1929. Ora non è più così e continuare a parlare di maggioranza e minoranze religiose, come se esse fossero due blocchi monolitici, sarebbe fuorviante. All’interno di quello che era “il coacervo anonimo degli indistinti”, è necessario distinguere almeno due grandi gruppi di minoranze religiose, quelle incluse nel sistema giuridico italiano e quelle che invece ne restano ai margini e che nel titolo di questo incontro sono definite “le minoranze religiose escluse”.

Religious minorities escluded. A thematic introduction

ABSTRACT: In the contest of a wider pluralism of the Italian and of the European society at large, it is more and more necessary to try to guarantee an equal treatment to all religious minorities. But how to identify what a religious minority is? This paper points three possible ways and finally proposes a new possible tool to analyse the legal status of religious minorities in Europe.

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La disciplina giuridica delle minoranze religiose (escluse).Le diseconomie esterne del favor religionis - di Francesco Alicino

SOMMARIO: 1. Introduzione - 2. Alle radici del pluralismo della disparità - 3. Le definizioni a contrario - 4. Le minoranze nel sentiero del principio di laicità - 5. Le minoranze religiose alle prese con il genus e la species della laicità - 6. La rilevanza legale delle minoranze religiose - 7. L’autonomia delle confessioni diverse - 8. Le diseconomie esterne del diritto comune delle intese - 9. Come ridurre le diseconomie esterne negative - 10. Conclusioni e prospettive.

The Legal Discipline of Minority Religions. The External Diseconomy of Italy’s Favor Religionis

ABSTRACT: This article analyses the State’s legal discipline regulating minority religions, which are part of the current religious pluralism in Italy. Pluralism is not new in the Italian context. Various minority religions have long been part of the national scene and often enjoyed a level of public consideration far superior compared to their numerical consistency. However, today in Italy there are religious organizations that, in the light of the traditional ex parte Ecclesiæ favor religionis and the method of state-church(es) relations, stress some difficulties of constitutional relevance. In particular, these difficulties have increasingly come to be seen in terms of “negative externalities”: while creating privileges for the Catholic Church and few minority denominations, it produces unreasonable discriminations against all other religions. That is particularly the case of legal status of “new” minority religious, made up mainly of immigrants.

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Le minoranze religiose in Italia. Nuovi problemi (?) - di Cristiana Cianitto

SOMMARIO: 1. Introduzione - 2. La libertà di espressione e la libertà di coscienza - 3. Le tematiche bioetiche - 4. I simboli e l’identità - 5. Considerazioni conclusive.

Religious minorities in Italy. New problems (?)

ABSTRACT: In the contest of a wider pluralism of the Italian society, legislation still struggles to guarantee an real equal treatment to all religious minorities. Religious denominations - who ratified an intesa with the Government - are for sure in a privileged position compared to those who are still regulated by the general law. Among the last ones, the Italian jurisprudence is playing an important role to find a balance especially on those issues that ask for a more decise government of religious diversity.

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La Chiesa di Scientology. Narrazione religiosa e configurazione giuridica - di Germana Carobene

SOMMARIO: 1. Sulla nozione di religione, confessione, setta - 2. La Chiesa di Scientology e il suo inquadramento - 3. Problematiche giurisprudenziali nel riconoscimento di Scientology - 4. La configurazione del reati di associazione per delinquere - 5. Il plagio e l’abus de faiblesse - 6. I movimenti “anti-sette”. Considerazioni conclusive.

Scientology. Religious narrative and legal rules

ABSTRACT: Scientology is an exemplary case, in the definition of "religious confession", both because it is a movement of rupture with respect to the common religious feeling, and because its recognition as confession has taken place, in Italy, following a process that developed, with alternating events, for twenty years, until the final judgment of 2000. It is particularly interesting to reflect on the alleged crimes, which are anomalous if they relate to a religious context, but also on similar trials that have taken place in France and, more recently, in Belgium. In addition, it is important to stress that the three judicial procedures examined were also influenced by two important factors, which were not always explicitly stated in the course of the proceedings: the subject of mental manipulation and the action of anti-cult movements in public debate. If in Italy, plagiarism has been decriminalized by a ruling of the Constitutional Court, in France and Belgium laws have recently been introduced against the abuse of weakness in sectarian movements which, however, have not been recalled in the Scientology trials. Very dangerous is, moreover, the public action of the anti cult movements that can act as a sounding board of news not always reliable and that, often, are financed with public money. All these considerations offer interesting insights into the level of democratic secularism and the protection of religious freedom.

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Intorno all’intesa con i Testimoni di Geova - di Pierangela Floris

SOMMARIO: 1. Introduzione - 2. La confessione dei Testimoni di Geova e il nodo dei principi religiosi tra politica e diritto - 3. Il nodo dell’intesa. Le tappe del negoziato - 4. L’impasse e le difficili vie d’uscita.

On the State-Christian Congregation of Jehovah's Witnesses agreement

ABSTRACT: To date, the State-Christian Congregation of Jehovah's Witnesses agreement is waiting to complete the procedure within the meaning of article 8, paragraph 3, of the Italian Constitution. The latest statements by the government refer to the need for further information on health matters, evoking the issue of refusal of blood transfusion treatments. On a legal level, there are difficulties in overcoming the impasse in which the agreement is, also because there isn't a legislative discipline of the procedure prefigured in the article 8 of the Constitution; furthermore the statements made in 2016 by the Constitutional Court on the political nature of the government's choices regarding the agreements can be an obstacle. The paper deals with these points, also taking into account the application to the ECHR presented by the Christian Congregation of Jehovah's Witnesses against the Italian Republic.

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I sikh, ‘calvinisti’ in Val Padana - di Paolo Naso

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. L’etica del lavoro - 3. I simboli identitari - 4. Il gurdwara come risorsa sociale - 5. Il kirpan - 6. Il valore di un riconoscimento.

Sikhs, Calvinists in the Po Valley

ABSTRACT: Sikhs are an important component of the New Religious Pluralism (NRP) that, especially due to the migratory flows of last decades, we record in Italy today. Many Sikh workers are employed in the dairy farming sector and, at least in the North of the country, they appear to be well integrated. This process has been facilitated by strict work ethics grounded in their theology. Nevertheless, to date the Sikh community has not been legally recognized as a religious body. Efforts by Sikh representatives to adopt a kirpan (ritual dagger) compatible with Italian law have not produced the desired results. However, there is still an urgent need for legal recognition of a faith community that has achieved important and successful integration processes in just a few decades.

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Le nuove Chiese evangeliche e pentecostali in Italia, senza fissa dimora, esposte a ragionevoli discriminazioni - di Enzo Pace

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Il complesso mondo protestante in Italia - 3. Come pensano le istituzioni - 4. Conclusione.

The new Evangelical and Pentecostal Churches in Italy, homeless, exposed to reasonable discrimination

ABSTRACT: The religious geography in Italy is changing. It is not only Islam, and the growth of the parishes of the various Orthodox Churches, that makes the religious panorama more lively. The spread of many and different Evangelical and Pentecostal Churches represent a sign of renewed vitality for the historical minority Churches that refer to the Reformation present for a long time. These new Churches have been able to rely on the hospitality offered by the various Protestant Churches. Another part, perhaps the most substantial, had to wander from one place to another, more or less precarious or resulting, to be able to offer their faithful a religious service worthy of the name. The article focuses on these homeless Churches exposed to the double contingency of being, on the one hand, more easily the target of reasonable discrimination by Regions and local authorities and, for another, without sufficient voice of the many small communities of believers. The public institutions continue to represent the socio-religious reality following the Ptolemaic scheme that considers the existence of a majority religion, Catholicism, versus small religious minorities, without asking whether this perspective can manage the diversity of increasing religious diversities.

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(Non)conclusioni: tre questioni su minoranze e laicità positiva negli attuali anni Venti - di Jlia Pasquali Cerioli

Gli interventi degli autorevoli relatori al convegno odierno mi suggeriscono di disattendere il compito che gli organizzatori della giornata mi hanno benevolmente affidato. Non credo infatti sia possibile azzardare alcuna conclusione, oggi, al nostro dibattito su Le minoranze religiose escluse. Il pluralismo religioso in Italia tra politica e diritto; con un'eccezione che credo sia difficilmente discutibile: il mutamento della geografia delle fedi nel nostro Paese necessita di un'analisi degli strumenti, anche giuridici, di inclusione aggiornata alle caratteristiche, del tutto peculiari, di una società ormai modellata sull'iperrealtà.

(Not a) Conclusion: three issues regarding minorities and positive '"laicità" in the current Twenties

ABSTRACT: Closing a debate on religious minorities, the Author poses three central issues for further investigation: the notion of minority itself, the politicisation of relations between the State and religious denominations and the contemporary evolution of positive "laicità".

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Libertà di scelta della terapia e violenza medica. Brevi considerazioni sul rifiuto delle trasfusioni di sangue dei Testimoni di Geova - di Pierluigi Consorti

SOMMARIO: 1. - Il “caso Oneda” - 2. -Evoluzione successiva e stato attuale - 3. - La violenza medica - 4. Conclusioni - Appendice.

Freedom of choice of therapy and medical violence. Brief Considerations on the Refusal of Blood Transfusions by Jehovah's Witnesses

ABSTRACT: This short essay considers the change in the jurisprudential orientation on the matter in the light of the recent regulatory and healthcare evolution. In Italy the debate began with the Oneda case, which saw the conviction of two parents who opposed the transfusions of their daughter - at the time the only known therapy to combat a severe form of anemia. Nowadays, this question must be contextualized in the light both of the principle of health self-determination and the possibility of the "bloodless" treatment. Therefore, the Court of Tivoli (the sentence is attached in appendix) recently convicted a doctor who transfused a dissenting patient for “private violence”.

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A come aborto: la “lettera scarlatta” del XXI secolo nel Giardino degli angeli - di Silvia Baldassarre

SOMMARIO: 1. Il caso - 2. La normativa di riferimento - 3. Interruzione di gravidanza e diritto alla privacy - 4. Nel nome della madre e del figlio mai nato - 5. I cimiteri dei feti - 6. Osservazioni conclusive.

A for abortion: The Scarlet Letter in XXI century in the “Garden of angels”.

ABSTRACT: The work analyzes in a juridical key the story of the burial of an abortive product, in the "garden of the angels" (Flaminio cemetery in Rome). The burial, which took place without the mother's consent, is marked by a cross with the woman's personal data. This circumstance raises several critical profiles, examined in the article, regarding the right to privacy, the right to self-determination and freedom of conscience.

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Il Fondo Edifici di Culto. Tutela, valorizzazione e sviluppo sostenibile - di Tiziana Di Iorio

SOMMARIO: 1. Brevi cenni introduttivi - 2. Il Fondo Edifici di Culto: struttura e patrimonio - 3. La missione del Fondo Edifici di Culto - 4. Conclusioni.

Worship Buildings Fund. Protection, promotion and sustainable development

ABSTRACT: In the XIX century (mainly dating to the Sixties), laws were enacted for the secularization of all the religious assets. In order to protect, maintain and run this extremely rich, diversified and priceless estate, a Worship Buildings Fund (called Fondo Edifici di Culto = FEC) established by Law no. 222 (1985). Its holdings include many worship buildings (about 840 churches, abbeys, monasteries and convents), sacred objects, artworks, museums, archaelogical sites, book collections; as well as non-religious buildings (farms, schools, barracks and so on), and protected natural areas. Therefore FEC’s purposes need a renewed attention. A new governance will help to achieve the double goal, that is to administer faithfully the policies and objectives which best fulfill the needs, concerns and interests of this precious heritage and to support sustainable development.

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Trent’anni di laicità (Rileggendo la sentenza n. 203 del 1989 e la successiva giurisprudenza costituzionale) - di Nicola Colaianni

SOMMARIO: 1. Giurisprudenza e dottrina prima della sentenza - 2. La sentenza: l’insegnamento di religione cattolica e la laicità - 3. Benefici e costi del “nuovo” principio supremo - 4. La quiete dopo la sentenza - 5. Lo “sgonfiamento” del principio supremo - 6. La recezione della laicità.

Thirty years of Secularism (rereading Italian Constitutional Court 1989/203 and the subsequent Constitutional Jurisprudence)

ABSTRACT: The paper rereads at a distance of thirty years the italian leading case about the secularism and findes its underutilization as highest principle, in favour of the “ordinary” principles of equality and freedom of religion, and its not large, at times unnamed, reception in the jurisprudence.

