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Articoli in Tasse e altri tributi

La riforma del Terzo settore e gli enti ecclesiastici: un rischio, un costo o un’opportunità? - di Andrea Perrone Venerando Marano

SOMMARIO: 1. La riforma del Terzo settore - 2. Enti ecclesiastici e riforma del Terzo settore - 3. Le condizioni per l’applicazione del regime del Terzo settore agli enti ecclesiastici - 3.1. Il regolamento - 3.2. Il patrimonio destinato - 3.3. La tenuta di scritture contabili separate - 4. Le possibili soluzioni organizzative - 4.1. Il “ramo” dell’ente ecclesiastico - 4.2. Il “gruppo” dell’ente ecclesiastico - 5. Una rete associativa per gli enti del Terzo settore ecclesiastici?

The reform of non-profit organizations and Church bodies: a cost, a risk or an opportunity?

ABSTRACT: While many institutional activities of Church bodies fall within the scope of the recent reform of Italian law on non-profit organizations ("NPOs"), the specific features of Church bodies prevent from a straightforward application of the new regime. Therefore, the Code for the Third Sector and the Act on Social Enterprises allow Church bodies to access the tax exemptions and the other benefits provided to NPOs as far as they comply with a set of conditions aimed at bridging the differences between Church bodies and secular NPOs. The paper (1) discusses in details these conditions, (2) offers a critical evaluation of costs, risks, and opportunities related to the new regime, and (3) suggests possible organizational structures to comply with the current system.

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Soggettività tributaria e tassabilità delle attività d’impresa nei luoghi religiosi - di Laura Sabrina Martucci

SOMMARIO: 1. Attività d’impresa degli enti religiosi: il contenzioso come indicatore di performance del sistema italiano delle esenzioni - 2. L’endiadi ente/attività nella giurisprudenza: un caso recente - 3. I centri culturali islamici e i Gurdwara sikh: dalla indefinibilità alle soggettività del terzo settore - 4. Segue: La particolare difficoltà di qualificazione delle attività d’impresa nei luoghi di culto islamici - 5. Attività e accesso alle agevolazioni tributarie: la non discriminazione attraverso il Codice del Terzo settore (CTS) - 6. Segue: Le APS islamiche: la positiva esperienza nel Comune di Torino rispetto alla riconoscibilità dei soggettivi passivi tributari - 7. L’autonomia imperfetta, o secondo diritto comune, degli enti delle religioni prive di intesa.

Tax subjectivity and taxability of business activities held in religious places

ABSTRACT: The activities of ecclesiastical institutions, different from those of worship and religion and carried out by entrepreneurial method and rules of the free market, are subject to ordinary taxation. Otherwise, according to our Supreme Court and the European Court of Justice, they would go against the ban of so called incompatible state aid (art. 107, § 1, TFEU), as the status that every national law acknowledges to a artificial person is irrelevant. The Islamic cultural centers, the Sikh Gurdwara are generally in a limbo with a possible discrimination in the enforcement of the regulation under art. 8 of the Constitution. This paper, however, points out a few associative models, that the ecclesiastical institutions could implement so that their religious places can enjoy at least the common exemptions.

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Diritto concordatario versus diritto eurounitario: a chi spetta la primauté? (a margine della pronunzia della Corte di Giustizia del 27 giugno 2017, C-74/16, in tema di agevolazioni fiscali per le “attività economiche” della Chiesa) - di Angelo Licastro Antonio Ruggeri

SOMMARIO: 1. La riproposizione da parte della Corte di Giustizia dello schema collaudato dell’“assorbimento” delle forme di rilevanza del fenomeno religioso nelle regole (e nelle logiche) del libero mercato - 2. La vicenda oggetto del rinvio pregiudiziale - 3. Le valutazioni di merito operate dalla Corte - 4. Le analogie con la vicenda italiana riguardante l’esenzione ICI/IMU degli immobili degli enti ecclesiastici cattolici non esclusivamente destinati a fini di culto - 5. I riflessi della sentenza sulla fiscalità agevolata degli enti ecclesiastici prevista dall’ordinamento italiano - 6. La questione dell’incidenza di tale tipo di controversie sulla clausola di salvaguardia dello status riconosciuto dal diritto nazionale alle Confessioni religiose (art. 17 TFUE) - 7. La “copertura” costituzionale della normativa di derivazione concordataria e il principio del primato del diritto dell’Unione - 8. Struttura internamente composita dell’identità dell’Unione, in seno alla quale si dà il principio del primato del diritto eurounitario come pure quello della salvaguardia dei principi fondamentali degli ordinamenti nazionali, e necessità che, caso per caso (e con la tecnica del bilanciamento), si raggiunga e tenga fermo l’equilibrio tra gli stessi - 9. Struttura parimenti composita dell’identità costituzionale dello Stato e modi di farla valere al momento (e per effetto) dell’ingresso in ambito interno di norme di origine esterna, alla luce del bisogno di affermazione di tutti i principi fondamentali (in ispecie, di quelli espressivi della coppia assiologica fondamentale di libertà e uguaglianza) - 10. Diritto concordatario versus diritto eurounitario: conflitto reale o apparente? - 11. Il significato della decisione qui annotata al piano delle relazioni istituzionali: verso una rimessa a punto del rinvio pregiudiziale e dell’equilibrio per il suo tramite raggiungibile tra la Corte dell’Unione e il giudice nazionale?

