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Articoli in Diritto penale canonico

Giusto processo e “amministrativizzazione” della procedura penale canonica - ​ Joaquín Llobell

Sommario: 1. Premessa - 2. L’accentramento ecclesiale della triplice potestà di governo - legislativa, amministrativa e giudiziale - nella persona del Vescovo diocesano e del Romano Pontefice - 3. La discrezionalità quale elemento tipico della potestà amministrativa - 4. I lavori del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi per la riforma del diritto sostantivo e procedurale amministrativo penale del “Codex Iuris Canonici” del 1983 - 5. L’equiparazione fra il “giusto processo” e il “processo giudiziale” è assoluta nella Chiesa? Sui “Principi” del 1967 per la riforma del “Codex Iuris Canonici” del 1917 e l’attuale annunciata riforma del diritto penale sostantivo e processuale - 6. Il diritto di difesa come mezzo per conoscere la verità e rendere giustizia: la conoscenza dell’accusa e delle prove contrarie, la possibilità di contrastarle con l’aiuto di un avvocato e l’obbligo di colui che decide di motivare il proprio provvedimento - 7. L’identità sostanziale fra colui che promuove l’azione penale e colui che decide la causa in prima istanza nella procedura penale canonica e il rispetto del diritto di difesa delle vittime, della comunità e dell’accusato. Sul Promotore di giustizia - 8. La conoscenza dei parametri del provvedimento giusto da parte di colui che deve decidere una causa e la necessità della certezza morale per la decisione di condanna in via amministrativa - 9. La frequente precaria stabilità dell’ufficio di giudice e la possibilità della delega “ad casum” come manifestazione dell’“amministrativizzazione” del sistema - 10. Il diritto al doppio grado di giurisdizione e la tutela della terzietà dell’organo predisposto per l’ultima istanza del ricorso amministrativo condizioni del giusto processo penale extragiudiziale (il Rescritto “ex audientia Sanctissimi” del 3 novembre 2014) - 11. Appendice. Cenni sull’iter di una causa sui “delicta graviora” riservati alla CDF. Verso un rafforzamento dell’indipendenza della “Feria IV” nei confronti del Congresso - 11.1. Sulla (innovativa) competenza assoluta della CDF per decidere i “delicta graviora” in “prima istanza” giudiziale e amministrativa - 11.2. Sul momento e sull’oggetto dell’obbligo dell’Autorità locale d’informare la CDF e sulle diverse possibili risposte del Dicastero - 11.3. I membri del Congresso della CDF - 11.4. I provvedimenti del Congresso sull’indagine previa dell’Autorità locale e la decisione dell’“Incaricato” del Congresso sul merito della causa - 11.5. L’iter nel processo giudiziale - 11.6. L’iter nella procedura extragiudiziale - 11.7. La competenza della “Feria IV” secondo la giurisprudenza della CDF precedente il Rescritto “ex audientia Sanctissimi”, 3 novembre 2014 - 11.8. Il nuovo Collegio, all’interno della CDF, per l’esame dei ricorsi di ecclesiastici per i “delicta graviora” creato con un Rescritto “ex audientia Sanctissimi”, 3 novembre 2014 - 11.9. Sulla competenza in via amministrativa del nuovo “Collegio” - 11.10. Sulla competenza in via giudiziale del nuovo “Collegio” - 12. Conclusioni.

The just process and the “administrativation” of the penal canonical procedure

ABSTRACT: The threefold power of governance proper to Diocesan Bishops and the Pope: legislative, judicial and administrative. Problems proposed and possible solutions. Common and distinctive elements of a just administrative and judicial procedure. Moral certitude as the prerequisite for every punitive decision. The right of access to a twofold level of jurisdiction in causes related to the common good. The impartiality of the deciding authority with respect to the parties and the authors of the challenged decisions. Equality between public and private parties. The right to know and to contradict the evidence. The “judicialization” of administrative power and the “administrativization” of judicial power. From the “matrimonialization” to the “penalization” of canonical procedure. The complexity of the equitable use of the supreme power of the Pope. From the right of a pontifical organ to call to itself a cause in first instance (judicial or aministrative) ad casum to the legislative centralization of such a competence in favor of the Roman Dicasteries, such that the Diocesan Bishop and his Tribunal are competent only when they receive such competence ad casum? The new deliberative College internal to the “Feria IV” of the Congregation for the Doctrine of the Faith