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“A CHIARE LETTERE” - CONFRONTI” • I “Protocolli per la ripresa delle celebrazioni delle confessioni diverse dalla cattolica”: una nuova stagione nella politica ecclesiastica italiana - di Maria Luisa Lo Giacco

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. La cronaca: come sono nati i protocolli - 3. Un metodo laico.

The "Protocols for the resumption of religious ceremonies": the first signal of a new season in the Italian ecclesiastical politics

ABSTRACT: In Italy the religions have signed with the Government some protocols for the resumption of religious ceremonies after the lockdown for the Covid-19 emergency. Those protocols are an important step in the way of an effective protection of religious freedom in a pluralistic society. The protocols inaugurate a new season in the relationships between the religions and the state in Italy.

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Le Autorizzazioni Generali al trattamento dei dati sensibili da parte delle confessioni religiose. Osservazioni alla luce delle recenti riforme in materia di privacy - di Giulia Mazzoni

SOMMARIO: 1. Il Regolamento UE 2016/679 e i dati di natura religiosa: un nuovo percorso normativo da analizzare - 2. Dalla legge n. 675 del 1996 al d.lgs. n. 196 del 2003: l’affermarsi delle “autorizzazioni generali” per il trattamento dei dati sensibili da parte delle confessioni religiose - 3. Le novità introdotte dal Regolamento europeo n. 679 del 2016 per il trattamento dei dati di natura religiosa e il mancato riferimento alle “autorizzazioni generali” - 4. Il d.lgs. n. 101 del 2018 e l’adeguamento italiano alla normativa comunitaria del 2016: il recupero delle “autorizzazioni generali” - 5. Il ruolo del Garante e la conferma parziale della legittimità dell’autorizzazione generale n. 3 - 6. Un nuovo ruolo per i responsabili del trattamento dei dati di natura religiosa: privacy by design, compliance normativa e tutela dell’autonomia delle confessioni religiose.

General Authorizations to process of sensitive data by churches. Considerations on recent reforms in theme of privacy

ABSTRACT: The Regulation (EU) 2016/679 – so-called GDPR - has resulted in a significant reform of the Italian system for the protection of personal data and crystallized in Legislative Decree no. 196 of 30 June 2003. The GDPR, which focuses on principle of accountability and the concepts of privacy by design and privacy by default, has rethought, in particular, the category of data in which those of a religious nature were inserted basing their discipline on a general prohibition of treatment and provided that churches, associations or religious communities can dictate and apply their own internal legislation in this field, provided that it complies with the community provisions of the regulation. Before entry into force of the GDPR, the processing of religious data was mainly linked to the provision by the Guarantor Authority for the protection of personal data of a General Authorization - No. 3 - which allowed religious confessions to process the data of their members. This system has been questioned in part by the GDPR and then re-read by Legislative Decree no. 101/2018, which confirmed the value of the General Authorization n.3 in the framework of a peculiar system of guarantees.

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Libertà religiosa e Responsabilità Sociale d’Impresa - di Francesco Sorvillo

SOMMARIO: 1. Il diritto di libertà religiosa tra rendicontazione sui diritti umani e Responsabilità Sociale d’Impresa - 2. Libertà religiosa, Guiding Principles on Business and Human Rights e RSI - 3. Libertà religiosa e standard nazionali: brevi osservazioni sul Piano d’Azione Nazionale (PAN) 2014-2016 sulla Responsabilità Sociale d’Impresa e 2016-2021 su Impresa e Diritti Umani - 4. Valori religiosi e valori laici nella Responsabilità Sociale d’Impresa - 5. Dall’RSI all’accountability: la rendicontazione sui diritti umani negli enti religiosi ETS e nell’Impresa sociale.

Religious freedom and Corporate Social Responsibility

ABSTRACT: International standards on Business and Human Rights and on Corporate Social Responsibility (CSR) define a system of rules currently in use to combat human rights violations in contemporary industrial societies. On the basis of these rules, governments adopt the so-called National Action Plans (NAPs), which also Italy has recently adopted. In this context, the protection of religious freedom plays a fundamental role as part of the range of needs of modern intercultural societies. This paper in this respect is divided into two parts. The first part investigates the role of religious freedom in international standards on Business and human rights and in the NAPs, paid attention to the Italian National Action Plans. The second part on the other hand, deals with the theme of accountability on human rights in the Italian non-profit area. In this context, the processes of accountability also involve entities who operate by expressing a certain tendency or religious aims. These entities can have a specific interest in the accountability on human rights because through the adherence to the so-called systems of Non-Financial Reporting (NFR) clearly reaffirm the values of the religious cultures of which they are the direct expression.

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La tutela penale del sentimento religioso dopo la novella: il “caso Oliviero Toscani” - di Natascia Marchei

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Brevi cenni all’impianto del Codice Rocco - 3. La novella del 2006 e la tutela delle confessioni religiose - 4. La giurisprudenza successiva alla novella: il caso Oliviero Toscani.

The protection of religious confessions under current criminal law: the Oliviero Toscani case

ABSTRACT: By the law n 85/2006 the Italian legislator modified criminal law provisions intended to protect collective religious feelings (art 402-406 criminal law code). In particular the new law has not confirmed old art 402 of the criminal law code, which provided for the generic crime of blasphemy. Insofar as the latter crime was characterised for its broad definition and scope, it raised serious questions of consistency with Art 21 of the Italian Constitution. However, the modifications introduced with law 85/2006 have been interpreted so leniently in subsequent case law that the old art 402 has been re-introduced as a matter of fact.

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Il “nuovo” volto delle norme penali a tutela del sentimento religioso nella cornice dei così detti “reati di opinione” - di Angelo Licastro

SOMMARIO: 1. Gli approdi normativi nella tutela contro le offese al sentimento religioso - 2. I persistenti dubbi di compatibilità con la libertà di espressione e con il principio di legalità in materia penale - 3. La centralità del nesso strumentale tra il vilipendio di persone o di cose e l’offesa alla confessione religiosa - 4. Il bene giuridico protetto e la questione dell’ammissibilità della protezione dei fatti di sentimento legati alla sfera religiosa - 5. Il permanente ricorso allo strumento penale tra (dubbia) adeguatezza della sanzione e carattere (prevalentemente) simbolico della repressione.

The “new” appearance of crimes against religious sentiment in the framework of the so-called “crimes of opinion”

ABSTRACT: This paper provides a critical analysis of the main issues raised by the crimes against religious sentiment (Articles 403-405 and 724 of the Italian Criminal Code). In particular, an analysis was made as to whether these crimes are consistent with the freedom of expression and with the principle of legality in criminal matters. Furthermore, it is investigated the issue related to the admissibility itself of a criminal protection referred to religious feelings, according to the constitutional principles.

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Mercificazione e strumentalizzazione dei simboli religiosi nello stato laico - di Gianfranco Macrì

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Fattore religioso e società multiculturale: alla ricerca di uno spazio giuridico dai contorni flessibili - 3. Crisi della rappresentanza e “resilienza laica” - 4. La politica a favore (o contro) i simboli e la funzione dello stato laico - 5. Uso patologico dei simboli religiosi e nuove “mappe giuridiche” (… oltre il diritto pattizio) - 6. Conclusioni.

Commodification and instrumentalization of religious symbols in the secular State

ABSTRACT: The article deals with religious symbols and their use in the public and legal sphere by political actors. Following some recent events, the author shows that the (mis)use of symbols in political life generates disorientation in both social and electoral dynamics. Such (mis)use is also relevant to positive and secular law, insofar this latter is called to regain its natural flexibility, to meet new needs of individuals and collective formations, induced by social changes of multicultural society.

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La legittimità giuridica dell’IRC nella scuola italiana - di Andrea Bettetini

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. L’atto di scelta - 3. L’intervento del Consiglio di Stato - 4. Osservazioni critiche - 5. Una lettura costituzionalmente orientata - 6. Conclusioni.

The validity of the teaching of the Catholic religion in Italian public schools

ABSTRACT: Catholic RE teaching in state schools of all types and at all levels is covered by the agreement amending the Lateran Concordat and the additional protocol thereto, implemented by means of Law No 121 of 25 March 1985, and the agreement between the Italian Ministry for Education and the President of the Italian Bishops’ Conference, implemented by means of Presidential Decree No 751 of 16 December 1985, as subsequently amended.

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Le mutilazioni genitali femminili tra misure di prevenzione e di contrasto: prospettive per l’eradicazione del fenomeno in Italia - di Tiziana Di Iorio

SOMMARIO: 1. Brevi considerazioni introduttive - 2. Mutilazioni genitali femminili: una questione anche italiana - 3. Profili risarcitori e misure repressive: il quadro normativo italiano - 4. Art. 583 bis c.p.: riflessioni sulla formulazione della norma - 5. Strategie integrate, approccio globale e multisettoriale nella lotta al fenomeno - 6. Inclusione sociale, sensibilizzazione delle coscienze e metamorfosi delle condotte nella strada maestra della prevenzione - 7. Politiche assistenziali e misure di protezione delle donne a rischio e delle vittime nelle strategie di prevenzione.

FGM between prevention and contrast measures: eradication perspectives of the phenomenon in Italy.

ABSTRACT: FGM includes practices of total or partial cutting or external genital lesions of women for no therapeutic reason. They are carried aut for socio-cultural or hygienic-prophylactic causes. Moreover, these rituals are also practiced by some religious communities despite the lack of impositive precepts in sacred texts. FGM is also widespread in Italy and it is constitute a violation of women’s human rights and child abuse. The Italian State fights the phenomenon with external and internal actions, through strategic measures of prevention, protection and assistance for victims. FGM does not exclude compensation for damage to the health of the women involved. In Italy, a new type of crime has been introduced with the art. 583 bis c.p. However, the rule has not been widely applied. This issue needs to faced up on a global level. Above all, it is necessary to persuade those who follow the practice to be the main actors of their own change.

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Sicurezza e prevenzione del terrorismo cosiddetto islamista: il disagio della libertà - di Nicola Colaianni

SOMMARIO: 1. La nuova retorica della sicurezza - 2. Il terrorismo cosiddetto islamista - 3. Il diritto penale preventivo e la libertà religiosa - 4. Deradicalizzazione e/è laicità - 5. Sicurezza e libertà: per un orientamento costituzionale.

Security and Prevention of so-called Islamic Terrorism: Freedom and its discontents

ABSTRACT: Security is becoming the priority of the western politics because of the international terrorism, so called Islamic terrorism. The preventive character that the criminal law takes in order to fight it risks hiting the religious freedom of the citizens, misinterpreted as participation to terroristic groups. The risk is high when the prevention measures consist in the deradicalization, read as religious re-education in unfundamentalist direction. In the constitutional State of law, a fair deradicalization has to aim only to the re-education about the separation between politics and religion so as to not prejudice the right of religious freedom.

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La tutela della libertà religiosa del migrante nel sistema di accoglienza in Italia. Un’introduzione al tema - di Stefano Montesano

SOMMARIO: 1. Il sistema di accoglienza in Italia. Una premessa - 2. L’accoglienza per fasi e per status. Brevi cenni - 3. Le seconde accoglienze in Italia - 4. Il D.lgs n. 142 del 2015 e l’attuazione della Direttiva “Accoglienza” dopo la legge n. 132 del 2018. Un regresso di tutele? - 5. La tutela della libertà di culto nel sistema di accoglienza in Italia. L’inquadramento normativo - 6. La condizione del migrante tra libertà e dignità (negate) - 7. Dignità umana, libertà religiosa e identità del migrante nella gestione del fenomeno immigratorio in Italia. Un primo bilancio.

The Protection of Religious Freedom of Migrant in the Italian Reception System. An introduction

ABSTRACT: This essay concerns the issue of protection religious freedom in the reception system of migrants in Italy according to the current immigration legislation.

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Gli edifici di culto ortodossi in Italia come testimonianze della fede, delle memorie e cultura di popoli - di Vittorio Parlato

SOMMARIO: 1. Gli edifici di culto come testimonianze di tradizioni religiose e culturali - 2. Peculiarità degli edifici di culto delle chiese ortodosse - 3. Il patrimonio storico e culturale greco-ortodosso - 4. La presenza delle comunità russofone - 5. Le altre circoscrizioni ecclesiastiche. La diocesi romena d’Italia. Le Comunità serba e bulgara - 6. Rilevanza della cultura armena.

