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Articoli in Sussidiarietà (Principio di)

Enti ecclesiastici e Terzo settore. Annotazioni prospettiche - di Giuseppe Dalla Torre

SOMMARIO: 1. 1. Nuovi orizzonti - 2. Un caso positivo di secolarizzazione - 3. Codice del Terzo settore e iniziative caritative della comunità ecclesiale - 4. Opportunità aperte da un’alternativa - 5. L’azione caritativa tra diritto speciale e diritto comune.

ABSTRACT: Except for the matter of the clergy sustenance, the current discipline of the Concordat on ecclesiastical institutions is still affected, in spite of everything, by the conditioning deriving from juridical schemes dating back in time, which sacrifice and make precarious their solidarity activities. The fall of the diffidence of the Italian legal system towards the initiatives between the State and the Market, and therefore the recent reform of the Third sector with the enhancement of the non-profit organization’s activities, represent a precious opportunity for the charitable initiatives of the ecclesial communities.

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L’ingresso dei musei ecclesiastici nel novero dei beni culturali: alcune riflessioni nella prospettiva del diritto costituzionale - di Antonello Denuzzo

SOMMARIO: 1. L’autonomia ex art. 33 della Costituzione quale carattere necessario dell’istituzione museale – 2. L’utilità sociale dei musei ecclesiastici – 3. Le fonti canonistiche – 4. L’introduzione della sussidiarietà orizzontale come traguardo culturale – 5. Volontariato culturale e micro-sussidiarietà.

The admission of ecclesiastic museums in cultural heritage: some reflection in constitutional law perspective

ABSTRACT: Since museum reached its public function, as the people museum, management problems have emerged for the difficult compatibility between works of art and mass visits, for the lack of resources, for the relative difficulties of conservation and preservation, for the typical characteristics of museums, that are structured as private building and not to be opened to a various public. So we have to outline appropriate and productive management forms, to state coordinating techniques with other cultural or not cultural institution, to solve interpretation problems that stress the current management. On the other hand it is important to improve the quality of personnel and to increase the appropriate service structures to make an analysis of users needs and to simplify, with marketing and communication methods and instruments too, the access of collectivity to museums. With these perspectives, individual contribution and the help of little voluntary associations, which are promoted and supported, can give in the field of museums a micro-subsidiarity perspective, that can be even tested.

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La tutela delle esigenze religiose - di Isabella Bolgiani

SOMMARIO: 1. Gli interessi religiosi nella Costituzione - 2. La rappresentanza delle esigenze religiose tra centro e periferia - 3. Il principio di tutela della libertà religiosa nella tavola dei valori costituzionali - 4. La collaborazione tra pubblici poteri ed autorità religiose quale chiave di volta del sistema - 5. L’apporto offerto dal principio di sussidiarietà.

The protection of the religious needs

ABSTRACT: The study of ecclesiastical law is frequently focused on ecclesiastical and civil authorities and on their boundaries of action. In this way it is underestimated how many issues could be overcome simply by looking at the ultimate aim of these laws: the protection of the religious interests of the citizens. To offer an exact definition of those needs is undoubtedly not a simple matter. Therefore you should refer to the freedom of religion (Constitution, article 19) and to the correct declination of the complex
principles guaranteeing the religious right in our Constitution.
 

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L’ospedale ecclesiastico: un’economia civile - di Simona Attollino

SOMMARIO: 1. Premessa: l’attualità del tema – 2. Il Welfare State e le “nuove” protezioni sociali – 3. La laicità alla prova: sussidiarietà e cooperazione – 4. L’ente ecclesiastico ospedale classificato – 5. Libertà religiosa e associazionismo.

ABSTRACT: With this essay the Author analyses the way hospitals, managed by religious organizations (from here stems the Italian notion of so-called “ecclesiastical hospitals”), act in respect to the health care system, which in Italy is informed by the principle stated in article 32 of the Constitution: this principle affirms that “the Republic safeguards health as a fundamental right of the individual as a collective interest”. In particular, the Author is able to demonstrate that the integration process concerning the ecclesiastical hospitals can be considered either a result of the principle of “Subsidiarity” (in the horizontal sense of the term) or a product of the important role that, in Italian legal system, has been traditionally recognised to the religious groups, in primis to the Catholic ones. Despite a legal context more and more secularised, in Italy religion still plays a crucial role, especially in fields related to the common wealth. In this manner, with their organizations, religious groups can help the State in affirming and protecting the constitutional “values”, including those values which were stemmed from to secular roots.

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Libertà religiosa e nuove presenze confessionali (ortodossi e islamici): tra cieca deregulation e super-specialità, ovvero del difficile spazio per la differenza religiosa - di Alessandro Ferrari

SOMMARIO: 1. Preambolo: una (inevitabile) questione di termini – 2. Le minoranze religiose in Italia nell’età federalista – 3. L’associazionismo religioso: il forzato della sussidiarietà orizzontale? – 4. Mimetismo a cascata e processi di istituzionalizzazione - 5 Alcune osservazioni conclusive: riacquistare la vista.

