Rivista telematica (www.statoechiese.it)
Online dal gennaio 2007
Menu

Articoli in Diritto amministrativo canonico

Enti della Chiesa e diritto secolare - di Paolo Cavana

SOMMARIO – I. Parte descrittiva: 1. Gli enti della Chiesa: varietà e distinzioni - 2. Enti ecclesiastici e ordinamenti secolari tra dimensione istituzionale e associativa - 3. La disciplina degli enti nelle due codificazioni canoniche - 4. Gli enti della Chiesa tra concordati e diritto comune - 4.1. Sistemi concordatari o di collaborazione - 4.1.1. Area tedesca - 4.1.2. Area latina - 4.2. Sistemi separatisti - 4.2.1. Area francofona - 4.2.2. Paesi di tradizione anglosassone - 4.2.3. Modelli a confronto - II. Parte ricostruttiva: - 5. Elementi di novità nel regime degli enti nel diritto secolare - 5.1. Pluralismo, libertà religiosa e laicità dello Stato - 5.2. Gruppi religiosi e appartenenza confessionale - 5.3. Crisi del sistema delle fonti - 5.4. Evoluzione del concetto di persona giuridica - 5.5. Crisi della distinzione tra enti pubblici ed enti privati - 5.6. Sviluppo del Terzo settore - 5.7. Effetti ulteriori della globalizzazione - 6. Fattori evolutivi nell’ordinamento ecclesiale ed enti ecclesiastici - 6.1. Forme organizzative e modello codificatorio - 6.2. Persone giuridiche ed enti nella Chiesa - 6.3. Modelli di amministrazione interna - 6.4. Istituti religiosi - 6.5. Riforma delle strutture ecclesiali: le diocesi e le parrocchie - 6.6. Riforma delle strutture ecclesiali e autonomia statutaria - 6.7. Attività svolte in forma commerciale e finanziarie - 7. Osservazioni conclusive.

Entities of the Church and Secular Law

ABSTRACT: This paper deals with the complex relationship between Catholic Church entities and secular law, which has always had great relevance and impact on the canonical discipline of such institutions. After some preliminary remarks about the juridical status of Church institutions in canon law across the centuries, from the ius vetus to the 1917 Codex and the current Code of Canon Law (1983), the paper compares their current regulation in secular law within the most important legal traditions in the West, emphasizing pros and cons of each legal system. In the second part, it focuses on the impact of some recent trends that emerge from the evolution of both secular and canonical legal systems and concern the regulation of Church institutions and of Church-related institutions. It then draws some conclusive remarks on the need to update their inner structure and administrative rules.

Scarica il testo completo in PDF

Il m.p. “Quaerit semper” sulla dispensa dal matrimonio non consumato e le cause di nullità della sacra ordinazione - di Joaquín Llobell

SOMMARIO: 1. Oggetto di queste considerazioni. – 2. La natura di mero sostegno logistico da parte del Tribunale Apostolico della Rota Romana rispetto all’“Ufficio Amministrativo presso la Rota Romana” (UARR) e l’affidamento “ope legis” della sua presidenza al Decano della Rota. – 3. Gli organi trasferiti dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti (CCDDS) all’UARR. – 4. La competenza e la procedura dell’UARR per la dispensa “super quolibet matrimonio non consummato”: 4.1. La prevalenza dell’inconsumazione sulla natura sacramentale del matrimonio oggetto della dispensa come criterio della competenza materiale dell’UARR: la discrasia fra la terminologia “super rato” e la competenza sul matrimonio non consumato e non rato; 4.2. La natura sussidiaria dello scioglimento nei confronti della nullità del matrimonio e la competenza del Tribunale Apostolico della Rota Romana nella dispensa “super matrimonio non consummato”; 4.3. La procedura “super matrimonio non consummato” da parte dell’UARR: la natura graziosa e la tutela del diritto al rispetto della normativa stabilita; 4.4. Le condizioni per la validità della dispensa e la necessità della certezza morale. – 5. Le residue competenze procedurali della CCDDS in materia matrimoniale, fra cui le cause di separazione dei coniugi (retractatio). – 6. La doppia natura, giudiziale e amministrativa, della procedura per la dichiarazione della nullità della sacra ordinazione. L’Ufficio “amministrativo” presso la Rota Romana ha potestà giudiziale? La competenza della Congregazione per le Chiese Orientali e quella del Tribunale Apostolico della Rota Romana (aliae retractationes). – 7. Il “pellegrinaggio” dicasteriale della dispensa dagli obblighi clericali, in particolare da quello del celibato.