Orthodox buildings of worship in Italy as testimonies of the faith, memories and culture of peoples

ABSTRACT: The buildings of worship testify and recall religious and cultural traditions of citizens-faithful, even when they are places of worship of the Eastern Churches, in species pertaining to the Greek Orthodox or Russian Orthodox cult, long present and officiated in Italy. The role of buildings already used for Roman Catholic worship and now given, in various capacities, to other Eastern Orthodox Churches is different. The centuries-old presence of Armenian culture in some areas of Italy is worth mentioning.

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Sulla questione della pignorabilità degli edifici di culto - di Angelo Licastro

SOMMARIO: 1. Considerazioni introduttive - 2. Il quadro delle posizioni della dottrina e l’orientamento della giurisprudenza - 3. L’impignorabilità delle cose sacre prevista dall’art. 514, n. 1 c.p.c. e le asimmetrie con la disciplina prevista dall’art. 831, secondo comma, c.c. - 4. L’ambito applicativo del divieto di “espropriazione” degli edifici di culto contenuto nella legislazione bilaterale - 5. Le conseguenze della limitata attitudine del bene a essere oggetto di negozi e delle eccezionali condizioni di un suo utilizzo redditizio - 6. Conclusioni.

On the matter of whether religious buildings are assets exempt from execution

ABSTRACT: The aim of this article is to answer the question of wheter religious buildings are assets exempt from execution. To do so, the Author examines specifically the protection offered to places of Catholic worship by the Agreement, with additional Protocol, between Italy and the Holy See, signed in Rome on 18 February 1984 (amending the Lateran Concordat of 11 February 1929). In the following of the article, a “de facto” incompatibility between proceeding of execution and some features of these goods is highlighted.

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Martini di fronte all’immigrazione e agli stranieri: prospettive per le istituzioni e la convivenza di tutti - di Paolo Bonetti

SOMMARIO: 1. Il contesto socio-politico-ecclesiale del magistero del cardinale Martini circa l’immigrazione e gli stranieri: allargamento dell’UE, caduta delle divisioni in Europa, costruzione della nuova UE, crescente immigrazione extraUE - 2. La prospettiva ideale: il personalismo cristiano e il processo di unificazione europea - 3. La presenza degli stranieri privi di sicurezza giuridica e in cerca di lavoro e di ospitalità interpella i cittadini e i cristiani nel sostegno e nell’accoglienza: l’immigrazione come forma di povertà - 4. Non ignorare, né reprimere il fenomeno migratorio, ma accogliere ogni persona come tale: l’esigenza di norme condivise improntate all’eguaglianza nella tutela dei diritti fondamentali per regolare in modo ordinario l’immigrazione e la convivenza. Risolvere i problemi degli stranieri contribuisce a risolvere anche i problemi degli italiani - 5. Non generalizzare, ma discernere i diversi tipi di migrazione in base agli effetti positivi per la persona migrante e nell’ambito di un nuovo ordine economico globale: gli Stati di origine e quelli di immigrazione contengano le cause economiche e politiche che rendono insostenibile vivere e costringono a emigrare e favoriscano l’emigrazione come libera scelta derivante da interdipendenza e da desiderio di miglioramento culturale ed economico - 6. I diritti fondamentali di ogni persona umana da riconoscere a tutti, cittadini e stranieri: occorre prevedere un cammino graduale e progressivo verso la concreta realizzazione di una “carta dei diritti del migrante” - 7. L’immigrazione non come minaccia, ma come occasione profetica di rigenerazione e cambiamento per ogni società e per ogni Stato: nei rapporti tra nord e sud del mondo superare ogni forma di razzismo e imparare a convivere pacificamente in una società multiculturale, a superare le frontiere, ad accogliere, a educare al rispetto delle differenze e a rispettare norme comuni improntate all’eguaglianza e al rispetto dei diritti fondamentali della persona - 8. Condizione per una integrabilità che non introduca germi di scontri razziali e sociali è assicurare l’accettazione e l’assimilazione da parte di tutti di un nucleo minimo di valori: il principio di eguaglianza senza discriminazioni e la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Conseguenze di tali principi: l’impossibilità di importare istituti giuridici fondati su discriminazioni o contrarie alla laicità dello Stato e di adottare politiche migratorie disumane o liberticide - 9. Occorrono atteggiamenti più solidi e maturi di fronte all’immigrazione: con azioni culturali ed educative aiutare a formare la società multiculturale; evitare chiusure e ripiegamenti su sé stessi e disciplinare con leggi il processo migratorio - 10. Imparare a conoscersi e a accettarsi reciprocamente e a convivere tra diversi in una società multiculturale e multireligiosa e di immigrazione: prospettive e dilemmi del pluralismo nei rapporti interpersonali e sociali, nella comunicazione, nell’educazione interculturale e nell’integrazione sociale - 11. Le prospettive del dialogo islamo-cristiano nella vita quotidiana: educare bambini e ragazzi a conoscere e rispettare le diversità religiose e convivere pacificamente rispettando le leggi senza chiedere trattamenti speciali e senza rinnegare la propria identità - 12. Una Chiesa da genti diverse, accogliente, aperta agli stranieri, un esempio per tutti di fraternità che favorisce la convivenza: il sogno della Chiesa di Ambrogio e il sogno della Chiesa di Martini - 13. A fondamento di tutto la visione dello straniero e delle migrazioni nella Bibbia: l’uomo migrante e i tre motivi (carismatico, cristologico, escatologico) per l’accoglienza dello straniero - 14. L’eredità del magistero di Martini su immigrazione e stranieri.

ABSTRACT: The paper analyses the relevance of the thought of Carlo Maria Martini, Cardinal and Archbishop of Milano from 1979 to 2003, with regard to the legal and political choices that national and European institutions must make in order to regulate both immigration and a multicultural and multireligious coexistence. After recalling the background of Christian personalism and of European unification, the paper focuses on the institutional and legal aspects of Martini’s thinking which is founded on the biblical message as well as on a true commitment to constitutional, international and European provisions. According to Martini, migration is an ordinary phenomenon and it should be managed in an ordinary way, also as a chance to improve everyone’s conditions and to renew all States. We must therefore both prepare ourselves and educate to coexistence among people of different cultures and religions: such a coexistence will be peaceful only if everyone respects the principle of equality, the secularity of the State and the fundamental rights of each person.

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La disciplina giuridica del terziario esoterico - di Raffaele Caterina

SOMMARIO: 1. Il terziario esoterico - 2. Il divieto di ciarlataneria - 3. Il terziario esoterico e la tutela del contraente/consumatore - 4. La disciplina del terziario esoterico tra pluralismo culturale e tutela del consumatore.

The Law Regulating Esoteric Services

ABSTRACT: The essay focuses on the law regulating esoteric services (fortune telling, selling of talismans, etc.). While in several legal systems the professional practice of magic was once clearly forbidden, nowadays its status is uncertain: such practices are seen as not necessarily illicit but highly suspicious from the point of view of consumer law. The essay explores the inherent tension between repression of fraud and unfair commercial practices and freedom of belief, particularly focusing on Italian case law and administrative practice.

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L’aggravante della finalità di discriminazione ovvero come provare a combattere i pregiudizi attraverso lo strumento penale - di Angelo Licastro

SOMMARIO: 1. Sometimes They Come Back. Perché i fantasmi dell’intolleranza e del pregiudizio possono sempre riapparire - 2. L’approccio penalistico ai pregiudizi. L’aggravante prevista dall’art. 604-ter c.p. nel quadro degli interventi del legislatore contro gli atti di discriminazione razziale, etnica e religiosa - 3. L’apporto interpretativo della giurisprudenza - 4. Le criticità messe in luce dalla dottrina e il limitato rilievo dei problemi di composizione tra la libertà di manifestazione del pensiero, da un lato, e l’eguaglianza e pari dignità di ogni essere umano, dall’altro - 5. Lo strumento penale di fronte a nuove forme di aggressione della dignità umana: in particolare, lo scopo della repressione e la questione dell’eguaglianza quale bene giuridico oggetto di protezione penale - 6. Notazioni conclusive.

The aggravating circumstance for offences committed with the purpose of discrimination or hatred: how to try to combat prejudices through the penal instrument

ABSTRACT: The article examines the Mancino Law’s Article 3 the provides for a general aggravating circumstance for all offences committed for reasons of ethnic, national, racial or religious discrimination or hatred, or for the purpose of facilitating the activities of an organisation, associations, movement or group pursuing these goals.

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La delibazione delle sentenze di nullità matrimoniale: orientamenti giurisprudenziali e nuove questioni - di Marco Canonico

SOMMARIO: 1. Il riconoscimento delle nullità matrimoniali canoniche nel Concordato lateranense - 2. L’efficacia civile delle sentenze ecclesiastiche di nullità matrimoniale nell’Accordo di Villa Madama - 3. Il requisito del mancato contrasto con l’ordine pubblico e l’evoluzione giurisprudenziale in materia: l’introduzione del criterio della buona fede - 4. La distinzione tra incompatibilità assolute e relative - 5. La rilevanza attribuita alla prolungata convivenza coniugale - 6. Le nuove questioni - 7. Considerazioni conclusive.

The exequatur of the judgments of nullity of marriage: jurisprudential orienttions and new issues

ABSTRACT: The study examines the exequatur of the judgments of nullity of marriage, highlighting the orientations of the jurisprudence and the new issues posed by the doctrine in the light of the reform of the canonical marriage process.

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Libertà di religione e spazi per il culto tra consolidate tutele e nuove comunità religiose - di Paolo Cavana

SOMMARIO: 1. Pluralismo religioso e luoghi di culto - 2. Gli edifici di culto nell’ordinamento italiano - 2.1. La normativa unilaterale statale: una tutela plurifunzionale - 2.2. La normativa pattizia, tra garanzia e promozione degli interessi religiosi - 2.3. La legislazione urbanistica e antisismica - 2.4. Apertura e finanziamento degli edifici di culto - 3. I luoghi di culto delle confessioni religiose prive di intesa - 4. La questione dei luoghi di culto islamici - 5. Osservazioni conclusive.

Religious freedom and places of worship in Italian Law

ABSTRACT: This paper deals with the complex legal framework and major issues concerning the churches and other places of worship in Italian legislation, which aims to protect an extraordinary historical and artistic heritage but, in the same time, is marked by an increasing inadequacy in order to meet the needs of new religious communities.

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Le proiezioni collettive della libertà religiosa - di Antonio Fuccillo

SOMMARIO: 1. Le proiezioni delle religioni nei rapporti giuridici collettivi - 2. “La dimensione collettiva dell’esperienza religiosa e teorizzazione giuridica costituzionale (1948-2018)” - 3. “Autonomia della ‘confessione’ islamica e neo-giurisdizionalismo. ‘Crisi’ della laicità? Le risorse della laicità come pluralismo confessionale e ‘culturale’” - 4. “La definizione della nozione di Confessione religiosa nel prisma della giurisprudenza: un’analisi dell’ordinamento giuridico italiano” - 5. “La funzione nomopoietica dell’art. 20 della Carta Costituzionale” - 6. “Autonomia confessionale e sistema delle fonti del diritto ecclesiastico. Riforma del Terzo settore e tutela della privacy: un banco di prova per la produzione normativa confessionale” 7. “Ambiente, creato, sviluppo umano integrale. Dimensione religiosa collettiva e prospettiva ecologica” - 8. “La tutela dei luoghi sacri naturali: valori spirituali e patrimonio bioculturale nell’ordinamento giuridico italiano” - 9. “Proselitismo porta a porta, attività organizzativa delle confessioni religiose e norme europee sulla tutela della privacy” - 10. ... Per una riflessione!

The collective projections of religious freedom

ABSTRACT: This paper investigates new perspectives on religious freedom in Italy. Many issues on religious freedom are on environment protection, religious organizations, heritage on holy places and privacy protection. Especially, the focus is real dimension on relationship between State and churches in the Constitutional statement of Italian Republic.

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Religious hate speech, libertà di religione e libertà di espressione. Intersezioni tra forma e sostanza dei diritti nella società multiculturale - di Cristiana Cianitto

SOMMARIO: 1. Premesse - 2. Un possibile modello alternativo di tutela: la forma della tutela - 3. Un possibile modello alternativo di tutela: la sostanza della tutela - 4. Alcuni casi pratici - 4.1. Il leader politico - 4.2. Il leader religioso - 5. Conclusioni.

Religious hate speech, freedom of religion and freedom of expression. Reshaping the rights in the multicultural societies

ABSTRACT: In the multicultural societies, lawyers are more and more often engaged in identifing useful tools to solve the rising conflicts between fundamental rights. The exercise of freedom of religion and freedom of expression can led into this kind of phenomena that could be taken into consideration by law, like hate speech and religious hate speech. The paper tries to approach two particular form of hate speech, the political and the religious one, to check if some alternative models of protection could be implemented to assure an effective protection of minorities without any sacrifice of individual fundamental rights.

