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Articoli in Finanziamento pubblico e privato

More than a playground dispute: il caso Trinity Lutheran Church v. Pauley e le nuove traiettorie interpretative dell’Establishment Clause - di Adelaide Madera

SOMMARIO: 1. Il problema della legittimità di forme di assistenza finanziaria alle organizzazioni confessionali nell’ordinamento statunitense - 2. L’evoluzione della giurisprudenza della Corte Suprema - 3. I margini di discrezionalità dei singoli Stati - 4. Il caso Trinity Lutheran Church v. Pauley - 5. Le posizioni sostenute dalle parti - 6. Il confronto con il caso Locke v. Davey - 7. Il retaggio dei “Blaine Amendments” - 8. Il trattamento spettante alle istituzioni di natura religiosa - 9. La Corte Roberts e la clausola di separazione: nuove traiettorie interpretative.

More than a playground dispute: the Trinity Luthera Church v. Pauley case and the new trajectories of the interpretation of the Establishment Clause

ABSTRACT: This paper analyzes the problem of the access of nonprofit religiously affiliated organizations to the public funding necessary for these institutions to develop their mission: in the USA, nonprofit religiously affiliated organizations are denied direct access to public funding but some forms of indirect access have been gradually admitted. The article examines new perspectives opened by recent Supreme Court rulings, which are going to offer a new, more equal role to nonprofit religiously affiliated organizations, preserving their spiritual identity.

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A chiare lettere: Transizioni • L’otto per mille nella nuova relazione della Corte dei Conti: spunti per una riforma (di g.c.) - di Giuseppe Casuscelli

La Corte dei Conti - organo neutrale, autonomo e indipendente sia dal Governo sia dal Parlamento, con il compito istituzionale di sottoporre a controllo la gestione delle risorse pubbliche allo scopo di “perseguire l’utilizzo appropriato ed efficace dei fondi pubblici, la ricerca di una gestione finanziaria rigorosa, la regolarità dell’azione amministrativa e l’informazione dei poteri pubblici e della popolazione tramite la pubblicazione di relazioni obiettive” -, per la seconda volta ha reso pubblica, di agevole accesso e di piana comprensione la «Relazione concernente la “ Destinazione e gestione dell'8 per mille: le misure consequenziali finalizzate alla rimozione delle disfunzioni rilevate ”» . Così facendo, la Corte ha osservato in concreto la regola dell’efficienza e della trasparenza amministrativa, e ha proseguito nell'intento informativo avviato con la pubblicazione della relazione dello scorso anno, confermandolo e rafforzandolo ... (continua)

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Risorse economiche pubbliche e Chiesa cattolica: due nodi al vaglio dei giudici - di Giovanni Di Cosimo

SOMMARIO: 1. Limiti – 2. Finanziamento diretto – 3. Finanziamento indiretto - 3.1 Esenzioni – 3.2 Interpretazioni – 3.3 Quote – 3.4 Rimborsi – 3.5 Contributi - 4. Finanziamento apparente – 5. Due nodi.

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L’8 per mille e il suo “inventore” - di Valerio Tozzi

Ci voleva l’intelligenza e la sagacia di Silvio Ferrari per godere un incontro stimolante come quello del 24 febbraio, organizzato presso la casa editrice il Mulino a Bologna dai Quaderni di Diritto e Politica Ecclesiastica. Il tema era “l’8 per mille”, di cui al fatidico art. 47, comma 2° e seguenti, del secondo accordo di revisione concordataria del 15 novembre 1984 (legge n. 222 del 1985). Dopo trent'anni di vigenza di quell’istituto, Ferrari ha invitato a discuterne chi ne è considerato l’inventore (ma lui, modestamente, si dichiara semplice co-artefice, chiamando in causa gli altri Plenipotenziari governativi della Commissione paritetica incaricata della revisione concordataria). Il professor Tremonti ha accettato, ed è venuto a discuterne in un consesso accademico e culturale, ma non propriamente di carattere politico. (continua)

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L’assetto patrimoniale della Chiesa d’Inghilterra: un esempio di pragmatismo - di Cristiana Cianitto

Sommario : 1. Il finanziamento delle confessioni in Europa: un’ipotesi - 2. La Chiesa di Inghilterra: un laboratorio di indagine - 3. L’ipotesi e la verifica in laboratorio: a) Autosufficienza; b) Affidabilità e trasparenza; c) Uguaglianza - 4. L’indagine: conclusioni.

