Rivista telematica (www.statoechiese.it)
Online dal gennaio 2007
Menu

Articoli in Processo matrimoniale canonico

L’esercizio della potestà giudiziaria del fedele laico attraverso il prisma della Potestas gubernandi in Ecclesia. Sollecitazioni teologiche e canonistiche per una “Chiesa in uscita” - di Francesco Rea

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Fondamenti teorici della posizione del fedele laico nella Chiesa - 3. Riflessioni teologiche sulla potestas sacra nella Chiesa. Il concetto di ministerialità come spazio di inserimento per il Christifidelis nella missione ecclesiale - 4. Risvolti giuridici nell’ottica di una complementarietà tra munus e potestas - 5. Mitis Iudex Dominus Iesus e aperture a una più effettiva partecipazione del fedele laico alla potestà giudiziaria - 6. Giudice unico laico e collegio di laici: prospettive de iure condendo per un’esegesi evolutiva del can. 1421, § 2, C.i.c. - 7. Rilievi conclusivi: alcune potenzialità inespresse del Mitis Iudex Dominus Iesus?

The exercise of the judicial power by the lay faithful through the prism of Potestas gubernandi in Ecclesia. Theological and canonical solicitations for an “outgoing Church”

ABSTRACT: The more than thirty years since the II Vatican Council and the recent procedural reforms initiated by Pope Francis make very topical a reflection on the actual role that lay faithful can exercise within the Church. In particular, by virtue of the Sacrament of Baptism, that makes everyone “sons in the Son”, it seems ecclesiologically inconceivable that lay faithful can still suffer limitations from the point of view of participation in judicial power, especially in perspective of a now-acquired theory of potestas sacra, which, altough it all comes from God, does not require, for each office, the Sacrament of holy Order. The requirements of technical preparation and knowledge of law, the only parameters on which the ecclesiastical authority must be based on the choiche of the judges, impose a re-updating of the can. 1421, § 2, C.i.c. This norm is the only one that deals, in a very limited way, with the figure of the lay judge. Just the recent reform of Mitis Iudex Dominus Iesus, also considering the synodal context in which it has born, would be well matched with an inclusive re-evaluation of the lay faithful in exercise of a ministeriality which is nothing but a concrete expression of the participation to the only mission of the which all the People of God must become executor through the times.

Scarica il testo completo in PDF

La convinzione della nullità del proprio matrimonio: riflessi sull’ordinamento processuale - di Salvatore Berlingò

SOMMARIO: 1. I precedenti e le premesse per un cambio di prospettiva - 2. Il “discernimento” delle convinzioni dei soggetti sulla nullità del proprio matrimonio alla luce del paradigma della discontinuità nella continuità - 3. L’indagine giuridico-pastorale propedeutica all’introduzione dei giudizi sulla nullità del matrimonio - 4. La predisposizione di un ambiente processuale favorevole al vaglio delle “prove di coscienza” - 5. Gli apparati giudiziari al servizio delle convinzioni di coscienza delle parti - 6. L’intento di non turbare le convinzioni di coscienza dei conviventi in buona fede e il ruolo delle direttive extra-giudiziali sul possibile ricorso a soluzioni epicheietiche.

The convictions of the spouses on the validity of marriage: incidences on the process

ABSTRACT: The trial reforms introduced by the present Pontificate and the emanation of the Apostolic Exhortation ‘Amoris Laetitia’, in respect of the criterion of “graduality” that inspires the itinerary of the “Church in exit” traced by Pope Francis, do not bring substantial novelty about how “to discern” the convictions of the parties on the validity of marriage. They put into effect, nevertheless, a change of perspective, or rather a different point of view from which to consider these convictions, while still respecting the declarative nature of the nullity judgments, as distinct from legal and pastoral directives on possible epikeia solutions.

Scarica il testo completo in PDF

“Si appellatio mere dilatoria evidenter appareat”: alcune note a margine dei cann. 1680, § 2, e 1687, § 4, C.i.c. post Mitis Iudex Dominus Iesus - di Francesco Rea

SOMMARIO: 1. Il background di una riforma “missionaria” - 2. Insidie ermeneutiche della clausola - 3. Esegesi soggettive e oggettive: limiti applicativi - 4. Una versione mediata: la valutazione sull’appello come indagine de merito causæ - 5. L’applicazione della clausola al processo ordinario … - 6. … e al processus brevior - 7. Considerazioni conclusive.

“Si appellatio mere dilatoria evidenter appareat”: some considerations on the sidelines of cann. 1682, § 2 and 1687, § 4 C.i.c. after the motu proprio Mitis Iudex Dominus Iesus

ABSTRACT: The paper aims to analyze the problems underlying the clause that states “si appellatio mere dilatoria evidenter appareat”, introduced with the Motu proprio “Mitis Iudex Dominus Iesus” with whom Pope Francis has reformed the processes of marriage nullity in 2015. Beyond the mere terminologic matter, which has also committed the doctrine, given the imperfect clarity of the terms of which the clause is composed, what is at stake is the right of appeal granted to the losing party following a decision “pro nullitate matrimonii”. Legislative innovation must be lowered whithin a broader field of reform, where it’s called to interface with the background of ordinary process and of the new processus brevior, that has the primary goal to chase after the speed-up of processes. The risk of subjectivism in which the judges could fall, focusing on the mere intentions of the appellant subject or on the simple reasons given, and not giving rise to a complete judgment where to reach moral certainty, should be avoided in order to safeguard the aspiration of justice that canon law can not not have, and that precise connotations in terms of faith have only to contribute increasing.

Scarica il testo completo in PDF

La gravidanza inattesa: valore presuntivo nella giurisprudenza rotale - di Ilaria Zuanazzi

SOMMARIO: 1. Gli adiuncta che rendono manifesta la nullità matrimoniale: 1.1. La ratio del processus brevior; 1.2. La conoscenza del fatto nel grado di evidentia rei; 1.3. Le condizioni della manifesta nullità matrimoniale - 2. La rilevanza giuridica della gravidanza imprevista: 2.1. Il valore dell’inserimento nell’elenco dell’art. 14, § 1 RP; 2.2. La gravidanza imprevista come fatto complesso; 2.3. L’incidenza della gravidanza imprevista sul consenso matrimoniale - 3. La gravidanza imprevista come elemento di fatto delle fattispecie di nullità del matrimonio: 3.1. Incapacità per motivi psicologici: la mancanza di libertà interiore; 3.2. Simulazione totale; 3.3. Esclusione di un elemento o di una proprietà essenziale; 3.4. Dolo; 3.5. Vis vel metus.

Unforeseen pregnancy: presumptive value in Rotal jurisprudence

ABSTRACT: The contribution examines the probative weight of unforeseen pregnancy in the different grounds of nullity of marriage consent according to the jurisprudence of the apostolic tribunal of the Roman Rota. In order to each concrete scenario (factispecies) of nullity, is analyzed the possibility that unforeseen pregnancy could configure a circumstance of events or persons in which the nullity of marriage may be manifest, as proposed by the art. 14 of the Ratio procedendi attached to the motu proprio Mitis Iudex Dominus Iesus, related to processus brevior.

