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Online from january 2007
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Dialogo interculturale e minoranze religiose in Europa al tempo del Covid-19. L’apporto degli ecclesiasticisti - ​ Salvatore Berlingò

SOMMARIO: 1. Il cambio di paradigma indotto dalla pandemia - 2. Complessità sociali e complessità giuridiche: le loro scansioni temporali - 3. L’obiettivo di “vivere insieme in una società democratica” - 4. L’esemplare negativo della pronunzia S.A.S. c. Francia - 5. La critica alla “cecità interculturale” del secolarismo - 6. La “laicità all’europea” e il principio del “dualismo giurisdizionale” - 7. L’apporto degli ecclesiasticisti: il contributo dell’ ‘accademia’ a una politica del diritto più inclusiva - 8. Il ritorno in auge dei paradigmi euro-mediterranei e gli sviluppi delle democrazie pluraliste.

Cross-cultural Dialogue and Religious Minority in Europe at the COVID-19's time. The Contribution of the Ecclesiasticists.

ABSTRACT: The spread of the pandemic COVID-19, together with the measures of social distance and lockdown, paradoxically have contributed to making the need to recognize what is in common between the most diverse realities increasingly felt. Europe has greater legal resources than other regions of the world to ensure genuine cross-cultural and pluralistic development of the democratic systems.

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Il fondamento etico del diritto - ​ Carlo Cardia

SOMMARIO: 1. Premessa. I confini del diritto - 2. La dimensione etica, prima base dell’Ordinamento - 3. Il rapporto pubblico-privato, la stagione delle Riforme. Le nuove relazioni ecclesiastiche - 4. La laicità, fonte delle leggi, coerente con la dignità della persona.

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Le Sezioni unite e l’‘indifferenza’ del giudizio sull’assegno divorzile al riconoscimento delle nullità canoniche: la tutela del “coniuge debole” nell’ordine matrimoniale dello Stato - ​ Jlia Pasquali Cerioli

1 - E' indiscutibile il ruolo crescente del diritto di matrice giurisprudenziale nel difficile percorso di armonizzazione dell'ordinamento ai principi di vertice della nostra democrazia, laica e pluralista. Tra le giurisdizioni superiori, la Corte di Cassazione ha raggiunto uno standing centrale, dimostrandosi interlocutore sensibile e attento nel 'dialogo silenzioso' con la dottrina. Gli ultimi anni contano numerosi provvedimenti che hanno segnato le tappe di un cammino di transizione verso traguardi di maturità sistematica, e coerenza assiologica, dell'ordine giuridico della Repubblica. Mi riferisco, per limitarmi ai casi più dibattuti, alle Sezioni unite civili del 2013 sull'obbligo (poi negato dal giudice delle leggi nella controversa sentenza n. 52 del 2016) di apertura per il Governo delle trattative con le confessioni religiose richiedenti; del 2014 sul carattere ostativo della convivenza ultratriennale al riconoscimento civile delle pronunce ecclesiastiche di nullità matrimoniale; del 2017 in materia di interpretazione rispettosa dell'art. 7, primo comma, Cost. del divieto di "ogni ingerenza" statale sugli enti centrali della Chiesa cattolica. Ancora, più recenti, spiccano l'ordinanza della prima sezione civile su diritto alla propaganda ateistica e divieto di discriminazioni e, a fine 2020, la sentenza della terza sezione civile su diritto all'autodeterminazione in materia di (rifiuto del testimone di Geova al) trattamento sanitario e libertà di professione della fede. (segue)

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Anamnesi del mito primordiale e sua mimesi nel ‘teatro’ del sacro. Tradizione e invenzione nel protagonismo del culto: nuovi dubbi sulla ‘legge’ del celibato (e sulla disciplina del matrimonio) - ​ Francesco Zanchini

SOMMARIO: Avvertenza - 1. Preambolo - 2. Materiali per una ricerca antropologica sulla genesi dell’obbligo del celibato - 3 (segue) Perplessità su un simbolismo che incorpori dati costrittivi evidenti.