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Principio di legalità e ordinamento canonico e suoi riflessi nel diritto penale - ​ Giuseppe Sciacca

1 - Se taluni istituti giuridici, quali l’aequitas e l’epicheia, son peculiarissimi del diritto canonico sino a indurre qualche studioso a escluderne ogni derivazione concettuale e financo ogni tangenza - per quanto ai più manifesta e acclarata - con gli analoghi istituti rinvenibili in ambito civilistico, viceversa il principio di legalità, “suapte natura”, appare essenziale a ogni ordinamento giuridico civile proprio di uno stato democratico o, meglio, proprio di ogni tipo di stato di diritto, principalmente quello di origine democratica. (segue)

The Principle of Legality in the Canonical System and the Approach to Penal Law

In this article, the Author examines the principle of legality and its expression in the canonical system and in canonical penal law in particular. Opening with a reflection on the origins of the principle of legality in its ecclesiological context of the Church as a community of the faithful, the article then treats the principle of legality in its relation to the three powers of governance - administrative, legislative, judicial - and an essential aspect inherent to the exercise of each, namely discretionality, rationality, and moral certitude, in light of canonical penal law. The article closes with a brief mention of the principle of episcopal collegiality in light of the principle of legality.

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Poteri disciplinari della gerarchia ecclesiastica e diritto penale dello Stato (a proposito del rinvio a giudizio del Vescovo di Prato) - ​ Piero Bellini

SOMMARIO: I. Premessa. - 2, 3, 4, 5. Concorrenza del diritto dello Stato e della Chiesa a qualificare i medesimi comportamenti: possibili conflitti. - 6, 7, 8, 9. Valutazione canonistica del problema. Illiceità del matrimonio civile fra cattolici. Questione dei limiti concordatari ai poteri punitivi dei superiori ecclesiastici in Italia. Valutazione della questione sotto il profilo dell’opportunità canonica. - 10, 11, 12, 13. Sua valutazione statualistica. Posizione del diritto della Chiesa rispetto a quello dello Stato. Natura del rapporto fra fedele e superiore ecclesiastico pel nostro ordinamento. Conseguenze. - 14, 15, 16, 17. Delimitazione del jus libertatis Ecclesiae. Limiti funzionali. - 18. Limiti obiettivi. - 19. Conclusione.

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Pene canoniche, sanzioni islamiche e modelli economico-speculativi: i diritti religiosi a sostegno della finanza etica - ​ Francesco Sorvillo

SOMMARIO: 1. Elementi distorsivi caratterizzanti ed effetti collaterali dei modelli economico-speculativi – 2. Il ruolo delle religioni nell’ammortamento delle devianze dei sistemi di mercato – 3. Pene canoniche e sanzioni islamiche: i diritti religiosi a sostegno della finanza etica.

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Responsabilità giuridica e riparazione del danno nel sistema sanzionatorio canonico - ​ Maria d'Arienzo

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Responsabilità, imputabilitas , colpevolezza - 3. Responsabilità e riparazione del danno - 4. Sanzione e riparazione del danno - 5. Responsabilità, sanzione e riparazione dei danni e dello scandalo - 6. Riflessioni conclusive.

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Peculiarità della funzione cautelare nel diritto canonico alla luce dei provvedimenti ex can. 1722 CIC - ​ Mariangela Galluccio

SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Natura e tipologia dei provvedimenti cautelari ex can. 1722 CIC - 3. Le esigenze cautelari contemplate dalla disposizione del can. 1722 CIC - 4. Questioni interpretative sulle misure analizzate - 5. Funzione cautelare e diritto canonico.

Specificity of the precautionary function in canon law in the light of the canon 1722 CIC measures

ABSTRACT: In canon law, the existence of a precautionary function, under the competence of the Ordinary, can be deduced from an analysis of the measures mentioned in can. 1722 CIC. Such a function is specifically aimed at protecting the peculiar requirements of canon law, and it is strictly connected with the ultimate goal of the salus animarum. It also takes on unique characteristics as a result of the relationship which binds the faithful of the ecclesial community; such a relationship is due, in turn, to the divine origin of a legal system which members of a religious group participate in because of a sacramental investiture.