Scarica il testo completo in PDF

La riforma del processo canonico di nullità matrimoniale: il complicarsi progressivo del quadro delle fonti normative (parte terza) - di Geraldina Boni

SOMMARIO: PARTE I: DAI SINODI DEI VESCOVI SU MATRIMONIO E FAMIGLIA AI DUE ‘MOTU PROPRIO’ DI PAPA FRANCESCO - 1. I Sinodi dei Vescovi del 2014 e del 2015 quali ‘contesti interpretativi’ delle leggi pontificie. Alcune riflessioni sull’ermeneutica delle norme relative alle procedure di nullità matrimoniale - 2. Le Litterae Apostolicae Motu Proprio datae Mitis iudex dominus Iesus e il diritto processuale codiciale - 3. La scelta dello strumento formale - 4. ‘Singolarità’ della pubblicazione/promulgazione … - 5. (segue) … e della stessa fase preparatoria - 6. Il proemio e la Ratio procedendi - PARTE II: IL COMPLICARSI PROGRESSIVO DEL QUADRO DELLE FONTI - 1. Il dilemma interpretativo circa l’abrogazione ovvero la deroga del Motu Proprio Qua cura e circa la ‘sopravvivenza’ dei tribunali regionali italiani. Le Risposte particolari del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi e le ‘indicazioni’ del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica - 2. (segue) La dichiarazione della mens legislatoris del 4 novembre 2015 - 3. (segue) Il Rescritto pontificio (ex audientia SS.mi?) del 7 dicembre 2015 - 4. (segue) Il ‘tavolo di lavoro’ Santa Sede-Conferenza Episcopale Italiana istituito da Papa Francesco il 1° giugno 2016. La mens legislatoris del 12 marzo 2016 - 5. Vademecum applicativi (?) - 5.1. L’Istruzione Dignitas connubii - 5.2. Il «Sussidio applicativo del Motu pr. Mitis Iudex Dominus Iesus» della Rota Romana del gennaio 2016 (e il Rescriptum ex audientia SS.mi del 22 gennaio 2016) - 5.3. Un’appendice: la Lettera Circolare della Segnatura Apostolica Inter munera del 30 luglio 2016 - PARTE III: PROSPETTIVE DI RAZIONALIZZAZIONE - 1. Verso una soluzione quanto più possibile rapida delle questioni interpretative aperte: l’approdo a una tendenzialmente stabile ‘conclusione’ della riforma del processo e dell’ordinamento giudiziario ecclesiale - 2. La produzione di norme nella Chiesa: una ponderata ars legiferandi e una garantista distinzione delle funzioni quali essenziali esigenze di legalità e non di mero legalismo. Pubblicazione, promulgazione e divulgazione: una necessaria revisione.

The reform of the process for the declaration of nullity of marriage: the progressive complication of the regulatory sources

ABSTRACT: The essay examines, first of all, the anomalous ways in which the Pope Francis’s reform about the process of declaration of nullity of marriage was prepared, published and finally promulgated in 2015. Even the legal configuration of the document issued is atypical. Inevitably, many interpretative doubts have arisen in these two years. Consequently, a number of regulatory measures have been issued to resolve this situation. The present work examines their very problematic qualification and the consequent uncertainties about their legal value. Currently the situation is chaotic: in reference, above all, to the framework of the normative sources and to the various application problems of the new reform. An incisive intervention of overall clarification is necessary, concludes the article.

Scarica il testo completo in PDF

La riforma del processo canonico di nullità matrimoniale: il complicarsi progressivo del quadro delle fonti normative (parte seconda) - di Geraldina Boni

SOMMARIO: PARTE I: DAI SINODI DEI VESCOVI SU MATRIMONIO E FAMIGLIA AI DUE ‘MOTU PROPRIO’ DI PAPA FRANCESCO - 1. I Sinodi dei Vescovi del 2014 e del 2015 quali ‘contesti interpretativi’ delle leggi pontificie. Alcune riflessioni sull’ermeneutica delle norme relative alle procedure di nullità matrimoniale - 2. Le Litterae Apostolicae Motu Proprio datae Mitis iudex dominus Iesus e il diritto processuale codiciale - 3. La scelta dello strumento formale - 4. ‘Singolarità’ della pubblicazione/promulgazione … - 5. (segue) … e della stessa fase preparatoria - 6. Il proemio e la Ratio procedendi - PARTE II: IL COMPLICARSI PROGRESSIVO DEL QUADRO DELLE FONTI - 1. Il dilemma interpretativo circa l’abrogazione ovvero la deroga del Motu Proprio Qua cura e circa la ‘sopravvivenza’ dei tribunali regionali italiani. Le Risposte particolari del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi e le ‘indicazioni’ del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica - 2. (segue) La dichiarazione della mens legislatoris del 4 novembre 2015 - 3. (segue) Il Rescritto pontificio (ex audientia SS.mi?) del 7 dicembre 2015 - 4. (segue) Il ‘tavolo di lavoro’ Santa Sede-Conferenza Episcopale Italiana istituito da Papa Francesco il 1° giugno 2016. La mens legislatoris del 12 marzo 2016 - 5. Vademecum applicativi (?) - 5.1. L’Istruzione Dignitas connubii - 5.2. Il «Sussidio applicativo del Motu pr. Mitis Iudex Dominus Iesus» della Rota Romana del gennaio 2016 (e il Rescriptum ex audientia SS.mi del 22 gennaio 2016) - 5.3. Un’appendice: la Lettera Circolare della Segnatura Apostolica Inter munera del 30 luglio 2016 - PARTE III: PROSPETTIVE DI RAZIONALIZZAZIONE - 1. Verso una soluzione quanto più possibile rapida delle questioni interpretative aperte: l’approdo a una tendenzialmente stabile ‘conclusione’ della riforma del processo e dell’ordinamento giudiziario ecclesiale - 2. La produzione di norme nella Chiesa: una ponderata ars legiferandi e una garantista distinzione delle funzioni quali essenziali esigenze di legalità e non di mero legalismo. Pubblicazione, promulgazione e divulgazione: una necessaria revisione.

ABSTRACT: The essay examines, first of all, the anomalous ways in which the Pope Francis’s reform about the process of declaration of nullity of marriage was prepared, published and finally promulgated in 2015. Even the legal configuration of the document issued is atypical. Inevitably, many interpretative doubts have arisen in these two years. Consequently, a number of regulatory measures have been issued to resolve this situation. The present work examines their very problematic qualification and the consequent uncertainties about their legal value. Currently the situation is chaotic: in reference, above all, to the framework of the normative sources and to the various application problems of the new reform. An incisive intervention of overall clarification is necessary, concludes the article

Scarica il testo completo in PDF

La riforma del processo canonico di nullità matrimoniale: il complicarsi progressivo del quadro delle fonti normative (parte prima) - di Geraldina Boni