ABSTRACT: The Church of England has been chosen has one of the privileged observatory to test the even-handedness model proposed by the RELIGARE project to govern the public funding of religious denominations. The key concepts of accountability, equality and self-support seems to be an appreciable way to manage the financial support of religious groups in a multifaith society.

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Edifici di culto e loro pertinenze, consumo del territorio e spending review - di Federica Botti

SOMMARIO: 1. Crisi finanziaria dello Stato e nuovo ruolo e funzioni degli edifici di culto - 2. Configurazione degli spazi degli edifici di culto in relazione al loro uso pubblico - 3. Pertinenze “liturgiche” e pertinenze “funzionali”: un primo controllo di spesa - 4. Utilizzazione pubblica delle pertinenze, anche attraverso lo strumento delle convenzioni con gli enti pubblici. Gli edifici di culto di proprietà delle confessioni – 5. Gli edifici di culto di proprietà pubblica gestiti attraverso il F.E.C. - 6. Le convenzioni per la concessione dell’utilizzazione a fini di culto di edifici di proprietà pubblica - 7. Il controllo di spesa e il patto di stabilità tra l’attuazione dell’art. 19 Cost., proprietà pubblica di edifici di culto, finanziamenti pubblici per la loro manutenzione/edificazione – 8. Spending review e rivisitazione del rapporto tra consumo del territorio, edifici esistenti e loro utilizzazione/fruizione.

Religious buildings and their appurtenances, land consumption and spending review.

ABSTRACT: In a pluralistic and multi-religious society marked by mass immigration. The territory is transformed and new presences also affect the enjoyment of the rights of religious freedom. In this new context, the places of worship take unusual functions and "utility": they perform the dual task of enabling the exercise of worship and serve as a gathering
place for the community. Particular importance have the liturgical and functional appurtenances of the building of worship which are often called upon to perform functions of social utility. To manage these spaces, public institutions as well as the Confessions, they resort to the instrument of conventions. This study analyzes the legal issues related to the structures of
worship, with reference to those owned by public bodies in the area and those that are part of the patrimony of the Confessions. Because they want to allow the exercise of rights on the territory, public bodies finance these activities under certain conditions and in a manner that, tailored to the Catholic Church, they extend their effectiveness in those with other denominations. The inclusion of church buildings in the area must deal with the limited financial resources of local authorities, intended for the maintenance and construction of them. Spending has to deal with the rational use of resources (spending review) through the review of the relationship between use of land and the use and enjoyment of existing buildings.

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Cosa intendo per “Disciplina democratica della libertà di pensiero e di religione” - di Valerio Tozzi

SOMMARIO: 1 – Esigenza di nuova lettura del “progetto costituzionale” in materia di diritti di libertà di pensiero e di religione – 2. Gli articoli 8 e 7 della Costituzione, disciplinando il fenomeno delle confessioni religiose, sono un sotto-sistema nel Progetto generale di disciplina dei fenomeni religiosi – 3. Il ri-pensamento del Progetto costituzionale nella nostra materia postula l’emanazione di una legge di sua attuazione qui e oggi, alla luce dell’evoluzione dei tempi e della formulazione aperta dei principi costituzionali – 4. Anche i contenuti della disciplina contrattata fra confessioni religiose e Stato devono rientrare nei margini della “legalità costituzionale” – 5. Garanzie minime per le organizzazioni delle collettività religiose e di pensiero. La legge generale auspicata deve eliminare ogni forma di discrezionalità politica nella tutela delle forme organizzate della religiosità – 6. Il ri-pensamento che proponiamo dovrà anche riguardare il rapporto che deve intercorrere fra tutela delle libertà di tutte le forme associative filosofiche o della religiosità e la tutela delle libertà individuali, ripensando anche il rilievo giuridico civile dell’appartenenza soggettiva all'organizzazione della collettività – 7. Il metodo democratico richiede una rivisitazione di molte delle principali discipline di merito vigenti nella ns. materia, da operarsi ove possibile, operando con modalità consentite al legislatore ordinario, che non inciampino nella incostituzionalità per violazione delle norme di derivazione pattizia, ma fungendo anche da parametro della corretta applicazione del "progetto costituzionale", per evidenziare gli effetti distorsivi di alcune parti della normazione contrattata con le confessioni religiose; a) Celebrazione di matrimonio religioso con effetti civili; b) La disciplina giuridica delle organizzazioni della religiosità collettiva; c) Il finanziamento pubblico del fenomeno religioso; d) la bioetica.