The Motu proprio “Quaerit semper” on the dispensation from unconsummated marriages and causes of nullity of ordination

The Motu proprio Quaerit semper (QS) has created an “Administrative Office at the Roman Rota” (UARR) enjoying a notable autonomy from the Apostolic Tribunal. In fact they are two different entities of which the second by law has the dean of the Rota as its moderator. The rest of the personnel is autonomous although the UARR uses the offices of the Rota. QS has abrogated articles 67-68 of the Apostolic Constitution Pastor bonus by putting their content into two new paragraphs added to the following art. 126. In this fashion the competence of the Congregation for Divine Worship and the Discipline of the Sacraments (CCDDS) for unconsummated marriages, even non-sacramental ones, and for the nullity of ordination has been transferred to UARR. Nonetheless, the CCDDS still retains competence for different marriage procedures: the separation of the spouses, presumption of the death, etc. The author proposes that the dissolution of unconsummated marriages should be subsidiary to the declaration of the nullity of marriage, as is the case at the Roman Rota.
 

Scarica il testo completo in PDF

The issue of redundant places of worship - di Paolo Cavana

INDEX: 1. The issue of redundant places of worship in Europe - 2. Canonical perspectives - 2.1. The regulations according to the Code of Canon Law - 2.2. General criteria for change in churches’ deployment. The Guidelines of the Episcopal Conference of Italy (CEI) about the cultural goods of the Church in Italy (1992) - 2.3. The documents of other episcopates (Germany and Switzerland) – 3. The phenomenon of churches’ desertion in some countries - 3.1. France - 3.2. Québec (Canada) - 3.3. United States of America - 4. The situation in Italy - 4.1. Ownership of the churches - 4.2. Financial aspects - 4.3. Legal protection of the destination bond - 4.4. Churches as cultural heritage - 4.5. Fiscal considerations - 4.6. The recent CEI Directive (2005) - 5. Concluding remarks.
 

Scarica il testo completo in PDF

Funzione amministrativa ed uffici ecclesiastici - di Salvatore Berlingò

SOMMARIO: 1. Una scelta di metodo – 2. Gli orientamenti magisteriali – 3. Il rapporto fra ministerium e officium – 4. Istituzione e costituzione degli officia – 5. La pluriforme costituzione degli officia – 6. La concretizzazione degli officia tipici dei laici e dei religiosi – 7. Sulla titolarità degli officia – 8. Un’organizzazione articolata per officia – 9. Autonomia e responsabilità nella gestione degli officia.

Scarica il testo completo in PDF

La mediación y la actividad administrativa eclesiástica: su recepción por el Derecho Canónico - di Gloria M. Morán García

SUMARIO: 1. Premisa metodológica – 2. Presupuestos teológicos y jurídicos: justicia, caridad y mediación – 3. El episcopado y la tutela de los fieles: la mediación episcopal – 4. La canonización jurídica y la mediación en el ámbito canónico – 5- La actividad administrativa en la Iglesia Católica y la figura del Defensor del fiel – 6. Los conflictos en la comunidad católica y las vías alternativas al proceso canónico.

Scarica il testo completo in PDF

Lineamenti del rinnovato processo contenzioso amministrativo ecclesiale. Commento al m.p. Antiqua ordinatione di Benedetto XVI (parte seconda) - di Manuel Ganarin

