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Articoli in Corte Suprema degli USA

“It is (not) a piece of cake”: libertà di espressione e politiche antidiscriminatorie in America. Note a margine del caso Masterpiece Cakeshop, Ltd. v. Colorado Civil Rights Commission - di Luca P. Vanoni

SOMMARIO: 1. Introduzione - 2. Tra free speech e free exercise clauses: la libertà di coscienza nella giurisprudenza della Corte suprema (cenni) - 3. Una discriminazione nella discriminazione? Una decisione che non risolve il dilemma - 4. Kicking the can down the road: l’arte di non decidere e le dissenting/concurring opinions del caso Masterpiece Cakeshop - 5. (segue) a) l’opinion del giudice Thomas - 6. (segue) b) uno sguardo sul futuro: due (ipotetici) orientamenti prevalenti - 7. Dal saluto alla bandiera alle torte nuziali: libertà e tolleranza nella società plurale contemporanea.

ABSTRACT: The paper examines the clash between public accommodations laws and freedoms of speech and religion in America at the light of the recent decision of the U.S. Supreme Court Masterpiece Cakeshop Ltd., v. Colorado Civil Rights Commission. The case deals with the refusal of a Colorado’s bakery to provide a wedding cake to a gay couple based on the owner's religious beliefs. After explaining the decision of the Court and the position of the U.S. Supreme Court Justices in their dissenting and concurring opinions, the paper addresses the claim of freedom of speech and of the tolerance principle in the pluralistic age.

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More than a playground dispute: il caso Trinity Lutheran Church v. Pauley e le nuove traiettorie interpretative dell’Establishment Clause - di Adelaide Madera

SOMMARIO: 1. Il problema della legittimità di forme di assistenza finanziaria alle organizzazioni confessionali nell’ordinamento statunitense - 2. L’evoluzione della giurisprudenza della Corte Suprema - 3. I margini di discrezionalità dei singoli Stati - 4. Il caso Trinity Lutheran Church v. Pauley - 5. Le posizioni sostenute dalle parti - 6. Il confronto con il caso Locke v. Davey - 7. Il retaggio dei “Blaine Amendments” - 8. Il trattamento spettante alle istituzioni di natura religiosa - 9. La Corte Roberts e la clausola di separazione: nuove traiettorie interpretative.

More than a playground dispute: the Trinity Luthera Church v. Pauley case and the new trajectories of the interpretation of the Establishment Clause

ABSTRACT: This paper analyzes the problem of the access of nonprofit religiously affiliated organizations to the public funding necessary for these institutions to develop their mission: in the USA, nonprofit religiously affiliated organizations are denied direct access to public funding but some forms of indirect access have been gradually admitted. The article examines new perspectives opened by recent Supreme Court rulings, which are going to offer a new, more equal role to nonprofit religiously affiliated organizations, preserving their spiritual identity.

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Sicurezza nazionale e diritto di libertà religiosa. Alcune considerazioni alla luce della recente esperienza statunitense - di Pasquale Annicchino

Sommario : 1. Introduzione – 2. La sorveglianza di massa alla luce del caso “Snowden” – 3. Il caso del New York Police Department – 4. Primo emendamento costituzionale e nuove tecnologie – 5. Conclusioni.

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La decisione Holt v. Hobbs: una svolta nelle politiche di religious accommodation con riguardo agli istituti di detenzione nell’ordinamento statunitense? - di Adelaide Madera

SOMMARIO: 1. La libertà religiosa negli istituti di detenzione negli U.S.A. e il caso Holt v. Hobbs – 2. Le esigenze di bilanciamento fra libertà religiosa ed esigenze di ordine e sicurezza nelle istituzioni penitenziarie – 3. La diluizione delle forme di tutela della libertà religiosa nel contesto degli istituti di detenzione – 4. L’impatto del R.F.R.A . sulla tutela della libertà religiosa negli istituti di detenzione – 5. L’adozione del R.L.U.I.P.A. – 6. Il riconoscimento di legittimità del R.L.U.I.P.A . alla luce dell’ Establishment Clause – 7. I nodi irrisolti del caso Cutter v. Wilkinson – 8. Le interferenze del Prison Litigation Reform Act sulla tutela dell’esercizio della libertà religiosa dei detenuti – 9. La frammentazione dei parametri adoperati dai diversi circuiti d’appello – 10. La decisione Holt v. Hobbs – 11. Le motivazioni della Corte – 12. Il (parziale) ridimensionamento del parametro della due deference – 13. La tutela estensiva della libertà religiosa promossa dalla Corte Roberts – 14. Holt e Hobby Lobby a confronto – 15. Il crescente rilievo assunto dall’elemento dei third-party burdens nella giurisprudenza della Corte – 16. Annotazioni conclusive.