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Enti ecclesiastici e doveri di solidarietà - di Giuseppe Casuscelli

SOMMARIO: 1. Come orientarsi - 2. Alcuni interrogativi sottesi al tema - 3. Il declino del carattere non lucrativo del "fine di culto e di religione", e l’emergente rilievo del "fine di profitto indiretto" - 4. Cenni sul patrimonio ecclesiastico e la koinonía materiale evangelica: pauperismo e/o solidarietà - 5. Il dovere inderogabile di solidarietà politica, economica e sociale: una categoria aperta - 6. Cenni sul bene comune nella Costituzione pastorale Gaudium et Spes - 7. I principi sanciti dalla Costituzione e le dichiarazioni del Concilio Ecumenico Vaticano II quali fondamento e fine-valore dell'Accordo del 1984 - 8. Una ri-lettura dell'impegno alla collaborazione reciproca per "il bene del Paese" – 9. Gli specifici doveri di solidarietà che gravano sulle Chiese e sui loro enti. I doveri "nominati" ... - 10. (segue) ...e i doveri "innominati"- 11. Il dovere di conformare i rapporti con i pubblici poteri al principio della buona fede oggettiva - 12. Solidarietà doverosa e solidarietà responsabile - 13. Indipendenza delle Chiese nel loro ordine e solidarietà: il bilanciamento dei principi - 14. Laicità, pluralismo e impegno alla collaborazione per la “promozione dell’uomo”: l’obbligo di facere quale aspetto del dovere di solidarietà - 15. Solidarietà in crisi o solidarietà inattuata? Verso una nuova "stagione" - 16. La necessità di disciplinare i doveri di solidarietà e il legislatore “reticente” - 17. La sfida di una "nuova progettazione" - 18. Un auspicio.

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Un referendum sull’otto per mille? Riflessioni sulle fonti - di Francesco Alicino

SOMMARIO: 1. Introduzione - 2. Il referendum abrogativo e la legge n. 222 del 1985 - 3. L’art. 47 della legge n. 222 del 1985 nel sistema delle fonti … - 4. (segue) … nella “costituzione materiale” e nel diritto internazionale generalmente riconosciuto - 5. La natura “atipica” della legge n. 222 del 1985 - 6. Il meccanismo dell’otto per mille e il limite delle leggi tributarie ex art. 75 (comma 2) Cost. - 7. L’otto per mille e i principî costituzionali in materia di contribuzione fiscale e spesa pubblica - 8. Brevi note comparative fra otto per mille e cinque per mille - 9. Conclusioni. Il “diritto comune” dell’otto per mille e l’eguale libertà delle confessioni.

ABSTRACT: In April 2013 an Italian political party proposed a referendum (as stated in the article 75 of Italian Constitution) to abolish part of the article 47 of the 222/1985 Act concerning the public funding to religious denominations with the 0.008 of the income tax (called IRPEF ). According to this law all Italian taxpayers can participate to a sort of ‘poll’ to allocate 0.008 of their income tax ( IRPEF ) to the either the Catholic Church or the State by signing under one of the other in the tax form. The entire fund (i.e. the overall amount of 0,008 of the IRPEF ) will then be divided proportionally amongst the choices selected by the tax payer who signed to give 0.008 of their taxes to specific institutions (e.g. the Catholic Church, the State, etc). In doing so, even the tax payers who did not choose any denomination will end up funding one according to the selection made by those who did sign to give their taxes to a religious group or to the State. In this essay the Author analyses some juridical aspects of that particular funding system which represents an important feature of the discipline regulating the relationship between State and Churches, including religious denominations other than Catholicism.