SOMMARIO: PARTE PRIMA: CONSIDERAZIONI PRELIMINARI – 1. “Signatura Apostolica lege propria regitur” (cost. ap. Pastor Bonus, art. 125). Il definitivo superamento delle Normae speciales e l’adeguata sistemazione della novella legislazione benedettina nell’articolato sistema delle fonti del diritto – 2. I tratti distintivi della Lex propria: in particolare, la sua ispirazione pragmatica e l’evoluzione della “nomenclatura” canonistica in materia di giustizia amministrativa – 3. La Segnatura Apostolica quale tribunal administrativum. Spunti per un’interpretazione sistematica del controverso c. 1400, § 2 CIC, conformemente all’indole definitoria della normativa codiciale ecclesiale – PARTE SECONDA: DISAMINA DELLA RATIO PROCEDENDI INTERNA AL SUPREMO FORO GIUDIZIARIO – 1. Prima fase – a) L’interposizione del ricorso entro i limiti di decadenza posti all’esercizio del diritto fondamentale al giudizio e l’eventuale concessione della remissio in terminos a favore del ricorrente – b) Contenuto, allegati e capita nullitatis dell’istanza introduttiva del giudizio – 2. La reiectio in limine dell’istanza irricevibile. Il controllo essenzialmente formale del Segretario del Supremo Tribunale della Segnatura – a) La non pertinenza dell’oggetto sostanziale della domanda – b) Presupposti e condizioni del ricorso di legittimità. In particolare, la capacitas standi in iudicio e la legitimatio activa della parte ricorrente – c) L’inesistenza dell’oggetto formale del ricorso – d) La decorrenza del termine per ricorrere: il c.d. ricorso tardivo – 3. Seconda fase: le attività del Segretario conseguenti all’accettazione preliminare del ricorso – a) Premessa: l’identificazione dei soggetti del giudizio e la vexata quaestio relativa al possibile conflitto interistituzionale fra l’autorità amministrativa ecclesiastica inferiore ed il competente Dicastero della Curia Romana – b) Ricorrente, resistente, controinteressato e terzi interventori. Parti principali e parti accessorie del processo amministrativo – c) Contenzioso amministrativo e collaborazione fra istituzioni ecclesiali. L’esibizione del provvedimento impugnato e degli acta causae da parte del Dicastero resistente – d) Il votum pro rei veritate e la peculiare “bidirezionalità” delle funzioni conferite al Promotore di giustizia – 4. L’attuazione del contraddittorio processuale nell’espletamento della c.d. istruttoria “documentale” – 5. Il giudizio di ammissibilità del Prefetto in Congresso – a) La divaricazione tra impostazioni dottrinali e prassi applicativa relativamente al concetto di “manifesta infondatezza” del ricorso – b) Segue. La riformulazione, de iure condendo, della diagnosi prefettizia e della struttura “trifasica” del processo contenzioso amministrativo canonico – 6. Terza fase: dalla contestazione della lite alla decisione del Collegium iudicans – a) La summaria delibatio oralis, il c.d. supplemento d’istruttoria ed il compimento della fase decisoria – b) Gli effetti tipici del giudicato amministrativo di rigetto. L’effetto “caducatorio” della sentenza di accoglimento e la sua incidenza nel sistema delle invalidità dell’atto giuridico canonico – c) Segue. L’effetto “ripristinatorio” e l’effetto “conformativo” conseguenti all’annullamento della decisione impugnata – 7. La crisi irreversibile del processo amministrativo. Le ipotesi di litis finitio previste dal Codex iuris canonici e dalla Lex propria – a) La morte del ricorrente e la c.d. ”sopravvenuta carenza di interesse” – b) La persistente inerzia delle parti: la perenzione – c) La rinuncia all’istanza giudiziale – d) La revoca del provvedimento amministrativo – e) La composizione pacifica della controversia – 8. La sospensione giudiziale dell’esecuzione dell’atto amministrativo singolare – a) Vincolatività ed automaticità della tutela cautelare: il ricorso tantum in devolutivo ed il ricorso etiam in suspensivo – b) I presupposti giuridici e sostanziali per la concessione della misura sospensiva – c) Il procedimento incidentale: dal giudizio preliminare del Segretario alla deliberazione del Cardinale Prefetto

Scarica il testo completo in PDF

Lineamenti del rinnovato processo contenzioso amministrativo ecclesiale. Commento al m.p. Antiqua ordinatione di Benedetto XVI - di Manuel Ganarin