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Brief reflections on Burwell v. Hobby Lobby, inc. (Supreme Court of the United States, June 30, 2014) from an Italian Corporate Law Scholar’s perspective - di Andrea Tina

SUMMARY: 1. Foreword - 2. The issue(s) raised by Burwell v. Hobby Lobby, inc. - 3. Burwell v. Hobby Lobby, inc. main arguments - 4. Conclusions.

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“A CHIARE LETTERE” - TRANSIZIONI * Obewrgfell v. Hodges: il diritto al matrimonio tra persone dello stesso sesso nella pronuncia della Corte Suprema degli Stati Uniti - di Giuseppe Casuscelli

Il passaggio da “l’età dei diritti” alla “età del nuovi diritti” ha ricevuto forza propulsiva da “il riconoscimento della dignità della singola persona umana come centro dell’ordine sociale”. L’apertura delle frontiere nazionali, il fenomeno della globalizzazione dei mercati, i cambiamenti dei costumi, per non dire d’altro, hanno indotto ad aggiungere l’aggettivo “nuovo” a molteplici forme di tutela degli interessi emergenti, divenuti col passare del tempo giuridicamente rilevanti: nuovi contratti, nuove forme proprietarie, nuove strutture associative, nuovi delitti, nuove pene, nuove economie, nuovi strumenti finanziari, etc., etc. Il riconoscimento giuridico delle innovazioni che si affermano nella società avviene con maggiori resistenze, invece, in materia di matrimonio e di famiglia, negli Stati-membri dell’UE e specie nel nostro Paese.

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Diritto penale e multiculturalismo: teoria e prassi della c.d. cultural defense nell’ordinamento statunitense - di Fabio Basile