SOMMARIO: PARTE I: DAI SINODI DEI VESCOVI SU MATRIMONIO E FAMIGLIA AI DUE ‘MOTU PROPRIO’ DI PAPA FRANCESCO - 1. I Sinodi dei Vescovi del 2014 e del 2015 quali ‘contesti interpretativi’ delle leggi pontificie. Alcune riflessioni sull’ermeneutica delle norme relative alle procedure di nullità matrimoniale - 2. Le Litterae Apostolicae Motu Proprio datae Mitis iudex dominus Iesus e il diritto processuale codiciale - 3. La scelta dello strumento formale - 4. ‘Singolarità’ della pubblicazione/promulgazione … - 5. (segue) … e della stessa fase preparatoria - 6. Il proemio e la Ratio procedendi - PARTE II: IL COMPLICARSI PROGRESSIVO DEL QUADRO DELLE FONTI - 1. Il dilemma interpretativo circa l’abrogazione ovvero la deroga del Motu Proprio Qua cura e circa la ‘sopravvivenza’ dei tribunali regionali italiani. Le Risposte particolari del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi e le ‘indicazioni’ del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica - 2. (segue) La dichiarazione della mens legislatoris del 4 novembre 2015 - 3. (segue) Il Rescritto pontificio (ex audientia SS.mi?) del 7 dicembre 2015 - 4. (segue) Il ‘tavolo di lavoro’ Santa Sede-Conferenza Episcopale Italiana istituito da Papa Francesco il 1° giugno 2016. La mens legislatoris del 12 marzo 2016 - 5. Vademecum applicativi (?) - 5.1. L’Istruzione Dignitas connubii - 5.2. Il «Sussidio applicativo del Motu pr. Mitis Iudex Dominus Iesus» della Rota Romana del gennaio 2016 (e il Rescriptum ex audientia SS.mi del 22 gennaio 2016) - 5.3. Un’appendice: la Lettera Circolare della Segnatura Apostolica Inter munera del 30 luglio 2016 - PARTE III: PROSPETTIVE DI RAZIONALIZZAZIONE - 1. Verso una soluzione quanto più possibile rapida delle questioni interpretative aperte: l’approdo a una tendenzialmente stabile ‘conclusione’ della riforma del processo e dell’ordinamento giudiziario ecclesiale - 2. La produzione di norme nella Chiesa: una ponderata ars legiferandi e una garantista distinzione delle funzioni quali essenziali esigenze di legalità e non di mero legalismo. Pubblicazione, promulgazione e divulgazione: una necessaria revisione.

The reform of the process for the declaration of nullity of marriage: the progressive complication of the regulatory sources

ABSTRACT: The essay examines, first of all, the anomalous ways in which the Pope Francis’s reform about the process of declaration of nullity of marriage was prepared, published and finally promulgated in 2015. Even the legal configuration of the document issued is atypical. Inevitably, many interpretative doubts have arisen in these two years. Consequently, a number of regulatory measures have been issued to resolve this situation. The present work examines their very problematic qualification and the consequent uncertainties about their legal value. Currently the situation is chaotic: in reference, above all, to the framework of the normative sources and to the various application problems of the new reform. An incisive intervention of overall clarification is necessary, concludes the article.

Scarica il testo completo in PDF

Il defectus discretionis iudicii nel sistema matrimoniale canonico. Parte seconda. Caratteristiche e peculiarità della discretio iudicii - di Enrica Martinelli

SOMMARIO: 1. Discretio iudicii abituale e attuale - 2. Gravità del defectus iudicii - 3. L’influsso del defectus iudicii sugli iura et officia matrimonialia essentialia mutuo tradenda et acceptanda.

Discretio iudicii, mental disease, iura et officia matrimonialia essentialia, nullity of marriage, psychic ability to marry.

ABSTRACT: The present essay, starting from the legal regulation of the discretio iudicii in the canon law system, tries to specify its conceptual essence and its peculiar characteristics relatively to the matrimonial institution. Particular attention has been paid to the attempt to clarify the connection between the defectus discretionis iudicii and the iura et officia matrimonialia essentialia and also the incidence of the different kinds of mental diseases on the expression of a valid matrimonial consent.
 


 

Scarica il testo completo in PDF

Il defectus discretionis iudicii nel sistema matrimoniale canonico. Parte prima: l’essenza concettuale della discretio iudicii - di Enrica Martinelli

SOMMARIO: 1. Considerazioni introduttive - 2. Inadeguatezza del binomio intelletto-volontà quale strumento valutativo del consenso matrimoniale - 3. Le sinergie psichiche alla base della discretio iudicii: l’approccio intellettivo - 4. La conoscenza critico-estimativa - 5. La libera formazione del processo volitivo - 6. Il criterio di proporzionalità della discretio iudicii.

Discretio iudicii, mental disease, iura et officia matrimonialia essentialia, nullity of marriage, psychic ability to marry.

ABSTRACT: The present essay, starting from the legal regulation of the discretio iudicii in the canon law system, tries to specify its conceptual essence and its peculiar characteristics relatively to the matrimonial institution. Particular attention has been paid to the attempt to clarify the connection between the defectus discretionis iudicii and the iura et officia matrimonialia essentialia and also the incidence of the different kinds of mental diseases on the expression of a valid matrimonial consent.

Scarica il testo completo in PDF

Riflessioni sull’origine sinodale del processus brevior coram Episcopo - di Gianluca Rabino

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. La preparazione del biennio sinodale - 3. Il dibattito sulle proposte di snellimento dei processi matrimoniali nell’Assemblea Straordinaria del 2014 - 4. La preparazione dell’Assemblea Ordinaria e l’accoglienza della riforma in Sinodo - 5. Conclusioni.

Reflections on the Synodal origin of the processus brevior coram Episcopo.

ABSTRACT: The aim of this paper is to demonstrate how the main aspect of the motu proprio Mitis Iudex Dominus Iesus signed by Pope Francis - the role of judge accorded to the Bishop especially in the new briefer process - cannot be linked to the suggestions of the two assemblies of the Synod of Bishops on the Family summoned in 2014 and 2015, as the Pontiff himself and many Authors have instead affirmed. Attention is mainly given to the documents of the first gathering: the preliminary questionary, the Instrumentum laboris, the mid-Synod relations and the Relatio finalis offered as a draft for the 2015 Assembly. The analysis of these documents prove that many of those involved in the synodal process showed great concern on the perspective of a Bishop acting himself as a judge, openly suggesting to avoid this solution. In the conclusion, a reflection is made on how the process that conducted to this reform often lacked those principles of synodality and collegiality frequently described as Francis’ key principles in the Church's guidance.

Scarica il testo completo in PDF

Forme di pluralismo nel settore matrimoniale: le nuove sfide delle “overlapping jurisdictions” - di Adelaide Madera

SOMMARIO: 1. Le sfide del nuovo multiculturalismo in materia matrimoniale - 2. La riforma del processo matrimoniale canonico e le sue potenziali ricadute sul giudizio di delibazione - 3. Il processus brevior - 4. La crisi della bilateralità - 5. Il “mite” pluralismo statunitense e le nuove “anti-sharia laws” - 6. L’esperienza del pluralismo “forte” israeliano e i suoi effetti sulle minoranze - 7. Modelli di pluralismo a confronto.