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“A chiare lettere – Transizioni” • Esenzioni fiscali a favore delle confessioni e aiuti di stato: le quattro condizioni ex art. 107, paragrafo 1, TFUE e il tetto massimo di 200.00 euro - di Giuseppe Casuscelli

Il trattamento fiscale preferenziale previsto in molti Paesi dell’Unione Europea per le confessioni religiose e per gli enti religiosi e, più in generale, il finanziamento pubblico, diretto o indiretto, di cui essi possono godere – in forza di speciali discipline concordatarie o di diritto comune - deve misurarsi con la previsione del primo comma dell’art. 107 TFUE che dispone essere “incompatibili con il mercato interno, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza”. L’Italia ha già sperimentato quanto spinoso sia il problema sollevato dall’interpretazione della norma con specifico riferimento al (mancato) pagamento dell’imposta comunale sugli immobili (ICI) da parte di enti ecclesiastici che svolgevano (anche) attività imprenditoriale nel settore alberghiero e in quello scolastico.

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Imu, enti ecclesiastici e aiuti di Stato: riflessioni a margine delle sentenze del Tribunale UE di primo grado, in attesa della decisione della Corte di Giustizia - di Marco Allena

Sommario: 1. Introduzione – 2. Il contesto delle decisioni del Tribunale – 3. Le sentenze del Tribunale UE – 4. Problemi giuridici non risolti a livello interno e prospettive de iure condendo.

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Liberté de religion (art. 9 CEDH): droit de ne pas être contraint de révéler ses convictions religieuses et prélèvement à la source de l’impôt cultuel. L’affaire Wasmuth c. Allemagne - di Nicolas Hervieu

Avec une certaine obstination contentieuse, un salarié a régulièrement cherché, depuis 1996, à remettre en cause le système de prélèvement à la source de l’impôt cultuel tel qu’il existe en Allemagne. Dans cet Etat, en effet, les employés doivent remettre à leur employeur respectif “une carte d’impôt sur le salaire" sur  laquelle, entre autres informations, figure  “l’appartenance à une Eglise ou une société religieuse habilitée à lever l’impôt cultuel”. Si le salarié use de son droit de refuser le paiement d’un tel impôt, la mention «--» sera portée dans la case dédiée à l’appartenance religieuse. Dès lors, l’employeur ne retiendra pas sur le salaire la fraction correspondant à cet impôt et ne la transmettra pas au Trésor Public. (Continua)
 

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Enti non profit e diritto dell’Unione Europea - di Andrea Perrone

SOMMARIO: 1. Diritto dell’Unione Europea e disciplina degli enti non profit - 2. Principio di non discriminazione, libera circolazione dei capitali e disposizioni nazionali in materia di fiscalità degli enti non profit - 2.1. Alcune implicazioni sistematiche della recente giurisprudenza della Corte di Giustizia - 2.2. Le ricadute operative e le conseguenze per le confessioni religiose - 3. Agevolazioni fiscali per gli enti non profit come aiuti di Stato? - 3.1. Le conseguenze della giurisprudenza della Corte di Giustizia su una dibattuta questione italiana - 3.2. Uno spunto finale di riflessione.

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L’incidenza del diritto comunitario sulla fiscalità degli enti e delle confessioni religiose - di Marco Miccinesi

SOMMARIO: 1. Introduzione - 2. Agevolazioni fiscali e divieto comunitario di aiuti di Stato – 2.1. I singoli presupposti applicativi della disciplina sugli aiuti: impresa e mercato, selettività, potenziale anticoncorrenzialità - 2.2. I presupposti degli aiuti nella dimensione delle agevolazioni fiscali agli enti religiosi. - 3. Le singole agevolazioni previste dal diritto tributario italiano - 3.1. L’esenzione ICI. - 3.2. Le altre misure agevolative a favore degli enti ecclesiastici - 4. Conclusioni.

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Il diritto ecclesiastico “vivente” nella giurisprudenza della Corte di Cassazione - di Raffaele Botta

SOMMARIO: 1. Il ruolo della Corte di cassazione – 2. La giurisdizione ecclesiastica matrimoniale – 3. Le conseguenze economiche della dichiarazione di nullità di un matrimonio canonico trascritto – 4. Il filtro dell’ordine pubblico – 5. Un nuovo orientamento – 6. Le questioni processuali – 7. Trattamento tributario e rapporti di lavoro – 8. I diritti fondamentali – 9. Temi di minore impatto e bilanciamento tra diritto di libertà religiosa e diritti fondamentali.

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“Morgen, Morgen! Nur nicht heute!”. Il lavoro dei religiosi secondo la legislazione tedesca - di Stefano Testa Bappenheim

SOMMARIO: Introduzione - 1. Indicazione ad alcune questioni che si possono porre relative ad aspetti tributari o di previdenza sociale - 2. Nessun legame di lavoro con i contratti di servizio - 2.1. Requisiti per l'Istituto - 3. Natura giuridica del Gestellungsvertrag - 3.1. Terminologia - 3.2. Gestellungsvertrag: costruzione illegale o contratto sui generis? - 4. Cambiamenti della giurisprudenza - 41. Giurisprudenza del Reichsfinanzhof - 4.2. Giurisprudenza del Bundesfinanzhof - 4.3. La prassi dell’autorità finanziaria - 5. Aspetti prettamente giuridici dei Gestellungsverträge - 5.1. Questioni giuridiche generali sulla costituzione aziendale relativa all’attività dei professi in un istituto estraneo all’Ordine.

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