SOMMARIO: PARTE PRIMA: CONSIDERAZIONI PRELIMINARI – 1. “Signatura Apostolica lege propria regitur” (cost. ap. Pastor Bonus, art. 125). Il definitivo superamento delle Normae speciales e l’adeguata sistemazione della novella legislazione benedettina nell’articolato sistema delle fonti del diritto – 2. I tratti distintivi della Lex propria: in particolare, la sua ispirazione pragmatica e l’evoluzione della “nomenclatura” canonistica in materia di giustizia amministrativa – 3. La Segnatura Apostolica quale tribunal administrativum. Spunti per un’interpretazione sistematica del controverso c. 1400, § 2 CIC, conformemente all’indole definitoria della normativa codiciale ecclesiale – PARTE SECONDA: DISAMINA DELLA RATIO PROCEDENDI INTERNA AL SUPREMO FORO GIUDIZIARIO – 1. Prima fase – a) L’interposizione del ricorso entro i limiti di decadenza posti all’esercizio del diritto fondamentale al giudizio e l’eventuale concessione della remissio in terminos a favore del ricorrente – b) Contenuto, allegati e capita nullitatis dell’istanza introduttiva del giudizio – 2. La reiectio in limine dell’istanza irricevibile. Il controllo essenzialmente formale del Segretario del Supremo Tribunale della Segnatura – a) La non pertinenza dell’oggetto sostanziale della domanda – b) Presupposti e condizioni del ricorso di legittimità. In particolare, la capacitas standi in iudicio e la legitimatio activa della parte ricorrente – c) L’inesistenza dell’oggetto formale del ricorso – d) La decorrenza del termine per ricorrere: il c.d. ricorso tardivo – 3. Seconda fase: le attività del Segretario conseguenti all’accettazione preliminare del ricorso – a) Premessa: l’identificazione dei soggetti del giudizio e la vexata quaestio relativa al possibile conflitto interistituzionale fra l’autorità amministrativa ecclesiastica inferiore ed il competente Dicastero della Curia Romana – b) Ricorrente, resistente, controinteressato e terzi interventori. Parti principali e parti accessorie del processo amministrativo – c) Contenzioso amministrativo e collaborazione fra istituzioni ecclesiali. L’esibizione del provvedimento impugnato e degli acta causae da parte del Dicastero resistente – d) Il votum pro rei veritate e la peculiare “bidirezionalità” delle funzioni conferite al Promotore di giustizia – 4. L’attuazione del contraddittorio processuale nell’espletamento della c.d. istruttoria “documentale” – 5. Il giudizio di ammissibilità del Prefetto in Congresso – a) La divaricazione tra impostazioni dottrinali e prassi applicativa relativamente al concetto di “manifesta infondatezza” del ricorso – b) Segue. La riformulazione, de iure condendo, della diagnosi prefettizia e della struttura “trifasica” del processo contenzioso amministrativo canonico – 6. Terza fase: dalla contestazione della lite alla decisione del Collegium iudicans – a) La summaria delibatio oralis, il c.d. supplemento d’istruttoria ed il compimento della fase decisoria – b) Gli effetti tipici del giudicato amministrativo di rigetto. L’effetto “caducatorio” della sentenza di accoglimento e la sua incidenza nel sistema delle invalidità dell’atto giuridico canonico – c) Segue. L’effetto “ripristinatorio” e l’effetto “conformativo” conseguenti all’annullamento della decisione impugnata – 7. La crisi irreversibile del processo amministrativo. Le ipotesi di litis finitio previste dal Codex iuris canonici e dalla Lex propria – a) La morte del ricorrente e la c.d. ”sopravvenuta carenza di interesse” – b) La persistente inerzia delle parti: la perenzione – c) La rinuncia all’istanza giudiziale – d) La revoca del provvedimento amministrativo – e) La composizione pacifica della controversia – 8. La sospensione giudiziale dell’esecuzione dell’atto amministrativo singolare – a) Vincolatività ed automaticità della tutela cautelare: il ricorso tantum in devolutivo ed il ricorso etiam in suspensivo – b) I presupposti giuridici e sostanziali per la concessione della misura sospensiva – c) Il procedimento incidentale: dal giudizio preliminare del Segretario alla deliberazione del Cardinale Prefetto

Scarica il testo completo in PDF

Le unità pastorali: tipologie e valenza giuridica. Una prima analisi - di Alberto Fabbri