Pluralism in Marriage: the New Challenges of the “Overlapping Jurisdictions”

ABSTRACT: The challenges of the “new multiculturalism” in the field of marriage law regard not only which forms of marriage should be recognized by the State but also the forums in which marriage cases can be adjudicated and the role of faith-based laws and religious courts in democratic and secular legal systems. Religious groups increasingly ask for accommodation of their cultural identities; however, a growing skepticism concerning forms of religious jurisdiction is developing in regimes devoted to individual liberties, which employ public policy as grounds to vacate religious rulings. The present paper highlights the need for Western States to update and exploit the full potential of their legal instruments in order to prevent restrictions on collective and individual religious freedom in matters of marriage.

Scarica il testo completo in PDF

Ipse Episcopus iudex: ritorno alla tradizione canonica? - di Gianluca Rabino

SOMMARIO. 1. Premessa - 2. L’episcopalis audientia. Riconoscimento, evoluzione e problematiche - 3. L’età medievale e la nascita degli officiali. I tribunali “guardiani del vincolo” - 4. Dal Concilio di Trento alla prima codificazione - 5. Dal Codex del 1983 all’Istruzione Dignitas connubii - 6. Conclusioni.

Ipse Episcopus iudex: return to the canonical tradition?

ABSTRACT: The new procedural norms for marriage nullity approved by Pope Francis invested the diocesan Bishop with a peculiar role, adding to his previous duties in the judicial sphere that to judge personally in the new processus brevior. Bishops have always been considered the “natural judges” in their dioceses, but this task was previously exercised by appointing the tribunal staff and supervising the judicial activity. Some Authors have affirmed - referring, for example, to the ancient episcopalis audientia - that with this reform a longtime practice of the Church was restored. However, a more accurate study of the evolution of the episcopal potestas iudicandi through the centuries reveals a progressive and conscious devolution of its daily exercise to specialized clerics and colleges, exclusively dedicated to their functions. This trend, transposed in the 1917 Code of Canon Law and confirmed in the present Code promulgated after the Second Vatican Council, has been lastly strengthened in the Instruction Dignitas connubii approved by John Paul II.

Scarica il testo completo in PDF

L’appello nel nuovo processo matrimoniale - di Paolo Moneta

SOMMARIO: 1. La regolamentazione dell’appello e della “nova causae propositio” nel motu proprio Mitis Iudex - 2. L’ambito di applicazione della nuova normativa: le sole sentenze affermative - 3. L’esigenza prioritaria di facilitare l’accertamento della nullità - 4. La posizione della parte convenuta e il diverso regime riguardante l’appello. - 5. Il giudizio preliminare sull’appello dilatorio.

Scarica il testo completo in PDF

L’efficacia civile in Italia delle sentenze canoniche di nullità matrimoniale dopo il Motu Proprio Mitis iudex (parte seconda) - di Geraldina Boni

Sommario : 1. Nubi all’orizzonte - 2. La nuova ‘morfologia’ e ‘geografia’ dei tribunali - 3. Le modifiche al processo ordinario e le loro ‘ricadute’ sull’exequatur - 4. Il processo davanti alla Rota romana - 5. Compatibilità delle modalità procedurali caratteristiche del processus brevior coram episcopo con il diritto di difesa - 5.1. Celerità, lentezza, fase introduttoria - 5.2. Il consenso dei coniugi - 5.3. Dall’istruttoria alla decisione - 5.4. Impugnazione e difesa tecnica - 6. Segue : Sentenza o dispensa? - 7. Alcuni interrogativi in ordine allo svolgimento della investigatio praeiudicialis seu pastoralis - 8. Inediti casi di capita nullitatis ‘irricevibili’? - 9. Processi canonici e procedimento sommario di cognizione - 10. Il ruolo del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica - 11. Conservazione a oltranza dell’exequatur delle sentenze ecclesiastiche di nullità? La ‘visibilità’ del matrimonio canonico e della giustizia della Chiesa - 12. La speranza che, in occasione dell’auspicabile ridelineazione degli accordi concordatari italiani, il legislatore supremo della Chiesa emendi - secondo giustizia e misericordia - le norme claudicanti della novella - 13. Epilogo.

The exequatur of ecclesiastical judgments of nullity of marriage in Italy after the Motu Proprio Mitis iudex

ABSTRACT: The paper examines the many problems about the exequatur of ecclesiastical sentences in Italy after Pope Francis reform. The Pope profoundly changed the process for declaration of nullity of marriage . The recent law introduces uncertain profiles and raises complex issues. In the new procedures the right of defense doesn’t seems just guaranteed . For these reasons will arise issues related to the conflict with the Italian public order.

Scarica il testo completo in PDF

L’efficacia civile in Italia delle sentenze canoniche di nullità matrimoniale dopo il Motu Proprio Mitis iudex (parte prima) - di Geraldina Boni

Sommario : 1. Nubi all’orizzonte - 2. La nuova ‘morfologia’ e ‘geografia’ dei tribunali - 3. Le modifiche al processo ordinario e le loro ‘ricadute’ sull’exequatur - 4. Il processo davanti alla Rota romana - 5. Compatibilità delle modalità procedurali caratteristiche del processus brevior coram episcopo con il diritto di difesa - 5.1. Celerità, lentezza, fase introduttoria - 5.2. Il consenso dei coniugi - 5.3. Dall’istruttoria alla decisione - 5.4. Impugnazione e difesa tecnica - 6. Segue : Sentenza o dispensa? - 7. Alcuni interrogativi in ordine allo svolgimento della investigatio praeiudicialis seu pastoralis - 8. Inediti casi di capita nullitatis ‘irricevibili’? - 9. Processi canonici e procedimento sommario di cognizione - 10. Il ruolo del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica - 11. Conservazione a oltranza dell’exequatur delle sentenze ecclesiastiche di nullità? La ‘visibilità’ del matrimonio canonico e della giustizia della Chiesa - 12. La speranza che, in occasione dell’auspicabile ridelineazione degli accordi concordatari italiani, il legislatore supremo della Chiesa emendi - secondo giustizia e misericordia - le norme claudicanti della novella - 13. Epilogo.

The exequatur of ecclesiastical judgments of nullity of marriage in Italy after the Motu Proprio Mitis iudex

The paper examines the many problems about the exequatur of ecclesiastical sentences in Italy after Pope Francis reform. The Pope profoundly changed the process for declaration of nullity of marriage . The recent law introduces uncertain profiles and raises complex issues. In the new procedures the right of defense doesn’t seems just guaranteed . For these reasons will arise issues related to the conflict with the Italian public order.

Scarica il testo completo in PDF

Considerazioni sui ricorsi della fase introduttiva del giudizio matrimoniale nell’impianto del m. p. “Mitis iudex” - di Massimo del Pozzo

SOMMARIO: 1. La logica dell'istanza di reclamo introduttorio - 2. Il mutamento di prospettiva della riforma - 3. Il ricorso avverso la reiezione del libello - 4. Il ricorso relativo alla scelta della forma processuale - 5. Il ricorso contro la fissazione della formula del dubbio - 6. Una ricostruzione ancora "in itinere".