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Il crocifisso e i diritti del lavoratore nell’ambiente scolastico (aspettando le Sezioni Unite della Cassazione) - ​ Angelo Licastro

SOMMARIO: 1. Un nuovo tipo di approccio alla vexata quaestio della legittimità dell’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche italiane - 2. L’ordinanza della Cassazione 18 settembre 2020, n. 19618: i fatti di causa e lo svolgimento del giudizio di merito - 3. I diritti nell’ambiente scolastico rivendicati dal ricorrente e l’inquadramento della vicenda operato dalla Cassazione - 4. L’(ingiustificata) esclusione dalla sfera applicativa del regio decreto n. 965 del 1924 delle scuole secondarie superiori - 5. I presupposti per far valere una discriminazione indiretta ai danni del lavoratore - 6. L’incongruenza della tesi che desume l’esistenza di una “finalità legittima” del trattamento differenziato dall’esigenza del rispetto della “coscienza morale e civile degli alunni” come declinata dalla “volontà della maggioranza” dei medesimi - 7. La diversa ipotesi della “finalità legittima” del trattamento differenziato dipendente da una decisione rientrante nelle competenze degli organi di autogoverno della scuola - 8. Gli scenari futuribili.

Crucifix and workers’ rights in the school environment (waiting for the United Sections of the Court of Cassation)

ABSTRACT: This paper examines the question of whether the display of crucifixes in public school classrooms is compatible with workers’ rights, in particular the right of teachers not to be discriminated against. To do so, it takes as its starting point a recent ruling by the Court of Cassation, which referred the matter to the United Sections of the same Court for a decision.

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A come aborto: la “lettera scarlatta” del XXI secolo nel Giardino degli angeli - ​ Silvia Baldassarre

SOMMARIO: 1. Il caso - 2. La normativa di riferimento - 3. Interruzione di gravidanza e diritto alla privacy - 4. Nel nome della madre e del figlio mai nato - 5. I cimiteri dei feti - 6. Osservazioni conclusive.

A for abortion: The Scarlet Letter in XXI century in the “Garden of angels”.

ABSTRACT: The work analyzes in a juridical key the story of the burial of an abortive product, in the "garden of the angels" (Flaminio cemetery in Rome). The burial, which took place without the mother's consent, is marked by a cross with the woman's personal data. This circumstance raises several critical profiles, examined in the article, regarding the right to privacy, the right to self-determination and freedom of conscience.

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Alcune riflessioni sull’ordinamento vaticano. Ricordando il Maestro - ​ Pasquale Lillo

SOMMARIO: 1. Momenti di destino - 2. Lezioni sul diritto vaticano - 3. Stato pontificio e Stato della Città del Vaticano - 4. Diritto canonico e ordinamento vaticano - 5. Riflessioni conclusive.

Some reflections on the Vatican system. Remembering the Master.

ABSTRACT: In recalling the life and work of prof. Giuseppe Dalla Torre, the author highlights some key areas in which the interests and personal commitment of the late Maestro are most focused. The essay intends to highlight that prof. Dalla Torre, also on the basis of his immense scientific production, was not only a brilliant and highly original scholar of canon law and ecclesiastical law, but he was also a refined constitutionalist, a careful scholar of public law and constitutional law. in relation to the various state systems, as well as in relation to the very unique system of the Vatican City State. The paper makes a specific reflection on some aspects of the current Vatican legal system, to which Dalla Torre has dedicated significant personal energies, especially in recent years. The essay indicates that the Vatican system was not only an important object of study and legal interest on the part of Giuseppe Dalla Torre. But it also represented an important field of action in which he sowed with copious abundance: both as a consultant for various departments of the Apostolic See; both from a jurisprudential point of view, in the years in which he held prestigious positions as a Vatican magistrate and, most recently, as President of the same Court of the Vatican City State; and, again, from the point of view of the care of new generation of jurists - trained through a prestigious School led by himself - with the relevant purpose of providing them with the tools suitable to operate, even at a professional level, within the "walls" Vatican system. It follows that Giuseppe Dalla Torre not only represents an illustrious ecclesiastic and canonist of our times, but also an esteemed legal practitioner, as well as an appreciated "Vatican jurist".