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Riflessioni sul processo di nullità matrimoniale nel contesto della delibazione in Italia - di Graziano Mioli

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. L'art. 60 del Decreto generale sul matrimonio canonico della CEI e l’obbligo di delibare - 3. La fase dell’indagine pregiudiziale e quella introduttiva - 4. La fase istruttoria e quella discussoria - 5. La fase decisoria - 5.1. Della redazione della sentenza - 5.2. Dell’interferenza delle questioni patrimoniali - 6. Conclusioni.

Reflections on marriage nullity proceedings in the context of the Italian exequatur procedure

ABSTRACT: The obligation to request the exequatur of the ecclesiastical sentence of marriage nullity, foreseen by the art. 60 of the General decree on the canonical matrimony of the CEI, constitutes in Italy a legal duty for the faithful who determines, for judges and lawyers, a corresponding moral duty (but which for lawyers can also become legal, under the professional mandate) of collaboration, during the various prejudicial and judicial phases of the canonical proceedings, in acquiring and making available all the useful elements in view of a exequatur procedure.

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Brevi considerazioni a margine della proposta di legge n. 387 del 2018 “Disposizioni concernenti l’esposizione del Crocifisso nelle scuole e nelle pubbliche amministrazioni” - di Silvia Baldassarre

SOMMARIO: 1. Premessa − 2. Quadro normativo di riferimento ­− 3. Sulla valenza culturale del crocifisso − 4. Laicità, imparzialità, neutralità dei luoghi pubblici - 5. La rimozione dei crocifissi: una condotta da sanzionare? - 6. Osservazioni conclusive.

Draft law n. 387/18, “Provisions concerning the crucifix exhibition in schools and public administrations”: brief reflections.

ABSTRACT: The draft law n. 387 of March 26, 2018, (obligation to expose the Crucifix in schools and public administrations), is part of a complex legal-constitutional context of relations between state and religious phenomenon, characterized by multiple unresolved issues and problematic profiles. The law refers to the theory of cultural and identity value of the symbol, sustained with continuity by the administrative jurisprudence in disputes concerning the regulations governing the exposure of the crucifix. The questionability of this hermeneutical perspective, largely outdated, is clear and evident if we consider the most current judgments on the subject. The most critical issues of the current proposal will be examined.

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Appunti sulla circoncisione rituale nel diritto ecclesiastico e delle religioni - di Alex Borghi

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. La giurisprudenza della Suprema Corte - 3. L’introduzione del § 1631, lett. d, nel BGB tedesco e la giurisprudenza di Colonia - 4. Risoluzioni e raccomandazioni del Consiglio d’Europa - 5. Il recente dibattito islandese - 6. Prospettive per l’Italia: necessità o ultroneità di una legge ad hoc? - 7. Osservazioni conclusive.

Notes on ritual circumcision in Ecclesiastical and Religious Law.

ABSTRACT: This paper deals with the delicate issue of ritual circumcision in Ecclesiastical and Religious Law. After having investigated the etymological origin of the word and reconstructed the history of the practice in question – distinguishing between circumcisions: a) therapeutic or prophylactic, b) ritual, c) cultural or ethnic – the focus is on the jurisprudential orientations of the Italian Court of Cassation. The solution proposed by the judgment of 24 November 2011, n. 43646, is carefully read and compared with the EU's law, the German legislation and the results of the recent Icelandic debate. Nevertheless, the absence of an ad hoc law on circumcision does not represent a vulnus in the Italian legal system, since the discipline can be found in the positive law in force, and even before in constitutional principles, as interpreted by the jurisprudence of merit and legitimacy. On the contrary, the essay raises the question that the introduction of a law on circumcision would not only be superfluous (for ethical and cultural reasons, even before legal ones), but also late".

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Radicalizzati jihadisti: profilazione e deradicalizzazione Constitution-compliant - di Laura Sabrina Martucci

SOMMARIO: 1. Gli scenari preventivi: il terrorismo a chiamata individuale - 2. Le prevent strategies. I livelli di intervento - 3. L’islamista, ovvero il type consumer del messaggio radicalizzante - 4. La pericolosità sociale indicatore laico-giudiziario di radicalizzazione - 5. Schedatura, provvedimenti di deradicalizzazione e laicità della “reazione” dello Stato - 6. I radicalizzati: indexing risk factors Constitution-compliant.

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Le istituzioni educative nella Costituzione italiana - di Pasquale Lillo

SOMMARIO: 1. Ricognizione costituzionale del fenomeno educativo - 2. L’educazione familiare - 3. L’educazione scolastica - 4. L’educazione religiosa.

Educational Institutions in the Italian Constitution

ABSTRACT: According to the current Constitution, Italy presents itself as a pluralist and participatory democracy, in which certain functions aimed at enhancing the human person are not taken directly by the State – except in exceptional cases in which the public authorities intervene, for reasons of necessity, in a subsidiary or supplementary way – but they are normally assigned to specific social subjects (or formations), among which the educational institutions have a special and qualified position. The present contribution intends to highlight that the Italian “social State” does not present itself as a “educating State” in its own educational models that the public structures impose in an authoritarian way on the single components of the national collectivity. On the other hand, the Italian Constitution, in recognizing social relevance to the educational function, assigns its concrete management to certain “"pedagogical agencies” or “educational institutions” operating autonomously within the civil society: among which the qualified family holds a qualified position. School and religious confessions. They do not operate in the name or on behalf of the State, but operate within a framework of legal, cultural and institutional guarantees and pluralism, within a normative framework dictated in this regard by the constitutional text and by ordinary legislation. By carrying out the special role assigned to them by the Italian legal system, educational institutions participate in the democratic dynamics of the country, contributing with their work to the construction and evolution of the civil and national community.

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“A chiare lettere - Confronti” • 30 anni di bene comune - di Giorgio Feliciani

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Dagli assegni di congrua all’8 per mille - 3. L’8 per mille per il bene comune della Chiesa - 4. L’8 per mille per il bene comune della società. Per una piena attuazione della libertà religiosa - 5. L’opera dei sacerdoti per il bene comune della società - 6. L’8 per mille per le emergenze del Paese - 7. L’otto per mille per il patrimonio storico e artistico della Nazione - 8. Per un’efficace opera di promozione.

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Pluralismo religioso e integrazione europea: le nuove sfide - di AA. VV. (Angelucci e altri) Antonio Angelucci Maria Ilia Bianco Wojciech Brozowski Marco Croce Lucia Giannuzzo Sina Haydn-Quindeau Corinne Maioni Francesca Mauri Joshua Moir Stefano Montesano Costanza Nardocci Alessandro Negri Marcello Toscano Alessia Tranfo Julia Wagner Giovanni Zaccaroni Marco Parisi Filippo Croci Rosa Geraci

Il 28 settembre 2018, presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, si è tenuto un convegno internazionale co-finanziato dall’Unione Europea, che ha visto la partecipazione di giovani studiosi delle più diverse discipline giuridiche, italiani e stranieri. I relatori, selezionati in seguito ad una “call for papers”, cui è stata data ampia pubblicità in Italia e all’estero, si sono confrontati sul tema del pluralismo religioso nel sistema europeo e, soprattutto, nella recente giurisprudenza delle Corti sovranazionali. (continua)

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La rilevanza ecclesiasticistica della riforma del Terzo settore. Il cinque per mille - di Giuseppe D'Angelo

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. La revisione del cinque per mille tra sollecitazioni della magistratura contabile e riforma del Terzo settore - 3. L’ancoraggio costituzionale del cinque per mille: sussidiarietà orizzontale e democrazia fiscale - 4. La natura giuridica dell’istituto e la perimetrazione della volontà di destinazione espressa dal contribuente - 5. La configurazione originaria del meccanismo nelle valutazioni critiche della Corte dei conti e i conseguenti interventi correttivi - 6. La ricollocazione nell’alveo della riforma del Terzo settore. Le novità del d.lgs. n. 111 del 2017 - 7. Profili problematici di interesse ecclesiasticistico: a) gli enti religiosi come possibili beneficiari … - 8. (segue) b) gli oneri di conformazione (bilanciata) alle prescrizioni in tema di trasparenza, pubblicità e efficacia della gestione dei flussi finanziari derivanti dal cinque per mille … - 9 (segue) c) l’otto per mille - 10. Tra sintesi e prospettiva. Questioni pratico-applicative e significato ricostruttivo-sistematico nella valutazione delle ricadute ecclesiasticistiche del cinque per mille.

The effects of the legal reform of the Third sector on the Ecclesiastical law (of the State). The case of “cinque per mille”.

ABSTRACT: The article deals with the effects of the Italian Reform of the Third Sector on the Ecclesiastical law of the State and focuses on the peculiar measure of financial aid called “cinque per mille”, as governed by the legislative decree n. 111/2017. The author analyzes some problematic issues involved by this decree and underlines its importance in achieving the goal of a more amply and extended awareness of the today meaning of religious freedom as s well as of the relationships between the State and the Church.

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Il Giudice italiano e le Università Pontificie: un “rapporto” controverso - di Settimio Carmignani Caridi

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Significatio verborum - 3. Dove ha la propria sede la PUL? - 4. Che rapporto c’è tra la PUL e la Santa Sede? - 5. La docenza universitaria ecclesiastica è funzione ecclesiale? - 6. La Santa Sede si è vista riconoscere in sede internazionale la sua competenza sulle università ecclesiastiche e pontificie? - 7. Inquadramento della materia così ricostruita nella normativa pattizia - 8. Conclusioni.

The Italian judge and the Pontifical Universities: a controversial relationship

ABSTRACT: The article examines the juridical status of the Roman Pontifical Universities and the jurisprudence of the Supreme Court of Cassation regarding employment relationships with institutions dependent on the Holy See.

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Cerimonia di consegna dei volumi degli «Scritti in memoria di Maria Cristina Folliero “Rigore e curiosità”» - di AA. VV. (G. D'angelo e altri) Giuseppe D'Angelo Sara Domianello Giuseppe Fauceglia Enzo Maria Marenghi

SOMMARIO: Presentazione - Interventi di G. Fauceglia (ordinario di Diritto commerciale nell’Università degli Studi di Salerno) e di G. D’Angelo (associato di Diritto ecclesiastico e canonico nell’Università degli Studi di Salerno) - Relazioni - E.M. Marenghi (ordinario di Diritto amministrativo, già Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Salerno), L’esperienza di Maria Cristina Folliero nella Facoltà giuridica salernitana - S. Domianello (ordinario di Diritto ecclesiastico e canonico nell’Università degli Studi di Messina), Il pensiero di Maria Cristina Folliero nell’ambito degli studi di Diritto ecclesiastico e canonico - Intervento conclusivo di A. Vitale (già ordinario di Diritto ecclesiastico e canonico nell’Università degli Studi di Salerno).

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I rapporti con l’Islam italiano: dalle proposte d’intesa al Patto nazionale - di Claudia Morucci

SOMMARIO: 1. Breve premessa - 2. L’ininterrotto dialogo tra il Governo e le comunità islamiche italiane - 3. Il “Patto di condivisione” della Città di Torino e il “Patto nazionale per un Islam italiano” - 4. L’Italia e le misure di contrasto al terrorismo - 5. Conclusione.

The relationship with Italian Islam: from the proposals of ‘Intesa’ to the ‘Patto nazionale

ABSTRACT: According to statistics, Muslims living in Italy are currently just over 1.6 million. However, despite this significant presence of Muslims on the national territory, the vast world of Islamic associations has not yet managed to sign an Intesa, an agreement that religious minorities can establish to regulate their relations with the Italian state. The reasons why Islam does not have an agreement are mainly two: the absence of an authoritative subject, representative of Italian Islam, able to act as an interlocutor with state institutions and the incompatibility between Islamic cultural values and those of a secular state. Nevertheless, covering all the stages of dialogue between the Italian government and the Islamic associations from the nineties until the conclusion of the Patto nazionale (2017), this work aims to show that the condition of legal vacuum depends on unfounded prejudices towards Islamic culture and on the lack of political will to come to terms with Islam.