Scarica il testo completo in PDF

I tribunali interdiocesani secondo il m.p. Mitis Iudex Dominus Iesus. Riflessioni circa la “sorte” del m.p. Qua cura di Papa Pio XI - di Manuel Ganarin

SOMMARIO: 1. Status quaestionis . La posizione giuridica dei tribunali interdiocesani eretti unilateralmente dalla Sede Apostolica nel contesto della riforma processuale di Papa Francesco. – 2. Il rapporto tra il m.p. Qua cura e la legislazione universale posteriore: dal Codice di Diritto Canonico del 1983 … – 3. … alla recente riforma del 2015 del processo di nullità matrimoniale. Il "bivio" fra l’auspicata vicinanza al Popolo di Dio e la realistica preservazione delle strutture giudiziarie. – 4. Il "colpo di scena" finale. La soppressione dei tribunali regionali italiani per tramite del rescriptum pontificio del 7 dicembre 2015. – 5. La proximitas decrescente quale principio informatore della graduatoria preferenziale dei fori ecclesiastici di prima istanza. – 6. La costituzione di nuovi tribunali interdiocesani secondo la dichiarazione della mens legislatoris resa nota dal Decano del Tribunale Apostolico della Rota Romana. – 7. Rilievi conclusivi. Le criticità di una traversia giuridico-istituzionale alquanto tormentata.

The interdiocesan tribunals according to the m.p. Mitis Iudex Dominus Iesus. Reflections about the "fate" of the m.p. Qua cura of Pope Pius XI

ABSTRACT: This work attempts to identify what is the fate of the tribunals established by the Apostolic See in the context of the m.p. Mitis Iudex Dominus Iesus of Pope Francis, who reformed the nullity of marriage process, with particular reference to the italian regional tribunals erected by Pope Pius XI with the m.p. Qua cura in 1938. These tribunals, after the different statements of the Decan of the Roman Rota and of the Pontifical Council for Legislative Texts, seem to have been suppressed by the rescript issued by Pope Bergoglio on December 7, 2015. A decision that still does not prevent the constitution of new interdiocesan tribunals, according to a declaration of the mens legislatoris of November 4, 2015, if it can not be guaranteed a greater proximity of the Church’s tribunals to the faithful.

Scarica il testo completo in PDF

La recente riforma del processo di nullità matrimoniale. Problemi, criticità, dubbi (parte terza) - di Geraldina Boni

SOMMARIO: 1. L’antefatto immediato: le lamentele sull’operato dei tribunali ecclesiastici e i Sinodi dei Vescovi del 2014 e del 2015 - 2. Problematiche prevalentemente (ma non solo) ‘formali’ suscitate dalle Litterae Apostolicae Motu Proprio datae Mitis iudex dominus Iesus - 2.1. La Ratio procedendi - 2.2. L’incerta ‘convivenza’ tra tribunali diocesani e tribunali interdiocesani/regionali. Il Motu Proprio Qua cura - 2.3. L’Istruzione Dignitas connubii . Il “Sussidio applicativo del Motu pr. Mitis Iudex Dominus Iesus ” del gennaio 2016 - 2.4. Promulgazione e altre ‘inezie’ - 3. Gravamina sostanziali in ordine alla normativa introdotta dal Motu Proprio Mitis iudex - 3.1. Dal diritto processuale al diritto sostanziale - 3.2. Vescovi e romano Pontefice, collegialità, sinodalità - 3.3. Preparazione, adeguatezza, consultazione dell’episcopato - 3.4. L’efficacia civile delle sentenze ecclesiastiche di nullità matrimoniale. Rinvio - 4. Il processus matrimonialis brevior coram episcopo - 4.1. Ritorno al passato? - 4.2. I requisiti: il primo (‘soggettivo’) - 4.3. Segue : il secondo (‘oggettivo’) - 4.4. La procedura: competenze e mansioni del vicario giudiziale, dell’istruttore, dell’assessore, del vescovo diocesano - 4.5. L’appello - 4.6. Via giudiziale e via amministrativa. Natura dichiarativa o costitutiva della decisione - 5. Un’‘accidentata gincana’ esegetica attraverso le nuove norme introdotte nel Codex Iuris Canonici - 5.1. Il foro - 5.2. Il tribunale diocesano e il dioecesanum vel interdioecesanum vicinius tribunal - 5.3. Giudici laici e giudice unico - 5.4. Fallimento e nullità del matrimonio. Alcune incoerenze disciplinari - 5.5. L’abolizione dell’obbligo della doppia conforme. Appello. Processo documentale - 6. Gli ‘inciampi’ nelle Regole procedurali - 6.1. L’ investigatio praeiudicialis seu pastoralis - 6.2. La gratuità - 6.3. Ulteriori dubbi interpretativi - 7. Pr eoccupati rilievi conclusivi.

Scarica il testo completo in PDF

La recente riforma del processo di nullità matrimoniale. Problemi, criticità, dubbi (parte seconda) - di Geraldina Boni

SOMMARIO: 1. L’antefatto immediato: le lamentele sull’operato dei tribunali ecclesiastici e i Sinodi dei Vescovi del 2014 e del 2015 - 2. Problematiche prevalentemente (ma non solo) ‘formali’ suscitate dalle Litterae Apostolicae Motu Proprio datae Mitis iudex dominus Iesus - 2.1. La Ratio procedendi - 2.2. L’incerta ‘convivenza’ tra tribunali diocesani e tribunali interdiocesani/regionali. Il Motu Proprio Qua cura - 2.3. L’Istruzione Dignitas connubii . Il “Sussidio applicativo del Motu pr. Mitis Iudex Dominus Iesus ” del gennaio 2016 - 2.4. Promulgazione e altre ‘inezie’ - 3. Gravamina sostanziali in ordine alla normativa introdotta dal Motu Proprio Mitis iudex - 3.1. Dal diritto processuale al diritto sostanziale - 3.2. Vescovi e romano Pontefice, collegialità, sinodalità - 3.3. Preparazione, adeguatezza, consultazione dell’episcopato - 3.4. L’efficacia civile delle sentenze ecclesiastiche di nullità matrimoniale. Rinvio - 4. Il processus matrimonialis brevior coram episcopo - 4.1. Ritorno al passato? - 4.2. I requisiti: il primo (‘soggettivo’) - 4.3. Segue : il secondo (‘oggettivo’) - 4.4. La procedura: competenze e mansioni del vicario giudiziale, dell’istruttore, dell’assessore, del vescovo diocesano - 4.5. L’appello - 4.6. Via giudiziale e via amministrativa. Natura dichiarativa o costitutiva della decisione - 5. Un’‘accidentata gincana’ esegetica attraverso le nuove norme introdotte nel Codex Iuris Canonici - 5.1. Il foro - 5.2. Il tribunale diocesano e il dioecesanum vel interdioecesanum vicinius tribunal - 5.3. Giudici laici e giudice unico - 5.4. Fallimento e nullità del matrimonio. Alcune incoerenze disciplinari - 5.5. L’abolizione dell’obbligo della doppia conforme. Appello. Processo documenatale - 6. Gli ‘inciampi’ nelle Regole procedurali - 6.1. L’ investigatio praeiudicialis seu pastoralis - 6.2. La gratuità - 6.3. Ulteriori dubbi interpretativi - 7. Preoccupati rilievi conclusivi.