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Religious freedom and objectives for economic intercultural development - di Antonio Fuccillo Francesco Sorvillo

SUMMARY: 1. The theory of public goods: religious freedom as a public good – 2. Economics and religion: the reasons for the need of intercultural relationship – 3. Religious factors and asymmetric information in economics – 4. Ethical development, religion and the cross-cultural domain – 5. Financial choices and religious factors – 6. Concluding remarks.

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Il ruolo delle organizzazioni religiose in Italia e in Europa tra rappresentanza degli interessi e attività di lobbying - di Gianfranco Macrì

SOMMARIO: 1. Premessa – 2. Il ruolo peculiare delle “confessioni” religiose – 3. Modalità distorsive di rilevazione degli interessi religiosi – 4. Particolarismo confessionale vs pluralismo religioso – 5. Il carattere “lobbistico” dello strumento pattizio – 6. Europa, governance e fattore religioso: il lobbying delle chiese e delle altre comunità di fede – 7. Il caso Lautsi c. Italia – 8. Conclusioni.

ABSTRACT: This article analyzes the role of religious groups in the national and European public spaces with a particular focus on their contribution to the new transformation taking place in the field of individual and collective participation to the common good. The main focus of the article deals with the legal and political condition under which religious groups try to advance their lobbying activities in Italy and in Europe.

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Enti religiosi e fund raising: un binomio possibile (anzi, necessario) - di Fabio Franceschi

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Il fund raising: inquadramento concettuale - 3. (segue) Strategie, strumenti e tecniche di fund raising - 4. Il fund raising come fattore di potenziale sviluppo delle organizzazioni non profit - 5. Enti religiosi e fund raising: un binomio che necessita di essere consolidato (e potenziato) - 6. Peculiarità dell’azione di fund raising degli enti religiosi - 7. Fund raising e aspetti economici e gestionali degli enti religiosi - 8. Considerazioni conclusive.

ABSTRACT: Religious organizations and fundraising: a possible combination (indeed necessary) Fund-raising activities represent the principal livelihood and sources of growth and development for non-profit organisations. Fund-raising is, also, an increasingly important part of religious organizations life. Almost each of them engages in some kind of fund-raising activity, with the purpose of generating income to sustain the organization’s programs and activities. The present study analyzes the relationship between religious organizations and fund-raising activities: a correlation that always existed, but now calls for consolidation and improvement in order to allow religious organizations to achieve economic sustainability. Therefore, religious organizations should develop competency and capacity to design and implement fund-raising activities, through appropriate policies, tools and methodologies. In this perspective, the author examines all the facets of fund-raising activities related to the religious organizations sector and, more in general, the possible applications of business administration principles to the management of religious bodies (so-called “church management”).

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I diversi modelli di finanziamento pubblico: uno sguardo d’insieme - di Ingrid Pistolesi

SOMMARIO: 1. Premessa – 2. Il sistema dell’imposta ecclesiastica – 3. L’assegnazione di una quota del gettito fiscale – 4. Erogazioni dirette a favore delle confessioni religiose - 5. Conclusioni.

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Le modalità di erogazione delle liberalità agli enti religiosi in relazione alla normativa antiriciclaggio ed al decreto cd. “salva Italia” - di Antonio Fuccillo

SOMMARIO: 1. Il finanziamento privato alle organizzazioni religiose alla luce della recente normativa antiriciclaggio – 2. Le operazioni “sospette” ed il rischio di selettività delle confessioni destinatarie delle attribuzioni liberali – 3. Gli interventi positivi della Chiesa cattolica in materia di antiriciclaggio – 4. La trasparenza gestionale delle confessioni come contributo allo sviluppo finanziario della società.

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Le prospettive della dottrina e dello studio del regime giuridico civile della religione - di Valerio Tozzi

SOMMARIO: 1. Il compito della dottrina – 2. Necessità di un’evoluzione nel metodo di approccio ai problemi della religiosità sociale – 3. Esempi di sussistenza del metodo criticato nella dottrina e nella legislazione: a) l’otto per mille; b) il riconoscimento degli effetti civili al matrimonio religioso; c) l’insegnamento scolastico della religione – 4. Le materie eticamente sensibili: a) l’interruzione volontaria della gravidanza; b) la procreazione assistita; c) accanimento terapeutico ed eutanasia - il testamento biologico – 5. Conclusioni.