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La riforma del Terzo settore e gli enti ecclesiastici: un rischio, un costo o un’opportunità? - di Andrea Perrone Venerando Marano

SOMMARIO: 1. La riforma del Terzo settore - 2. Enti ecclesiastici e riforma del Terzo settore - 3. Le condizioni per l’applicazione del regime del Terzo settore agli enti ecclesiastici - 3.1. Il regolamento - 3.2. Il patrimonio destinato - 3.3. La tenuta di scritture contabili separate - 4. Le possibili soluzioni organizzative - 4.1. Il “ramo” dell’ente ecclesiastico - 4.2. Il “gruppo” dell’ente ecclesiastico - 5. Una rete associativa per gli enti del Terzo settore ecclesiastici?

The reform of non-profit organizations and Church bodies: a cost, a risk or an opportunity?

ABSTRACT: While many institutional activities of Church bodies fall within the scope of the recent reform of Italian law on non-profit organizations ("NPOs"), the specific features of Church bodies prevent from a straightforward application of the new regime. Therefore, the Code for the Third Sector and the Act on Social Enterprises allow Church bodies to access the tax exemptions and the other benefits provided to NPOs as far as they comply with a set of conditions aimed at bridging the differences between Church bodies and secular NPOs. The paper (1) discusses in details these conditions, (2) offers a critical evaluation of costs, risks, and opportunities related to the new regime, and (3) suggests possible organizational structures to comply with the current system.

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Multiculturalism, multireligiosity and relations between the State and religious organizations - di Marco Parisi

Summary: 1. Introduction - 2. Constitutional project of ecclesiastical politics and cultural resistance to a correct interpretation of the fundamental provisions of freedom - 3. Secularity of the legal system, religious pluralism and human freedoms.

ABSTRACT: The problems that derive from the growing multicultural and multi-religious characterization of our society raise a number of questions regarding the difficulties encountered in identifying rules of coexistence that could be genuinely respectful of the ideal and spiritual dimension of the human person. In particular, it is in question the ability of the system of bilateral agreements between the State and the religious organizations to really enhance the individual religiosity, which is constitutionally protected in its instrumentality for the promotion and growth of the human being. Several doubts also concern the discretionary and political selection, exercised by public authorities, of religious organizations deserving an access to bilateral regulation of relationships. In a more and more plural and heterogeneous social reality, the exclusion from the special legislation of the newly established spiritual groups in the country does not seem to be respectful of a neutral and correct interpretation of the constitutional dictate.

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Ultimissime dalla giurisprudenza in materia di reati culturalmente motivati - di Fabio Basile

SOMMARIO 1. Considerazioni introduttive - 2. La definizione dottrinale di “reato culturalmente motivato”, e le sue “sotto-categorie” prasseologiche - 3. La giurisprudenza relativa a reati a elevata offensività - 4. La giurisprudenza relativa a reati a bassa offensività - 5. La sentenza Cass. n. 29613 del 2018. - 6. Verso un test culturale come architrave motivazionale? - 7. Considerazioni finali.

Latest News from Jurisprudence on Culturally Motivated Crimes

ABSTRACT:  The author, after having clarified the notion of culturally motivated crime consolidated in doctrine, analyzes the recent Italian jurisprudence on the topic, representing the general coordinates provided by the Court of Cassation to the interpreter in the presence of this type of crimes.

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Postfazione alla seconda edizione del volume di Piero Bellini, Principi di diritto ecclesiastico - di Sergio Lariccia

SOMMARIO: 1. Un piccolo volume destinato a uso degli studenti universitari e dei candidati ai concorsi pubblici (carriera direttiva) - 2. Il diritto ecclesiastico negli anni settanta - 3. Sette capitoli, inseriti in due parti e un’Appendice, sulla Natura dei Patti lateranensi.

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Il Codice del terzo settore: punto di arrivo o di partenza per la palingenesi degli enti religiosi? - di Antonino Mantineo

SOMMARIO: 1. Riordino o riforma del Terzo Settore? - 2. Il contributo che possono offrire gli ecclesiasticisti e i canonisti alla riflessione - 3. La traiettoria: dalla legislazione bilaterale sugli enti cattolici al diritto comune sugli enti religiosi - 4. L’art. 20 Cost.: una lettura rinnovata in una prospettiva sistemica - 5. La legge n. 222 del 1985 rimane apripista della legislazione statale in ottica promozionale e pluralista - 6. Intese dello Stato con le confessioni e collegamento/coincidenza tra le attività di religione o di culto e le attività “diverse” - 7. Superamento “di fatto” della specialità della legislazione bilaterale sugli enti religiosi - 8. Alcune osservazioni critiche sul Codice del Terzo Settore - 9. Un diritto comune sugli enti religiosi nell’ottica dell’interesse generale? - 10. Una nuova mission per gli enti cattolici sollecitata dalla Chiesa di Papa Francesco.

The Third Sector Code: arrival point or starting point for the religious bodies’ palingenesis?

ABSTRACT: Adopted on July 2017, the Third Sector Code promotes social groups to guarantee the constitutional principles of pluralism, participation, social solidarity, substantial equality. The essay analyses what are the most important innovations and the critical issues of Third Sector’s reform, in the law and religion’s perspective and in the canon law’s perspective. Indeed, this legal reform raises fundamental questions, involving Third Sector bodies, that are, at the same time, religious bodies, such as the importance to have in our legal system a general law for religious bodies. Furthermore, Pope Francis’ teaching recalls an ethic dimension in the economic activities for the Catholic bodies.

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Poteri disciplinari della gerarchia ecclesiastica e diritto penale dello Stato (a proposito del rinvio a giudizio del Vescovo di Prato) - di Piero Bellini

SOMMARIO: I. Premessa. - 2, 3, 4, 5. Concorrenza del diritto dello Stato e della Chiesa a qualificare i medesimi comportamenti: possibili conflitti. - 6, 7, 8, 9. Valutazione canonistica del problema. Illiceità del matrimonio civile fra cattolici. Questione dei limiti concordatari ai poteri punitivi dei superiori ecclesiastici in Italia. Valutazione della questione sotto il profilo dell’opportunità canonica. - 10, 11, 12, 13. Sua valutazione statualistica. Posizione del diritto della Chiesa rispetto a quello dello Stato. Natura del rapporto fra fedele e superiore ecclesiastico pel nostro ordinamento. Conseguenze. - 14, 15, 16, 17. Delimitazione del jus libertatis Ecclesiae. Limiti funzionali. - 18. Limiti obiettivi. - 19. Conclusione.

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“Rigore e curiosità. Scritti in memoria di Maria Cristina Folliero”. Motivazioni e contenuti - di Giuseppe D'Angelo

1 - Avendo il compito di presentare gli Scritti, debbo provare ad andare oltre l’affetto, oltre la commozione. Anche perché proprio la professoressa Folliero non mi avrebbe certo perdonato smarginamenti.

E allora, desidero anzitutto ringraziarvi, ringraziare questa Università, i Colleghi di questa Università e ringraziare in particolar modo l’ADEC nella persona del Presidente e dei componenti del Direttivo per avere pensato a questo Atto accademico in memoria della professoressa Folliero e avervi incluso, affidandomela, la presentazione degli Scritti a Lei dedicati. Ringrazio Gianni Cimbalo, per la ricostruzione puntuale e avvertita del profilo scientifico della studiosa, il toccante ricordo della persona e per le emozioni che ha rinnovato, credo non soltanto a me.

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Tra libertà di religione e istanze di sicurezza: la prevenzione della radicalizzazione jihadista in fase di esecuzione della pena - di Daniela Milani Alessandro Negri

SOMMARIO: 1. Carcere e religione - 2. Pluralismo religioso e istanze di sicurezza - 3. Strategie di contrasto al proselitismo e alla radicalizzazione jihadista - 4. Gli ‘indicatori sulla radicalizzazione’ - 5. Le questioni aperte: prevenzione e de-radicalizzazione - 6. Cosa fare.

Between religious freedom and security issues: the prevention of jihadist radicalisation in prison

ABSTRACT: Faith constitutes an essential aspect of prison life. Its relevance has been emphasised in recent times because of the religious pluralism that characterises the current prison population. In this scenario, the rise of jihadist terrorism has shed light on the problem of radicalisation in prison, already known and studied by the experts, which poses new challenges for policymakers, prison staff, and detainees. Prison Administration has been focused on religious freedom, its boundaries and its relationship with religious extremism and has already adopted some measures to combat and monitor jihadist proselitism in Italian prisons. This paper provides an overview of these anti-radicalisation strategies in prisons, highlighting unresolved issues. These include the lack of an integrated plan with regards to prevention of radicalisation and de-radicalisation, not limited by the prison context. This paper further highlights the challenges in devising policies that address security concerns without sacrificing religious freedom and diversity, as provided for by the Constitution.

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Matrimonio e famiglia tra laicità e libertà religiosa - di Giuseppe Dalla Torre

SOMMARIO: 1. Premessa: la necessaria precedenza della libertà religiosa sulla laicità - 2. Radici etico-religiose del matrimonio, libertà religiosa e origini del matrimonio civile - 3. Il matrimonio civile: tra neutralità e ideologia - 4. Ritorno del fenomeno religioso nell’età della secolarizzazione: ricadute in materia matrimoniale - 5. La restituzione di matrimonio e famiglia alla società civile e alla religione - 6. La (ri)conquista di spazi di “diritto personale” e ritorno alla disciplina religiosa del matrimonio - 7. Diritto alla tutela dell’identità e “princìpi non negoziabili” dello Stato democratico. Conclusioni.

Marriage and family between secularism and religious freedom

Abstract: Given that between secularism and religious freedom there is a relationship of instrumentality of the first compared to the second, in the essay there’s a recall to the ethical-religious roots of the marriage’s legislation, which, starting from the Protestant Reformation and then from the French Revolution has undergone a process of secularization and secularism with the birth of the civil marriage. It is a process that has been motivated (also) by reasons of religious freedom, but which has led, by the State, to the subtraction of the marriage’s subject from the society. Today there is a substantial return from the state to the society of the discipline about the various forms of life and family communions, and this, in a religiously pluralistic society, involves (also) the return of the marriage to the religion.

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I delitti contro il sentimento religioso: tra incriminazione dell’opinione e tutela della libertà di manifestazione del pensiero - di Fabio Basile

SOMMARIO: 1. Premessa: il vilipendio quale “reato d’opinione” - 2. L’evoluzione dei delitti contro il sentimento religioso - 3. (segue): la riforma del 2006 - 4. La sentenza della Corte costituzionale n. 188 del 1975 - 5. L’esercizio del diritto di libera manifestazione del pensiero quale causa di giustificazione (art. 51 c.p.) - 6. Le più recenti applicazioni della giurisprudenza di legittimità - 7. Chiusa.

Are the crimes against religious sentiment compatible with the exercise of freedom of expression?

ABSTRACT: The crimes against religious sentiment, provided by the Italian Criminal Code, are mainly framed as “crimes of opinion”. Therefore, it should be ascertained whether and how those crimes are compatible with the exercise of freedom of expression, guaranteed as a fundamental right by Art. 21 of the Italian Constitution. The paper provides an overview of the jurisprudence – of ordinary courts and the Constitutional Court – and of the legislative evolution since 1930s about the crimes against religious sentiment.

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Uguaglianza nella diversità. Identità religiose e democrazia costituzionale - di Marco Parisi

SOMMARIO: 1. Introduzione - 2. Disegno costituzionale e rigidità politico-normative: quale strada per una equilibrata disciplina del fenomeno religioso? - 3. Conclusioni.

Equality in diversity. Religious identities and constitutional democracy

ABSTRACT: The entry into force of the new system after the fall of fascism did not constitute the resolutive element to mark a decisive turning point in the Italian ecclesiastical politics, with the implementation of a system of reforms in religious matters consistent with the innovative will of the institutional change that occurred in the Country. The consequence is that, seventy years after the adoption of the Republican Constitutional Charter, many normative provisions still conform to the inspiring principles of the fascist system, and there are many impediments to the concrete realization of the principles of freedom and democracy, with serious damage for the enjoyment of constitutional guarantees by spiritual minorities. With the approval of a general legislation on religious interests, the equal enjoyment of the fundamental rights could be achieved, both for individuals and for groups, within a framework of definitive overcoming of the fascist penalizing legislation and of fixation of the regulatory law criteria of the various treatments to protect spiritual specificities.

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Enti ecclesiastici e Terzo settore. Annotazioni prospettiche - di Giuseppe Dalla Torre

SOMMARIO: 1. 1. Nuovi orizzonti - 2. Un caso positivo di secolarizzazione - 3. Codice del Terzo settore e iniziative caritative della comunità ecclesiale - 4. Opportunità aperte da un’alternativa - 5. L’azione caritativa tra diritto speciale e diritto comune.