Scarica il testo completo in PDF

La recente riforma del processo di nullità matrimoniale. Problemi, criticità, dubbi (parte prima) - di Geraldina Boni

SOMMARIO: 1. L’antefatto immediato: le lamentele sull’operato dei tribunali ecclesiastici e i Sinodi dei Vescovi del 2014 e del 2015 - 2. Problematiche prevalentemente (ma non solo) ‘formali’ suscitate dalle Litterae Apostolicae Motu Proprio datae Mitis iudex dominus Iesus - 2.1. La Ratio procedendi - 2.2. L’incerta ‘convivenza’ tra tribunali diocesani e tribunali interdiocesani/regionali. Il Motu Proprio Qua cura - 2.3. L’Istruzione Dignitas connubii . Il “Sussidio applicativo del Motu pr. Mitis Iudex Dominus Iesus ” del gennaio 2016 - 2.4. Promulgazione e altre ‘inezie’ - 3. Gravamina sostanziali in ordine alla normativa introdotta dal Motu Proprio Mitis iudex - 3.1. Dal diritto processuale al diritto sostanziale - 3.2. Vescovi e romano Pontefice, collegialità, sinodalità - 3.3. Preparazione, adeguatezza, consultazione dell’episcopato - 3.4. L’efficacia civile delle sentenze ecclesiastiche di nullità matrimoniale. Rinvio - 4. Il processus matrimonialis brevior coram episcopo - 4.1. Ritorno al passato? - 4.2. I requisiti: il primo (‘soggettivo’) - 4.3. Segue : il secondo (‘oggettivo’) - 4.4. La procedura: competenze e mansioni del vicario giudiziale, dell’istruttore, dell’assessore, del vescovo diocesano - 4.5. L’appello - 4.6. Via giudiziale e via amministrativa. Natura dichiarativa o costitutiva della decisione - 5. Un’‘accidentata gincana’ esegetica attraverso le nuove norme introdotte nel Codex Iuris Canonici - 5.1. Il foro - 5.2. Il tribunale diocesano e il dioecesanum vel interdioecesanum vicinius tribunal - 5.3. Giudici laici e giudice unico - 5.4. Fallimento e nullità del matrimonio. Alcune incoerenze disciplinari - 5.5. L'abolizione dell'obbligo della doppia conforme. Appello. Processo documentale - 6. Gli ‘inciampi’ nelle Regole procedurali - 6.1. L' investigatio praeiudicialis seu pastoralis - 6.2. La gratuità - 6.3. Ulteriori dubbi interpretativi - 7. Preoccupati rilievi conclusivi.

Scarica il testo completo in PDF

Il giusto processo di delibazione e le “nuove” sentenze ecclesiastiche di nullità matrimoniale - di Nicola Colaianni

SOMMARIO: La riforma del processo canonico per le nullità matrimoniali – 2. Il matrimonio tra Codex e Concilio: stop and go sulla rilevanza della fede – 3. Le presunzioni legali in tempo di secolarizzazione – 4. I rimedi contro il fallimento del matrimonio – 5. La via stretta del riconoscimento dello stato libero causato dal divorzio civile – 6. La via larga della dichiarazione di nullità – 7. Il processus brevior come volontaria giurisdizione – 8. I riflessi sul procedimento di delibazione – 9. Nuove dimensioni del diritto di difesa e dell’ordine pubblico – 10. Prospettive del giusto processo di delibazione.

ABSTRACT: Pope Francis recently enacted a new trial according to abbreviated proceedings on the subject of the nullity of marriage cases. Yet this overhaul raises a variety of questions about the possibility of continuing to give civil force to judgements of new kind under the Concordat between the Holy See and Italy. Indeed they seem a sort of proceedings of voluntary jurisdiction, roughly alike e.g. to dispensation from valid but non consummated marriage. This paper analyses this new canonic law by the same standards as the ECHR and the Italian Constitution and emphasizes its criticalities in order to guarantee the right to a fair trial from the point of view of the right to act and resist in the proceedings.

Scarica il testo completo in PDF

L’organizzazione giudiziaria ecclesiastica alla luce del m. p. “Mitis iudex” - di Massimo del Pozzo

SOMMARIO: 1. I principi cardine della riforma - 2. Il "disegno legislativo" sulla modalità degli organi giudiziari - 3. Considerazioni sulle distinte tipologie di tribunali - 3.1. Il giudizio personale del Vescovo - 3.2. I tribunali diocesani - 3.3. I tribunali interdiocesani - 3.4 I tribunali viciniori - 3.5. I tribunali di seconda istanza - 4. Le integrazioni concernenti gli uffici e le mansioni - 5. Le facoltà concesse al Moderatore - 6. La centralità del Vescovo diocesano e l'attuazione della riforma.

Scarica il testo completo in PDF

La deontologia dell’avvocato matrimonialista - di Marco Canonico

SOMMARIO: 1. Le peculiarità del diritto di famiglia e le connesse esigenze deontologiche - 2. Le indicazioni contenute nel nuovo Codice deontologico forense - 3. Le norme deontologiche nell’ordinamento canonico.

Scarica il testo completo in PDF

Processo di nullità, matrimonio e famiglia nell’attuale dibattito sinodale - di Paolo Moneta

SOMMARIO: 1. Il Sinodo dei vescovi e l’attenzione alla nullità del matrimonio - 2. L’insistenza per uno snellimento delle procedure – 3. Le concrete proposte di riforma – 4. Il concetto di matrimonio sottostante alle proposte sinodali: l’evoluzione in senso personalistico – 5. Il rafforzamento della dimensione privatistica e la tendenziale riconduzione del matrimonio al foro interno – 6. La rilevanza della fede ai fini della validità del matrimonio: il magistero dei precedenti pontefici – 7. Papa Francesco e la riflessione teologica odierna – 8. L'ineliminabile dimensione comunitaria del matrimonio e la riscoperta di valori insiti in essa – 9. Il rischio di indebolire il fondamento della famiglia – 10. L’insostituibilità delle forme processuali e la valorizzazione della prospettazione delle parti – 11. Considerazioni conclusive.

Scarica il testo completo in PDF

Cattolicesimo al bivio - Interrogativi preliminari all’adozione di un processo orale di rapido accertamento dei casi di “pseudomatrimoni cristiani” - di Francesco Zanchini

La questione in oggetto si situa nella odierna temperie di approccio pastorale al fenomeno dello sradicarsi di massa delle società occidentali dalla “sana” dottrina dell’indissolubilità delle nozze e, a monte, della perdita soggettiva di senso del viverle nell’orizzonte della tradizione biblica: e ciò da parte di chi, oramai, ritiene la sua condotta normata piuttosto dalle abitudini di una società consumista quietisticamente accettata, e nel nostro Occidente intrisa di quella che l’attuale  pontefice definisce la “cultura dello scarto”. (Continua)
 

Scarica il testo completo in PDF

Disturbi del comportamento alimentare e matrimonio canonico. L’esperienza dei Tribunali Ecclesiastici Regionali Lombardo e Triveneto - di Fabiola Baronio

SOMMARIO: 1. Introduzione – 2. La dottrina canonistica (con cenni dottrinali psichiatrici) e i disturbi del comportamento alimentare – 3. Le sentenze del Tribunale Ecclesiastico Regionale Lombardo e i disturbi del comportamento alimentare – 4. Le sentenze del Tribunale Ecclesiastico Regionale Triveneto e i disturbi del comportamento alimentare – 5. Conclusioni.