SOMMARIO: PARTE PRIMA: CONSIDERAZIONI INTRODUTTIVE - 1. Premessa. - 2. La società multiculturale degli Stati Uniti. - 3. La cultural defense. - 3.1. Una definizione ‘di massima’ di cultural defense. - 3.2. La funzione della cultural defense: la spiegazione della motivazione culturale della condotta dell’imputato. - 3.3. Cultural defense e reati culturalmente motivati. - 3.4. L’esistenza di alcuni risalenti casi giurisprudenziali coinvolgenti una cultural defense “ante litteram”. - 3.5. La cultural defense dal 1985 ad oggi, nella giurisprudenza e nella dottrina. - PARTE SECONDA: RASSEGNA DI GIURISPRUDENZA - 4. Premessa: riconduzione dei reati rispetto ai quali è stata invocata una cultural defense a (poche) categorie tipologiche. - 4.1. Omicidio dei figli e tentativo di suicidio da parte del coniuge tradito. - 4.2. Reati di sangue a difesa dell’onore. - 4.2.1. Uxoricidi per causa d’onore sessuale. - 4.2.2. Altri omicidi per causa d’onore sessuale. - 4.2.3. Omicidi a difesa dell’onore personale (autostima/reputazione). - 4.3. Altri fatti di sangue culturalmente motivati. - 4.4. Reati contro la libertà sessuale. - 4.4.1. Abusi sessuali a danno di minori. - 4.4.1.1. Rapporti sessuali con spose-bambine. - 4.4.1.2. Baci, carezze e toccamenti alle parti intime di fanciulli. - 4.4.2. Altre violenze sessuali. - 4.5. Reati in materia di sostanze stupefacenti. - 4.6. Reato di porto abusivo di armi.- 4.7. Altro. - PARTE TERZA: UN BILANCIO DELLA PRASSI E DELLA DOTTRINA AMERICANA - 5. I vari canali attraverso i quali può assumere rilievo la motivazione culturale. - 5.1. Rilevanza della motivazione culturale in sede di plea bargaining. - 5.2. Rilevanza della motivazione culturale in sede dibattimentale al fine del riconoscimento di una criminal defense tradizionale. - 5.3. Rilevanza della motivazione culturale in sede di sentencing. - 6. La prova culturale. - 6.1. Le modalità con le quali può essere fornita la prova culturale. - 6.2. Ammissibilità e rilevanza della prova culturale. - 6.2.1. I requisiti di ammissibilità e di rilevanza della prova culturale concernenti la persona dell’imputato. - 6.2.2. I requisiti di ammissibilità e di rilevanza della prova culturale concernenti la relazione tra cultura d’origine e fatto commesso. - 7. Il dibattito dottrinale sulla opportunità di riconoscere rilevanza alla cultural defense. - 7.1. Argomenti della dottrina a sostegno della cultural defense. - 7.1.1. Colpevolezza e individualized justice. - 7.1.2. Pluralismo culturale e diritto alla cultura. - 7.1.3. Mancanza di esigenze preventive. - 7.2. Argomenti della dottrina contraria alla cultural defense. - 7.2.1. Violazione del principio di uguaglianza a vantaggio degli autori e a discapito delle vittime dei reati culturalmente motivati. - 7.2.2. Rischio di pregiudizi per le donne appartenenti ai gruppi culturali di minoranza. - 7.2.3. Difficoltà concettuali ed applicative poste dal concetto di “cultura”. - 7.2.4. Rafforzamento e diffusione di stereotipi culturali negativi sui gruppi di minoranza. - 7.2.5. Pregiudizio per la funzione di prevenzione generale del diritto penale. - 7.2.6. Effetti negativi sul processo di integrazione degli immigrati. - 8. Il dibattito dottrinale sulla opportunità di formalizzare la cultural defense come nuova ed autonoma defense. - 8.1. Argomenti a sostegno della formalizzazione della cultural defense. - 8.2. Argomenti contrari alla formalizzazione della cultural defense. - 9. Conclusioni. Alcune indicazioni per l’osservatore italiano.

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Constitutionalism as Peaceful “Site” of Religious Struggles - di Francesco Alicino

SOMMARIO: 1. Introduction – 2. Part I: Theological and Historical Roots of Western Constitutionalism – 2.1. King-Servant of God vs. Tyrant-Servant of the Devil – 2.2. Hobbes and la religion de l’État – 2.3. John Locke’s Principle of Tolerance. The Modern Constitutionalism – 2.4. Roger Williams: The Apostle of Religious Liberty. The Roots of American Secularism – 3. Part II: The secularismlaïcité – 3.1. The Double Separation (Emancipation): State from Religion, Religion from the State – 3.2. Islam and la laïcité à la française – 3.3. Individual Rights vs Group Rights – 4. Conclusion. Secularism and Supranational Constitutionalism

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I reati culturalmente motivati: la cultural defense in alcune sentenze statunitensi - di Carlo Sorio

SOMMARIO: 1. Cenni preliminari sulla c.d. cultural defense - 2. Sentenze in cui si dà rilievo alla cultural defense - 2.1. Assoluzione - 2.1.1. People v. Metallides (1974) - 2.1.2. State v. Kargar (1993) - 2.1.3. State v. Krasniqi (1989-1992) - 2.2. Derubricazione del reato e/o riduzione della pena - 2.2.1. People v. Kimura (1975) - 2.2.2. People v. Poddar (1969-1974) - 2.2.3. People v. Moua (1985) - 2.2.4. People v. Chen (1987) - 3. Sentenze in cui si nega rilievo alla cultural defense - 3.1. People v. Romero (1999) - 3.2. People v. Rhines (1982) - 3.3. People v. Aphaylath (1986) - 3.4. Siripongs v. Calderon (1994) - 4. Riflessioni conclusive.

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