ABSTRACT: Except for the matter of the clergy sustenance, the current discipline of the Concordat on ecclesiastical institutions is still affected, in spite of everything, by the conditioning deriving from juridical schemes dating back in time, which sacrifice and make precarious their solidarity activities. The fall of the diffidence of the Italian legal system towards the initiatives between the State and the Market, and therefore the recent reform of the Third sector with the enhancement of the non-profit organization’s activities, represent a precious opportunity for the charitable initiatives of the ecclesial communities.

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Enti della Chiesa e diritto secolare - di Paolo Cavana

SOMMARIO – I. Parte descrittiva: 1. Gli enti della Chiesa: varietà e distinzioni - 2. Enti ecclesiastici e ordinamenti secolari tra dimensione istituzionale e associativa - 3. La disciplina degli enti nelle due codificazioni canoniche - 4. Gli enti della Chiesa tra concordati e diritto comune - 4.1. Sistemi concordatari o di collaborazione - 4.1.1. Area tedesca - 4.1.2. Area latina - 4.2. Sistemi separatisti - 4.2.1. Area francofona - 4.2.2. Paesi di tradizione anglosassone - 4.2.3. Modelli a confronto - II. Parte ricostruttiva: - 5. Elementi di novità nel regime degli enti nel diritto secolare - 5.1. Pluralismo, libertà religiosa e laicità dello Stato - 5.2. Gruppi religiosi e appartenenza confessionale - 5.3. Crisi del sistema delle fonti - 5.4. Evoluzione del concetto di persona giuridica - 5.5. Crisi della distinzione tra enti pubblici ed enti privati - 5.6. Sviluppo del Terzo settore - 5.7. Effetti ulteriori della globalizzazione - 6. Fattori evolutivi nell’ordinamento ecclesiale ed enti ecclesiastici - 6.1. Forme organizzative e modello codificatorio - 6.2. Persone giuridiche ed enti nella Chiesa - 6.3. Modelli di amministrazione interna - 6.4. Istituti religiosi - 6.5. Riforma delle strutture ecclesiali: le diocesi e le parrocchie - 6.6. Riforma delle strutture ecclesiali e autonomia statutaria - 6.7. Attività svolte in forma commerciale e finanziarie - 7. Osservazioni conclusive.

Entities of the Church and Secular Law

ABSTRACT: This paper deals with the complex relationship between Catholic Church entities and secular law, which has always had great relevance and impact on the canonical discipline of such institutions. After some preliminary remarks about the juridical status of Church institutions in canon law across the centuries, from the ius vetus to the 1917 Codex and the current Code of Canon Law (1983), the paper compares their current regulation in secular law within the most important legal traditions in the West, emphasizing pros and cons of each legal system. In the second part, it focuses on the impact of some recent trends that emerge from the evolution of both secular and canonical legal systems and concern the regulation of Church institutions and of Church-related institutions. It then draws some conclusive remarks on the need to update their inner structure and administrative rules.

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Quando la religione si interseca con la tutela di genere: quale impatto sulle dinamiche dell’accoglienza? (prime osservazioni a margine di Cass., sez. I, 24 novembre 2017, n. 28152) - di Adelaide Madera

SOMMARIO: 1. Fenomeno migratorio, istanze di protezione internazionale e risposte degli ordinamenti europei - 2. Riconoscimento dello status di rifugiato e fattore religioso - 3. La recente pronunzia n. 28152 del 2017 della Corte di Cassazione - 4. La valorizzazione della prospettiva di genere nel sistema di protezione internazionale - 5. L’intersezione religione/genere quale pivot di una protezione rafforzata di soggetti particolarmente deboli.

The Intersection between Religion and Gender Protection: Which Impact on the Dynamics of Hospitality? (Preliminary Remarks to Court of Cassation, Section I, 24 November 2017, No. 28152)

ABSTRACT: The intersection between immigration, citizenship, integration in the EU countries is a challenging topic for scholars and religion is becoming a crucial factor. Transnational space allows the development of new meanings, negotiation of identities, interaction of religious actors and practices and integration/participation has an impact on the identity of migrants. The increase of migrations from non-European countries, and the impact of new religious needs underlines the question of whether religious belonging is a factor of either empowerment or disempowerment in the host society. At the same time, migrations in an era of economic crisis emphasize skepticism and hostility towards Islamic groups; refugees and asylum seekers, and the questions connected with international protection have become other controversial issues, contributing to the development of a growing anti-immigrant attitude. Modern democracies are expected to offer answers to increasing demands of international protection; at the same time international protection is becoming a strategic tool to obtain hospitality in European countries, and to avoid the limits connected  to access for economic reasons. Recent Italian case law witnesses the development of a gender-sensitive perspective and focuses on the increasing link between religion, gender and international protection.

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Soggettività tributaria e tassabilità delle attività d’impresa nei luoghi religiosi - di Laura Sabrina Martucci

SOMMARIO: 1. Attività d’impresa degli enti religiosi: il contenzioso come indicatore di performance del sistema italiano delle esenzioni - 2. L’endiadi ente/attività nella giurisprudenza: un caso recente - 3. I centri culturali islamici e i Gurdwara sikh: dalla indefinibilità alle soggettività del terzo settore - 4. Segue: La particolare difficoltà di qualificazione delle attività d’impresa nei luoghi di culto islamici - 5. Attività e accesso alle agevolazioni tributarie: la non discriminazione attraverso il Codice del Terzo settore (CTS) - 6. Segue: Le APS islamiche: la positiva esperienza nel Comune di Torino rispetto alla riconoscibilità dei soggettivi passivi tributari - 7. L’autonomia imperfetta, o secondo diritto comune, degli enti delle religioni prive di intesa.

Tax subjectivity and taxability of business activities held in religious places

ABSTRACT: The activities of ecclesiastical institutions, different from those of worship and religion and carried out by entrepreneurial method and rules of the free market, are subject to ordinary taxation. Otherwise, according to our Supreme Court and the European Court of Justice, they would go against the ban of so called incompatible state aid (art. 107, § 1, TFEU), as the status that every national law acknowledges to a artificial person is irrelevant. The Islamic cultural centers, the Sikh Gurdwara are generally in a limbo with a possible discrimination in the enforcement of the regulation under art. 8 of the Constitution. This paper, however, points out a few associative models, that the ecclesiastical institutions could implement so that their religious places can enjoy at least the common exemptions.

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Lo ‘sbattezzo’, tra libertà religiosa e norme implicite. Spunti di diritto comparato - di Maria Chiara Ruscazio

SOMMARIO: 1. Considerazioni introduttive - 2. Il quadro normativo - 3. Le soluzioni giurisprudenziali - 4. Riflessioni conclusive.

The ‘debaptism’, between religious freedom and implicit rules. Hints of comparative law

ABSTRACT: The problem of cancellation from baptismal registers seems to have come to a final solution, thus being no more interesting. Nonetheless, it can still be useful to analyse it from a comparative point of view. The study of the various solutions proposed by the different legal systems allows finding out ‘implicit’ juridical principles, which condition the interpretation and the implementation of positive rules. It can be especially remarked a convergence of arguments and results between legal systems formally inspired to distinct models of State-religions’ relationship - such as the French and the Italian legal systems. This convergence highlights the existence, at a latent level, of common cultural conceptions of the religious experience, fashioned by the Christian religious paradigm; these conceptions tend to shape the concrete contents of both the right to religious freedom, and the right to personal identity, protected by personal data laws.

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Diritto ecclesiastico e ius canonicum nel “Digesto italiano” Utet (1884-1921) - di Matteo Carnì

SOMMARIO: 1. Introduzione - 2. Il “Digesto Italiano” Utet - 3. I lemmi ecclesiasticistici e canonistici nel “Digesto Italiano” Utet - 4. Osservazioni conclusive.

State law on religion and canon law in the “Digesto italiano” published by Utet (1884-1921).

ABSTRACT: This paper aims to clarify the history of “Digesto Italiano”, a famous legal encyclopedia published by “Utet”, Italian publishing house in Turin. A special attention is given to the vocabulary words relating to the canon law and State law on religion.

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Misure di prevenzione e de-radicalizzazione religiosa alla prova della laicità (a margine di taluni provvedimenti del Tribunale di Bari) - di Vera Valente

SOMMARIO: 1. Terrorismo e fenomeno religioso - 2. Politiche della sicurezza e diritti fondamentali - 3. La legislazione italiana contro il terrorismo nell’interpretazione giurisprudenziale - 4. Misure di prevenzione. Ampliamento delle categorie di pericolosità qualificata e prescrizioni atipiche - 5. Misure di prevenzione e libertà religiosa - 6. Best practice. Il provvedimento del Tribunale di Bari, Misure di Prevenzione, n. 71 del 2017 - 7. Il percorso di de-radicalizzazione.

Religious prevention and de-radicalization measures to the test of secularity (at the margin of some of the Court’s measures of Bari).

ABSTRACT: The article examines how the terrorist emergence of Islamic matrix has reproached the issue of reconciliation between the need for security and the protection of the rights of liberty, in particular religious freedom. It highlights the need to accompany, to purely punitive nature rules, the spread of a novel paradigm, covering preventive interventions, educational and formative, in order to promote intercultural and inter-religious integration. The decree of the court, which, in accordance with the principle of secularism, has prescribed, in view of the social recovery of the subject proposed for the application of the prevention measure, a process of de-radicalization, through the involvement of an intercultural mediator, on the basis of Guide-lines developed by the University of Bari.

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Per una ri-generazione degli studi ecclesiasticisti: non dalla ‘fine’ ma da un ‘nuovo inizio’ - di Salvatore Berlingò

SOMMARIO: 1. “Qualcosa di nuovo … anzi d’antico” per vivere la transizione? - 2. La crisi del diritto ecclesiastico e la ri-generazione ideale del diritto - 3. L’impegnativa condivisione di una laboriosa exit-strategy.

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Medicina di frontiera nel Mediterraneo multietnico, tra pluralismo etico, culturale e normativo - di Alberto Marchese

SOMMARIO: 1. Premessa: flussi migratori e problematiche sanitarie, una nuova sfida per la pacifica convivenza nel Mare nostrum - 2. Tutela della salute e normativa di riferimento: profili etico-giuridici - 3. Stranieri regolari e irregolari - 4. L’assistenza sanitaria per i “richiedenti asilo” - 5. Gli stranieri temporaneamente presenti (S.T.P.) - 6. Gli apolidi e i rifugiati per motivi politici - 7. Alcune notazioni conclusive.

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La libertà di religione in Italia dieci anni dopo - di Nicola Colaianni

SOMMARIO: 1. Indivisibilità delle libertà – 2. Imprescindibilità della giurisdizione – 3. Libertà negativa: a) legislazione – 4. (segue:) b) giurisdizione – 5. Libertà positiva – 6. Pluralismo – 7. Diritto ecclesiastico futuro.

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Vivere la transizione. La fine del monopolio delle scienze ecclesiasticistiche e la difficoltà di gestire le nuove dimensioni del fenomeno religioso - di AA. VV. (S. Ferrari e altri) Silvio Ferrari Giovanni B. Varnier Giuseppe Casuscelli Giovanni Cimbalo Daniela Milani Antonio Fuccillo Salvatore Berlingò Domenico Bilotti Luigi Mariano Guzzo Maria Gabriella Belgiorno de Stefano Vittorio Parlato Mario Ricca

L’insegnamento delle scienze ecclesiasticistiche tra mali antichi e mali nuovi: un confronto ma senza scontri*

SOMMARIO: 1. L’insegnamento universitario dellescienze ecclesiasticistiche - 2. Le trasformazioni della società e la regolamentazione giuridica del fenomeno religioso – 3. Le nuove dimensioni della ricerca - 4. La realtà accademica – 5. Le possibili risposte.