Eating disorders and canonical marriage. The experience of Lombardo and Triveneto Ecclesiastical Regional Courts

ABSTRACT: Eating disorders find an increasing prevalence in the current social context and inevitably the impact that they have on the person who suffers is also reflected on the theme of the canonical matrimonial consent, placing itself in the bed of can. 1095 CIC. In this context the work wants to offer an overview of decisions in matters of Ecclesiastical Regional Courts, in particular Lombardo and Triveneto, paying attention to the legal evaluation of the consequences that these pathologies may have on the capacity to contract a valid canonical marriage.

Scarica il testo completo in PDF

Riflessioni e ipotesi sulle prospettive evolutive in tema di nullità e scioglimento dei matrimoni canonici - di Luciano Musselli

Sommario: 1. Premessa e prime prospettive – 2. Il rimedio sul piano pastorale: l’accoglienza delle coppie civilmente risposate – 3. L’informazione da parte delle strutture ecclesiali a favore dei cattolici, civilmente risposati o no, il cui matrimonio canonico sia fallito – 4. Il piano dell’azione: la necessità di semplificazione e di adeguamento degli strumenti giuridici – 5. Il piano dell’interpretazione – 6. La dispensa da matrimonio rato e non consumato e la via amministrativa tra nullità e scioglimento. Cenni conclusivi.

Scarica il testo completo in PDF

Privilegio petrino e “legge suprema”: considerazioni minime sul can. 1752 del CIC - di Francesco Zanchini

SOMMARIO: 1. Giurisdizione contenziosa e giurisdizione volontaria in materia matrimoniale - 2. Un intervento del Decano della Rota - 3. Alcune considerazioni prospettiche - 4. Riflessioni finali

Scarica il testo completo in PDF

Novità procedurali riguardanti la Rota Romana: le facoltà speciali - di Joaquín Llobell

SOMMARIO: 1. Premessa – 2. La facoltà speciale n. I: «Le sentenze rotali che dichiarano la nullità del matrimonio siano esecutive, senza che occorra una seconda decisione conforme»: 2.1. La prima facoltà speciale vieta l’appello contro la sentenza rotale che dichiara per la prima volta la nullità del matrimonio?; 2.2. Il diritto di appello alla Rota Romana e le fattispecie in cui la Rota può emettere una prima sentenza “pro nullitate matrimonii”; 2.3. Cenni minimi sulle conseguenze della prima facoltà speciale sulla delibazione della prima sentenza a favore della nullità del matrimonio – 3. La facoltà speciale n. II: «Dinanzi alla Rota Romana non è possibile proporre ricorso per la N.C.P. [“nova causae propositio”], dopo che una delle parti ha contratto un nuovo matrimonio canonico» – 4. La facoltà speciale n. III: «Non si dà appello contro le decisioni rotali in materia di nullità di sentenze o di decreti» – 5. La facoltà speciale n. IV: «Il Decano della Rota Romana ha la potestà di dispensare per grave causa dalle Norme Rotali in materia processuale», con particolare riferimento alla modifica dei turni giudicanti per affidare le cause a collegi “videntibus septem iudicibus” – 6. La facoltà speciale n. V: «Siano avvertiti gli Avvocati Rotali circa il grave obbligo di curare con sollecitudine lo svolgimento delle cause loro affidate, sia di fiducia che d’ufficio, così che il processo davanti alla Rota Romana non ecceda la durata di un anno e mezzo» – 7. Brevissime conclusioni – Appendice (Testo delle facoltà speciali della Rota Romana, 11 febbraio 2013) –

Procedural Novelties concerning the Roman Rota: The Special Faculties

ABSTRACT: On 11 February 2013, Benedict XVI introduced important modifications to the marriage nullity process before the Roman Rota under the formal title of “special faculties” granted for a period of three years, for the purpose of substantially reducing the backlog of causes pending before the Apostolic Tribunal. The first faculty provides that the Rotal sentence that first declares the nullity of marriage is executable, also partially abrogating for three years the obligation of the double conforming sentence introduced by Benedict XIV in 1741. The author of the commentary, distancing himself from the interpretation of this faculty that has been adopted by the Rota, holds that this faculty does not prohibit the presentation of an appeal within the peremptory time limits foreseen by the proper norms of the Roman Rota. The second faculty impedes the presentation of a nova causae propositio before the Rota against a sentence declaring the nullity of marriage when one of the spouses has proceeded to contract a new canonical marriage. Very brief comments are made about the other three special faculties.

Scarica il testo completo in PDF

In tema di responsabilità professionale dell’avvocato rotale - di Beatrice Serra

SOMMARIO: 1. Rilievo della pronuncia in esame - 2. La vicenda che ha condotto all’appello - 3. L’attività dell’avvocato rotale quale prestazione d’opera intellettuale - 4. L’esistenza di un’apposita normativa canonica quale indice dell’appartenenza della materia alla sfera di competenza esclusiva della Chiesa. Rilievi critici - 5. La peculiare natura dell’attività processuale dell’avvocato rotale quale elemento che esclude un sindacato del giudice statale. Rilievi critici - 6. (segue) Elementi funzionali all’esercizio della giurisdizione statale: il contenuto dell’incarico, la ragionevole probabilità, l’obbligo di informazione - 7. Considerazioni conclusive.

Scarica il testo completo in PDF

Il m.p. “Quaerit semper” sulla dispensa dal matrimonio non consumato e le cause di nullità della sacra ordinazione - di Joaquín Llobell

SOMMARIO: 1. Oggetto di queste considerazioni. – 2. La natura di mero sostegno logistico da parte del Tribunale Apostolico della Rota Romana rispetto all’“Ufficio Amministrativo presso la Rota Romana” (UARR) e l’affidamento “ope legis” della sua presidenza al Decano della Rota. – 3. Gli organi trasferiti dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti (CCDDS) all’UARR. – 4. La competenza e la procedura dell’UARR per la dispensa “super quolibet matrimonio non consummato”: 4.1. La prevalenza dell’inconsumazione sulla natura sacramentale del matrimonio oggetto della dispensa come criterio della competenza materiale dell’UARR: la discrasia fra la terminologia “super rato” e la competenza sul matrimonio non consumato e non rato; 4.2. La natura sussidiaria dello scioglimento nei confronti della nullità del matrimonio e la competenza del Tribunale Apostolico della Rota Romana nella dispensa “super matrimonio non consummato”; 4.3. La procedura “super matrimonio non consummato” da parte dell’UARR: la natura graziosa e la tutela del diritto al rispetto della normativa stabilita; 4.4. Le condizioni per la validità della dispensa e la necessità della certezza morale. – 5. Le residue competenze procedurali della CCDDS in materia matrimoniale, fra cui le cause di separazione dei coniugi (retractatio). – 6. La doppia natura, giudiziale e amministrativa, della procedura per la dichiarazione della nullità della sacra ordinazione. L’Ufficio “amministrativo” presso la Rota Romana ha potestà giudiziale? La competenza della Congregazione per le Chiese Orientali e quella del Tribunale Apostolico della Rota Romana (aliae retractationes). – 7. Il “pellegrinaggio” dicasteriale della dispensa dagli obblighi clericali, in particolare da quello del celibato.