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La crisi economica e la reciproca collaborazione tra le Chiese e lo Stato per “il bene del Paese” - di Giuseppe Casuscelli

SOMMARIO: 1. I principi in gioco – 2. I trattamenti preferenziali e le situazioni di vantaggio selettivo: ICI e otto per mille – 3. Per una lettura costituzionalmente orientata delle norme pattizie - 4. Il peculiare impegno della Chiesa cattolica e dello Stato alla reciproca collaborazione … – 5. (segue) … per “il bene del Paese” – 6. Il finanziamento pubblico delle Chiese nei nuovi accordi … - 7. (segue) e le “eventuali modifiche” dell’otto per mille – 8. Le vicende delle festività religiose "concordatarie" – 9. Il pluralismo confessionale, la laicità e l’uso controllato delle azioni positive – 10. Il magistero e la “profonda liberazione della Chiesa da forme di mondanità”.

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Rassegna ricostruttiva della legislazione in materia di Onlus di ispirazione religiosa - di Angela Patrizia Tavani

SOMMARIO: 1. Natura giuridica e requisiti normativi delle Onlus - 2. Le Onlus parziali: gli enti religiosi destinatari della normativa di favore - 3. L’esclusione degli enti religiosi delle confessioni non convenzionate con lo Stato - 4. Le deroghe riservate agli enti ecclesiastici.

Reconstructive Review of legislation on non-profit organization of religious inspiration

Article 10 of Legislative Decree No 460/97 sets out the criteria for the classification of non-profit organization providing for the respect of both objective and subjective elements. They are autonomous and distinct category relevant only for tax purposes. The Legislative Decree no. 460/97 newly introduced tax legislation concerning non-profit organization, to which are assimilated some of the religious institutions agreements with the state, limited to the conduct of activities related to the "Third sector". Excluded from the rules pertaining to special religious bodies denominations without agreement with the State which may take place if the status of a non-profit organization, however, limited to, the activities of social significance, subject to compliance with other requirements for non-profit organization toutcourt. Among the most significant fiscal benefits for the religious institutions become significant no commercialization of institutional activities carried out for purposes of social solidarity and the promotion of donations to the non-profit organization, working in solidarity with purpose areas specified by the decree. The tax relief provided by the state legislature based on those already introduced by the international agreement that must be intertwined with those of Legislative Decree No 460/97.

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Le confessioni religiose e il principio di sussidiarietà nell’Unione europea: un nuovo giurisdizionalismo attraverso il mercato - di Federica Botti

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Il Trattato di Lisbona: un nuovo ruolo per le Confessioni religiose - 3. La gestione dei servizi alla persona come opportunità di investimento attraverso il ricorso alla sussidiarietà orizzontale - 4. Il ruolo delle Confessioni religiose nella costruzione di posizioni dominanti sul mercato dei servizi alla persona: il caso della Romania - 5. Il divieto di aiuti statali alle attività economiche e la costruzione di posizioni di vantaggio: il caso della Chiesa Cattolica in Italia - 6. Invarianze e aporie del Diritto comunitario.

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Post-democrazia europea e principio di cooperazione Unione Europea-Religioni - di Maria Cristina Folliero

SOMMARIO: 1. Premessa: cooperazione e sussidiarietà come principi-motore degli attuali processi di integrazione tra ordinamenti politici e religioni - 2. Percorso ed esiti del principio di cooperazione tra ordinamenti politici europei e chiese - 3. Dalla Carta di Nizza all’art. 17 del Trattato di Lisbona - 4. Reazioni, conseguenze e modifiche delle relazioni tra Comunità Europea e Chiese a seguito dell’entrata in vigore dell’art. 17 del Trattato di Lisbona - 5. Incidenza dell’art. 7 del Trattato in materia di interventi legislativi statali a carattere finanziario in favore delle Chiese - 6. L’art. 17 del Trattato, la ripartenza del principio di cooperazione nel diritto dell’Unione e le modifiche indotte nel sistema di relazioni interne tra le Chiese.