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Potestà punitiva della Chiesa Cattolica e illeciti finanziari: la pena canonica in ausilio agli ordinamenti civili - ​ Antonio Fuccillo

SOMMARIO: 1. Economia, finanza e religione: le ragioni di un indefettibile rapporto - 2. Il diritto nativo della Chiesa Cattolica di esprimere il proprio giudizio sulle questioni sociali nel campo economico e finanziario - 3. La rilevanza del settimo comandamento nel contesto delle attività finanziarie - 4. La funzione di deterrenza delle sanzioni canoniche in ambito economico e finanziario e la possibile applicazione del can. 1399 c.j.c. - 5. L’impatto dei precetti religiosi nel mercato finanziario: i riflessi sui sistemi.

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Actus humanus e principio di responsabilità - ​ Andrea Zanotti

SOMMARIO: 1. Peccato e libertà - 2. Distinzione e contiguità tra foro interno e foro esterno: responsabilità morale e giuridica nel diritto canonico - 3. La teoria dell' actus humanus e la centralità ineludibile della responsabilità personale - 4. Il diritto canonico come ordinamento giuspubblico e la composizione armonica tra responsabilità attiva e passiva: qualche riflesso peculiare nella sfera privatistica - 5. La responsabilità nel diritto penale canonico - 6. Derivazione del potere e responsabilità nello ius Ecclesiae - 7. Responsabilità e collegialità - 8. Il dislocarsi atopico delle decisionalità e l’obsolescenza del principio di responsabilità.

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Spazio pubblico e coscienza individuale: l’espansione del penalmente rilevante nel diritto canonico e nel diritto ecclesiastico - ​ Salvatore Berlingò

Sommario : 1. Privata libertà di coscienza ed ethos sociale collettivo - 2. La libertà di formazione della coscienza - 3. Gli indirizzi giurisprudenziali a sostegno del pluralismo culturale e religioso. - 4. Il penalmente rilevante nel diritto canonico - 5. Salus animarum e sanzioni penali canoniche - 6. La normativa penale vaticana e i suoi riflessi nell’ordinamento della Chiesa - 7. Il processo di riforma del diritto penale canonico - 8. Il principio di legalità e la tutela dell’umana dignità di tutti i fedeli - 9. Per una lettura il più possibile sostanziale e dinamica della legalità in ambito canonico e in ambito civile.

Public space and the individual conscience: the expansion of the act criminally considerable in canon and ecclesiastical law

ABSTRACT : The autonomous existence of religious groups is an essential and constitutive element of public space as an irreplaceable sustenance for the pluralism in a democratic society and for the empowerment of a synthesis of values shared by all and continually in progress. It is necessary, however, that all groups use a legal language or, like this one rationally understandable; and therein the Catholic Church can take advantage of the tools offered by the canonistic tradition. Therefore, the comparison between the most recent developments of the canonical law in criminal matters and those recorded in parallel by the criminal law of the State, may be useful, especially in respect of a reading of the principle of legality as much as possible significant and dynamic.

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Convergenze “parallele”, nonostante Pio IX, nel nuovo diritto penale vaticano - ​ Francesco Zanchini


SOMMARIO: 1. Preambolo - 2. (segue) L’impatto sulla visione cattolica dell’ermeneutica moderna - 3. Diritto naturale ed ermeneutica dei valori - 3. La questione dell’ordinamento vaticano - 4. Verso un adeguamento a principii internazionalistici generali dell’ordinamento vaticano?
 

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La legislazione vaticana in materia finanziaria: un banco di prova dell’art. 17 del TUE e dei principi di collaborazione e cooperazione tra Chiese, Stato e Unione Europea - ​ Maria Cristina Folliero

SOMMARIO : 1. Premessa – 2. Antefatti e pre-condizioni della legislazione finanziaria vaticana più recente - 3. Il nuovo corso della legislazione finanziaria vaticana: ruolo e funzione dell’art. 17 del Trattato di Lisbona - 4. Chiese e processo di integrazione valoriale europeo - 5. Chiese e processo mercatista di integrazione economica europea - 6. Il processo di integrazione al modello europeo della legislazione finanziaria vaticana - 7. Un processo che continua.