* in AA. VV. (Silvio Ferrari e altri), Vivere la transizione ..., pp. 4-11

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Il cammino delle libertà e del pluralismo, dieci anni dopo - di Natascia Marchei

Il titolo di questo incontro mi riporta, per un verso, e in prima battuta, al momento in cui, dieci anni fa, il Professore Giuseppe Casuscelli comunicò a tutti i suoi allievi l’idea (che forse nutriva già da qualche tempo) di realizzare una rivista telematica sui temi della libertà religiosa e del pluralismo confessionale. A quel tempo, benché non così lontano in termini cronologici, le riviste telematiche - nell’ambiente accademico e forse non solo in questo - erano ancora considerate una ‘bizzarria’ e, certamente, ritenute dai più una soluzione editoriale di rilievo scientifico quantomeno non primario.
La carta era ancora la carta, insomma, e le cose serie, scientificamente serie intendo, non si scrivevano sul web ma sulla carta, anche se i tempi di pubblicazione erano sempre più lunghi, i costi dell’editoria molto elevati e la divulgazione degli scritti difficile in quanto limitata a un piccolo circolo di persone. (continua)

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Non c’è più religione! né diritto. E noi? Riflessioni a margine dell’indagine sullo stato della disciplina IUS 11 (a.a. 2016/17) - di Pierluigi Consorti

SOMMARIO: 1. Introduzione - 2. I dati del macrosistema universitario - 3. L’offerta formativa giuridica - 4. Le nostre responsabilità - 5. L’organico attuale e prospettive - 6. Gli insegnamenti - 7. I dottorati - 8. Le scuole di specializzazione - 9. I cultori della materia - 10. Appendice: l’abilitazione scientifica nazionale.

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La Corte costituzionale torna protagonista dei processi di transizione della politica ecclesiastica italiana? - di Angelo Licastro

SOMMARIO: 1. Due sentenze che rompono un silenzio durato un decennio – 2. La portata del principio affermato dalla sentenza n. 52 del 2016: dal riconoscimento del “diritto a negoziare” l’intesa alla (ribadita) insindacabilità dell’atto di avvio delle trattative – 3. Le ragioni poste a base della decisione della Corte – 4. La libertà di culto di fronte alla rinnovata attenzione per le esigenze di “sicurezza” della collettività nella sentenza 63 del 2016 – 5. “Eguale libertà” vs “libertà diversamente graduata” – 6. I riflessi della pronunzia n. 52 del 2016 sul problema della qualificazione del gruppo come “confessione religiosa” – 7. Le oscillazioni della Corte in tema di “laicità” e le criticità emergenti del diritto ecclesiastico italiano.

The Constitutional Court once again the leading character of the transition processes of the Italian ecclesiastical politics?

ABSTRACT: The present essay analyses the impact of the 2016 Constitutional Court judgements n. 52 and n. 63 on the very “identity”of Italian Ecclesiastical Law, which is characterized by the principles of secularism, equal freedom of religious denominations and by a system of agreements aimed at regulating the specifities of the different religious groups. According to the Author, because of the inactivity of the Legislator, the Constitutional Court is compelled to play a substitute role in searching a satisfactory balance between all these elements and the very settlement of some basic trends in Ecclesiastical Law, as such a subject has to face increasingly new challenges and emerging problems in the management of the religious factor.

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“A chiare lettere” - Confronti • I CARE: anche gli ecclesiasticisti nel loro piccolo s’oppongano (di Nicola Colaianni) - di Nicola Colaianni

Per la terza volta in questi primi tre lustri del nuovo secolo saremo chiamati a pronunciarci sull’ennesima riforma costituzionale omnibus: 40 articoli su 85 della seconda parte della Costituzione. Il carattere puntuale delle revisioni è ormai una pagina sbiadita dei manuali universitari: infatti, nel linguaggio corrente si parla senz’altro di riforma, non di revisione, della Costituzione. E quello sul referendum oppositivo, il 138, è un altro articolo vintage , dal momento che a chiedere il referendum sono anche gli stessi parlamentari che hanno approvato la “riforma”: per ottenerne una conferma dal corpo elettorale, formalmente non necessaria (dato che se chi si oppone alla revisione non chiede il referendum quella s’intende tacitamente approvata dal corpo elettorale) ma politicamente utile a dimostrare che il popolo è con il governo.

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L’insegnamento, l’insegnamento del diritto, l’insegnamento del diritto ecclesiastico. La lezione del Maestro e altre lezioni - di Luciano Zannotti

SOMMARIO: 1. La lezione del Maestro – 2. … e altre lezioni.

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Religious Values and Conflict of Laws - di Sara Tonolo

Summary : 1. Preliminary Remarks - 2. Religious values and nationality - 3. Electio iuris and religious values - 4. Public policy and religious values - 5. The Conventional approach - 6. Conclusive Remarks.

ABSTRACT: The wide evolution of private international law is currently recalling attention to the general aspects of the discipline. Europeanization and globalisation of sources of private international law do not preclude the chance that conflict of laws should also deal with individual identities. To the extent that the European systems have hitherto offered to the application of foreign laws, we are faced with the problem of survival in Europe of an idea of the personality of laws. In fact it’s generally accepted that conflict of laws faces the individual identities of people involved in international relations. Cultural identity may be considered collective and individual at the same time, because each member of the group has an identity of its own. Religious values contribute to defining the cultural identity of individuals: be it in Europe or other countries, cultures, values, civilization, religion, are never absent from the solutions of personal status. Stepping back from the analysis of some cases where religious values are relevant, this Article aims at a theoretical analysis of the subject, involving the contrast between value pluralism, conflict of laws and fundamental rights.

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Diritti degli individui e diritti delle coppie in materia familiare - di Sergio Lariccia

SOMMARIO: 1. La nozione del matrimonio come coniunctio maris et foeminae e i diritti di ogni individuo di essere se stesso e di vivere e di morire, senza ingiustificate pressioni ed oppressioni da parte dei poteri politico e religioso - 2. Sentimenti, culture e tradizioni in tema di diritto di famiglia - 3. Diritti che piacciono e diritti che non piacciono - 4. I diritti degli individui e delle coppie omosessuali come diritti da prendere sul serio.

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A chiare lettere: Transizioni • L’otto per mille nella nuova relazione della Corte dei Conti: spunti per una riforma (di g.c.) - di Giuseppe Casuscelli

La Corte dei Conti - organo neutrale, autonomo e indipendente sia dal Governo sia dal Parlamento, con il compito istituzionale di sottoporre a controllo la gestione delle risorse pubbliche allo scopo di “perseguire l’utilizzo appropriato ed efficace dei fondi pubblici, la ricerca di una gestione finanziaria rigorosa, la regolarità dell’azione amministrativa e l’informazione dei poteri pubblici e della popolazione tramite la pubblicazione di relazioni obiettive” -, per la seconda volta ha reso pubblica, di agevole accesso e di piana comprensione la «Relazione concernente la “ Destinazione e gestione dell'8 per mille: le misure consequenziali finalizzate alla rimozione delle disfunzioni rilevate ”» . Così facendo, la Corte ha osservato in concreto la regola dell’efficienza e della trasparenza amministrativa, e ha proseguito nell'intento informativo avviato con la pubblicazione della relazione dello scorso anno, confermandolo e rafforzandolo ... (continua)

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Prevenire, punire, riparare: la responsabilità personale tra diritto dello Stato e diritto della Chiesa - di Maria Antonietta Foddai

SOMMARIO: 1. Introduzione – 2. Pluralismo della "responsabilità" – 3. Significati – 4. Williams e i materiali universali della responsabilità. – 5. "La responsabilità" e "le responsabilità". Una proposta di ridefinizione: "responsabilità-soggezione" e "responsabilità per ruolo" – 6. Responsabilità-soggezione – 7. Responsabilità per ruolo – 8. Significati di "ruolo" – 9. Il meccanismo "accettazione–riconoscimento" - 10. "Responsabilità per ruolo" e responsabilità giuridica – 11. La Chiesa “hierarchica communio” – 12. Ruoli e responsabilità tra diritto dello Stato … – 13. ... e diritto della Chiesa – 14. La responsabilità canonica tra diritto e morale – 15. Gli abusi: la giustizia che non ripara - 16. Giustizia riparativa: verso un nuovo diritto della responsabilità.

ABSTRACT: The scandal of sexual abuse of children by the Catholic clergy has focused attention on the theme of responsibility and its functions in our society. This paper explores two concepts of responsibility, distinguishing between a retrospective responsibility and a prospective responsibility. The first one corresponds to a punitive legal model adopted in our legal system. The second one is congruent to a restorative model of justice, which is emerging as a new paradigm within criminal law. This paper considers the particular conditions and forms of responsibility in canon law, in comparison with the secular legal model. The conclusion is that the responsibility in Church law is a retrospective one, focused on punishment of the offender rather than the needs of the victim.

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Risorse economiche pubbliche e Chiesa cattolica: due nodi al vaglio dei giudici - di Giovanni Di Cosimo

SOMMARIO: 1. Limiti – 2. Finanziamento diretto – 3. Finanziamento indiretto - 3.1 Esenzioni – 3.2 Interpretazioni – 3.3 Quote – 3.4 Rimborsi – 3.5 Contributi - 4. Finanziamento apparente – 5. Due nodi.

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L’istituto della responsabilità in regime di pluralismo giuridico - di Sara Domianello

SOMMARIO: 1. La prova di sostenibilità/insostenibilità delle differenze – 2. Le indicazioni ricavabili dalla casistica emergente: a) in merito al rilievo civile da assegnare alla qualifica confessionale dell’agente – 3. Segue: b) in merito al rispetto da parte dello Stato laico della specificità del “diritto della responsabilità canonica” – 4. Breve elogio della responsabilità “dimezzata”.

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I ministri di culto delle confessioni religiose di minoranza: problematiche attuali - di Matteo Carnì

SOMMARIO : 1. I ministri di culto nell’ordinamento giuridico italiano - 2. I ministri di culto delle confessioni religiose dotate di intesa - 2.1. (segue) L’individuazione dei ministri di culto - 2.2. (segue) L’assistenza spirituale nelle strutture segreganti - 2.3. (segue) Il matrimonio celebrato dai ministri di culto - 2.4 (segue) Problematiche attinenti ai ministri di culto buddhisti – 3. I ministri di culto delle confessioni prive di intesa - 3.1. (segue) In attesa della legge di approvazione: i ministri di culto della Congregazione cristiana dei Testimoni di Geova - 3.2. (segue) Islam e ministri di culto - 4. Osservazioni conclusive.

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L’insegnamento religioso nella scuola pubblica è compatibile con un modello politico liberale? Uno sguardo alla legislazione italiana - di Salvatore Taranto

SOMMARIO: 1. Il problema dell’insegnamento religioso negli Stati liberaldemocratici – 2. I connotati essenziali e distintivi delle teorie liberali – 3. Neutralismo esclusivo e inclusivo. La configurabilità di una sfera sociale – 4. Sulla compatibilità dell’insegnamento religioso con i principi liberali – 5. Uno sguardo alla normativa italiana di settore

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Religion contributions nella sfera pubblica: uno sguardo critico alla lettura di Jeremy Waldron - di Andrea Romeo

SOMMARIO: 1. Il dibattito sul ruolo delle voci religiose nella sfera pubblica – 2. La peculiare strategia di Jeremy Waldron: theoretical authorities e practical authorities - 3.- Implicazioni metaetiche e operative dell’appello alle theoretical authorities – 4. Il problema dell’inintelligibilità delle argomentazioni religiose – 5. Dall’inintelligibile all’universalizzabile. Le ragioni di un sostanziale fraintendimento.

Religion Contributions in the public sphere : a critical reading to the position of Jeremy Waldron

ABSTRACT: The article focuses on the Jeremy Waldron’s lecture of the relationship between religion and democracy . Waldron argues that in public deliberations religious citizens can refer directly to religious arguments making reference to the "theoretical authority” of religion. The religious commandments would be worth , in the field of morality, like Paul Krugman’s theories in the field of economy; so when, in the political public square, arguments based on religious beliefs are produced it sounds equivalent to make calling, exclusively, to the "theoretical authority" of religion, not certainly to his authority practice.

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Discriminazione e propaganda religiosa nel diritto calcistico - di Maria Cristina Ivaldi

SOMMARIO: 1. Cenni introduttivi a proposito degli ordinamenti sportivi – 2. La rilevanza del fattore religioso nel diritto sportivo – 3. La FIFA tra divieto di discriminazione e assenza di ulteriori norme specifiche di rilevanza religiosa – 4. La neutralità UEFA. La previsione congiunta dei divieti di discriminazione e propaganda anche religiosa – 5. La FIGC e le statuizioni nella materia de qua . La punizione della blasfemia – 6. Conclusioni interlocutorie. La regola 4 delle Laws of the Game tra divieto di propaganda e permesso di indosso di copricapi religiosi.