The Motu proprio “Quaerit semper” on the dispensation from unconsummated marriages and causes of nullity of ordination

The Motu proprio Quaerit semper (QS) has created an “Administrative Office at the Roman Rota” (UARR) enjoying a notable autonomy from the Apostolic Tribunal. In fact they are two different entities of which the second by law has the dean of the Rota as its moderator. The rest of the personnel is autonomous although the UARR uses the offices of the Rota. QS has abrogated articles 67-68 of the Apostolic Constitution Pastor bonus by putting their content into two new paragraphs added to the following art. 126. In this fashion the competence of the Congregation for Divine Worship and the Discipline of the Sacraments (CCDDS) for unconsummated marriages, even non-sacramental ones, and for the nullity of ordination has been transferred to UARR. Nonetheless, the CCDDS still retains competence for different marriage procedures: the separation of the spouses, presumption of the death, etc. The author proposes that the dissolution of unconsummated marriages should be subsidiary to the declaration of the nullity of marriage, as is the case at the Roman Rota.
 

Scarica il testo completo in PDF

Prova e processo matrimoniale - di Salvatore Berlingò

Forse davvero il proprio dell’uomo, di ciascun uomo, discende - come pure vorrebbero odierne ed estreme correnti di pensiero - da uno scarto prodottosi in seno alla specifica struttura ‘animale’, che a lui inerisce, da un supposto ‘errore’ nella genetica sua programmazione, che ne provoca la rivolta contro l’automatica ed assoluta simmetria di ogni ordine di riflessi condizionati, spronandolo nello sforzo incessante di svincolarsi dalla piatta brutalità dell’ignoranza, per affrontare la sfida del sapere e della conoscenza.  Quale che ne sia il motivo, un fatto è certo: la fine-struttura di quest’”animale”, per dir così, “sbagliato” lo sospinge verso un costante mettersi e mettere alla prova, anche in quella peculiare e tipica “narrazione” dell’umana vicenda, che si dispiega e, ad un tempo, si racchiude negli atti di un processo. (Continua)
 

Scarica il testo completo in PDF

L’esclusione della dignità sacramentale nella giurisprudenza coram Stankiewicz - di Angela Patrizia Tavani

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. La Commissione Teologica Internazionale e il Magistero Pontificio - 3. Importanza delle Allocuzioni di Giovanni Paolo II - 4. Collocazione sistematica dell’esclusione della dignità sacramentale - 5. La prova della esclusione della dignità sacramentale - 6. Considerazioni conclusive.

Scarica il testo completo in PDF

Il Codex Iuris Canonici e le culture - di Geraldina Boni

SOMMARIO: 1. L’inculturazione nel diritto canonico, in particolare in quello codiciale: identificazione del problema - 2. Quali le fonti di produzione di un diritto “diversamente inculturato”? - 3. Settori normativi ove maggiormente si avverte l’esigenza di un’inculturazione - 4. Esempi (apparentemente meglio) riusciti di inculturazione: il diritto missionario e il diritto liturgico - 5. Un esempio (apparentemente) malriuscito di inculturazione: il diritto matrimoniale - 6. L’Istruzione Dignitas connubii: una mancata occasione di inculturazione del diritto processuale? - 7. L’apertura a culture minoritarie: un caso significativo - 8. Prospettive interordinamentali: il rinvio al diritto secolare come forma di inculturazione; l’ingresso nello ius canonicum dei diritti di Chiese e comunità ecclesiali separate; l’apertura a culture non cristiane.

Scarica il testo completo in PDF

I nuovi confini del diritto matrimoniale tra istanze religiose e secolarizzazione: la giurisdizione - di Nicola Colaianni

SOMMARIO: 1. Matrimonio religioso e giurisdizione - 2. Giurisdizioni alternative nelle società multiculturali? – 3. Spazi aperti dalle giurisprudenze europeee – 4. Arbitrato e globalizzazione – 5. Secolarizzazione e interposizioni religiose – 6. Rischi per i diritti fondamentali – 7. Sul retroterra multiculturalista - 8. Incursus: Kelsen e la Corte costituzionale austriaca – 9. Esperienza italiana e prospettive – 10. Conclusione: per un globalismo ben temperato.

Scarica il testo completo in PDF

Prove lecite, prove utili e poteri del giudice istruttore alla luce della Dignitas connubii - di Graziano Mioli

SOMMARIO: 1. La Dignitas connubii - 2. Il sistema probatorio nella Dignitas connubii - 3. L’iniziativa ex officio del giudice - 4. Prove lecite e prove utili - 5. Il c.d. sub secreto - 6. Le c.d. informationes - 7. Le altre novità - 8. Caput I - De examine iudiciali - 9. Caput II - De probationibus in specie - 9.1. De partium declarationibus - 9.2. De probatione per documenta - 9.3. De testibus - 9.4. De peritis - 9.5. De praesumptionibus - 10. Conclusione.

Scarica il testo completo in PDF

L’avvocato nell’ordinamento canonico: un caso concreto - di Gabriele Strada

SOMMARIO: 1. Premessa metodologica - 2. Esame di un caso concreto: il Decreto di ammonizione di un avvocato del 29/06/2006 - 3. Brevi considerazioni sulla figura dell’Avvocato Rotale - 4. La ricerca della verità nella funzione difensiva svolta dall’avvocato - 5. Il diritto-dovere al giusto compenso - 6. Conclusioni

Scarica il testo completo in PDF

Le nullità matrimoniali nella prospettiva canonistica - di Antonio Ingoglia

SOMMARIO: 1. Il concetto di nullità del matrimonio. Cenni – 2. Le invalidità derivanti da incapacità naturale: l’insufficienza dell’usus rationis; il defectus discretionis iudicii; l’incapacitas adsumendi onera coniugalia – 3. (segue): e da difetto intenzionale di consenso. La tesi della simulazione unilaterale come mera “riserva mentale”. Critica – 4. L’azione di nullità e l’assenza di termini di decadenza - 5. Conclusioni.

Scarica il testo completo in PDF

Le parti in causa (artt. 92 - 113) - di Salvatore Berlingò

1 - Che il processo matrimoniale canonico abbia titolo per particolari (o, se si preferisce, speciali, sia pure in senso forte) connotazioni e considerazioni giuridiche, non è solo una sottolineatura correntemente e universalmente operata dagli interpreti, ma è, ancor prima, una risultanza emergente in modo inoppugnabile dal dato normativo. Per ultimo, anche il Preambolo della Dignitas connubii avverte che le norme relative ai giudizi in genere e quelle sul giudizio contenzioso ordinario debbono essere applicate  – rispettando, del resto, un preciso dettato del can. 1691, C.i.c. –  solo in quanto compatibili con la materia in discussione («nisi rei natura obstet») e, inoltre, osservate le peculiari previsioni per le cause sullo stato delle persone e per quelle di pubblico interesse («servatis specialibus normis circa causas de statu personarum et causas ad bonum publicum spectantes»). (continua)