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Delicta reservata seu delicta graviora: la disciplina dei crimini rimessi alla competenza della Congregazione per la Dottrina della Fede - ​ Daniela Milani

SOMMARIO: 1. La disciplina dei delicta graviora : una riforma mossa dall'esigenza di contrastare la piaga della pedofilia – 2. Delicta graviora o delicta reservata ? Una bussola per orientarsi tra entità del vulnus e competenza – 3. Introduzione alle fattispecie – 4. I delitti contro la fede – 5. (segue) contro la celebrazione dei sacramenti – 6. (segue) contro i costumi – 7. La procedura – 8. Qualche considerazione di sistema.

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Una legge eguale per tutti in Vaticano: segnali di innesto di moderni principii di civiltà giuridica in un sistema a statuto feudale? - ​ Francesco Zanchini

L’ordinamento giudiziario dello Stato della Città del Vaticano, nelle incarnazioni seguite alla prima legge sulle fonti del diritto del 1929, ha sempre, sostanzialmente, lasciata impregiudicata la questione se gli illeciti commessi dagli addetti ai dicasteri di Curia potessero essere perseguiti dagli organi della giustizia penale vaticana. Non è un caso che la corte di Cassazione abbia affrontato talora questo tema delicato (senza per altro risolverlo con la dovuta chiarezza) nei termini di un discrimine supremo tra la giurisdizione del minuscolo Stato e il sistema parallelo della giustizia canonica in spiritualibus; cioè delle magistrature istituite a norma dei cann. 1404 ss. CJC (cfr. cann. 1556 ss. del vecchio codice Gasparri) e regolate dai cann. 1717 ss. CJC (cfr. cann. 1933 ss. del vecchio codice). (Continua)
 

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La responsabilità della gerarchia ecclesiastica nel caso degli abusi sessuali commessi dai chierici, fra diritto canonico e diritti statuali - ​ Pierluigi Consorti

SOMMARIO: 1. Connessioni e distinzioni tra responsabilità morale e responsabilità giuridica negli ordinamenti religiosi - 2. Responsabilità morale e responsabilità giuridica della gerarchia ecclesiastica - 3. La responsabilità giuridica della gerarchia nell’ordinamento canonico e sue conseguenze negli ordinamenti statuali - 4. La riparazione del danno ingiusto nel diritto canonico. Responsabilità della gerarchia - 5. La responsabilità penale della gerarchia nel caso di abusi sessuali commessi dai chierici - 6. Responsabilità morale, pastorale e comunionale della gerarchia nel caso di abusi sessuali commessi dai chierici.

Catholic Hierarchy Responsibility in Clerical Sexual Abuse: Between Canon Law and Civil Law

This essay aims to demonstrate moral and legal catholic hierarchy responsibility in clerical sexual abuses. Stories about child maltreatment in catholic Church dominated media worldwide. There is no longer any doubt about the need to punish the guilty, both in canon and civil law. It means that they must be punished under criminal law and they must refund victims. However there are divisions about hierarchy responsibility. Some civil courts (eg. in the USA, Canada or Spain) attributed to the diocese the obligation to pay damages. These statements are very criticized by the canonists, who contest the equivalence relationship priest-diocese as a business one. So they claim the legal irresponsibility of hierarchy. At the moment this is the position of the Italian courts.
The present essay defends the opposite view. The hierarchy has a primary moral responsibility, which obliges both to defend the  victims of the abuses committed by the clergy, both the ecclesial community from abusive priests. This moral responsibility translates into a legal one, which requires the hierarchy to refund the victims on the basis of canon law. Therefore, the civil courts may impose diocesan bishops the obligation to refund victims.

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La legislazione antiriciclaggio dello Stato della Città del Vaticano: una comparazione con il sistema italiano - ​ Filippo Sgubbi Désirée Fondaroli Annamaria Astrologo Giuseppe Silvestri

SOMMARIO: 1. Il peso del diritto penale nel “fardello temporale” – 2. La Legge 24 aprile 2012, N. CLXVI dello Stato della Città del Vaticano nel sistema delle fonti del diritto - 3. (segue) “Persona giuridica” e “Autorità pubblica” ai sensi della Legge N. CLXVI – 4. Le misure di prevenzione e contrasto introdotte dalla Legge N. CLXVI del 2012, con particolare riferimento al delitto di riciclaggio – 5. L’art. 42 bis Legge N. CLXVI. Analogie e differenze rispetto al nucleo della disciplina italiana in materia di responsabilità degli enti.