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Le ultime tendenze giurisprudenziali del Consiglio di Stato in materia ecclesiastica - di Paolo Moneta

SOMMARIO: 1. Gli insegnanti di religione nella scuola pubblica – 2. I docenti dell’Università cattolica – 3. Cerimonie ed attività di ispirazione religiosa nelle scuole – 4. Il crocifisso nelle aule scolastiche – 5. L’edilizia di culto – 6. Gli enti ecclesiastici – 7. L’accesso a documenti sanitari nelle cause di nullità di matrimonio – 8. Altri interventi del Consiglio di Stato: cappellani militari, velo islamico, finanziamento alle scuole non statali – 9. Osservazioni conclusive.

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Financing of Churches in Italy - di David Durisotto

A small look into the financing systems of Churches in Europe shows that in almost all states there are forms of support to denominations, which can be expressed in allocation of a certain sum or in specific tax facilitations1. This is the result of exceeding the old separatist principle for which in any way the State may not contribute to the economic needs of denominations; second, it stems from a favorable attitude toward Churches and religion2. Even the ex-communist countries start new relationships with churches, almost all states provide new ways of financing them, usually through a direct support to their social and religious activities3. In Italy, Art. 3 of Constitution requires the State to remove all economic and social obstacles that, by limiting the freedom and equality of citizens, prevent full individual development and the participation of all workers in the political, economic, and social organization of the country. (Continua)

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Libertà religiosa e autonomia confessionale - di Carlo Cardia

SOMMARIO: 1. Normativa internazionale, libertà religiosa, autonomia istituzionale delle confessioni religiose - 2. Modernità e libertà religiosa. Crollo del totalitarismo e tramonto del giurisdizionalismo nei rapporti con le Chiese - 3. Forme residue di giurisdizionalismo benevolo. Organismi confessionali creati per legge statale e condizionamento delle Chiese - 4. Segue. Finanziamento pubblico delle Chiese, incidenza sulla libertà dei fedeli e sulla autonomia confessionale - 5. Conclusioni. Prospettive riformatrici, diritti dello Stato, diritti delle Chiese.

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Dai principi alle regole? Brevi note critiche al testo unificato delle proposte di legge in materia di libertà religiosa - di Vincenzo Pacillo

SOMMARIO: 1. Il testo unificato delle proposte di legge C. 36 e C. 134 di fronte al principio di laicità – 2. La questione della libertà di propaganda - 3. Libertà religiosa e mutilazioni rituali - 4. Brevi note in tema di tutela della libertà religiosa dei lavoratori, di otto per mille e di crocifissi nelle aule - 5. Considerazioni conclusive - Nota bibliografica.

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Recenti sviluppi in materia di diritto e religione nella Repubblica Ceca e in Slovacchia - di Antonello De Oto

SOMMARIO: 1. Le novità in materia di rapporti tra Stato e chiese nella Repubblica Ceca - 2. I fantasmi del comunismo, la marginalizzazione del fattore religioso e la vicenda della “Chiesa clandestina” ceca - 3. La Cattedrale di San Vito in Praga. Chiesa Cattolica e Stato Ceco in lotta per un simbolo? - 4. Chiese, Stato e società nella Repubblica Slovacca - 5. In particolare: le incertezze normative legate al sistema di finanziamento delle confessioni nei due Paesi - 6. Il filo di una ricerca. La comparazione giuridica come mezzo per assumere “buone pratiche” - 7. Allegato (Proposta per l’armonizzazione delle relazioni tra lo Stato Ceco e le Chiese o società religiose).

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Per un diritto di libertà di religione costituzionalmente orientato - di Nicola Colaianni

SOMMARIO: 1. Premessa: legge e intese - 2. Insufficienze della p.d.l. – 3. L’obiettivo da perseguire - 4. La libertà di religione e i suoi limiti – 5. La laicità – 6. La libertà di religione negativa: ateismo e agnosticismo – 7. Le organizzazioni filosofiche e non confessionali – 8. Norme finanziarie (deduzioni offerte ed otto per mille) – 9. Confessioni con intesa e senza intesa: illegittimità della distinzione – 10. La personalità giuridica – 11. Il matrimonio - 12. Le classi religiosamente omogenee - 13. Simboli religiosi - 14. L’architettura della p.d.l.- 15. Conclusione.

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