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Lavoro, discriminazioni religiose e politiche d’integrazione - di Livia Saporito, Francesco Sorvillo, Ludovica Decimo

SOMMARIO: 1. La forza sociale delle religioni negli attuali scenari geopolitici - 2. Libertà religiosa, selezione lavorativa e integrazione nel mondo del lavoro - 3. La tutela della libertà religiosa nel rapporto di lavoro -3.1 Le discriminazioni religiose nei rapporti di lavoro nel quadro del diritto primario dell’Unione europea - 3.2 La giurisprudenza comunitaria - 3.3 L’incidenza del precetto religioso sul rapporto di lavoro - 3.4 La “presenza” delle religioni nei luoghi di lavoro: profili simbologici - 4. Istanze religiose e diritto negoziato nelle politiche d’integrazione - 5. Diritto, religione e sfide dell’integrazione.

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Pluralità di etnie, di religioni, di Stati in Medio-oriente; il terrorismo islamico - di Vittorio Parlato

SOMMARIO: 1. Le ripartizioni islamiche – 2. La realtà cristiana mediorientale - 3. Gli Yazidi - 4. Chiese etniche e realtà statuali in Medio-oriente – 5. Il sistema degli statuti personali - 6. Valutazione negativa da parte dell'Islam della laicità dello Stato - 7. Irrealizzabilità di uno stato laico in Medio-oriente - 8. Atti terroristici e fondamentalismo islamico. È guerra di religione?

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Sport, religione e pluralismo culturale: le molteplici forme di lotta alla discriminazione etnico-confessionale - di Antonello De Oto

SOMMARIO: 1. Identità e alterità nello sport. Religioni, etiche e culture a confronto - 2. L’avvento della pluralità nel diritto sportivo e la (quasi) finita stagione della neutralità - 3. La discriminazione etnico-confessionale nella pratica sportiva. Gli strumenti normativi e istituzionali europei di contrasto alla condotta discriminatoria - 4. Quando il mondo dello sport arriva prima: la nascita del c.d. ius soli sportivo (legge 20 gennaio 2016 n. 12).

Sport, religion and cultural pluralism: the multiple forms of contrast to the ethnic-confessional discrimination

ABSTRACT: The article deals with the theme of recognizing and regulating identity and diversity in sport with a focus on religious element and the recent and gradual change of attitude of sports federations with respect to it, moving slowly from the time of secularity-neutrality in sport to the recognition of the athlete's religious identity. The second part of the paper examines the theme of ethnic-confessional discrimination in sporting practice and analyzes the European normative and institutional instruments for contrasting discriminatory behavior and the prospects for this action coordination, also taking into account the birth of the “c.d. Ius soli sportivo” (Law 20 January 2016 No. 12) in Italy, a great innovation for a Country as ours still argues, at the level of citizenship, in a logic of “ius sanguinis”

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Contributi precedenti

Daniele Ferrari - Natività e laicità: i presepi in Francia tra religione e secolarizzazione

Claudio Luzzati - Pluralismo, laicità e crisi della rappresentanza politica

Alessandro Ferrari - Le droit européen de liberté religieuse au temps de l’islam