Rivista telematica (www.statoechiese.it)
Online dal gennaio 2007
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Gli obiettivi

La rivista telematica "Stato, Chiese e pluralismo confessionale" non ha un proprio indirizzo o orientamento politico o religioso. La linea editoriale prescelta si prefigge il solo scopo di essere strumento e manifesto della pluralità e del pluralismo delle scuole e degli orientamenti che alimentano le discipline interessate, sotto molteplici profili, ai temi delle libertà di religione e di convinzione, dei rapporti tra gli stati e le confessioni religiose, dei diritti religiosi, in ambito nazionale, comunitario e internazionale (settore scientifico-disciplinare Jus 11).

La rivista si propone di porre rimedio ai tempi lunghi della pubblicazione a stampa delle Riviste periodiche del settore, degli Atti di convegni, di tavole rotonde, seminari di studio, ecc., offrendo uno strumento agile per consentire agli studiosi di partecipare con tempestività ed efficacia al dibattito scientifico e culturale. Sarà data ospitalità con prontezza ai contributi scientifici, liberamente inviati, affinché possano essere conosciuti nel più breve tempo possibile da un'ampia cerchia di lettori garantendo all'Autore, al contempo, il riconoscimento della paternità della sua elaborazione e dei suoi apporti.

La pubblicazione on line dei contributi avrà, di regola, cadenza settimanale; sarà sospesa nel periodo estivo (15 luglio – 15 settembre) e nel periodo delle festività di fine anno e pasquali.

Appartenenti alla comunità scientifica "di ruolo" (docenti, ricercatori, assistenti), studiosi di chiara fama, autori che ricoprono cariche di rilievo politico-istituzionale in organismi nazionali, comunitari e internazionali anche confessionali, giovani cultori (assegnisti, borsisti, dottorandi, ecc.) potranno inviare liberamente i propri scritti che, nel rispetto delle libertà costituzionali di scienza e di manifestazione del pensiero, saranno di regola sottoposti a valutazione. Sono condizioni dell'accettazione il carattere scientifico dello scritto, l'osservanza dei criteri redazionali e l'ovvio rispetto della legge penale e sulla stampa.

La rivista è ad accesso aperto in conformità alla Berlin Declaration on Open Access to Knowledge in the Sciences and Humanities (alla quale ha aderito l’Università degli Studi di Milano) e alla Dichiarazione di Messina. In particolare, la Rivista condivide l’impegno di:

1. incoraggiare gli autori a garantire ai lettori il diritto di usare e riprodurre gratuitamente le loro opere in formato digitale, di consentirne la stampa per uso personale, fatto salvo il riconoscimento della loro paternità intellettuale;

2. rendere possibile il deposito di testi in archivi istituzionali on‐line, nella convinzione che la disseminazione della conoscenza è incompleta se l’informazione non è resa largamente e prontamente disponibile alla società.

Tra gli obiettivi non vi è quello di costituire una banca-dati nella quale raccogliere leggi, sentenze e documenti (italiani e stranieri), compito al quale già provvedono l'Osservatorio della libertà ed istituzioni religiose (OLIR), il Consorzio Interuniversistario di Ricerca e Documentazione per la Gestione di Siti Web di Diritto delle Persone, della Famiglia, dei Culti e delle Confessioni Religiose (LICODU), il Centro europeo di documentazione sulle istituzioni religiose (CEDIR), l'Université catholique de Louvain (UCL), e altri soggetti, sempre più numerosi, elencati nella rubrica "Collegamenti web" nella home page.

Per un'effettiva ed efficace informazione pluralistica saranno ricercati gli opportuni collegamenti con siti e riviste telematiche del settore e saranno favoriti gli scambi di contributi con le riviste cartacee.

La rivista è consultabile anche sul sito dell’Università degli Studi di Milano dedicato alle riviste telematiche (http://riviste.unimi.it).

I lettori saranno regolarmente informati sui dati degli accessi mensili alla Rivista, ufficialmente raccolti da apposite strutture esterne e indipendenti.