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Le confessioni religiose e il principio di sussidiarietà nell’Unione europea: un nuovo giurisdizionalismo attraverso il mercato - di Federica Botti

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Il Trattato di Lisbona: un nuovo ruolo per le Confessioni religiose - 3. La gestione dei servizi alla persona come opportunità di investimento attraverso il ricorso alla sussidiarietà orizzontale - 4. Il ruolo delle Confessioni religiose nella costruzione di posizioni dominanti sul mercato dei servizi alla persona: il caso della Romania - 5. Il divieto di aiuti statali alle attività economiche e la costruzione di posizioni di vantaggio: il caso della Chiesa Cattolica in Italia - 6. Invarianze e aporie del Diritto comunitario.

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Libertà religiosa e competenze amministrative decentrate - di Angelo Licastro

SOMMARIO: 1. Crisi dello Stato nazionale e multilevel governance – 2. L’assenza, a livello periferico, di assetti normativi consolidati riguardanti la materia ecclesiastica – 3. Disarticolazione delle funzioni sovrane e garanzie di attuazione dei valori costituzionali – 4. Le competenze decentrate in un sistema organizzato in senso federale – 5. Garanzia dei “livelli essenziali” delle prestazioni e diritto fondamentale di libertà religiosa – 6. L’interpretazione del nuovo art. 117, secondo comma, lett. c), Cost. – 7. La specificità della “riserva” allo Stato in materia di “rapporti” con le Confessioni religiose – 8. Le potenziali “aperture” legate al nuovo criterio di autonoma ripartizione delle funzioni amministrative – 9. Il caso del decentramento di funzioni amministrative in materia di edilizia di culto – 10. Interessi religiosi “meramente locali” e “declinazione locale” di interessi primari riguardanti l’esperienza religiosa – 11. Pluralismo religioso, sussidiarietà verticale e garanzie per le minoranze – 12. Gli attuali scenari e i possibili futuri sviluppi.

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Post-democrazia europea e principio di cooperazione Unione Europea-Religioni - di Maria Cristina Folliero

SOMMARIO: 1. Premessa: cooperazione e sussidiarietà come principi-motore degli attuali processi di integrazione tra ordinamenti politici e religioni - 2. Percorso ed esiti del principio di cooperazione tra ordinamenti politici europei e chiese - 3. Dalla Carta di Nizza all’art. 17 del Trattato di Lisbona - 4. Reazioni, conseguenze e modifiche delle relazioni tra Comunità Europea e Chiese a seguito dell’entrata in vigore dell’art. 17 del Trattato di Lisbona - 5. Incidenza dell’art. 7 del Trattato in materia di interventi legislativi statali a carattere finanziario in favore delle Chiese - 6. L’art. 17 del Trattato, la ripartenza del principio di cooperazione nel diritto dell’Unione e le modifiche indotte nel sistema di relazioni interne tra le Chiese.

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Dialogo interreligioso e sistema italiano delle Intese: il principio di cooperazione al tempo della post-democrazia - di Maria Cristina Folliero

SOMMARIO: 1. Premessa: cooperazione e sussidiarietà come fattori di accelerazione dei processi nazionali e comunitari di integrazione tra ordinamenti politici e religioni - 2. Gli attori in campo in Italia - 2.1: le Chiese e le diverse valenze della ripresa del dialogo interreligioso - 2.2: Lo Stato tra go and stop nella nuova stagione delle Intese che non decolla - 2.2.1: delle nuove leggi sulla libertà religiosa, delle Carte dei Diritti e dell’Integrazione, delle Consulte e dei Comitati per l’Islam italiano e altri rimedi – 3. Conclusioni interrotte.

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Tra autonomia e sussidiarietà: contenuti e precedenti delle convenzioni a carattere locale tra Chiesa e Istituzioni pubbliche - di Andrea Bettetini

SOMMARIO: 1. Premessa. Autonomia delle confessioni religiose e relazioni istituzionali (apicali e di base) con il potere politico – 2. Da una concezione verticistica a una concezione plurale delle relazioni tra religione e Stato. Il principio di sussidiarietà – 3. La competenza delle regioni in materia religiosa. La riforma del tit. V Cost. e il soddisfacimento degli interessi locali – 4. Gli accordi tra Regioni amministrative e Regioni ecclesiastiche. Tentativi di dialogo e attuale legittimazione – 5. Autonomia delle confessioni e forme di legittimazione alla stipula di intese in materia di beni culturali e di assistenza spirituale – 6. Le “nuove” materie di accordo a livello regionale. Il protagonismo sussidiario della società civile – 7. Conclusioni. Rilievo pubblico dei soggetti sociali religiosi, nuove forme pattizie decentralizzate e principio di sussidiarietà.

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Gli articoli 9 e 10 della legge 222/85: piani paralleli per diverse tipologie giuridiche di associazioni cattoliche - di Alberto Fabbri

SOMMARIO: 1. Nota introduttiva - 2. Il ruolo dei principi elaborati in sede di commissione paritetica - 3. Gli articoli 9 e 10 come piani paralleli - 4. La normativa di riconoscimento della personalità giuridica; strumenti diversi per regolamentare situazioni distinte – 4.1. Norme procedurali - 5. La normativa sostanziale – 5.1. Gli enti di cui all’art. 10 - 6. La giusta collocazione giuridica nell’incertezza tra disciplina speciale e settore particolare - 7. Il ruolo della Regione per un riconoscimento locale.

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