Discrimination and religious propaganda in football law

ABSTRACT : After a brief review over sport legal system, the paper deals with the relationship between religion and sport, in a juridical perspective. First in general and then with regards of football at international, supranational and national level (FIFA; UEFA and FIGC), focusing on the ban of religious discrimination and the most recently interdiction of religious propaganda. Before concluding with some regards on the almost changed rules 4 of the “Laws of the Game” – that concurrently on the one hand allows head covers (hijab and turban) and on the other prohibits to reveal undergarments that show also religious slogans, statements or images, or advertising other than the manufacturer logo – the essay focuses on the peculiarity FIGC prescription to punish the use of blasphemy since 2010.

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Costituzione e fenomeno religioso - di Sergio Lariccia

SOMMARIO: Premessa - 1. I primi anni dell’Italia democratica - 2. La costituzione italiana del 1948. Attuazione/inattuazione della carta costituzionale - 3. Poteri e libertà della chiesa cattolica in Italia: dal riconoscimento dei poteri alla garanzia delle libertà. Principio di relatività delle valutazioni giuridiche. Indipendenza e sovranità dello stato nell’ordine civile - 4. La revisione concordataria del 1984 – 5. Potere civile e potere religioso nel secolo XXI. Il perseguimento dell’obiettivo di una più compiuta democrazia negli ordinamenti statali. Per il superamento del concordato in Italia - 6. Una proposta di revisione della costituzione.

ABSTRACT: The Author evaluates the consequences resulting from the confirmation, at the assembly of 1946-7, of the intangibility of the Lateran Pacts of 1929; specifies the reasons that, after the constitution of 1948 came into effects, have caused the failure of the reform of the legislation concerning the relations between the state and religious confessions; proposes the approval of a law of constitutional revision composed of four articles.

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L’eredità della scienza ecclesiasticistica - di Enrico Vitali

Sono passati quattro anni dal Convegno di Bari del settembre 2009, che segnò la nostra rinascita come gruppo unito da un comune retroterra culturale e determinato, attraverso l’ADEC, a difendere la presenza delle nostre materie  nel quadro degli insegnamenti delle Facoltà di Giurisprudenza, e non solo. Fu l’occasione per dimostrare la perdurante vitalità delle nostre discipline in modo da respingere i progetti tendenti ad accorpare le nostre materie ad altre (storia del diritto, diritto costituzionale, diritto amministrativo, sociologia, ecc.) e a farle così sparire dalle tabelle ministeriali. (continua)

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Il piacere di dialogare sui contenuti della disciplina civile dei fenomeni religiosi - di Valerio Tozzi

Andrea Zanotti, autorevole canonista ed ecclesiasticista, ha recensito di recente i l volume , a cura di Gianfranco Macrì, Marco Parisi e mia, dal titolo Diritto e religione . Le recensioni sono manifestazioni di interesse, specialmente quando sono critiche, e quindi consentono di aprire una discussione pubblica sulle idee e i contenuti dell’opera esaminata. Nel caso in questione, poi, siamo in presenza di una sorta di scatola cinese, perché il volume recensito è, a sua volta, una discussione su quattro volumi, che presentano un titolo simile e contenuti di idee non uguali, ma che hanno ormai un’attenzione e diffusione che non possono essere ignorati da chi si dichiara studioso.  (continua)

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Centocinquant’anni di diritto canonico ed ecclesiastico nelle Università italiane. Prefazione - di Enrico Vitali

SOMMARIO: 1. I perché di una ricognizione storica – 2. Alcune indicazioni – 3. Alcune date importanti – 4. Dal Concordato del 1929 alla Costituzione repubblicana – 5. I nuovi indirizzi costituzionalistici – 6. La denominazione e le sorti del diritto ecclesiastico.

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La costruzione di una moschea: l’esempio di Colle Val d’Elsa - di Luciano Zannotti

SOMMARIO: 1. Introduzione - 2. Il diritto della minoranza musulmana a disporre di luoghi di culto - 3. La realizzazione e la gestione della moschea.

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“A chiare lettere” - Editoriali • Abilitazioni e imparzialità dei commissari: polemiche, aspirazioni e realismo, tra idealità e dimenticanze (di g.c.) - di Giuseppe Casuscelli


SOMMARIO: 1. I fatti – 2. L’avvio della querelle – 3. La replica, le perplessità e le conseguenti decisioni - 4. Il fardello delle ideologie e le dimenticanze del passato – 5. Appartenenze dei commissari, imparzialità e neutralità dei giudizi – 6. Quali “controlli di neutralità”?
 

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Riflessioni sull’evoluzione metodologica delle discipline Diritto ecclesiastico e Diritto canonico, dal 1929 a oggi - di Vittorio Parlato

SOMMARIO: 1. La metodologia internazionalista e storicista: rilevanza del diritto canonico - 2. Il metodo pubblicistico e la legislatio libertatis - 3. La metodologia comparatista in campo statale e religioso - 4. Le nuove tematiche legate a principî confessionali.

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Il fatto religioso e la nascita della biopolitica - di Domenico Bilotti

SOMMARIO: 1. Attualità e rilevanza della riflessione foucaultiana – 2. La disciplina del fatto religioso qualificante di un ordinamento giuridico costituzionale – 3. La dimensione globale dell’appartenenza religiosa e la crisi della sovranità statuale – 4. L’assenza e l’eccesso di legislazione: caratteristiche strutturali della biopolitica – 5. Prime conclusioni: laicità e confessionismo in quanto strumenti del governo.

ABSTRACT: Michel Foucault’s inner perspective about the relationships between the strength of power and common life still represents an interesting point of view to analyse the concepts of legitimacy and individual behaviour in our societies. This essay tries to underline how Foucault described a system of rules not only focused on economics and politics, but a complex theoretical construction to take a look at religious beliefs and their effects into a modern juridical order.

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Concordati e intese, diritto pattizio e diritto comune: le diverse possibili declinazioni dinanzi alle trasformazioni delle confessioni religiose e della società civile - di Giovanni B. Varnier

SOMMARIO: 1. Una riflessione introduttiva – 2. La crisi della sovranità e dello Stato nazionale – 3. Lo sbandamento della Chiesa cattolica – 4. La finalità più sociale che cultuale del fenomeno religioso – 5. L’antinomia tra enunciato e comportamenti – 6. I paradossi della contemporaneità e il conseguente superamento delle sistematiche tradizionali – 7. Il contributo della dottrina ecclesiasticistica – 8. La necessità di fare il punto, con la speranza di ripartire – 9. Per un diverso regolamento della normativa relativa al fenomeno religioso.

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“A chiare lettere” - Confronti • “Ghe rivarem a baita?”: memoria di una provocazione integralista. Il referendum per il divorzio in Italia (di Francesco Zanchini di Castiglionchio) - di Francesco Zanchini

L’introduzione del divorzio in Italia non fu cosa da poco né durante le discussioni parlamentari, né nel corso delle parallele, incalzanti battaglie di opinione di cui la meritoria raccolta, di cui ci occupiamo in questa sede, dà parziale, ma utilissima testimonianza, limitatamente alle vicende seguite alla presentazione, da parte di un comitato di cui Gabrio Lombardi e Sergio Cotta ebbero l’indiscutibile leadership , dei ben noti quesiti, intesi all’abrogazione della legge divorzile, appena approvata. (Continua)

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Cosa intendo per “Disciplina democratica della libertà di pensiero e di religione” - di Valerio Tozzi

SOMMARIO: 1- Esigenza di nuova lettura del “progetto costituzionale” in materia di diritti di libertà di pensiero e di religione - 2. Gli articoli 8 e 7 della Costituzione, disciplinando il fenomeno delle confessioni religiose, sono un sotto-sistema nel Progetto generale di disciplina dei fenomeni religiosi - 3. Il ri-pensamento del Progetto costituzionale nella nostra materia postula l’emanazione di una legge di sua attuazione qui e oggi, alla luce dell’evoluzione dei tempi e della formulazione aperta dei principi costituzionali - 4. Anche i contenuti della disciplina contrattata fra confessioni religiose e Stato devono rientrare nei margini della “legalità costituzionale” -5. Garanzie minime per le organizzazioni delle collettività religiose e di pensiero. La legge generale auspicata deve eliminare ogni forma di discrezionalità politica nella tutela delle forme organizzate della religiosità - 6. Il ri-pensamento che proponiamo dovrà anche riguardare il rapporto che deve intercorrere fra tutela delle libertà di tutte le forme associative filosofiche o della religiosità e la tutela delle libertà individuali, ripensando anche il rilievo giuridico civile dell’appartenenza soggettiva all'organizzazione della collettività - 7. Il metodo democratico richiede una rivisitazione di molte delle principali discipline di merito vigenti nella ns. materia, da operarsi ove possibile, operando con modalità consentite al legislatore ordinario, che non inciampino nella incostituzionalità per violazione delle norme di derivazione pattizia, ma fungendo anche da parametro della corretta applicazione del "progetto costituzionale", per evidenziare gli effetti distorsivi di alcune parti della normazione contrattata con le confessioni religiose; a) Celebrazione di matrimonio religioso con effetti civili; b) La disciplina giuridica delle organizzazioni della religiosità collettiva; c) Il finanziamento pubblico del fenomeno religioso; d) la bioetica.

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“A chiare lettere” - Editoriali • La pretesa del silenzio (di Giuseppe Dalla Torre) - di Giuseppe Dalla Torre

Incredibile: sull’ultimo numero di questa rivista appare l’articolo di un collega docente universitario che insinua la tesi per cui i docenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore non dovrebbero far parte, come invece previsto dalla legge, delle commissioni di concorso pubblico per il reclutamento della docenza universitaria. La ragione è presto detta: la loro appartenenza religiosa e l’obbligo di mantenerla, che qualifica il loro inserimento in un Ateneo cattolico, farebbe dubitare della loro imparzialità, principio essenziale nell’esercizio di pubblici uffici, in particolare in uno Stato laico. (Continua)

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Initium sapientiae timor Domini: la problematica presenza dei docenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore nelle commissioni di concorso pubblico per l’insegnamento del Diritto ecclesiastico ... - di Luciano Zannotti

SOMMARIO: 1. Come introduzione – 2. Lo status dei docenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – 3. I docenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’accettazione del suo orientamento religioso – 4. L’Università Cattolica del Sacro Cuore nel sistema universitario e la partecipazione dei suoi professori alle commissioni di concorso per l’idoneità alla docenza nelle pubbliche Università – 5. L’oggettività della ricerca scientifica e l’ideologia cattolica.

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Associazioni ed enti in una solidarietà in crisi: le risposte del diritto canonico e del diritto ecclesiastico - di Giuseppe Casuscelli

Intenderò la solidarietà non come carità d’intonazione religiosa, né come liberalità d’intonazione laica, ma quale dovere giuridico secondo la prescrizione dell’art. 2 Cost.: un dovere inderogabile che conforma l’agire nelle sfere della politica, del sociale, dell’economia, e che vincola all’adempimento persone fisiche, formazioni sociali, istituzioni di ogni tipo e livello, per il rifiuto opposto dai costituenti a ogni concezione individualista o corporativa della società. (Continua)
 

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L’ingresso dei musei ecclesiastici nel novero dei beni culturali: alcune riflessioni nella prospettiva del diritto costituzionale - di Antonello Denuzzo

SOMMARIO: 1. L’autonomia ex art. 33 della Costituzione quale carattere necessario dell’istituzione museale – 2. L’utilità sociale dei musei ecclesiastici – 3. Le fonti canonistiche – 4. L’introduzione della sussidiarietà orizzontale come traguardo culturale – 5. Volontariato culturale e micro-sussidiarietà.

The admission of ecclesiastic museums in cultural heritage: some reflection in constitutional law perspective

ABSTRACT: Since museum reached its public function, as the people museum, management problems have emerged for the difficult compatibility between works of art and mass visits, for the lack of resources, for the relative difficulties of conservation and preservation, for the typical characteristics of museums, that are structured as private building and not to be opened to a various public. So we have to outline appropriate and productive management forms, to state coordinating techniques with other cultural or not cultural institution, to solve interpretation problems that stress the current management. On the other hand it is important to improve the quality of personnel and to increase the appropriate service structures to make an analysis of users needs and to simplify, with marketing and communication methods and instruments too, the access of collectivity to museums. With these perspectives, individual contribution and the help of little voluntary associations, which are promoted and supported, can give in the field of museums a micro-subsidiarity perspective, that can be even tested.

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La politica ecclesiastica dell’Italia post-unitaria: un modello post-Westphaliano - di Alessandro Ferrari

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. La separazione … immaginata – 3. La separazione … possibile – 4. Un limite della politica liberale: lo scoglio del pluralismo giuridico – 5. Il lascito della politica ecclesiastica liberale: una mediocritas di ampio respiro

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