SOMMARIO: 1. Le esigenze pastorali che le hanno determinate e le prospettive per l’azione futura - 2. I diversi modelli adottati - 2.1 Le unità pastorali nell’Arcidiocesi di Torino - 2.2 L’esperienza nell’Arcidiocesi di Milano - 2.3 Il progetto della Diocesi di Cesena-Sarsina - 2.4 La Diocesi di Piacenza-Bobbio - 2.5 Il modello della Diocesi di Brescia - 2.6 La Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro - 2.7 La Diocesi di Lodi - 3. Alcuni dati sull’adesione al modello di unità pastorale - 4. La valenza giuridica - 5. Le figure contemplate dal Codice - 6. L’analisi della realtà - 7. Un confronto delle unità pastorali con i vicariati foranei - 8. Prime conclusioni.

Scarica il testo completo in PDF

La competenza di legittimità e di merito della Segnatura Apostolica secondo la Lex propria - di Salvatore Berlingò

SOMMARIO: 1. Prodromi e caratteri del sistema di giustizia amministrativa ecclesiastica – 2. La varietà tridimensionale delle competenze della Segnatura e la sua «identità giustiziale» - 3. L’inconciliabilità fra lo scopo della curatela spirituale del singolo fedele e l’opposizione binaria fra legittimità e merito – 4. Oltre il limite della pura e semplice dichiarazione di illegittimità dell’atto impugnato – 5. Le pronunzie della Segnatura e l’efficacia ultimamente risolutoria delle controversie – 6. La Segnatura come giudice per l’ottemperanza delle sue stesse pronunzie – 7. La via giustiziale nell’esplicazione dei poteri sostitutori della Segnatura – 8. L’interesse del fedele al riscontro di una (eventuale) manifesta iniquitas per il tramite di un processo – 9. I caratteri indeclinabili del «giusto processo» amministrativo canonico – 10. La necessaria, adeguata motivazione delle pronunzie della Segnatura – 11. L’indispensabile confronto con l’opinione pubblica ecclesiale mediante una sistematica ed ufficiale pubblicazione delle pronunzie del Tribunale Apostolico.

Scarica il testo completo in PDF

Ossimori impliciti e tautologie esplicite nella disciplina della dispensa da disparitas cultus tra cattolici e islamici - di Francesco La Camera

SOMMARIO: 1. Considerazioni preliminari - 2. La concessione della dispensa: i poteri dell’Ordinario – 3. La natura dell’impedimento di disparitas cultus - 4. Le promissiones prestate dai nubendi - 4.1 La dichiarazione di evitare il pericolo di abbandono della fede cattolica - 4.2 La promessa del battesimo e dell’educazione cattolica dei figli - 4.3 L’istruzione sui fini e sulle proprietà essenziali del matrimonio - 4.4 L’informazione alla parte musulmana - 5. Conclusioni e prospettive future.

Scarica il testo completo in PDF

La validità degli atti giuridici - di Maria Fausta Maternini

SOMMARIO: 1. La validità dell’atto giuridico in ambito privato - 2. Gli atti giuridici pubblici e il procedimento amministrativo che concorre alla loro formazione - 3. Le anormalità dell’atto.

Scarica il testo completo in PDF

Sospensione di potestà - di Maria Fausta Maternini

SOMMARIO: 1. Il concetto di potestà nella Chiesa – 2. La sospensione di potestà quale atto amministrativo - 3. … in relazione al munus santificandi - 4. … in relazione alla potestà di magistero - 5 … in relazione alla potestà di governo.

Scarica il testo completo in PDF

Il ministero pastorale di governo: titolari e contenuto - di Salvatore Berlingò

1 - Per quanto paradossale possa sembrare, scelgo di non essere “prudente” proprio nell’accostarmi al tema dell’incontro che connette il momento prudenziale con l’atto amministrativo singolare del diritto canonico, in una prospettiva di equilibrio fra esigenze pastorali e dovere di governo. Per definizione, chi non è prudente si espone a rischi; e il rischio che ritengo di dover correre in questo caso consiste nel privilegiare, accingendomi alla ricerca dell’equilibrio suddetto, il paradigma della diligentia diligentis o boni patris familiae. (continua)