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Suiza y el veto al burqa - ​ Agustìn Motilla

El pasado 7 de marzo se celebró en Suiza un referéndum, propiciado por un partido de la derecha del país, a fin de prohibir el uso del burqa y el niqab islámico en los espacios públicos; aunque encubierta bajo la propuesta, aparentemente neutral, del veto a toda indumentaria que oculte el rostro de la persona. Los resultados arrojan la victoria de los partidarios del sí por una exigua mayoría (el 52% de los votos); lo cual refleja la división social existente. Ahora deberá ser el Gobierno suizo el que presente una ley en este sentido para su aprobación parlamentaria. Los carteles de propaganda del partido Unión Democrática de Centro, propugnador de la consulta, reflejan bien la motivación del veto. La cara de una mujer con el niqab a la que solo se ven los ojos se acompaña con un pie de cartel con la siguiente leyenda: “Paremos el extremismo. Sí a la prohibición”. Lo más llamativo es la expresión de la escasa zona del rostro de la mujer que se ve: el entrecejo fruncido, las cejas curvadas hacia el centro enmarcan unos ojos coléricos. Se diría que está amenazando al espectador. El cartel de propaganda es revelador del mensaje que se intenta transmitir, el mensaje del miedo; o, más allá, la identificación del musulmán con el violento, el terrorista. (segue)

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David Lazzaretti: heretic, rebel, or mentally insane? A cold case in Post-Unification Italy - ​ Emilia Musumeci

TABLE OF CONTENTS: 1. Introduction - 2. The life and works of David Lazzaretti, the “Second Christ” from Arcidosso - 3. The ‘Prophet’ on the stand: the criminal trials in the State Courts - 4. Lazzaretti before the Tribunal of the Roman Holy Office - 5. Life after Death: Different interpretations of the Lazzaretti case - 6. The Prophet and the Alienists - 7. Conclusion: a prismatic figure.

ABSTRACT: The aim of this paper is to retrace a peculiar case occurred in the complex context of the decades after Italian Risorgimento and the Italian unification (1861). In particular, it will be analysed the case of David Lazzaretti a poor carter from Tuscany, self-proclaimed “Christ, Duce, Judge” and “the Second Son of God come to earth”, considered a heretic and excommunicated from the Catholic Church due his blasphemous writing. He founded the “Giurisdavidic Church” based on a sort of mystical and utopian socialism (his motto was: “The Republic is the kingdom of God”). His figure has given rise to lively controversy between those who considered him a martyr and who reputed him a mad visionary or a charlatan. In any case, Lazzaretti’s movements are emphasized above all for his tragic end: on the morning of August 18, 1878, while he was driving a peaceful procession from Monte Labbro to Arcidosso, a little town in Tuscany, he was killed by Italian carabinieri during a religious ceremony. After his death, medical science and in particular positivist psychiatry, also called “alienists”, described Lazzaretti not as a sacrilegious impostor but as a mentally ill person, who would have benefitted more from treatment than prosecution.

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La sfida del pluralismo educativo nella prospettiva sovranazionale e interna - ​ Nadia Spadaro

SOMMARIO: 1. La sfida del pluralismo educativo - 2. Il pluralismo educativo secondo l’elaborazione giurisprudenziale della Corte Europea dei diritti dell’Uomo - 3. La prospettiva antidiscriminatoria ed economica della Corte di Giustizia dell’Unione Europea - 4. L’effettività dell’istruzione pluralistica nell’ordinamento italiano - 5. Conclusioni.

The challenge of educational pluralism from a supranational and internal perspective

ABSTRACT: Whereas education plays a fundamental role in the construction of an inclusive society, the paper tries to outline the delicate balance between respect for pluralistic demands and state discretion in the educational field, with particular reference to Italy, where an increasingly multi-ethnic society is accompanied by deeply rooted cultural and religious traditions. The analysis will focus on the different approach of supranational and national Courts on issues that are now crucial in educational pluralism both in the perspective of pluralism for the school and in the school.

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