ABSTRACT: This research is focused on anti-money laundering regulations in Vatican City State (Legge 24 aprile 2012 N. CLXVI). In particular, one compare it with italian set of rules and one analyze the system of vatican legal sources.

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Il diritto penale canonico: tra potere coercitivo e carità pastorale - ​ Paola Fantelli

SOMMARIO: 1. Il diritto penale canonico: una disciplina oggetto di contestazioni - 2. La dimensione pastorale del sistema penale canonico - 3. Principio di legalità ed aequitas canonica - 4. Il delitto: profili generali - 5. Le recenti riforme in materia di delicta graviora - 6. I delicta graviora contro la fede - 7. I delicta graviora contro i sacramenti - 8. Il delitto di tentata ordinazione di una donna – 9. I delicta graviora contro la morale: il delitto di abuso di minore e il delitto di pedopornografia - 10. Considerazioni conclusive.

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Diritto alla tutela giurisdizionale - ​ Andrea Bettetini

SOMMARIO: 1. Il diritto di azione e il diritto a un giusto processo: la garanzia generale ex can. 1476 e quella specifica di cui al can. 221 - 2 . La distinzione di funzioni nella Chiesa e l'azione riconosciuta ad un fedele leso da un atto dell'amministrazione ecclesiastica - 3. Il diritto ad un giusto processo e la protezione degli interessi violati da una sentenza passata in giudicato - 4. Il ricorso avverso atti di normazione subordinati alla legislazione universale. L'art. 158 della cost. ap. Pastor Bonus - 5. Il procedimento per i “delicta graviora” presso la Congregazione per la Dottrina della Fede. Il m.p. Sacramentorum sanctitatis tutela e le sue modifiche.

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La formazione dell’istituto giuridico dell’usura nella Chiesa latina nel XIII secolo - ​ Alessandro Bucci

SOMMARIO: 1. Il nuovo clima socio–economico – 2. Gli interventi papali, fino alla svolta di Bonifacio VII e le decretali fino a Clemente V – 3. Usura ecclesiastica e usura commerciale – 4. L’usura nei decretisti: la connessione tra usura e mutuo – 5. Alcune eccezioni proposte dal Teutonico – 6. Alcuni contratti parausurari – 7. L’obbligo della restituzione della sors – 8. “Si quis usuram acceperit, rapinam facit vitam non vivit” (C. XIV, Q. IV, can. 10 Decretum Gratiani) – 9. Contrasto tra norme civili e canoniche in tema d’usura – 10. La condanna di Gregorio IX, Bonifacio VIII e Clemente V: Premessa – 10.1. L’obbligo di restituzione – 10.2. Norme penali e processuali – 10.3. I particolari rapporti con gli ebrei – 10.4. La presa di posizione del Liber Sextus – 10.5. L’istituto dell’usura nelle Clementinae.

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Alle radici della laicità civile e della libertà confessionale - ​ Sara Domianello Alessandro Morelli

Il libro di Luciano Zannotti affronta tematiche fra le più dibattute, non da oggi e meno che mai dai soli studi del diritto canonico o del diritto ecclesiastico civile, accettando il rischio di proporre ai lettori un’analisi inevitabilmente quanto forse intenzionalmente predestinata essa stessa a quella imperfezione ed incompiutezza di cui l’A. mira senza infingimenti a tessere l’elogio, persuaso com’è del valore positivo da attribuire al fatto che tali caratteristiche consentono ad ogni discorso di restare perennemente aperto ed imprimono un moto di perpetua tensione ad ogni sforzo ordinatore volto a ridurre ad unità globale le infinite possibilità e l’inesauribile varietà di sfumature dell’esperienza umana.  L’operazione azzardata dall’A. è quella di applicare al campo della politipìa dei sistemi normativi l’idea del musiliano anello di Clarisse, ossia di una ricerca continua svolta sull’orlo della bocca di un vulcano, stimolata dalla consapevolezza, acquisita con l’esperienza, che lo scarto di un intero “mondo delle possibilità” operato dall’agire necessitato dell’uomo non può avanzare alcuna realistica pretesa di rendere “quel” mondo eternamente impossibile, potendo vantare al più la forza di relegarlo provvisoriamente al di là dell’orizzonte visibile di “questo” mondo, ... (Continua)

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